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Linea A. Ad agosto chiusa tra Termini e Arco di travertino. Complimenti per il tempismo

Per lo svolgimento di lavori nella stazione San Giovanni della Linea A, legati alla metro C,  dal giorno 31 luglio al 3 settembre, la linea A della metropolitana non sarà attiva tra Termini e Arco di Travertino. Rimarranno chiuse quindi 7 stazioni: Colli Albani, Furio Camillo, Punte Lungo, Re di Roma, San Giovanni, Manzoni e Vittorio Emanuele. La splendida notizia per i romani è arrivata ad appena 5 giorni dall’effettiva limitazione, con un tempismo veramente vergognoso nei confronti delle migliaia di utenti che ogni giorno utilizzano questa tratta per andare e tornare dal lavoro. Ebbene si, sveliamo ad Atac e all’amministrazione comunale che anche ad Agosto qualcuno lavora e utilizza la metro e, sebbene pochi rispetto all’enorme flusso del resto dell’anno, si sarebbero meritati un pizzico in più di rispetto ed accortezza.




Funivie, tram e people mover ma nessuna novità sulla linea C: ecco il Pums di Virginia Raggi

L’amministrazione comunale di Virginia Raggi ha presentato oggi una sintesi del Pums, il Piano urbano per la mobilità sostenibile. Nel comunicato che gira nelle redazioni in queste ore vengono indicati quelli che sono chiamati i “punti fermi” del progetto: la funivia Battistini, il nuovo minimetrò a fune Jonio-Bufalotta, la funivia Magliana-Eur, e alcuni nuovi tram già in parte annunciati nel corso degli scorsi mesi: le linee Piazza Vittorio-Fori, Togliatti, tram della Musica e Subaugusta-Ponte Mammolo con due novità: una linea tra Marconi e Subaugusta e la Risorgimento-Venezia-Termini (parte del progetto della Tva). Cosa manca? Ovviamente le metropolitane, da sempre invise ai grillini della prima ora. Una dimenticanza voluta che secondo noi trasforma i “punti fermi” in “punti incerti” visto che l’unica certezza infrastrutturale attualmente in corso di realizzazione e parzialmente finanziata a Roma, ovvero la linea C, è stata nuovamente lasciata fuori. Al contrario nessuna tra le nuove linee tram e tra le funivie, ad oggi, è dotata di un finanziamento in grado di fare aprire a breve i cantieri.




Linea C il “modello MetroXRoma” per arrivare a Ottaviano. Come gli ascensori salveranno le stazioni del centro storico

Guardando alle nuove linee di metropolitana di Barcellona, la L9 e L10, abbiamo trovato ispirazione per il modello costruttivo della tratta T2 (Fori Imperiali – Ottaviano) che potrebbe sbrogliare la matassa di vincoli e prescrizioni che hanno affondato la sostenibilità e utilità della tratta. Le difficoltà di realizzazione di un tracciato che sottopassa Corso Vittorio Emanuele sono ben note e rappresentate da un unicum nel suo genere per motivi geologici, archeologici e di interferenza con le preesistenze storico-monumentali. Oggi siamo arrivati alla scelta del diavolo: o la linea si ferma a Fori Imperiali oppure prosegue come un immenso tunnel senza stazioni. L’utilizzo innovativo di batterie di ascensori a grande capacità e velocità per collegare atrio e banchine permetterebbe la riduzione considerevole delle volumetrie a beneficio dell’impatto superficiale dei cantieri e della netta riduzione delle opere di scavo in sotterraneo.




Ottime nuove dal DEF. Linea C verso la progettazione definitiva oltre Colosseo.

Dall’audizione di Pasquale Cialdini, direttore generale di Roma Metropolitane, alla Commissione Mobilità di Venerdì scorso (14 Aprile ndr.) sono emerse alcune novità interessanti sulla ristrutturazione della controllata comunale e sugli interventi legati al DEF (Decreto Economia e Finanza).




San Giovanni Fori Imperiali. 4 anni di cantieri, a che punto siamo

Esattamente il 21 marzo 2013 Roma Metropolitane dava il via ai lavori della tratta San Giovanni – Fori Imperiali della Linea C. Con un ritardo di cinque anni sulla tabella di marcia aprivano i primi cantieri nel centro storico della Capitale. A 4 anni di distanza, facciamo un bilancio sullo stato dell’arte.




Metro C, Raggi frena ma la stazione Venezia si farà. Resta il dubbio sul contratto

La stazione piazza Venezia si farà, anche con i grillini al comando del Campidoglio. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, pubblicamente non alimenta gli entusiasmi e continua a sposare la linea dell’intransigenza nei confronti di Metro C spa (e infatti resta sul tavolo la possibilità di rescindere il contratto). Ma il destino della stazione è deciso: Venezia sarà realizzata e “in discussione non è il se ma il come”. Come mai ne siamo così sicuri? Gli indizi sono tanti e sparsi un po’ ovunque, come le molliche di Pollicino, e cominciano con le parole di apertura dell’amministratore unico di RomaMetropolitane, Pasquale Cialdini, il tecnico messo a capo della società che progetta l’underground romano proprio dal M5s.




San Giovanni è pronta – Le foto della prima archeostazione di Roma (FOTO)

San Giovanni è pronta. La prima stazione museo della rete della metropolitana di Roma, prossimo capolinea provvisorio della linea C, è stato presentato quest’oggi in anteprima, in attesa dell’apertura alla cittadinanza prevista per domani. MetroXRoma c’era, e quello che ha visto è una stazione gioiello, arrivato purtroppo con 6 anni di ritardo (doveva aprire nel 2011), caratterizzata da importantissimi reperti archeologici nell’atrio e nei piani inferiori: anfore, statue, monete e resti dell’antichità romana come pezzi di tubature in coccio di un impianto di irrigazione di prima età imperiale o un forcone in metallo del I secolo dopo Cristo. In attesa di Amba Aradam, che sarà ancora più bella con la sua terrazza sui resti dei castrum militari di età adrianea, con i suoi mosaici gialli e rossi, San Giovanni rappresenta a nostro avviso il miglior spot per la prosecuzione della linea fino alla sua conclusione naturale a piazzale Clodio (ovviamente con tutte le fermate intermedie), un’opera fondamentale per conciliare l’esigenza del trasporto pubblico di massa e la valorizzazione del sottosuolo romano.