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Nodo Pigneto. Cantieri ancora in stallo. Salta anche la scadenza di Settembre

Disattese, ancora una volta, le scadenze per la prosecuzione dei cantieri del nodo Pigneto. Causa, ancora una volta, la squallida condizione dei sottoservizi romani. Come avevamo spiegato a Maggio il cantiere ha accumulato già un anno di ritardo per venire a capo della giungla di tubazioni e cavi sotto il manto stradale relativi alla sola fase 1. A settembre però sarebbe dovuta iniziare la fase 2 con l’occupazione, e conseguente chiusura al traffico, della Circonvallazione Casilina Ovest. Questa nuova fase comporta la modifica sostanziale di gran parte della viabilità del quartiere, in particolare dell’asse stradale tra Largo Alessi e Ponte Casilino; modifiche che RFI contava di mettere in atto nel mese di Agosto.




Osservatorio lavori Pigneto FL. Prima fase primi ritardi.

I lavori erano partiti a fine Giugno. Poco più di un mese e ‘puntuali’ arrivano i primi ritardi. La fase 1 di cantiere, che occupa la parte bassa della circonvallazione casilina est, doveva chiudere lo scorso 7 agosto. 40 giorni, dedicati allo spostamento e rifacimento di sottoservizi interferenti, che ora raddoppiano spostando l’asticella al 30 settembre.




Una ragnatela di sottoservizi blocca Pigneto FS. lavori a luglio 2017

I lavori per la stazione Pigneto sulla FL1 e 3 dovevano concludersi entro il 2017 come stabilo nella convenzione firmata tra RFI e Cmune alla fine del 2012 Evidentemente non sono neanche ancora iniziati. Dall’aggiudicazione dell’appalto che risale a Ottobre 2015 la data di inizio lavori è già slittata diverse volte da Giugno 2016 è stata posticipata a novembre 2016, quindi a febbraio 2017, ed ora, ci ha assicurato l’Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio Roma V Paola Perfetti, “se tutto andrà secondo quanto previsto i lavori di RFI dovrebbero cominciare a giugno/luglio”




Intollerabile Vigna Clara. Il TAR rinvia a ottobre 2017

Nuovo rinvio nella umiliante e assurda storia della riattivazione della stazione di Vigna Clara che doveva culminare con l’avvio del servizio a Giugno 2016 e che invece se tutto va bene potrà vedere la luce solamente nel 2018. I lavori lungo la linea sono terminati da almeno 7 mesi, bloccati dal vergognoso esposto di un paio di cittadini che adducono motivazioni stucchevoli per bloccare l’opera, peraltro vecchie di ben 12 anni visto che si tratta della mera riproposizione di controversie risolte in gran parte nei primi anni duemila. Il quanto mai incauto, secondo noi, accoglimento del ricorso da parte del TAR del lazio sfocia ora in un intollerabile rinvio di quasi un anno.




Flaminio Roma-Nord. A che punto sono…. i ritardi

“speriamo che vengano rispettate le date per vederla realizzata entro settembre 2016”. Era Marzo 2014; Parlavamo della nuova stazione Flaminio, capolinea della Roma-Nord, e così si concludeva il nostro articolo sull’apertura dei cantieri; Ovviamente era una frase di convenienza presto smascherata: oggi infatti vi racconteremo a che punto sono… i ritardi.




Temporale estivo sulla Linea C. San Giovanni slitta al 2018 e ritardo di un anno per Colosseo?

Inizia Settembre e riapriamo bottega. La volontà di aprire con una bella notizia era veramente forte ma rovistando tra i vari siti istituzionali quanto è saltato fuori ha sovrastato qualsiasi buon proposito. Mentre ce ne stavamo tutti spensierati sotto l’ ombrellone, Roma Metropolitane aggiornava le pagine del suo sito web relative alla Linea C. Nella sezione “tratta Lodi – Fori Imperiali” – reperibile a questo indirizzo – oggi ci sono delle affermazioni, che se confermate, pesano come pietre sull’orizzonte realizzativo della stazione San Giovanni e dell’intera tratta T3 (San Giovanni – Fori Imperiali).




Tutto il mondo è Paese, rallegriamoci con i ritardi record di Amsterdam, Berlino e Barcellona

Cantieri per la nuova metropolitana in ritardo di un decennio. Stazioni il cui costo aumenta in maniera esponenziale. Tunnel bloccati da errori progettuali e inefficienze. Imprese che fuggono, ingegneri e dirigenti pubblici finiti in mezzo agli scandali per tangenti e ruberie. No, per una volta non stiamo parlando della linea C di Roma, ma di una serie di infrastrutture in corso di realizzazione nel mondo, il cui iter realizzativo si è rivelato molto simile a quello della terza linea della Capitale. Quali? La nuova linea metro Noord-Zuid di Amsterdam, passata da 1,3 a 3 miliardi di euro con un ritardo di 10 anni sui tempi di consegna, e 16 anni complessivi di lavori. La linea 9 del metrò di Barcellona passata da 6 a 16 miliardi. La super stazione di Stuttgard 21, in Germania, che dopo anni di ritardi vedrà la luce nel 2024 a costi raddoppiati. Ed ancora, rimanendo in Germania ma cambiando settore, il nuovo aereoporto Willy Brandt di Berlino, vera barzelletta nazionale, che doveva essere pronto 3 anni fa e che sarà inaugurato, forse, a fine 2016 con un costo passato da 2,4 miliardi a 5,4 miliardi di euro.