Quali metro si potrebbero finanziare con la Legge di Bilancio 2027?
La redazione di diversi Documenti di Fattibilità delle Alternative Progettuali da parte del Comune sta riaccendendo il dibattito sul finanziamento delle metropolitane. Negli anni si è spesso parlato di numerosi prolungamenti e nuove linee, ma per poter arrivare al finanziamento servono delle base solide.
Questo è ancora più vero dopo le esperienze non proprio edificanti di Milano e Torino, che hanno avuto enormi difficoltà nel trasformare i finanziamenti in lavori, irrigidendo il Ministero dell’Economia e delle Finanze. La propensione al finanziamento delle metropolitane da parte dello Stato, infatti, si è notevolmente ridotta rispetto alla proficua stagione 2018-2024. Ne è un segno evidente il meccanismo alla base del Fondo Unico per il Trasporto di Massa, che di fatto è pensato per ridurre gli investimenti tagliando le opere con maggiori difficoltà.
Non è un caso se ad ogni legge di bilancio si inscena una diatriba politica su tagli e taglietti.
In questo quadro Roma è riuscita a fare moltissimo, trasformando immediatamente in lavori i quattro miliardi concessi alla Linea C, prima con Venezia e poi, dopo appena tre anni, con T2 e T1. Considerando questo risultato Roma può legittimamente chiedere ulteriori risorse, ma di fatto le opere che appaiono oggi più realisticamente finanziabili sono solamente due:
il primo lotto della diramazione C1 della Linea C (C1A Teano-Togliatti) e il prolungamento della Linea A fino a Torrevecchia.
Si tratta di due interventi molto diversi tra loro, ma accomunati da un elemento decisivo: entrambi potrebbero presentarsi alla finestra della Legge di Bilancio con un livello di maturità progettuale compatibile con il finanziamento. In particolare la Linea C1 ha anche già completato la valutazione di impatto ambientale ed è già parte dell’appalto complessivo della Metro C. Significa che i lavori potrebbero partire in non più di tre anni dal finanziamento, che è pochissimo per questo tipo di opere.
La diramazione C1 Teano-Colli Aniene-Ponte Mammolo
La C1 è una diramazione della Linea C lunga circa 5km. L’ipotesi approvata nel 2003 prevedeva una linea che, partendo da Teano, si diramasse a verso Nord-Est fino a Ponte Mammolo, con le fermate:
- Serenissima;
- Forte Prenestino;
- Togliatti;
- Colli Aniene;
- Ponte Mammolo.
Originariamente la tratta era limitata a Colli Aniene, ma in sede di conferenza dei servizi il Ministero dei Trasporti prescrisse il prolungamento a Ponte Mammolo. Tuttavia, il nodo approvato di Ponte Mammolo risulta piuttosto debole, soprattutto per la distanza della stazione della C da quella della B e dal nodo di scambio con i bus. A questo si aggiunge l’interferenza con la nuova tranvia veloce Ponte Mammolo-Subaugusta, che oggi rende il progetto approvato nel 2003 irrealizzabile nella porzione tra Colli Aniene e Ponte Mammolo.
Infatti, il progetto originario della C1 prevedeva una tratta sotterranea “Tipo 1”, cioè con galleria unica in scavo meccanizzato a doppio binario, fino al pozzo intertratta di Colli Aniene. Ma successivamente era prevista una sezione di raccordo “tipo 5” scavata dall’alto, dove alloggiare una rampa di risalita per raggiungere una sezione di “tipo 6”, cioè un tratto a raso in superficie fino alla stazione Ponte Mammolo.
La stazione Ponte Mammolo sarebbe stata una stazione totalmente fuori terra di “tipo F”, cioè in viadotto.
Insomma, la tratta tra Colli Aniene e Ponte Mammolo così come era stata pensata nel 2003, oggi non è più attuale e dovrà essere totalmente rivista. Servirà un nuovo iter progettuale e di appalto, tutto da verificare.
Invece, la subtratta tra Teano e Togliatti sarebbe cantierizzabile da subito senza problemi.
Limitare a Togliatti la diramazione, almeno in un primo momento, non sarebbe una grande perdita. Gli studi di traffico storici hanno sempre individuato nella tratta Teano-Togliatti il segmento con la domanda più elevata, con previsioni di traffico molto limitate, invece, nel tratto Togliatti-Ponte Mammolo. Non è un caso: sulla stazione Togliatti potrebbero convergere numerose linee regionali e interregionali che oggi utilizzano il corridoio dell’A24, e sarebbe possibile anche lo scambio con i treni della FL2 che oggi fermano presso la stazione ferroviaria, con due relazioni orarie per senso di marcia, che potrebbero salire a tre facendo effettuare fermata ai treni oggi in semplice transito.
Presso la stazione Togliatti potrebbe essere realizzato un formidabile nodo di scambio tra Ferrovia, Metropolitana, Tranvia e bus di medie e lunghe distanze, con evidenti vantaggi per tutti i servizi.
Dal punto di vista economico, un lotto C1A tra Teano e Togliatti può essere stimato intorno a 700 milioni di euro, utilizzando come riferimento i parametri realizzativi tipici della Linea C. Inoltre, a questi andrebbero aggiunti treni sufficienti per portare la tratta tra Teano e Farnesina a 2 minuti, quindi quattro minuti sui rami, di fatto andando a saturare il deposito fino ai 46 treni massimi previsti. Complessivamente, tra linea, deposito e con gli ulteriori 16 treni, si arriverebbe ad un miliardo di euro complessivi, sempre che le crisi internazionali in corso non facciano proseguire la cavalcata al rialzo dei prezzi.
Insomma, un primo lotto limitato a Togliatti, con tre stazioni e una galleria unica doppio binario di circa 3km, sarebbe relativamente economico e ragionevolmente realizzabile, consentendo di intercettare una domanda molto consistente, con un miglioramento della mobilità non solo romana ma estesa a tutta la Città Metropolitana e anche alle linee TUA che raggiungono l’Abruzzo.
Il prolungamento della Linea A verso Torrevecchia
L’altra opera che potrebbe realisticamente rientrare nei finanziamenti nazionali è il prolungamento della Linea A verso Torrevecchia.
Il progetto prevede due nuove stazioni:
- Bembo
- Torrevecchia
Le galleria, unica a doppio binario, sarebbe lunga circa 2km.
A differenza della C1, tuttavia, qui il quadro progettuale è ancora incompleto. Il PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica) dovrebbe essere approvato entro l’anno e sarà questo passaggio a chiarire finalmente il costo effettivo dell’opera, mentre la Valutazione di Impatto Ambientale è tutta ancora da fare,
In linea puramente teorica, adeguando all’ISTAT i costi del preliminare del 2012, il valore dell’opera dovrebbe collocarsi intorno ai 600 milioni di euro.
Le priorità da non dimenticare
Se queste due opere rappresentano le uniche metropolitane realisticamente finanziabili nel breve periodo, esiste però un altro capitolo fondamentale che non può essere trascurato.
La prossima Legge di Bilancio dovrebbe finanziare assolutamente le indagini archeologiche preventive quanto meno della Linea D, ma anche degli altri prolungamenti studiati da Roma Metropolitane, come linea la Rebibbia-Setteville e l’eventuale linea per Tor de’ Cenci.
Si tratta di passaggi preliminari ma decisivi. Senza le indagini archeologiche, infatti, qualsiasi progetto rimane bloccato nella fase preliminare e non può accedere ai finanziamenti nazionali. Ma soprattutto la scarsa conoscenza del sottosuolo costringe a proporre soluzioni costruttive decisamente onerose per un contesto così periferico, perché nel dubbio si opta per le soluzioni più conservative, cioè quelle della tratta centrale della linea C, che sono davvero “troppo” per un contesto periferico come quello dei prolungamenti.
Se la città vuole davvero costruire la prossima generazione della sua rete metropolitana, è necessario partire proprio da qui: finanziare subito le indagini, preparare i progetti e farsi trovare pronti alla prossima finestra di finanziamento.
Perché, come dimostra l’esperienza degli ultimi anni, le occasioni arrivano raramente. E quando arrivano bisogna essere pronti.


Buongiorno !! Probabipmente passero’ da ‘ Matto, Alieno ?? Finto Saggio o Filosofo diventato nel trascorrere del tempo ma, ormai a 56 anni di eta’ , con quante ne ho viste nella vita tra cambiamenti culturali, tecnologici , climatici ed altro Io , Romano de Rona de Adozione, ho imparato a vivere i ” Tempi Biblici di Roma. Ho.Sofferto , in passato, x qualcosa conme 25 anni il.confronto,/ Campanilismo con quella ” Milano ” creato in passato da altri Moderna! Efficiente, Milano! Checsi aggiudico’ Expo 2015 ! Capjtale della Finanza, dei Riccji/ benessere, col LA M3 Che apri’ Aprile 1990 fino a Piazza Duomo e Roma dal 9 Febbraio 1955 aveva la Ex Linea E42 poi denominata Linea B a Febbraio 1980 ( quando apri’ al pubblico la Cinecitta’ Termini.Ottaviano, linea A) che Terminava da 35 anni ancora a Termini. Per fortuna poi arrivarono Prolungamento Termini Tiburtina Rebibbia, 8 Dicembre 1990, 1 Gennaio 2000 Ottaviano/ Battistini Metro A. Poi 13 Giugno 2012 Bologna Conca d’ Oro B1 ed altri. E’ Vero.! Con 20/30 anni di ritardo. Pazienza! Adesso , al mattino.posso con 6 minuti a piedi prendere la Metro C a Porta Metronia, cambiare con la A e scendere a Manzoni x recarmi a lavoro. Unico Difetto” TROPPI POCHI TRENI IN SERVIZIO SULLA LINEA C! Scandaloso! Attendere a volte dai 12 ai 15 minuti un treno. Per il resto nel 2029 aprira’ il nodo di Pigneto Ferrovie dello Stato/ Metro C , nel 2034 Archeostazione Piazza Venezia e, speriamo nel 2037/2038 il prolungamento fino a Mazzini Chiesa Nuova, Castel S. Angelo, Ottaviano, Mazxini, Farnesina.
Spero insieme al Prolungamenyo Metro A fino a Torrevecchia, che di qui al 2030 i lavori possano partire e che anche Prolungamento Metro B Rebibnia Casal Monastero possa veder la luce verde. Sulla Metro D non mi pronuncio. Seppur con 35 anni di ritardo su Milano vi giuro adesso non me ne puo’ fregare di meno di esser indietro rispetto a loro! Non ci soffro piu’ x niente. Mi puo’ realmente dispiacere che ci debbano esser voluti 15 anni di stallo ma apprezzo che dal 22 Giugno 2023 con Stazione Venezia ed ora 25 Febbraio con la T2 adesso Roma va avanti ! Non si piange piu’ addosso e che il periodo dei vecchi sfotto’ n che Risate la Metropolitana di Roma uno scambio 1 Termini, Termini e Termini sia un vago lontano ricordo che col tempo svanisce. E’ vero si sarebbe potuto far di piu’ ma Da Aprile 1990 ad oggi! Meglio che Niente in Assoluto , poco ma Qualvosa e’ stato fatto. Adesso Andiamo Avanti
giusto e non giusto, questa citta si meriterebbe di più , sopportiamo da anni le manifestazioni , i ministeri gli enti pubblici , decine di migliaia di dipendenti pubblici spesso inutili , con tutti i costi relativi , ma possibile che questa citta e i suoi cittadini non si meritano una metropolitana capillare che migliorerebbe la qualità della vita
Perche invece di assumere nuovi dipendenti pubblici , facciamo lavorare di più quelli che ci sono e con quei soldi risparmiati ci finanziamo la linea D ?che sarebbe il minimo sindacale per ROMA
La C1 potrebbe essere fatta sotto forma di tram, anche domani e praticamente a costo zero.
In un primo tempo si potrebbe mettere un tram da Ponte Mammolo a Largo Preneste, usando i binari esistenti. E in un secondo tempo, si potrebbero aggiungere 500 metri di binario supplementare da Largo Irpinia a Teano, o da Largo Preneste a Malatesta. Et voila, la C1 è fatta.
è molto probabile che almeno inizialmente il 14 anticiperà come servizio la futura C1, venendo attestato a Ponte Mammolo
Fondi x il giubileo e pnrr sono stati una congiuntura particolare e devo dire che la giunta gualtieri ha saputo cogliere , ottimo il suo programma. I fondi x la teano ponte mammolo sarebbe opportuno dirottarli sulle tratte T2 e T1 predisponendo almeno le mancate stazioni di navona, una seconda fermata in prati e quartiere flaminio prima di arrivare a Farnesina. Si possono predisporre in allargo fermate da realizzare successivamente altrove viene fatto. È possibile.. perché perdere tali occasioni per roma? Inoltre in merito a cose apparentemente impossibili perché non si riesce a tutelare da atti vandalici i treni metro che costano almeno 8 milioni di euro l uno ? Attendiamo i nuovi con trepidazione anche questi saranno lasciati in mano ai vandali? È possibile salvaguardare questo patrimonio comune?
Per la salvaguardia dei treni dai writers ho già risposto come il Comitato si è espresso in merito più volte in passato: basterebbe fare il copia-incolla di quanto implementato nel deposito di Osteria del Curato
Giubileo Pnrr sono stati una congiuntura particolare e devo dire che la giunta gualtieri ha saputo cogliere..
Però pesano le carenze progettuali del decennio precedente, la mancata progettazione della fermata navona e solo una fermata in prati e a flaminio sono la prova che si fanno progetti in fretta per la serie “meglio così che niente” e costituiscono mancate occasioni x la crescita di una capitale europea come Roma. Io faccio un plauso al programma di questa consiliatura ma chiedo : è possibile predisporre lungo le trattec T2 e T1 un allargamento del tunnel per la realizzazione di future fermate quando magari si renderanno disponibili nuovi finanziamenti? A roma sembra impossibile cio che è fattibile altrove; inoltre restando su cose che sembrano impossibili a roma .. i treni metro che costano ai cittadini circa 8 milioni di euro l uno e che tutti attendiamo con trepidazione è possibile che vengano sistematicamente vandalizzati con scritte? È possibile che non si possano mantenere in sicurezza nei depositi? Altrove come fanno? Dobbiamo pretendere di più.
La cosa più incredibile è che in Italia ci vuole sempre più tempo per decidere che per costruire e nessuna forza politica ha mai avuto una mezza idea per accelerare questi passaggi.
Adesso che il giubileo è finito dite addio a questi tempi lampo per l’avvio dei cantieri e torniamo alla desolante routine.