Il ministro Ornaghi a Italia Nostra: Metro C va avanti
Sulla tenuta del Colosseo “abbiamo fatto verifiche capillari e crediamo che le modalità concordate per i cantieri della linea C siano le migliori per non dare spazio eccessivo a problemi che alla fine non sono tali. L’intesa sull’avvio dei lavori c’è e non ci sono ostacoli”. E’ con queste parole, arrivate ieri sera, che il minisro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, ha seppellito il nuovo tentativo di Italia Nostra di bloccare i cantieri della metro C tra San Giovanni e Colosseo, chiudendo una giornata ad alta tensione sulla terza linea romana che era iniziata con la presentazione di un nuovo esposto alla Corte dei Conti contro i lavori in procinto di partire da parte dell’associazione guidata da Ripa di Meana .
Per raccontarvi quanto successo ieri bisogna partire dall’inizio. In mattinata Italia Nostra rende noto di voler tentare di bloccare per l’ennesima volta la linea C attraverso un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura nel quale denuncia “danni gravissimi e irreversibili per il pubblico erario e per l’economia di tutta la città, nonché rischi assolutamente inaccettabili per la stabilità del Colosseo” e parla di “benefici dell’opera che per ora sono del tutto presunti” (!!??). Dopo 15 anni di attacchi Italia Nostra, dunque, non si è ancora rassegnata. Incomprensibile è questa associazione che si dice ambientalista ma che negli ultimi anni si è contraddistinta a Roma per una serie infinita di ricorsi contro la linea C e la linea B1…
Ad ogni modo a stretto giro replica il Comitato MetroXRoma con questo comunicato stampa: “Italia Nostra non rappresenta più da tempo i cittadini romani. La metro C si deve fare e i cantieri della tratta San Giovanni-Colosseo aprire velocemente. Anzi, l’importante ora è che il prossimo sindaco si attivi con il Governo per chiedere le risorse per realizzare anche l’ultima tratta Venezia-Clodio, magari attraverso fondi speciali per il prossimo Giubileo“.
In serata, infine, è il turno della risposta definitiva del ministro Ornaghi, che sbatte la porta in faccia a Ripa Di Meana e soci. Questa la sua risposta integrale, rispondendo a precisa domanda sui fantomatici rischi di crollo del Colosseo: “Roma è forse la città in cui le verifiche vengono fatte nel modo piu capillare possibile. Quindi credo che ancora una volta le modalità concordate e concertate per i cantieri della linea C siano le migliori per non dare spazio eccessivo a problemi che alla fine non sono tali. L’intesa sull’avvio dei lavori c’è già e non ci sono ostacoli. La settimana prossima ci incontreremo con il sindaco Alemanno per concordare insieme le modalità dei cantieri in modo che non ci siano effetti negativi sul turismo”. Morale della favola? I cantieri vanno avanti nonostante gli esposti, che ci auguriamo vadano a sbattere contro un muro. La linea C per fortuna non si ferma, nonostante i costi aumentati e le difficoltà archeologiche. E Roma tra qualche anno si doterà di un’opera indispensabile per la mobilità sostenibile e pubblica. La nostra battaglia di civiltà per una città più moderna, europea e sostenibile continua.
ma cosa state dicendo….credete forse che Roma sia come una qualsiasi altra metropoli? NO! non lo e’!!!!!! Roma “sotto” e’ piena dico PIENA di reperti, presenta una situazione geoidrologica complessa delicatissima e soprattutto i sedicenti “controlli” per la stabilita’ di edifici pubblici e privati NON sono stati fatti, senza aggiungere l’inutilita’ dell’apertuta di una mini tratta (sangiovanni-colosseo) che non serve a nessuno dato che il prosieguo non ci sarà.
Sembra come che questi tizi siano pagati dalle imprese appaltanti per giustificare i ritardi e far risparmiare le penali, dico “sembra” per prevenire querele, ma se la magistratura indagasse non farebbe male.
Seguo metroxroma da quando è nata…sul sito e su facebook…ho consigliato di seguirla a parenti ed amici per la sua professionalità, prontezza e assenza di legami politici…
Tuttavia mi trovo per la prima volta in dubbio…ma non verso di voi, quanto verso le persone preposte a dichiarare “fattibile” o meno un’opera del genere….
E questo lo penso dopo l ultima puntata di Report che apre uno scenario inquietante su come siano state gestite tutte le risorse non solo per la Metro C…
Uno scenario capitolino in cui gli studi di fattibilità anche per opere minori come un ponticello di periferia, sono asserviti ad interessi secondi, terzi, quarti…
Voglio la C ma voglio essere certo davvero. Organizzate un confronto per sbugiardare chi deve essere sbugiardato.che sia Italia nostra o il Sindaco o chi volete…
Quanto detto da Report sulle inflitrazioni nei sub appalti della metro C è molto deprimente ma è noto da almeno 2-3 anni. Forse noi di MetroXRoma abbiamo un po’ peccato nel non parlarne spesso e facciamo mea culpa. Come noto per noi la priorità è lo sviluppo della rete metro ma è evidente che questo non può avvenire con la Mafia o la banda della Magliana nei cantieri. Onestamente non saprei proprio cosa dire: forse l’unica è quella di chiedere una verifica dei sub appalti e fermare quelli in odor di mafia. Come abbiamo scritto altrove si perderebbe un po’ di tempo (ma non tanto, visto che si tratta comunque di mini lotti e lavori collaterali) ma con un guadagno in moralità pubblica. Inoltre così si eviterebbe di dare motivi di sparare contro la metro C a quei pochi che da sempre si scagliano contro quest’opera.
Molto, comunque, dipende dalla gente che gestisce le assegnazioni dei sub appalti: i famosi amici degli amici dei politici. Quindi si spera davvero che cambiando i politici queste cose possano davvero finire
La Metro C è un’opera che distruggerà il sottosuolo romano con gli edifici di superficie. Questo significa che il patrimonio storico artistico di Roma andrà perso( non oggi ma nel lungo periodo). Le decisioni di oggi, così importanti, si rifletteranno (in negativo in questo caso) a coloro che verranno dopo di noi. Qui stiamo parlando di un’opera megalitica che supera alla grande quelli che sono stati i sventramenti del ventennio fascista. In un paese civile nessuno avrebbe mai avuto l’idea sciagurata di scavare il suolo di Roma per un’opera del genere, ancor prima che inutile, dannosa. Mi preoccupa il fatto che coloro che dovevano evitare tutto ciò (Ministero Beni Culturali, soprintendenze, coloro che appartengono al mondo della cultura, intellettuali) abbiano taciuto anzi approvato l’opera.
Ma ci credi davvero in quello che scrivi Stefano? Oppure ci vuoi fare fessi a noi? Anzi no, scusa, ho capito: la tua valutazione scientifica sulla distruzione di Roma per colpa della linea C è più affidabile di quella di decine di tecnici, ingegneri e geologi che lavorano per RomaMetropolitanela e soprattutto per la sovrintendenza archeologica, nota per essere un po’ leggerina nelle autorizzazioni ad interventi in centro…
Come ho già scritto in un altro commento, trovo incomprensibile l’atteggiamento di Italia Nostra, o meglio Italia Loro. Se il Colosseo ed altri monumenti si sgretolano per lo smog va tutto bene, se si cerca di fare un’infrastruttura che permetta di risolvere una volta per tutte il problema, apriti cielo! Secondo me il target dovrebbe essere il seguente: metro C fino a Farnesina e metro D (almeno il tratto centrale) + tram di adduzione –> chiusura alle auto del centro storico
Allora si che la salute pubblica ed i monumenti sarebbero salvi.
scusate eh. invitiamo ripodimeano&C ad una comoda intervista itinerante tra metro, trenino laziali e ostia lido.
sul loro sito però non trovo alcun comunicato (l’ultimo riguardante la metro c è quello dello scorso febbraio). Qualcuno può postarlo?grazie
Farnesina Farnesina Farnesina!!!
Invece di chiedere una stazione aggiuntiva sul parco del celio (anche se la profondità sarebbe enorme) questi chiedono di non procedere con i lavori. Follia pura. Del resto la fermata al Celio sarebbe utile anche solo per chi sale a piazzale Ipponio / Amba Aradam. Anche se in linea d’aria sarebbero vicine, la ripida salita disincentiva il flusso pedonale.
Io spero ci ripensino sulla necessità di una stazione di fronte al policlinico militare.
Noi l’avevamo ipotizzata una stazione nel centro del Celio.
http://www.metroxroma.it/2012/07/la-nostra-proposta-stazione-celio-per-la-linea-c/
E infatti era una proposta geniale!! in realtà comunque non è detta l’ultima. Esiste sempre la possibilità di realizzare delle piccole stazioni (non troppo invasive come quelle che vanno di moda a Roma ultimamente) anche su linee già costruite e in funzione. è stato fatto per la B ad esempio e recentemente anche in molte capitali. La fermata Celio sarebbe ottima, per la vicinanza con l’Ospedale, il parco della Villa Celimontana e al il sito archeologico adiacente che attira pochi turisti essendo un po’ nascosto; c’è tutto un gruppo di case lì che è vicino solo alle fermate dei tram e anche dopo la costruzione della C, la fermata più vicina, ossia Amba Aradam sarà comunque più lontana di 10 minuti a piedi! Poi c’è la possibilità di migliorare l’interscambio con gli autobus che passano su via Claudia e miglior interscambio con la fermata al Colosseo del 3 (la fermata Fori Imperiali della C sarà a 650m a piedi dal tram, contro i 250 da piazza Celimontana che potrebbero essere accorciati con un tapis roulant)
Il fatto è che ora la stazione Celio non sembra più possibile. Il nuovo tracciato lo hanno spostato da sotto il parco a sotto il policlinico. Forse per motivi statici, forse per motivi archeologici.
Così si conclude la telenovela di questi pseudo individui che credono di poter attrarre attenzione mediatica sparando a zero con considerazioni prive di qualsivoglia fondamento. Adesso si pensi ai cantieri, per questi soggetti di Italia Nostra non c’è tempo da perdere. Ci attendono 7 lunghi anni di gestazione per vedere la Metro C in centro, e domani sera partirà questo lunghissimo count down.
Sono veramente incredibili questi signori! Schierarsi contro un’opera di fondamentale importanza per i trasporti (e per tutto quello che ne consegue, dall’inquinamento, alla qualità della vita dei pendolari, all’efficienza della città ecc..), proprio in una città come la nostra che ha un bisogno enorme della cura del “ferro”, è veramente qualcosa di allucinante. Cmq l’importante è che siano stati presi a pernacchie praticamente da tutti! Lunedì si aprirà il sipario su un altro tassello fondamentale della metro C, ma tante altre “battaglie” ci attendono, a cominciare dal reperimento delle risorse per prolungare la linea verde fino alla farnesina! Forza Comitato!