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Metro C, San Giovanni. I lavori in superficie procedono spediti

A pochi mesi dall’apertura al pubblico della Stazione della Metro C San Giovanni, primo punto di incontro della terza linea con una delle altre linee metropolitane, proseguono incessantemente i lavori di superficie per cercare di chiudere al più presto i cantieri e consegnare la Stazione ad Atac per la fase di test e di pre-esercizio, rispettando così le previsioni di apertura del nuovo capolinea temporaneo della Metro C. Come testimoniano le foto, infatti, le coperture esterne che tenevano nascosti al pubblico i lavori, i cosiddetti bandoni gialli del cantiere, sono rimossi sempre più frequentemente, mostrando come il piazzale della futura fermata sia ormai quasi completamente ricoperto e delineato, con pochi mezzi pesanti ancora presenti nella zona.




Foto Notizia. cantieri Acilia Sud e Tor di Valle

Lentamente prende forma la nuova stazione di Acilia Sud lungo la Roma Lido. Completata la struttura a rustico delle banchine e il sottopasso di collegamento tra le stesse, è stata montata la struttura portante in acciaio delle pensiline e ed è in corso di realizzazione il fabbricato viaggiatori. Ad oggi la fine dei lavori è fissata a Maggio 2017. Due gli anni di ritardo sulla tabella di marcia che raddoppiano i tempi di esecuzione inizialmente preventivati. L’apertura al pubblico, dopo i nulla osta necessari, è dunque plausibile nel corso dell’estate 2017.




Foto notizia. Cantieri Linea C sotto il Colosseo

Sì allarga il cantiere ai Fori Imperiali. Le ruspe da qualche giorno hanno occupato le aiuole ai piedi del Colosseo, dove saranno realizzate le strutture di collegamento con Linea B. Come si può notare dall’immagine qui sotto per consentire il collegamento tra la stazione Fori Imperiali della Linea C e Colosseo della Linea B risulta necessaria la realizzazione di un pozzo costruttivo posto a Est della galleria di stazione Colosseo; sul lato opposto invece un corridoio completa la connessione con l’atrio della Linea C.




Foto notizia. A Flaminio riprendono i lavori

La foto scattata qualche giorno fa mostra i cantieri del nuovo capolinea della Roma-Nord a piazzale Flaminio. Vi ricorderete che a partire dallo scorso agosto i lavori avevano subito un pesante rallentamento per alcuni ritrovamenti archeologici all’interno del pozzo di stazione. Da poco quelle strutture sono state smontate, “impacchettate” e spostate a margine del cantiere e i lavori sono ripresi a regime.




I cantieri part-time della metropolitana di Roma

Non bastava l’archeologia e il delicato contesto storico-monumentale, che già incidono in modo rilevante sul cronoprogramma. Ci si mettono anche le intransigenti dottrine sull’inquinamento acustico. Sia chiaro: estremo rispetto per la tutela ambientale e della salute ma forse c’è un limite a tutto, non soltanto al rumore. Con stupore abbiamo scoperto che Il Dipartimento Tutela Ambientale può impartire dei diktat che incidono sui tempi di esecuzione di un’opera del tutto invidiabili dalle nostre amate Soprintendenze.




Archeologia a Ipponio. Se si aprissero le porte ai cittadini

I cancelli del cantiere della stazione Amba Aradam/Ipponio della Linea C si sono aperti alla stampa per svelare il ritrovamento della caserma romana alla presenza di Francesco Prosperetti, Soprintendente Speciale per l’Area Archeologica Centrale; Rossella Rea, responsabile per la stessa soprintendenza degli scavi della tratta T3; Andrea Sciotti, responsabile del procedimento della Linea C per Roma Metropolitane. MetroXRoma ha avuto il privilegio di partecipare a questa spettacolare visita. 39 stanze quadrangolari disposte su due file che si affacciano su uno stretto e lungo corridoio su un estensione di circa 1.800 mq.  In alcuni ambienti, mosaici e affreschi si mostrano perfettamente conservati in tutta la loro eccezionalità.




Linea C. Silenzio sui cantieri chiusi da un mese. E’ una vergogna!

A un mese dalla sospensione dei lavori della Linea C, i cancelli dei cantieri tra San Giovanni e Colosseo rimangono sbarrati di fronte al disinteresse politico. Si tratta dell’ennesimo, pietoso, epilogo di un copione ormai consolidato. Da un lato un committente disorganizzato e “pressapochista” che scatena sistematicamente problematiche di ogni sorta… dall’altro un appaltatore squalo che rendiconta freneticamente pretese economiche e risarcimenti sulla scorta di questi passi falsi e forte di un contratto ormai snaturato.