Sette anni di lavori, di disagi e  di polvere. 700 Milioni di euro spesi. Una stazione cancellata (Nomentana). Una aggiunta ed ancora in corso d’opera (Jonio). Opere accessorie non terminate: parcheggi ancora in costruzione e carenza di materiale rotabile. Poi ancora: problemi al software che gestisce l’immissione dei treni dalla  diramazione alla vecchia metro B. Ritardi, guasti alla linea aerea, treni imbrattati, sporchi e senza aria condizionata. Un deposito dei treni  in  balia di chiunque abbia voglia di entrarci. Pochi controlli agli accessi per la gioia dei portoghesi, vecchi e nuovi, in costante aumento anche a causa dell’incremento del prezzo del biglietto. Ci sembrava di aver visto tutto. Abbiamo sopportato. Abbiamo denunciato. Ci siamo illusi di un possibile, lento ma inevitabile, miglioramento: toccato il fondo si può solo che risalire.