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Linea C il “modello MetroXRoma” per arrivare a Ottaviano. Come gli ascensori salveranno le stazioni del centro storico

Guardando alle nuove linee di metropolitana di Barcellona, la L9 e L10, abbiamo trovato ispirazione per il modello costruttivo della tratta T2 (Fori Imperiali – Ottaviano) che potrebbe sbrogliare la matassa di vincoli e prescrizioni che hanno affondato la sostenibilità e utilità della tratta. Le difficoltà di realizzazione di un tracciato che sottopassa Corso Vittorio Emanuele sono ben note e rappresentate da un unicum nel suo genere per motivi geologici, archeologici e di interferenza con le preesistenze storico-monumentali. Oggi siamo arrivati alla scelta del diavolo: o la linea si ferma a Fori Imperiali oppure prosegue come un immenso tunnel senza stazioni. L’utilizzo innovativo di batterie di ascensori a grande capacità e velocità per collegare atrio e banchine permetterebbe la riduzione considerevole delle volumetrie a beneficio dell’impatto superficiale dei cantieri e della netta riduzione delle opere di scavo in sotterraneo.




Ottime nuove dal DEF. Linea C verso la progettazione definitiva oltre Colosseo.

Dall’audizione di Pasquale Cialdini, direttore generale di Roma Metropolitane, alla Commissione Mobilità di Venerdì scorso (14 Aprile ndr.) sono emerse alcune novità interessanti sulla ristrutturazione della controllata comunale e sugli interventi legati al DEF (Decreto Economia e Finanza).




MxR incontra Meleo. Metro C: resta l’ipotesi Centro Storico, no a Corviale

Abbiamo incontrato l’assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo, per discutere degli ultimi sviluppi del cantiere Metro C. Buone e meno buone notizie. Sul completamento della linea metropolitana fino a Clodio-Mazzini infatti l’assessore ha rilanciato la palla nel campo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT): “Se il ministero è pronto a mettere dei fondi per le stazioni centrali della tratta T2 come possiamo dire di no?”. Il Ministero dal canto suo, come abbiamo avuto modo di apprendere tramite un incontro fra MxR e la Struttura Tecnica di Missione del MIT, è ancora in attesa di una indicazione da parte della stazione appaltante, il Comune stesso, circa il futuro dell’opera da Colosseo in poi.




Esposito ai trasporti. Le 6 priorità del nuovo assessore secondo MetroXRoma.

Prima deputato poi senatore, Stefano Esposito, piemontese, classe 1969, è famoso soprattutto per le sue posizioni francamente favorevoli alla ferrovia Torino – Lione. Da qualche giorno è il nuovo assessore ai trasporti di Roma Capitale, dopo la breve esperienza del suo predecessore Improta. Apprezziamo il repentino interesse per la disastrosa situazione di Atac. Bisogna dire comunque che alla luce degli enormi e imbarazzanti disagi creati in questo ultimo mese non ci si poteva aspettare altrimenti. Il rilancio del trasporto pubblico però, per quanto debba necessariamente e giustamente passare per la riorganizzazione della municipalizzata dei trasporti, non può prescindere da seri e concreti propositi di sviluppo e potenziamento infrastrutturale. Da questo punto di vista, purtroppo, nessuno sarà mai in grado di fare la voce grossa; La materia è talmente complessa e da addetti ai lavori che mai abbastanza persone batteranno i pugni sul tavolo per pretendere interventi necessari e indispensabili. Oggi il Comitato pubblica una lettera aperta al neo-assessore, che gli sarà recapitata anche direttamente, per farci conoscere e per invitarlo a ragionare, e speriamo presto a prendere posizione, in merito ad alcune questioni fondamentali e prioritarie per il trasporto pubblico romano.




[Puntata 3/3] Ma davvero sembriamo così stronzi!?!?! Perché Chiesa Nuova ha tempi e costi sostenibili

Con questo terzo e ultimo post si chiude la nostra campagna di analisi nel merito delle questioni presunte (qui allegata la nota di Roma Metropolitane) che hanno permesso di concepire la tratta della Linea C che attraversa il centro storico come un mero passante che lascia completamente scoperta l’Ansa Barocca e quindi il cuore del centro storico della capitale. Dopo aver dimostrato i profondi dubbi che sorgono circa la presunta difficoltà realizzativa della stazione e dopo aver espresso seri dubbi sulla accettabilità trasportistica della sua eliminazione, vi vogliamo mostrare come siano del tutto relative e inconsistenti le considerazioni in ordine ai costi e ai tempi di realizzazione di Chiesa Nuova (percepita a tutti gli effetti come la palla al piede della tratta centrale della Linea C!).




RomaMetropolitane ci scrive su Chiesa Nuova. Ecco il testo e la nostra risposta: volete anche voi la stazione? Dimostratecelo

I nostri post in favore della realizzazione della stazione Chiesa Nuova, in attesa del flash mob di domenica mattina, hanno sortito un primo effetto. No, l’annuncio che la fermata si farà sicuramente ancora non c’è. In compenso oggi pomeriggio RomaMetropolitane ci ha inviato una “risposta” ad alcune nostre considerazioni. Ve la lasciamo leggere, seguita da un nostro sintetico commento.




[Puntata 2/3] Ma davvero sembriamo così stronzi!?!?! Perché Chiesa Nuova è trasportisticamente rilevante

Con questo secondo post, continua la nostra campagna di analisi nel merito delle questioni presunte (qui allegata da Roma Metropolitane) che hanno permesso di concepire la tratta della Linea C che attraversa il centro storico come un mero passante con l’eliminazione intollerabile di Chiesa Nuova, dopo la già discutibile rimodulazione proposta con la cassazione di Risorgimento e Argentina. Dopo aver dimostrato qui i profondi dubbi che sorgono circa la presunta difficoltà realizzativa della stazione, oggi ci concentriamo sulle valutazioni trasportistiche che dovrebbero, sempre presumibilmente, far ritenere accettabile la soluzione senza stazioni lungo Corso Vittorio Emanuele.