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Tutto il mondo è Paese, rallegriamoci con i ritardi record di Amsterdam, Berlino e Barcellona

Cantieri per la nuova metropolitana in ritardo di un decennio. Stazioni il cui costo aumenta in maniera esponenziale. Tunnel bloccati da errori progettuali e inefficienze. Imprese che fuggono, ingegneri e dirigenti pubblici finiti in mezzo agli scandali per tangenti e ruberie. No, per una volta non stiamo parlando della linea C di Roma, ma di una serie di infrastrutture in corso di realizzazione nel mondo, il cui iter realizzativo si è rivelato molto simile a quello della terza linea della Capitale. Quali? La nuova linea metro Noord-Zuid di Amsterdam, passata da 1,3 a 3 miliardi di euro con un ritardo di 10 anni sui tempi di consegna, e 16 anni complessivi di lavori. La linea 9 del metrò di Barcellona passata da 6 a 16 miliardi. La super stazione di Stuttgard 21, in Germania, che dopo anni di ritardi vedrà la luce nel 2024 a costi raddoppiati. Ed ancora, rimanendo in Germania ma cambiando settore, il nuovo aereoporto Willy Brandt di Berlino, vera barzelletta nazionale, che doveva essere pronto 3 anni fa e che sarà inaugurato, forse, a fine 2016 con un costo passato da 2,4 miliardi a 5,4 miliardi di euro.




Metro C, un balletto di date imbarazzante. Vogliamo la verità.

Non ci sono più date certe sul sito di Metro C SpA in merito all’apertura della tratta Centocelle-Lodi della Metro C. Dopo la nostra segnalazione sul nuovo cronoprogramma con l’ultimazione dei lavori slittata ad agosto 2015, un ritardo di altri sei mesi, è successo quanto segue: una telefonata di Metro C che parlava di “errore di chi gestisce il sito”, la messa off-line del sito stesso per tutta la giornata, una nuova home page on line verso le 18. Senza più date relative alla tratta e un laconico avviso secondo il quale i “lavori sono sostanzialmente completati”. Infine un comunicato stampa ufficiale di RomaMetropolitane che recita: “È confermato che, da quanto risulta agli atti e come più volte annunciato, l’apertura al pubblico della tratta funzionale Parco di Centocelle – Lodi avverrà entro il primo semestre del 2015“. Un giallo niente male, si potrebbe commentare.




Metro C, anno nuovo, ritardi vecchi: i lavori per la Centocelle-Lodi finiranno ad agosto 2015

Nuovo anno, nuove date: continua la ridicola e incredibile odissea della Linea C. La riformulazione di nuove scadenze ce la aspettavamo sia per la Centocelle – Lodi, essendo evidentemente passato il termine del 31 dicembre 2014, sia per la stazione San Giovanni, già da tempo da noi annunciati e poi confermati da Roma Metropolitane. Ma questa volta il boccone è veramente amaro. La fine lavori sembrava dietro l’angolo: tutti abbiamo visto i notiziari sui cantieri succedersi nel tempo con foto di stazioni praticamente terminate, ci dicevano che erano in corso le prove funzionali, ci dicevano che anche le sistemazioni superficiali, e questo lo potevamo verificare tutti con i nostri occhi; erano sostanzialmente completate. Nonostante questo le nuove date, in particolare quella per la Centocelle – Lodi hanno dell’inverosimile, quasi si fa fatica a credere siano vere. Centocelle – Lodi = 31 agosto 2015 San Giovanni = 31 dicembre 2015




Atto Attuativo: c’era una volta…

Quando il 9 settembre 2013 veniva firmato l’Atto Attuativo tra Roma Metropolitane e Metro C, questo veniva presentato come la soluzione a tutti i mali. Si diceva che sarebbero stati garantite tempistiche sicure; che si sarebbe posto fine all’incontrollato aumento dei costi; che sono state poste le basi per evitare nuove riserve e contenziosi; e si diceva che sono state stabilite nuove penali e regole più stringenti per la loro applicazione. Oggi c’è da dire che, per molti versi, siamo alla situazione di partenza. Sembra che l’iter della Linea C abbia continuato ad andare avanti per la sua strada, con i suoi difetti e vizi, neanche scalfito dalla sottoscrizione dell’Atto. Si badi bene: non si vuole dare colpe a qualche persona perché tutti i soggetti coinvolti – anche chi non ha firmato l’atto – non si sono minimamente sforzati di ottemperare le scadenze. La Linea C continua a procedere come una calamità naturale, dove accadono cose senza che nessuno ne riesca (apparentemente) a governare l’andamento e viene sempre gestita in regime straordinario. Di conseguenza, come in seguito a una calamità naturale nel nostro paese, si tampona il danno senza porre le basi affinché non si ripeta in futuro (o quanto meno si riducano i danni).




Linea C: ora vogliamo sapere se saranno rispettate le scadenze per San Giovanni

Tranne la scadenza del 15 dicembre 2013 per la consegna della tratta Pantano – Centocelle, non esente da ombre e sospetti di frettolosità, tutte le altre date stabilite appena un anno fa (Atto Attuativo), dalla seconda a quasi l’ultima sono sistematicamente saltate. Quasi l’ultima perchè effettivamente permangono ad oggi invariate quelle relative alla stazione San Giovanni, quasi come ultimo baluardo di validità di un accordo che altrimenti, senza esagerare, sarebbe carta straccia. Queste le scadenze nell’atto del settembre 2013: “Fermo restando l’obbligo del Contraente Generale di ultimare i lavori di costruzione della fase funzionale Monte Compatri/Pantano – San Giovanni entro il 30 giugno 2015, Roma Metropolitane prenderà in consegna tale fase funzionale direttamente ovvero delegando l’esercente (…) entro il 31 dicembre 2015 per l’avvio del pre-esercizio”




Linea C: st. Venezia, consegnato il progetto. Ancora rischio ritardi per la metro.

Buone notizie sul fronte della mini-tratta Venezia – Fori Imperiali, che andrebbe a completare la tratta T3 così come concepita inizialmente. Come emerso dalla seconda seduta della commissione speciale Metro C, proprio in queste settimane Roma Metropolitane sta istruendo, ai fini della validazione, il progetto definitivo consegnato dal contraente generale alla fine del 2013. E’ il primo passo verso l’approvazione definitiva da parte del CIPE; si dovrà prima passare per la Conferenza dei Servizi e i pareri di tutti gli enti coinvolti. Non possiamo che riconoscere con piacere l’anticipo sulla tabella di marcia che poneva l’orizzonte per la consegna del progetto a marzo 2014. La stessa soddisfazione purtroppo non ci può essere sulla rimanente linea in costruzione.




Finalmente un passo avanti

Il pagamento al consorzio metro C sembra aver raggiunto un punto di svolta. E’ di ieri la notizia, apparsa su La Repubblica, della firma dell’istruttoria sulla prima tranche dei 253 milioni. Stando all’articolo, nella sera di ieri Improta e i suoi collaboratori avrebbero consegnato l’istruttoria ed è stato emesso il mandato alla ragioneria generale per effettuare il pagamento. Adesso quindi mancano solo le firme del ragioniere e dell’assessore al bilancio che salvo ulteriori fantasiose creazioni burocratiche dovrebbero arrivare in pochi giorni. Non possiamo ancora considerare archiviata la questione, perché appunto manca ancora questo passaggio finale, ma diventa finalmente tangibile la fine di questo burrascoso periodo che si trascina ormai da Settembre. La cosa secondo noi positiva è che ancora una volta l’assessore alla mobilità si dimostra una persona, purtroppo forse l’unica, realmente impegnata in questa vicenda. Ha nuovamente mantenuto la parola e risolto la situazione in tempi brevi, oserei dire quasi ‘europei’: da quando ha ricevuto il nuovo incarico di svolgere l’istruttoria il 13 novembre sono passati meno di 15 giorni.