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Flaminio Roma-Nord. A che punto sono…. i ritardi

“speriamo che vengano rispettate le date per vederla realizzata entro settembre 2016”. Era Marzo 2014; Parlavamo della nuova stazione Flaminio, capolinea della Roma-Nord, e così si concludeva il nostro articolo sull’apertura dei cantieri; Ovviamente era una frase di convenienza presto smascherata: oggi infatti vi racconteremo a che punto sono… i ritardi.




Temporale estivo sulla Linea C. San Giovanni slitta al 2018 e ritardo di un anno per Colosseo?

Inizia Settembre e riapriamo bottega. La volontà di aprire con una bella notizia era veramente forte ma rovistando tra i vari siti istituzionali quanto è saltato fuori ha sovrastato qualsiasi buon proposito. Mentre ce ne stavamo tutti spensierati sotto l’ ombrellone, Roma Metropolitane aggiornava le pagine del suo sito web relative alla Linea C. Nella sezione “tratta Lodi – Fori Imperiali” – reperibile a questo indirizzo – oggi ci sono delle affermazioni, che se confermate, pesano come pietre sull’orizzonte realizzativo della stazione San Giovanni e dell’intera tratta T3 (San Giovanni – Fori Imperiali).




Tutto il mondo è Paese, rallegriamoci con i ritardi record di Amsterdam, Berlino e Barcellona

Cantieri per la nuova metropolitana in ritardo di un decennio. Stazioni il cui costo aumenta in maniera esponenziale. Tunnel bloccati da errori progettuali e inefficienze. Imprese che fuggono, ingegneri e dirigenti pubblici finiti in mezzo agli scandali per tangenti e ruberie. No, per una volta non stiamo parlando della linea C di Roma, ma di una serie di infrastrutture in corso di realizzazione nel mondo, il cui iter realizzativo si è rivelato molto simile a quello della terza linea della Capitale. Quali? La nuova linea metro Noord-Zuid di Amsterdam, passata da 1,3 a 3 miliardi di euro con un ritardo di 10 anni sui tempi di consegna, e 16 anni complessivi di lavori. La linea 9 del metrò di Barcellona passata da 6 a 16 miliardi. La super stazione di Stuttgard 21, in Germania, che dopo anni di ritardi vedrà la luce nel 2024 a costi raddoppiati. Ed ancora, rimanendo in Germania ma cambiando settore, il nuovo aereoporto Willy Brandt di Berlino, vera barzelletta nazionale, che doveva essere pronto 3 anni fa e che sarà inaugurato, forse, a fine 2016 con un costo passato da 2,4 miliardi a 5,4 miliardi di euro.




Metro C, un balletto di date imbarazzante. Vogliamo la verità.

Non ci sono più date certe sul sito di Metro C SpA in merito all’apertura della tratta Centocelle-Lodi della Metro C. Dopo la nostra segnalazione sul nuovo cronoprogramma con l’ultimazione dei lavori slittata ad agosto 2015, un ritardo di altri sei mesi, è successo quanto segue: una telefonata di Metro C che parlava di “errore di chi gestisce il sito”, la messa off-line del sito stesso per tutta la giornata, una nuova home page on line verso le 18. Senza più date relative alla tratta e un laconico avviso secondo il quale i “lavori sono sostanzialmente completati”. Infine un comunicato stampa ufficiale di RomaMetropolitane che recita: “È confermato che, da quanto risulta agli atti e come più volte annunciato, l’apertura al pubblico della tratta funzionale Parco di Centocelle – Lodi avverrà entro il primo semestre del 2015“. Un giallo niente male, si potrebbe commentare.




Metro C, anno nuovo, ritardi vecchi: i lavori per la Centocelle-Lodi finiranno ad agosto 2015

Nuovo anno, nuove date: continua la ridicola e incredibile odissea della Linea C. La riformulazione di nuove scadenze ce la aspettavamo sia per la Centocelle – Lodi, essendo evidentemente passato il termine del 31 dicembre 2014, sia per la stazione San Giovanni, già da tempo da noi annunciati e poi confermati da Roma Metropolitane. Ma questa volta il boccone è veramente amaro. La fine lavori sembrava dietro l’angolo: tutti abbiamo visto i notiziari sui cantieri succedersi nel tempo con foto di stazioni praticamente terminate, ci dicevano che erano in corso le prove funzionali, ci dicevano che anche le sistemazioni superficiali, e questo lo potevamo verificare tutti con i nostri occhi; erano sostanzialmente completate. Nonostante questo le nuove date, in particolare quella per la Centocelle – Lodi hanno dell’inverosimile, quasi si fa fatica a credere siano vere. Centocelle – Lodi = 31 agosto 2015 San Giovanni = 31 dicembre 2015




Atto Attuativo: c’era una volta…

Quando il 9 settembre 2013 veniva firmato l’Atto Attuativo tra Roma Metropolitane e Metro C, questo veniva presentato come la soluzione a tutti i mali. Si diceva che sarebbero stati garantite tempistiche sicure; che si sarebbe posto fine all’incontrollato aumento dei costi; che sono state poste le basi per evitare nuove riserve e contenziosi; e si diceva che sono state stabilite nuove penali e regole più stringenti per la loro applicazione. Oggi c’è da dire che, per molti versi, siamo alla situazione di partenza. Sembra che l’iter della Linea C abbia continuato ad andare avanti per la sua strada, con i suoi difetti e vizi, neanche scalfito dalla sottoscrizione dell’Atto. Si badi bene: non si vuole dare colpe a qualche persona perché tutti i soggetti coinvolti – anche chi non ha firmato l’atto – non si sono minimamente sforzati di ottemperare le scadenze. La Linea C continua a procedere come una calamità naturale, dove accadono cose senza che nessuno ne riesca (apparentemente) a governare l’andamento e viene sempre gestita in regime straordinario. Di conseguenza, come in seguito a una calamità naturale nel nostro paese, si tampona il danno senza porre le basi affinché non si ripeta in futuro (o quanto meno si riducano i danni).




Linea C: ora vogliamo sapere se saranno rispettate le scadenze per San Giovanni

Tranne la scadenza del 15 dicembre 2013 per la consegna della tratta Pantano – Centocelle, non esente da ombre e sospetti di frettolosità, tutte le altre date stabilite appena un anno fa (Atto Attuativo), dalla seconda a quasi l’ultima sono sistematicamente saltate. Quasi l’ultima perchè effettivamente permangono ad oggi invariate quelle relative alla stazione San Giovanni, quasi come ultimo baluardo di validità di un accordo che altrimenti, senza esagerare, sarebbe carta straccia. Queste le scadenze nell’atto del settembre 2013: “Fermo restando l’obbligo del Contraente Generale di ultimare i lavori di costruzione della fase funzionale Monte Compatri/Pantano – San Giovanni entro il 30 giugno 2015, Roma Metropolitane prenderà in consegna tale fase funzionale direttamente ovvero delegando l’esercente (…) entro il 31 dicembre 2015 per l’avvio del pre-esercizio”