Tag: Linea C

Per una città che si muove, vota le proposte MxR sul portale Pums.

E’ ora di farci sentire veramente e di farlo tutti insieme. Il modello di Pums varato dalla giunta cinque stelle permette ai cittadini e alle associazioni di esprimere attivamente la loro partecipazione tramite un portale online dedicato come abbiamo anticipato nel precedente articolo. Non c’è pums senza metro è la nostra parola d’ordine e dovrebbe esserla per tutti coloro che si spostano ogni giorno in questa città. Non esiste una mobilità veramente sostenibile senza le metropolitane.




Linea C. Le stazioni dell’ansa barocca secondo MetroxRoma

In questi ultimi mesi è andata avanti l’indagine sul “metodo MetroxRoma”, il modello costruttivo proposto da noi in questo articolo, che potrebbe semplificare la realizzazione Tratta T2 (Venezia-Clodio/Mazzini) della Linea C e abbatterne i costi, portandola fuori dal fango in cui è attualmente impantanata. Tre sono i principi fondamentali che riassumo la nostra proposta: reintroduzione delle gallerie di grande diametro utilizzo (quasi) esclusivo di ascensori per il collegamento atrio-banchina. approfondimento del tracciato In base a questi principi abbiamo deciso di sviluppare nel dettaglio uno schema progettuale per le stazioni del Centro Storico, avendo avuto anche la possibilità di discuterne con alcuni tecnici di Roma Metropolitane, Soprintendenza archeologica e Vigili del Fuoco.




Linea C. Stop 9 e 10 settembre. Parte il pre esercizio su San Giovanni.

sabato 9 e domenica 10 settembre la Linea C rimarrà chiusa per permettere i test di circolazione dei treni sull’intera linea da San Giovanni a Pantano. Saranno in strada tutto il giorno le linee di bus MC2 (San Giovanni-Lodi-parco di Centocelle) e MC5 (San Giovanni-Lodi-via Casilina-Pantano), che tutte le sere (dalle 20,30 alle 23,30) dal 2 maggio scorso già sostituiscono i treni della metro C. Il blocco serale continuerà invece fino al 27 ottobre.




Linea A. Ad agosto chiusa tra Termini e Arco di travertino. Complimenti per il tempismo

Per lo svolgimento di lavori nella stazione San Giovanni della Linea A, legati alla metro C,  dal giorno 31 luglio al 3 settembre, la linea A della metropolitana non sarà attiva tra Termini e Arco di Travertino. Rimarranno chiuse quindi 7 stazioni: Colli Albani, Furio Camillo, Punte Lungo, Re di Roma, San Giovanni, Manzoni e Vittorio Emanuele. La splendida notizia per i romani è arrivata ad appena 5 giorni dall’effettiva limitazione, con un tempismo veramente vergognoso nei confronti delle migliaia di utenti che ogni giorno utilizzano questa tratta per andare e tornare dal lavoro. Ebbene si, sveliamo ad Atac e all’amministrazione comunale che anche ad Agosto qualcuno lavora e utilizza la metro e, sebbene pochi rispetto all’enorme flusso del resto dell’anno, si sarebbero meritati un pizzico in più di rispetto ed accortezza.




Funivie, tram e people mover ma nessuna novità sulla linea C: ecco il Pums di Virginia Raggi

L’amministrazione comunale di Virginia Raggi ha presentato oggi una sintesi del Pums, il Piano urbano per la mobilità sostenibile. Nel comunicato che gira nelle redazioni in queste ore vengono indicati quelli che sono chiamati i “punti fermi” del progetto: la funivia Battistini, il nuovo minimetrò a fune Jonio-Bufalotta, la funivia Magliana-Eur, e alcuni nuovi tram già in parte annunciati nel corso degli scorsi mesi: le linee Piazza Vittorio-Fori, Togliatti, tram della Musica e Subaugusta-Ponte Mammolo con due novità: una linea tra Marconi e Subaugusta e la Risorgimento-Venezia-Termini (parte del progetto della Tva). Cosa manca? Ovviamente le metropolitane, da sempre invise ai grillini della prima ora. Una dimenticanza voluta che secondo noi trasforma i “punti fermi” in “punti incerti” visto che l’unica certezza infrastrutturale attualmente in corso di realizzazione e parzialmente finanziata a Roma, ovvero la linea C, è stata nuovamente lasciata fuori. Al contrario nessuna tra le nuove linee tram e tra le funivie, ad oggi, è dotata di un finanziamento in grado di fare aprire a breve i cantieri.




Linea C il “modello MetroXRoma” per arrivare a Ottaviano. Come gli ascensori salveranno le stazioni del centro storico

Guardando alle nuove linee di metropolitana di Barcellona, la L9 e L10, abbiamo trovato ispirazione per il modello costruttivo della tratta T2 (Fori Imperiali – Ottaviano) che potrebbe sbrogliare la matassa di vincoli e prescrizioni che hanno affondato la sostenibilità e utilità della tratta. Le difficoltà di realizzazione di un tracciato che sottopassa Corso Vittorio Emanuele sono ben note e rappresentate da un unicum nel suo genere per motivi geologici, archeologici e di interferenza con le preesistenze storico-monumentali. Oggi siamo arrivati alla scelta del diavolo: o la linea si ferma a Fori Imperiali oppure prosegue come un immenso tunnel senza stazioni. L’utilizzo innovativo di batterie di ascensori a grande capacità e velocità per collegare atrio e banchine permetterebbe la riduzione considerevole delle volumetrie a beneficio dell’impatto superficiale dei cantieri e della netta riduzione delle opere di scavo in sotterraneo.




Ottime nuove dal DEF. Linea C verso la progettazione definitiva oltre Colosseo.

Dall’audizione di Pasquale Cialdini, direttore generale di Roma Metropolitane, alla Commissione Mobilità di Venerdì scorso (14 Aprile ndr.) sono emerse alcune novità interessanti sulla ristrutturazione della controllata comunale e sugli interventi legati al DEF (Decreto Economia e Finanza).