M5S e linea C, fallito l’agguato dei nimby de’ Noantri
C’erano davvero tutti. M5S, Progetto Celio, Grillini travestiti da associazione “Fuori dai Fori”. Finti ambientalisti trincerati dietro le insegne di Italia Nostra. Ed ognuno di loro ha tirato fuori la scusa buona per fermare la linea C. Chi è tornato a sventolare l’arma spuntata della presunta VIA mancante, chi ha sbraitato per il taglio degli alberi e chi, infine, ha riproposto la fantascientifica balla del crollo del Colosseo. Una mole incredibile di bugie e scuse per non dire l’unica verità: non vogliono la linea C per non avere rotture di scatole sotto casa propria. Perché i cantieri, come successo precedentemente per San Giovanni, Centocelle, Pigneto, ecc, tra poco arriveranno da loro. Guarda caso gli unici presenti a ringhiare contro la terza linea underground della capitale. Con buona pace dei 200.000 disperati cittadini delle sterminate periferie di Roma est che non chiedono altro di avere un mezzo di trasporto moderno per arrivare in centro, a piazza Venezia. Ma l’assalto di questi Nimby de’ Noantri è fallito.
È successo tutto questo e di più, questa mattina, durante la lunga audizione dell’assessore alla Mobilità, Guido Improta, davanti alle commissioni congiunte Ambiente, Lavori Pubblici, Bilancio e Mobilità del Comune di Roma. In programma la situazione dei cantieri della linea C, in particolare di quelli della tratta T3 che causeranno, purtroppo ma inevitabilmente, alcuni tagli di alberi. In realtà è andato in scena l’ennesimo tentativo di fermare la tratta centrale della linea da parte dei Nimby romani (per chi non lo sapesse Nimby vuol dire Not In My Back Yard, ovvero Non nel mio cortile, che tradotto meglio suona come “le opere pubbliche fatele ovunque perché utili, ma non vicino casa mia, non voglio rotture”). Alla guida della riunione uno stralunato Athos De Luca, che a un certo punto ha perso completamente il controllo della riunione determinando le condizioni per liti e faccia a faccia furibondi tra alcuni consiglieri comunali (Ignazio Cozzoli e Marco Pomarici) e gruppi di cittadini.
L’agguato è fallito
Improta ha detto l’unica cosa di buon senso che poteva essere detta: “se la linea C non arrivasse nemmeno a piazza Venezia, il suo valore in termini di trasporto sarebbe irrilevante – ha spiegato. Ma non possiamo accettare che si arrivi a piazza Venezia nel 2024, non possiamo avere una Salerno-Reggio Calabria in pieno centro a Roma. Si può fare tutto e Roma Capitale potrà fare le valutazioni, anche sulla tratta T3, nella commissione speciale metro C. Ma ritengo che non si possa mettere in discussione un’opera dopo 7 anni. La democrazia deve essere anche rispettosa delle procedure e i cittadini non si possono infervorare solo quando si sentono toccati perché la linea arriva sotto casa. A mio parere è, anzi, necessario aprire una discussione su quel che succederà dopo piazza Venezia”.
Parole sante! L’unica consolazione per i militanti del Movimento di turno è la possibile, ma non certa, creazione di una commissione consiliare sulla linea C, dove chi è contrario proverà ad argomentare le sue tesi. Salvo poi cozzare con la realtà, ossia che la linea C andrà avanti fino a piazza Venezia, come ribadito più volte dal sindaco Marino e visto che i cantieri sono già iniziati anche nella tratta T3.
Tra i momenti memorabili da citare quello in cui Athos De Luca ha detto letteralmente quanto segue: “Ma che ci facciamo con una linea C che si ferma a piazza Venezia? Allora tanto vale fermarci a San Giovanni e trovare alternative”. Che miopia politica è questa? Come si fa a chiedersi dove sarebbe il giovamento per il trasporto pubblico romano? Che visione strategica per la città misera e miope caro De Luca! Anche noi vorremmo che la linea C non si fermasse a piazza Venezia. Per questo chiediamo che la linea arrivi almeno a piazzale Clodio con i fondi speciali per il prossimo Giubileo, per creare una rete ampia e sfruttabile. Sia dai romani, sia dai turisti.
Fermare tutto a San Giovanni sarebbe pura follia e chi lo propone – come De Luca, gli anziani manifestanti del Progetto Celio (eta media registrata questa mattina intorno a sessant’anni) e il Movimento 5 Stelle romano – dimostra disprezzo e noncuranza per i 200.000 romani che ogni giorni restano bloccati sulla Casilina. Non chiedono altro che una metropolitana veloce, in grado di portarli rapidamente nel cuore della città. A piazza Venezia!
Foto: Affaritaliani.it
Che certi timori e miopie provvengano dai cittadini, mi preoccupa ma non mi spaventa…. capisco che non tutti abbiano una visione d’insieme di come sia opportuno risolvere i problemi derivanti dai flussi quotidiani del traffico cittadino. Quello che invece mi spaventa è che la classe politica o presunta tale si mostri cosi poco coraggiosa e creativa……..loro sono coloro che debbono per il bene comune vedere oltre. Il loro valore va misurato non tanto per l’organizzazione di eventi e progetti di limitato respiro bensì con il provare in tutti i modi di far compiere quel salto qualitativo che da troppi decenni Roma attende.
Comitato x Roma, grazie di cuore per il vostro impegno.
Luigi
“Ma che ci facciamo con una linea C che si ferma a piazza Venezia? Allora tanto vale fermarci a San Giovanni e trovare alternative”
Questo fa capire quanto non ci capisca un cazzo ( De Luca e chi lo appoggia )sul fronte metro e mobilità . quale alternative vorresti fare?!?!?!?
vorrebbe usare il tram , che porta 200 persone a convoglio ( usando i cityway [ i jumbo ] ) ??!? dove le metti tutte le persone ? vuoi far partire 6 tram uno di seguito all’altro ogni 10 minuti?
l’autobus ? i bus da 18m portano circa 150 -170 persone . vorresti far partire 7-8 autobus da 18m in fila per il centro di roma ?
oppure hanno già inventato il teletrasporto ?!?
Dai, i bus e i tram sono molto più economici e molto meno inquinanti della metro!
Un bus da 18 metri consuma solo 1 litro di gasolio ogni km!!11|!!
GOMBLODDOOOOOO!!!11!!!11! scieghimigheeee
Ringrazio il Comitato per le attività a sostegno di un’opera fondamentale come la metro C e vi invito a insistere perchè possa arrivare fino a piazzale Clodio. Siete tra i pochi che rappresentano la maggioranza silenziosa e paziente dei 200.000 cittadini romani che abitano sulla casilina e che tutti i santi giorni vivono nel caos del traffico e respirano polveri sottili.
Vi ricordo inoltre di continuare a sostenere anche lo snodo ferroviario al Pigneto con le linee regionali, previsto dal progetto iniziale, che consentirebbe ulteriori possibilità di collegamenti agli utenti della metro.
più per i dati , solo il sesto municipio (ex 8) , contava nel 2010 242000 persone .
il 5° ( ex 7 ) sempre nel 2010 120000 ( la parte relativa alla casilina , quindi escludendo i quartieri vicino alla prenestina , che contano altri 120000 circa)
per esperienza posso dire che da quando il subbappalto delle linee bus periferiche è passato dalla tevere tpl alla romatpl ( stesse aziende , ma nuova società e nuovo contratto ) e sono stati comprati nuovi autobus ( 160 temsa avenue lf e 180 bmb avancity+ una sessantina di bmb vivacity) , hanno iniziato a rispettate le partenze dai capolinea , molta gente ha iniziato a prendere l’autobus ( anche per questioni economiche ) .
penso che chi non viva sulla casilina si dovrebbe solo stare zitto e provare di persona il caos che si genera per il traffico e il numero elevati di autobus ( che neanche bastano )
e se non vi entra in testa il fatto che fermare la metro a san giovanni definitivamente contribuisca solo ad aumentare il caos nella zona vicino alla stazione e alle zone servite dai mezzi che passano per la stazione , aspetto solo che proverete il macello a san giovanni .
ovviamente non era riferita a francesco l’ultima parte
Incredibile dover leggere ancora che la metro C sia sovradimensionata rispetto alle reali esigenze trasportistiche della linea. Ma avete visto il percorso che fa? Le zone che attraversa? Il fatto che, oltre a passare in zone ampiamente popolate come Centocelle, Alessandrino, San Giovanni e Giardinetti, arriva a piazza Venezia, a San Pietro e in pieno centro storico? (Ed è la prima linea metro ad arrivarci davvero dentro, dato che la A e la B lo costeggiano soltanto). Lo so che, con i tempi che corrono, occorre per forza ragionare portafogli alla mano, ma la città di Roma ha davvero bisogno di un mezzo di trasporto rapido ed efficiente che colleghi zone davvero strategiche! Pensate quanta gente abbia modificato le proprie abitudini di mobilità con l’entrata in esercizio della linea B1, che collega Montesacro a Termini, Piramide e all’EUR. I benefici di una linea metro sono sotto gli occhi di tutti (provate ad andare sulla A o sulla B in ora di punta per farvi un’idea). Si potrebbe pure, per assurdo, pensare a cosa potrebbe cambiare se la C passasse a Circo Massimo (sarebbe lontana dal centro storico, a che serve poi?) o la C pensata come M4/M5 con convogli da 500 persone (linea satura già il primo giorno d’esercizio). Io sono convinto che la metro C vada completata, fino a Clodio o Farnesina, in questo modo. Sono stati spesi tanti (forse a mio avviso troppi) soldi per questa metro, ma non si può pensare di bloccare tutto proprio adesso che i lavori attraverseranno la zona più delicata, archeologicamente parlando, di Roma. È assurdo e inconcepibile: così come sono assurdi e inconcepibili i continui pretesti che vengono addotti per fermare la metro prima dei Fori. Sono contento che la razionalità e il buon senso collettivo, alla fine, prevarranno.
Ancora si parla di bloccare la metro c!!!!!!!!!!!!!
Avete perso cari amici del colosseo,fatevene una ragione.
Gli alberi si trapiantano o si ripiantano i polmoni della gente no.
Bisogna capire che le metro sono L’UNICA alternativa alla macchina.
Forse dopo averne fatte almeno 4 che coprono il 70%-80% si puo parlare di tram,filobus e quant’altro.
Beh, mi pare di capire, leggendo l’intervento di Improta di ieri “se la linea C non arrivasse nemmeno a piazza Venezia, il suo valore in termini di trasporto sarebbe irrilevante. Ma non possiamo accettare che si arrivi a piazza Venezia nel 2024, non possiamo avere una Salerno-Reggio Calabria in pieno centro a Roma ” che in realta’ lui stesso metta in discussione il cronoprogramma di arrivo a Piazza Venezia appunto nel 2024.
In effetti anche a me questa data e’ sempre sembrata assurda dal momento che la tratta San Giovanni-Fori Imperiali Colosseo, cantieri aperti ma non ancora avviati, e’ prevista attiva entro il 2020 salvo addirittura anticipare l’apertura ( come detto di recente da Marino ).Della Mini Tratta fino a Venezia sappiano solo che ha trovato di recente la copertura finanziaria grazie al cosiddetto “decreto del Fare” ma a tutti gli effetti , la stessa, e’ parte della naturale prosecuzione del tronchino di manovra della tratta T3 + ovviamente la stazione Venezia. 4 anni in piu’??? mi sembra un po’ troppo… a meno che la Stazione Venezia sia costruita da uno staff di 20 operai..
Ecco la mia ipotesi: la cantierizzazione della Stazione Venezia e del pozzo su Via dei Fori Imperiali sara’ cantierizzata nei primi messi del 2014..i lavori andranno di pari passo alla tratta T3 ( cosi come era concepita all’inizio del progetto ovvero tratta T3 San Giovanni/Venezia )…nel 2015 salteranno fuori le risorse finanziarie per andare oltre Venezia…e a mio avviso nel 2024 arriveremo almeno ad Ottaviano.
Chiamatemi ottimista…ma sono convinto che andra’ cosi..per due motivi fondamentali…MetroC spa non vuole perdere un appalto cosi importante e Roma Capitale in vista di Giubileo 2025 e candidatura Olimpica avra’ sicuramente dallo Stato risorse da spendere in importanti infrastrutture…e questa volta, contrariamente a quanto avvenne per il Giubileo 2000, c’e’ molta attenzione da parte della collettivita’ su come si spendono i soldi…
Inoltre devo confessare che mi sono molto ricreduto su Marino…e’ un uomo molto preciso e pignolo, a quanto mi dicono, ed e’ persona che vuol fare realmente un bel lavoro per la citta’..
Saro’ ottimista? chissa’..forse…ma spero nel 2015 di leggere un post con scritto ” Simone…avevi proprio ragione “..
Sono solo un semplice cittadino, non vanto appartenenze politiche né ho casa vicino al colesso. Abito in periferia ed ogni giorno impiego più di un’ora per arrivare sul posto di lavoro. Mi piacerebbe tanto vedere la mia città attraversata da numerose linee di metropolitana, ma una considerazione mi sembra d’obbligo: parlare di arrivare a piazza venezia nel 2024 (al netto dei ritrovametni archeologici) mi sembra una follia; solo questo dato dovrebbe bastare a decretare il fallimento dello studio di fattibilità. E’ necessario trovare delle soluzioni alternative, in questo modo non andaimo da nessuna parte.
caro fab, ma tu pensi che costruire una metropolitana in zona urbanizzate sia semplice, veloce ed economico? TUTTE le città occidentali (quindi togli la cina) che costruiscono metropolitane le pianificano e costruiscono in anni. ma non 2 o 3. perchè che a madrid si sia costruita la linea 12 in pochi anni è vero. ma per un madrid ci sono parigi, londra, budapest, amsterdam e via dicendo che hanno impiegato o stanno impiegando ben più di 5 anni per costruire le loro metro. perchè? perchè costruirle NON E’ UNA PASSEGGIATA. perchè lo fanno allora? perchè non c’è alternativa, se devi trasportare un grande numero di persone.
Inoltre questi commenti chiariscono senza ombra di dubbio come l’osteggiare a spada tratta ogni cosa, anche senza avere assoluta idea dell’argomento di cui si parla, faccia perdere tempo e soldi.
Nel caso, i cantieri sono fermi da 1 mese per inutili e pretenziose proteste. Poi è ovvio che ci vogliono 7 anni.
Forse non mi sono spiegato. L’unica cosa per me assurda è parlare di 2024, questo non ha senso. Vogliamo la mtero C fino a Piazza Venezia (e poi fino a P.le Clodio), benissimo, sono con voi ed anche in maniere forte e decisa… Ma non possiamo pensare al 2024 come data di arrivo, è inconcepibile.
@narkelion non sto osteggiando un bel niente, e credo che nella data del 2024 non siano compresi gli eventuali blochi dovuti alle proteste. Credo che sia il tuo intervento ad essere fuori bersaglio.
Ripeto per la milionesima volta, le metro che vogliamo sono queste:
http://www.metropolitanamilanese.it/pub/page/it/MM/metropolitane_milano?contentId=924
che hanno dimensioni, tempi e costi che sono la metà della metro C e portano gli stessi passeggeri (fino a 28mila/ora per direzione)
per quanto riguarda il trasporto pubblico, abbiamo presentato una mozione (votata all’unanimità) che riguardava la razionalizzazione dei costi di Atac (soprattutto dirigenti ecc ecc) e l’utilizzo del personale amministrativo in eccesso per le verifiche sulle vetture; abbiamo presentato una interrogazione sempre su Atac per conoscere la situazione finanziaria; abbiamo presentato una interrogazione sul bike sharing; un’altra sui parcheggi dei taxi; ancora sulle corsie preferenziali; sull’inquinamento tra le stazioni metro, su trambus eletric, sui servizi di pulizia delle stazioni…..questo solo per quanto riguarda i TRASPORTI….
direi che qualcosina stiamo facendo
La metro C porta quasi il doppio della M4 / M5 milanese, prima di parlare accendete il cervello, se ne avete uno.
Ti ringrazio sempre per l’insulto libero, veramente interessante.
Il fatto è se ci siano realmente le esigenze per portare 50.000 passeggeri ora.
Invito anche te ad accenderlo il cervello.
Supponiamo che queste esigenze non ci siano (ma i dati dicono altro) questa era una critica da fare in fase progettuale, non ora a cantieri già aperti, e con tratte in prossima apertura! (se non era per i problemi delle nuove norme antincendio il primo tratto della Metro C si sarebbe inaugurato a giorni)
Ritenete che questa Metro sia sovradimensionata rispetto alle reali esigenze e la vostra proposta qual è? Cercare di fargli raggiungere lo scopo per cui è stata pensata e progettata e quindi creare di trasformare in reale quel numero di passeggeri? No, la vostra proposta è rendere monca l’opera, rendere inutili tutti i soldi spesi e non far raggiungere, o cercare di far raggiungere, gli scopi prefissati con la progettazione e la costruzione della Metro C. La logica della cosa??
Il M5S è per le Metro Leggere, bene a sapersi, questa sarà la proposta del Movimento per le future D & co.
Ma la proposta del Movimento per la Metro Pesante C che già esiste, per renderla utile alla città e ai cittadini e non un inutile spreco di soldi e tempo esiste?
Come ha molto meglio di me espresso Spinosa, queste esigenze ci sono eccome. Gli studi sui flussi sono stati fatti, e addirittura si parla di saturazione della Metro C già da ora. Si faccia un giro sul 105 o sul trenino RM-Giardinetti alle 8 di mattina, e poi mi risponda.
Inoltre mi scusi ma questa domanda gliela devo fare: lei, proprio lei personalmente, che a quanto ha detto abita sulla Casilina, e che suppongo lavori in Campidoglio..
Lei si prenderebbe la Metro C fino a San Giovanni, scenderebbe insieme a 1200 persone dal treno, salirebbe 35 metri di scale, attraverserebbe (assieme a gran parte di queste persone) Piazzale Appio e P.le S.Giovanni per prendere un tram da 250 posti in via Carlo Felice, che la porti in Campidoglio, assieme a 600 dei 1200 scesi dal treno prima?
Lo farebbe?
Glielo dico io: sarebbe impensabile anche per il più martire dei martiri. Perché uscire da una metro ed entrare in un tram è impossibile a meno che di tram in attesa non ce ne siano 5, pronti ad accogliere i clienti della metro.
Inoltre, ancora, mi dica: come mai la sovrintendenza ha accettato la metro C, ma ha chiaramente detto NO a qualunque tram su via dei Fori Imperiali, anche a quello senza linea aerea (progetto che spero naufraghi, dal momento che anche nella città che ne fa maggior utilizzo, ovvero Bordeaux, hanno milioni di problemi e spese extra inutili)?
Nulla da fare. NON rispondono. ogni qualvolta vengono richiesti dati e info precisi NON rispondono
Chiedo venia, ma repetita juvant: una tecnologia può essere “azzeccata” in un caso meno in un altro.
E’ il singolo caso a dettare le condizioni per la scelta di una tecnologia e non il viceversa.
Da trasportista: a Milano i corridoi da 30-50mila pp/h direzione sono efficacemente coperti dalla rete delle 3 linee storiche. I corridoi restanti – cioé le linee che descrivono per fasci principali tutta la pletora di percorsi coperti giornalmente dai pendolari – hanno una domana ricompresa entro la cosidetta fascia intermedia: 10-30mila pp/h direzione.
A Roma ci sono almeno 4 grandi corridoi con una domanda di primo livello (30-50mila pp/h dir). Tutti scoperti dal trasporto di massa.
1) WSW-ENE: Portuense-Ospedali-Trastevere-Centro;
2) W-E: Tiburtina-Policlinico-Salario-Parioli-Ottaviano
3) N-S: Flaminio-Centro-Piramide
4) ESE-WNW (ausilio alla linea A): Tuscolano-Centocelle-Casilina-Pigneto-Termini
La linea C, nello scenario a Venezia, risponde in parte alla domanda di almeno 2 di questi corridoi: da qui la scelta di adottare una tipologia “pesante” ma automatica in un luogo di una “leggera”.
Dal punto di vista meramente economico-finanziario, è meno redditizia una infrastruttura “leggera” che si satura entro 10 di servizio rispetto ad una “pesante” che mantenga capacità di offerta accogliendo la naturale crescita dei passeggeri.
Resta il fatto che una approfondita valutazione delle alternative – soprattutto in termini di percorso e assetto di rete – per la linea C e la rete metropolitana romana tutta sarebbe più che doveroso in questo momento.
Perché non è mai stata fatta.
Tutto questo discutere, e tutti questi dubbi, sono leciti perché è mancata una fase di analisi e indagine delle varie possibilità realizzative in fase di progettazione preliminare e definitiva della linea C. Evitare non elimina i problemi ma li traspone nelle fasi successive: più ci si avvicina alla fase costruttiva più il venire al pettine dei nodi diventa doloroso.
Nei trasporti e in genere nelle grandi opere pubbliche, non c’é tappeto che possa nascondere la polvere delle mancanze.
Anche quendo apparentemente si pensa di essere nel giusto.
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Postilla: il modo più giusto per combattere un certo malcostume nell’esecuzione delle opere pubbliche sarebbe quello di rimettere in discussione l’iter di approvazione e conduzione dei lavori e non aprioristicamente tutta l’opera.
Un esempio: del famoso caso della “Metropolitana di Parma” è rimasto un racconto più mitologico che reale.
La città emiliana aveva tutti i numeri per una tramvia “alla fancese” da 15/20 M€/km: parliamo di 25-30mila pp/giorno come scenario previsionale standard.
La scelta errata fu quella di riportare il progetto per il 70% in sotterranea portando i costi a livelli insostenibili.
L’esito?
Le Mans, Angers e, da ultima, Tours – in Francia, tutte città equivalenti a Parma per dimensione – vedono la produttività del proprio sistema di trasporto crescere in termini di passeggeri trasportati e convenienza di esercizio.
A Parma non si è fatto né tram né (e meno male) la metropolitana ma il TPL non si schioda dalla quota modale del 20-25% e mantiene una bassa produttività.
Milano ha tre linee pesanti (di cui 1 con 4 e una con tre capolinea) una leggera, e la M4 sempre leggera nel 2015… in più linee infinite di tram, un people mover, le linee S che si interscambiano perfettamente con la metro e il passante ferraviario
vuoi veramente fare il confronto?… Milano è in Europa, noi siamo al sud dove la gente guarda solo al suo orticello e mai al bene collettivo.
Non sto dicendo che costruire una metro sia una passeggiata. Sto solo dicendo che preventivare più di 10 anni per poche fermate è pura follia. Di questo passo avremo una rete decente nel 2100, non capisco come si possa contestare questo. Io la metro la voglio ma la voglio in tempi umani.
LEi sa quale sia il bacino di utenza che la metro c servirebbe? Lei conosce i flussi che si riversano sulla consolare Casilina ogni giorno? Conosce le frequenze reali e i tempi di attesa alla fermata e l´affollamento delle vetture che ogni giorno si possono riscontrare sulla linea 105 o sul trenino Giardinetti-Laziali ? A me sembra sinceramente che lei sia all´oscuro di tutto ciò. Tutti i cittadini romani hanno diritto a un trasporto pubblico di buon livello e che consenta loro di svolgere le attività quotidiane . Non si deve essere in balia di un sistema di trasporti completamente inaffidabile in merito a capacita di trasporto, frequenze , sicurezza.
Non solo dare ai cittadini del quadrante casilino la possibilità di arrivare a Piazza Venezia, ma soprattutto di scambiare agevolmente anche con la linea B al Colosseo, e il Tram 8 a Piazza Venezia, per poter raggiungere facilmente molte altre zone
Non solo dare ai cittadini del quadrante cailino la possibilità di arrivare a Piazza Venezia, ma soprattutto di scambiare agevolmente anche con la linea B al Colosseo, e il Tram 8 a Piazza Venezia, per poter raggiungere facilmente molte altre zone
Dove sono e dov’erano questi signori quando Roma veniva stuprata dai manifesti abusivi..dai camion bar..etc etc etc.Fate ridere!!!
Abbiamo presentato una interrogazione anche su questo…
Ripeto, personalmente abito al km 14 della via Casilina.
Comunque per fortuna c’è lo streaming che abbiamo fatto, cosi la vostra visione può essere quanto meno rettificata, anche il fatto che Improta ha espressamente detto 2024 p.zza Venezia.
Per quanto mi riguarda per me il vostro scrivere e basta finisce qui, se ci volete incontrare, cosi spieghiamo le nostre ragioni, bene, se volete continuare a fare i “tastieristi” non fate altro che far crescere i nostri dubbi sulla vostra realtà.
Saluti
Le vostre “ragioni” si conoscono a sufficienza
Buongiorno Enrico,
salvo mie sviste non mi sembra di aver letto Vostre risposte alle svariate richieste di indicare vostre proposte puntuali e alternative: tempi, costi, flussi, tipologia di mezzi, tram, metrpolitane leggere (non basta indicare genericamente quelle di altre città), bici, tricicli, aerei, elicotteri, gommoni 🙂 etc, etc.
Ritengo inoltre che l’attenzione ai beni archeologici dovrebbe esserci sempre. Roma è forse l’unica città al mondo che potrebbe vivere quasi esclusivamente di turismo (e relativo indotto). Ma in quali condizioni sono i beni archeologici? In quali condizioni si trova l’appia antica.
Stessa considerazione sul verde. L’attenzione al verde, ai parchi dovrebbe esserci sempre non soltanto quando si parla di tagliare/estirpare qualche albero.
Ci rendiamo conto che Roma è diventata una città sporca, non più vivibile, non accessibile, violentata da una immigrazione selvaggia e da un senso civico del romano medio che distrugge la propria città. Questo il turista medio lo capisce benissimo ecco spiegata la diminuzione dei flussi turistici.
Formulate le vostre proposte anche su quello che si potrebbe fare nell’immediato.
Ieri ad esempio ho impiegato un’ora e 15 (vs i ca 40 min) viaggiando sul trenino laziali-giardinetti indegno di una città non solo europea, ma anche africana (con tutto il rispetto). Da relazione di bilancio ATAC leggo l’eta media di questi “convogli” sono di circa 50-60 anni. La linea è priva di manutenzione, le poche pensiline sembrano quelle di Beirut bombardata.
Siete intervenuti anche su questi temi?
Se avete fatto delle mozioni e/o interventi anche su queste tematiche prego postarle per una discussione completa.
grazie