Tag: tratta T2

MxR incontra Meleo. Metro C: resta l’ipotesi Centro Storico, no a Corviale

Abbiamo incontrato l’assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo, per discutere degli ultimi sviluppi del cantiere Metro C. Buone e meno buone notizie. Sul completamento della linea metropolitana fino a Clodio-Mazzini infatti l’assessore ha rilanciato la palla nel campo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT): “Se il ministero è pronto a mettere dei fondi per le stazioni centrali della tratta T2 come possiamo dire di no?”. Il Ministero dal canto suo, come abbiamo avuto modo di apprendere tramite un incontro fra MxR e la Struttura Tecnica di Missione del MIT, è ancora in attesa di una indicazione da parte della stazione appaltante, il Comune stesso, circa il futuro dell’opera da Colosseo in poi.




Esposito ai trasporti. Le 6 priorità del nuovo assessore secondo MetroXRoma.

Prima deputato poi senatore, Stefano Esposito, piemontese, classe 1969, è famoso soprattutto per le sue posizioni francamente favorevoli alla ferrovia Torino – Lione. Da qualche giorno è il nuovo assessore ai trasporti di Roma Capitale, dopo la breve esperienza del suo predecessore Improta. Apprezziamo il repentino interesse per la disastrosa situazione di Atac. Bisogna dire comunque che alla luce degli enormi e imbarazzanti disagi creati in questo ultimo mese non ci si poteva aspettare altrimenti. Il rilancio del trasporto pubblico però, per quanto debba necessariamente e giustamente passare per la riorganizzazione della municipalizzata dei trasporti, non può prescindere da seri e concreti propositi di sviluppo e potenziamento infrastrutturale. Da questo punto di vista, purtroppo, nessuno sarà mai in grado di fare la voce grossa; La materia è talmente complessa e da addetti ai lavori che mai abbastanza persone batteranno i pugni sul tavolo per pretendere interventi necessari e indispensabili. Oggi il Comitato pubblica una lettera aperta al neo-assessore, che gli sarà recapitata anche direttamente, per farci conoscere e per invitarlo a ragionare, e speriamo presto a prendere posizione, in merito ad alcune questioni fondamentali e prioritarie per il trasporto pubblico romano.




[Puntata 3/3] Ma davvero sembriamo così stronzi!?!?! Perché Chiesa Nuova ha tempi e costi sostenibili

Con questo terzo e ultimo post si chiude la nostra campagna di analisi nel merito delle questioni presunte (qui allegata la nota di Roma Metropolitane) che hanno permesso di concepire la tratta della Linea C che attraversa il centro storico come un mero passante che lascia completamente scoperta l’Ansa Barocca e quindi il cuore del centro storico della capitale. Dopo aver dimostrato i profondi dubbi che sorgono circa la presunta difficoltà realizzativa della stazione e dopo aver espresso seri dubbi sulla accettabilità trasportistica della sua eliminazione, vi vogliamo mostrare come siano del tutto relative e inconsistenti le considerazioni in ordine ai costi e ai tempi di realizzazione di Chiesa Nuova (percepita a tutti gli effetti come la palla al piede della tratta centrale della Linea C!).




RomaMetropolitane ci scrive su Chiesa Nuova. Ecco il testo e la nostra risposta: volete anche voi la stazione? Dimostratecelo

I nostri post in favore della realizzazione della stazione Chiesa Nuova, in attesa del flash mob di domenica mattina, hanno sortito un primo effetto. No, l’annuncio che la fermata si farà sicuramente ancora non c’è. In compenso oggi pomeriggio RomaMetropolitane ci ha inviato una “risposta” ad alcune nostre considerazioni. Ve la lasciamo leggere, seguita da un nostro sintetico commento.




[Puntata 2/3] Ma davvero sembriamo così stronzi!?!?! Perché Chiesa Nuova è trasportisticamente rilevante

Con questo secondo post, continua la nostra campagna di analisi nel merito delle questioni presunte (qui allegata da Roma Metropolitane) che hanno permesso di concepire la tratta della Linea C che attraversa il centro storico come un mero passante con l’eliminazione intollerabile di Chiesa Nuova, dopo la già discutibile rimodulazione proposta con la cassazione di Risorgimento e Argentina. Dopo aver dimostrato qui i profondi dubbi che sorgono circa la presunta difficoltà realizzativa della stazione, oggi ci concentriamo sulle valutazioni trasportistiche che dovrebbero, sempre presumibilmente, far ritenere accettabile la soluzione senza stazioni lungo Corso Vittorio Emanuele.




[Puntata 1/3] Ma davvero sembriamo così stronzi?!?! Perché Chiesa Nuova è tecnicamente fattibile

Questa volta siamo veramente inca**ati. Ci conoscete per il linguaggio sobrio che accompagna i nostri post dove argomentiamo sempre nel merito le questioni che solleviamo. Lo faremo anche questa volta, con un ciclo di 3 post, che però avranno tutti un titolo provocatorio, indirizzato alle persone che vedete nella foto di copertina: da sinistra verso destra, Guido Improta, assessore capitolino alla mobilità; Ignazio Marino, sindaco di Roma, e Paolo Omodeo Salè, presidente di Roma Metropolitane. A loro diciamo che siamo stufi di una storiella, i vantaggi che deriverebbero dallo stralcio della stazione Chiesa Nuova dal tracciato della linea C, che reputiamo una autentica presa per i fondelli, una pesante ipoteca sulla funzionalità, economicità e razionalità dell’infrastruttura. Nonché uno scippo ai cittadini (e non) della Roma di domani che vivranno il centro storico penosamente come purtroppo siamo oggi abituati. Senza Chiesa Nuova dovremo dire addio a un centro storico raggiungibile anche dalle periferie, veramente libero dalla morsa del traffico e dallo smog. Una linea metropolitana ha un impatto sociale enorme. Le sue caratteristiche vengono definite a valle di approfonditi studi che mettono in luce chiaramente quanto siano superiori i benefici rispetto ai costi. Stabilito questo, la società tutta e in particolare chi presiede ai meccanismi decisionali si deve caricare il peso della complessità e onerosità delle problematiche inerenti la sua realizzazione senza se e senza ma. Oggi, invece, sulla base di considerazioni del tutto superficiali, sotto il solo faro politico del risparmio economico-temporale, si stravolge completamente la tratta centrale con l’eliminazione vergognosa di una stazione, o meglio di una ulteriore stazione; L’unica rimasta a garantire una copertura adeguata dell’intera Ansa Barocca. Si fa una scandalosa scelta politica e la si traveste maldestramente da necessità tecnico-costruttiva. Nello specifico il travestimento ha le sembianze di una cospicua nota tecnica di Roma Metropolitane (qui allegata)  che fa acqua sotto tutti i profili: costruttivo, trasportistico, economico. A partire da oggi con tre post dedicati, e dal titolo un po’ provocatorio, li criticheremo tutti!




Chiesa Nuova è indispensabile: lettera aperta ai soggetti coinvolti e appello ai lettori

“Su detta tratta [T2 Fori Imperiali – Clodio/Mazzini] si deve rilevare con una certa preoccupazione, che si va configurando una soluzione progettuale per l’attraversamento del centro storico che implicherebbe l’eliminazione della stazione Chiesa Nuova […], che porterebbe ad una tratta senza stazioni intermedie da Venezia a San Pietro. Tale circostanza oltreché preoccupare in termini di fruibilità futura dell’infrastruttura, dà origine a serie preoccupazioni riguardo le tempistiche.” Così si esprimeva il Commissario straordinario del sistema metropolitano romano nel 2010 e le sue parole, sottolineate e riprese anche dalla Corte dei Conti nel 2011 possono essere riproposte ora, tali e quali. Effettivamente questa proposta della tratta T2 che vede la realizzazione di sole tre stazioni (Venezia, San pietro e Ottaviano) non è sicuramente cosa nuova ma, semplicemente, una riproposizione dell’indirizzo progettuale sviluppato allora e poi rimasto bloccato per mancanza di decisioni (le tempistiche a cui allude il Commissario). Oggi sicuramente la volontà e la forza decisionale in tal senso non mancano: è ormai evidente come ci sia la determinata volontà politica di andare oltre Fori Imperiali e Venezia. Questo a noi fa molto piacere, tanto più perché ci siamo schierati in prima fila ad appoggiare una decisione in tal senso quando, due mesi fa, non era per nulla scontata e rivendichiamo con orgoglio la condivisione da parte dell’amministrazione dell’importanza e inderogabilità ulteriore di realizzazione della tratta T2 fino a Ottaviano. Quello che invece continua a mancare è un serio ragionamento sui problemi di fruibilità della linea che, innegabilmente, insorgeranno continuando con la sciagurata idea di non realizzare neanche Chiesa Nuova.