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Arriva un “nuovo” treno sulla Roma-Nord, che potrebbe diventare la Metro F

Da qualche giorno la Roma–Civita Castellana–Viterbo, quella che tutti conoscono semplicemente come “Roma Nord”, ha accolto un nuovo convoglio revisionato. È una notizia positiva, certo, ma come spesso accade le buone notizie nel trasporto pubblico romano si fermano a metà strada. La revisione di un treno, da sola, non cambia il destino di un’infrastruttura; e la Roma Nord, per tornare davvero a vivere, ha bisogno di una visione complessiva.




ASTRAL vuole alzare la banchina della stazione Flaminio

A fine 2024 la Regione Lazio ha individuato ASTRAL quale soggetto attuatore degli interventi finanziati con il fondo di Sviluppo e Coesione per le ferrovie Nord e Lido. Tra i diversi interventi previsti sulla Roma Nord c’è anche quello del cosiddetto “alzamento” della banchina della stazione Flaminio. In pratica, con un investimento di 2 milioni di euro, la Regione vuole portare la banchina della stazione, che oggi è più bassa rispetto alle altre della tratta urbana, alla stessa altezza delle banchine delle altre stazioni esistenti fino a Montebello, di modo da garantire un incarrozzamento a raso anche nella stazione più importante della linea.




Se la ferrovia Roma-nord diventasse la Linea F

La L6 della metro di Barcellona è l’esempio virtuoso di quella che potrebbe essere la Flaminio-Montebello, conosciuta anche come ferrovia Roma-Nord, e che oggi non é. La lìnea 6, o “violeta”, è il frutto della metropolitanizzazione della ferrovia regionale Barcelona-Vallès. Sugli stessi 2 binari corrono infatti ben 5 servizi diversi (L6, S1, S2, S5, S55), che diventano 6 grazie all’immissione della linea gemella L7 nella tratta centrale. La L6, sino al 2001, quando la linea ancora si chiamava U6, presentava una frequentazione del tutto simile alla nostrana Flaminio-Montebello con non più di 60.000 passeggeri giornalieri ed una frequenza tra i 10 ed 15 minuti. Tuttavia nel 2001, anno in cui fu decretata l’integrazione tariffaria del TPL della Città dei Conti, e successivamente nel 2003, con l’aumento delle frequenze ad un range tra i 2 ed i 7,5 minuti ed il cambio di denominazione da U6 ad L6, l’utilizzo della linea è esploso trasformandola in una metro leggera da 80.000 passeggeri giornalieri; 10.000 in più del carico giornaliero della Roma-Civitacastellana-Viterbo (o Roma Nord) che è per utilizzo giornaliero, con i suoi 70.000 passeggeri, la terza linea pendolare di Roma e d’Italia dopo la Roma Lido e la Fiumicino-Fara Sabina.