Si torna a parlare di passerella ciclo-pedonale sul fiume Aniene; Un’opera che sembrava caduta nel dimenticatoio, un bando di gara apparentemente viziato da un errore normativo: quella pendenza eccessiva che sforava il 5% ammesso dalla normativa vigente in materia di barriere architettoniche. Questo è stato il motivo per cui il TAR, nell’aprile del 2013 sospende tutti gli atti di gara e quindi anche l’aggiudicazione del dicembre 2012 all’ATI composta da S.m.i. italia Srl e C.C.G. Srl. Questa volta però se ne torna a parlare in senso positivo. Nel maggio scorso il Consiglio di stato si è pronunciato riguardo la vicenda, annullando le precedenti disposizioni in primo grado, ristabilendo la congruità di tutti gli atti di gara e di fatto riabilitando l’ATI vincitrice all’esecuzione delle opere. Infatti, a parere dei giudici di secondo grado, non esiste nessuna incongruità nei documenti di gara in quanto quella pendenza oltre il 5% era nota e riconosciuta già nella relazione allegata al progetto definitivo a base di gara; Era inoltre specificamente indicato nel capitolato speciale che la risoluzione della problematica sarebbe stata rimandata alla fase di progettazione esecutiva. Per cui non era necessario in sede di offerta, da parte delle imprese partecipanti alla gara, proporre una risoluzione della problematica, per l’appunto esplicitamente rimandata alla fase progettuale successiva.