Proponi una idea per il trasporto a Roma

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885 commenti a Proponi una idea per il trasporto a Roma

  1. Daniel scrive:

    Essendo interessato molto sugli sviluppi del trasporto pubblico Romano, ho trovato ieri una notizia suggerita che mostrava un’idea di trasporto pubblico rivisitato a Roma:
    http://www.romatoday.it/green/metrovia-progetto-approda-pums.html
    Può interessarvi? Io credo che sia una notizia da tenere in considerazione

  2. Mario scrive:

    Fare dalla metro Quintiliani all Sandro Pertini dei tapirulan fino ad esso (come hanno fatto alla metro spagna per villa borghese) aiuterbbe molto per il traffico a su via monti tiburtini che la mattina c’è molto traffico, e la costruzione di questo tunnel sotteraneo di poche paia di km, aiuterebbe a valorizzare la metro Quintiliani.

  3. eureka scrive:

    Linee METRO SOPRAELEVATE sistemate sulle ampie strade di Roma: niente conflitti archeologici, niente allagamenti, niente aria fetida che ristagna nel sottosuolo, niente tempi biblici per realizzarle, costi bassissimi rispetto a scavare sottoterra, zero impatto ambientale (percorsi modulari smontabili e rimontabili a piacimento), percorsi panoramici per gli utenti, monitoraggio dei lavori sotto gli occhi di tutti, silenziosità garantita e moltissimi altri vantaggi. Video di esempio su Milano https://www.youtube.com/watch?v=wlpCohwVtzc

  4. Buongiorno a tutti.
    Volevo segnalarvi la mia proposta che ho sottomesso sul sito del PUMS relativo alla Cabinovia di Monte Mario.
    https://www.pumsroma.it/partecipa/proposte-cittadini/cabinovia-di-monte-mario/
    Ho condotto un’analisi sotto diversi punti di vista, confrontato l’orografia e le esigenze che a mio avviso ha il quartiere Balduina di aumentare le possibilità di connessioni (oggi legate principalmente alla linea bus 913 e alle fermate della linea FS FL3) verso un sistema leggermente più ridondante e che punti anche verso Piazzale Clodio e il Flaminio.
    Ho anche consultato i tecnici delle due ditte leader nella costruzione di questi impianti e mi sono fatto valutare fattibilità tecnica, costi verosimili e tempi di realizzazione.
    L’opera, per come l’ho ipotizzata, ha una valenza trasportistica non indifferente, perchè avrebbe una portata di 2400 persone/ora per direzione, che sono valori di tutto rispetto per un’opera ovviamente di adduzione verso altri sistemi (oggi capolinea BUS, domani tramvia e capolinea metro C); non è però da sottovalutare la sua valenza turistica e ricreativo-culturale, infatti favorirebbe un buon transito turistico per i panorami unici che si godono dal Parco di Monte Mario, e permetterebbe sia ai residenti in prati e flaminio di salire e godere del parco, sia ai residenti di balduina di recarsi verso il polo sportivo-culturale del foro italico e del flaminio (Auditorium, MAAXI etc.).
    Un opera quindi che verrebbe sfruttata tutti i giorni e che ovviamente dovrebbe essere inserita nel sistema integrato di trasporto.
    Per chi volesse maggiori dettagli al link seguente è possibile scaricare la proposta completa con tanto di analisi della vincolistica che si dovrebbe affrontare per realizzare l’opera.
    https://drive.google.com/drive/folders/0B7DhfhCsA2GdSHFqem5GNk9RWG8?usp=sharing

  5. Stefano scrive:

    Volevo proporre diverse idee realizzate non focalizzandomi su una singola linea ma tentando di avere una visione d’insieme della rete metropolitana romana

    Linea A
    Prolungamento da Battistini a Casalotti, da Anagnina all’aeroporto di Ciampino passando per la Romanina.

    Linea B
    Prolungamento da Laurentina a Trigoria e da Rebibbia a Casal monastero, scorporamento del ramo B1 per creazione linea H.

    Linea C
    Costruzione fino a Grottarossa, nel tratto sotto corso Vittorio con utilizzo del modello proposto da metro x Roma ma con costruzione della fermata Chiesa Nuova.

    Linea D
    Costruzione come da progetto approvato dal piano regolatore.

    Linea E\F
    Costruzione di tratta in galleria sotterranea tra Piramide e Flaminio, con fermate Emporio-Porta Portese, Sonnino, Trilussa, Chiesa Nuova o Navona, Altemps, Augusto Imperatore. Spostamento del capolinea linea E(Roma lido) a Flaminio e diramazione da Ostia in direzione aeroporto di Fiumicino con passaggio nel centro del comune. Spostamento del capolinea della linea F(Flaminio-Montebello) a Piramide con prolungamento fino a Sacrofano con raddoppiamento dei binari e costruzione fermata Thorvaldsen. Trasformazione servizio extraurbano in FL9 Roma-Civitacastellana-Viterbo.

    Linea G
    Trasformazione della Roma Giardinetti in metropolitana da Centocelle fino a Termini utilizzando parte del tracciato esistente e con la realizzazione di una galleria sotterranea. Da Termini proseguimento in direzione Porta Pia e Buenos Aires(linea D), piazza Ungheria e Parioli con interscambio linea F a Euclide. Da qui proseguimento verso Auditorium e lungo la direttirce Corso Francia e via Flaminia fino all’Inviolatella. Da Centocelle, costruzione in direzione Tor Vergata e poi Romanina per interscambio linea A. Da qui proseguire verso Frascati passando per Vermicino.
    Prolungare il tram 19 fino a Giardinetti utilizzando il tratto della Roma Giardinetti rimasto inutilizzato.

    Linea H
    Prolungamento ex ramo B1 verso Bufalotta. Da Bologna, costruzione verso il Verano passando sotto Viale delle provincie e da qui proseguire verso San Giovanni passando per San Lorenzo e Porta Maggiore(interscambio linea G). Da San Giovanni seguire la direttrice Via Magna Grecia\via Cilicia\via Marco Polo fino a Piramide (con costruzione fermata Zama per interscambio con anello ferroviario). Da Piramide proseguire verso stazione Trastevere passando per Testaccio e seguire la portuense fino al Corviale.

    Linea I
    Partendo dalla stazione Torricola, giungere, passando per Capannelle,
    fino a Subaugusta. Da qui seguire viale Palmiro Togliatti giungendo a Ponte Mammolo e proseguire fino a Ojetti.

  6. Lorenzo scrive:

    Tra lìaltro io non ho quasi mai visto ne semafori intelligenti a Roma ne semafori pedonali a chiamata funzionanti a Roma…

    • Andrea scrive:

      Io punterei nell’immediato (in attesa che vengano costruite le metropolitane tanto sbandierate negli ultimi decenni) ad ammodernare e costruire nuove stazioni sulle FL, che sono un grande patrimonio sottoutilizzato. In particolare punterei sulla FL4 ovvero quella linea che da Termini passa per Ciampino e poi si divide in tre tratte una per Frascati, una per Albano e una per Velletri. Sebbene a parte Frascati i luoghi dove si attesta sono abbastanza lontani dal centro città per poter parlare di una conversione in metro, ciò non toglie che si potrebbe potenziare il tratto fino a Ciampino magari mettendo qualche stazione in più della sola Capannelle.

      • Piero scrive:

        Sacrosanto.

        Da Termini a Ciampino la linea potrebbe avere:
        -Termini**
        -Termini Laziali**
        -Porta Maggiore (scambio tram e trenino)*
        -Ponte Casilino (scambio trenino, MC)*
        -Pigneto (scambio trenino, MC e FL1)*
        -Casilina**
        -Porta Furba (scambio MA)*
        -Selinunte*
        -Statuario-Appio Claudio*
        -Capannelle
        -Ciampino Aeroporto (con collegamento interno per aeroporto)*
        -Ciampino

        Questa linea scambierebbe con due metro, con il trenino, i tram e le FL, attraversando quartieri popolosi come Tuscolano e San Lorenzo, zone sprovviste di tpl su ferro come Statuario e Certosa, servirebbe l’aeroporto di Ciampino e i Castelli.

        In poche parole, dodici fermate, attrattori, pendolari e un potenziale da metro, peraltro di realizzazione relativamente agevole.

        Poi, si potrebbe pensare ad una integrazione alla Roma Nord realizzando una penetrazione urbana di circa 4-5 km con fermate a Piazza Fiume e Piazza Ungheria fino a Campi Sportivi e poi fino a Montebello, realizzando un passante Nord-Sud che sarebbe una Metro di enorme carico ed utilità.

        * fermate da realizzare
        ** fermate esistenti da adeguare

  7. Lorenzo scrive:

    Seondo me la Metrovia risolve tutto assieme ai prolungamenti, ma mi dicono che è un progetto privato (forse Trenitalia) e quindi avoglia a mettersi daccordo col Comune…

  8. diego scrive:

    Ciao,
    alcuni progetti che ho letto sono molto belli ma ancor più futuristici.
    Le soluzioni semplici non possono risolvere il problema ma possono aiutare a migliorare leggermente la situazione attuale.
    Visto il traffico e la difficoltà di movimento degli autobus bisognerebbe:
    1 dove possibile creare delle corsie preferenziali, soluzione detta e ridetta ma non cosi banale da progettare. E’ facile da fare, basta disegnare una striscia gialla per terra ma è difficile da progettare
    2 creare delle line di autobus di zona per portare le persone alla più vicina fermata metro o treno (dove ovviamente esiste un treno o una metro),
    3 creare delle fermate dove si incrociano treno e metro, ad esempio una stazione dei treni in prossimità della fermata Pigneto, per migliorare e sfruttare al massimo le poche linee su ferro che abbiamo
    4 creare delle linee autobus con un tragitto lungo (ma solo se per la maggior parte su corsia preferenziale) che taglino Roma per unire fermate di treno e metro tra loro

    in via definitiva gli autobus in una città come Roma non riescono a muoversi e quindi sono troppo lenti per fare tragitti lunghi. Se in macchina per fare 10km ci vuole 1h, un autobus quanto ci mette? l’unica soluzione è spostare il più possibile il trasporto su metro e treno per le lunghe distanze e gli autobus per arrivare in modo capillare all’interno delle zone.

  9. Fabiano Tiberti scrive:

    Buonasera, potete visionare la mia proposta completa all’indirizzo: https://drive.google.com/open?id=1FiMs3hgD1qDnYsbLMEA9oXgR3Bg&usp=sharing

    La proposta riguarda principalmente le linee metropolitane e quelle tranviarie. In particolare:

    METROPOLITANE
    – completamento della linea C almeno fino alla stazione Farnesina, secondo tracciato originale. Propongo inoltre la realizzazione della diramazione Teano – Ponte Mammolo prevista.

    – riprogettazione e realizzazione della “nuova” linea D. Propongo una linea circolare, sul modello della Circle Line di Londra, che, partendo dalla periferia sud-ovest della Magliana e del Trullo vada a servire dapprima zone della città molto densamente abitate e ancora “scoperte” (quartieri Portuense, Gianicolense e Monteverde), collegandosi al resto della rete esistente nella stazione Piramide, per poi proseguire verso est scambiando con le linee A e C a San Giovanni, creando così un nuovo fondamentale nodo di scambio ferro-ferro e ferro-gomma, servendo poi ancora le zone più a nord del Policlinico, Parioli, l’Auditorium, il quartiere Della Vittoria, scambiando ancora con le linee A e C ad Ottaviano, proseguendo poi verso sud passando per S. Pietro, Trastevere e ricollegandosi ad anello nuovamente alla stazione di Piramide. La linea nasce con lo scopo di alleggerire le linee esistenti, soprattutto le linee A e B, permettendo un percorso fuori dal centro storico per chi ha la necessità di raggiungere le semiperiferie e periferie servite dalla linea.

    – trasformazione della ferrovia urbana Roma-Lido in linea metropolitana, ridenominata linea E. Propongo un servizio che unifichi il tracciato dal litorale fino a nord, alla attuale stazione Jonio, ora della linea B1, che propongo di “sopprimere” in favore anche di una maggiore efficienza della linea B che ritornerebbe al servizio originale solo sul ramo verso Rebibbia. Propongo poi il prolungamento della “nuova” linea E fino a Porta di Roma, come da proposta originale per la “vecchia” linea B1. La linea nasce per offrire un servizio diretto tra il litorale romano e il centro storico, senza più la rottura di carico che avviene ora alla stazione Piramide, e per alleggerire il servizio della attuale linea B/B1.

    – trasformazione del tratto urbano della ferrovia Roma-Viterbo, dalla stazione Montebello a quella di Flaminio in linea metropolitana, ridenominata linea F. Propongo un servizio parallelo a quello extraurbano, con l’aggiunta della nuova stazione Thorwaldsen a servizio della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e del Bioparco e il prolungamento della linea nel centro storico raggiungendo la linea C alla stazione Venezia. La linea nasce per offrire un veloce collegamento tra le zone periferiche e ultraperiferiche a nord e il centro storico.

    – progettazione e realizzazione della nuova linea G. Corrisponde al ramo nord della “vecchia” linea D, accantonata, con la variante di raggiungere il nodo di Termini per attestarsi a Piazza Venezia. Possibile un prolungamento verso sud, ricoprendo in parte il tracciato della “vecchia” linea D accantonata. La linea nasce per servire le zone a nord di Nuovo Salario, Tufello e Montesacro non ancora servite dalla metropolitana.

    Prolungamenti delle linee esistenti:
    – linea A: a nord verso Casalotti e a sud-est fino all’aeroporto di Ciampino.
    – linea B: a nord fino a Casal Monastero, come previsto, e a sud verso Via Ardeatina. Propongo inoltre una diramazione a sud fino a Tor di Valle da mettere in servizio speciale solo in occasione degli eventi che si terranno nel futuro stadio della AS Roma.
    – linea C: a nord fino a Cassia/Grottarossa come previsto.

    Opere integrative: le funivie. Con lo scopo di aumentare l’utenza e la raggiungibilità del servizio metropolitano, propongo:
    – la funivia Magliana – EUR Magliana – Agricoltura, a servizio delle linee B ed E, di collegamento di queste con il quartiere della Magliana nuova.
    – la funivia Monte Mario – Stadio Olimpico – Reni, a servizio della linea D, di collegamento di questa con i quartieri di Monte Mario e Balduina.
    – la funivia Tor di Quinto – Nuovo Salario, di collegamento fra le vicine linee F e G.

    TRANVIE
    Sono state pensate come una rete di linee a supporto e integrazione della rete metropolitana. Partendo dalle linee esistenti, propongo la realizzazione di 6 linee ex-novo e la modifica di tracciato delle 6 linee esistenti, per un totale di 12 linee. In particolare:

    – linea 2: propongo il prolungamento verso sud che da P.le Flaminio si immetta sul lungotevere fino a connettersi con la linea 3 su via Marmorata, raggiungendo P.le Ostiense, proseguendo dunque su via Ostiense, C.ne Ostiense e attestandosi in prossimità della nuova stazione Capitan Bavastro della linea D.

    – linea 3: propongo una limitazione-deviazione del tracciato che, da P.le del Verano, raggiunga la stazione Tiburtina.

    – linea 4: linea ex-novo circolare, che segue grossomodo l’andamento delle mura Aureliane, connettendo tutte le altre linee tranviarie e metropolitane, con attestamento a Villa Borghese, nei pressi di P.le Flaminio.

    – linea 5: propongo la modifica del tracciato attuale, instradando la linea dopo Via Prenestina su Via di Tor de’ Schiavi e Via delle Gardenie, anziché su Via Bresadola e Via dei Castani, in modo da creare uno scambio diretto con la stazione Gardenie della linea C.

    – linea 6: linea ex-novo tra la stazione Termini e il quartiere della Bufalotta, con percorso sulla Nomentana. Linea concepita a sostegno della filovia 90 express per l’asse nomentano.

    – linea 7: linea ex-novo trasversale alla città, in parte derivata dalla famosa TVA, che mette in collegamento il quartiere a ovest di Boccea con Via Gregorio VII, San Pietro, il lungotevere, Villa Borghese, Corso d’Italia, Porta Pia, il quartiere Nomentano e la stazione Tiburtina a est, proseguendo poi su Via Tiburtina e attestandosi alla stazione Pietralata della linea B.

    – linea 7/: servizio limitato e deviato della linea 7 tra la stazione Tiburtina e P.za Risorgimento-S. Pietro.

    – linea 8: propongo il prolungamento verso est fino alla stazione Termini, passando per Via dei Fori Imperiali e Via Cavour.

    – linea 9: linea ex-novo pensata per collegare i popolosi quartieri “scoperti” di Marconi e Colombo con le linee metropolitane B, D ed E e con il centro storico. Partendo da Via C. Colombo a sud, la linea passa per la Basilica di S. Paolo, viene instradata su V.le Marconi, raggiunge la stazione Trastevere e si immette poi sull’omonimo viale, passa per Piazza Venezia, Via del Corso, Via Tomaselli, Piazza Cavour, Via M. Colonna, Piazza Mazzini per attestarsi a P.le Clodio.

    – linea 14: propongo la modifica del tracciato attuale, abbandonando il breve percorso su Via P. Togliatti e proseguendo invece su Via Prenestina e Viale De Chirico, attestandosi nei pressi della stazione Tor Sapienza della FM2.

    – linea 17: linea ex-novo, concepita come servizio periferico tangenziale e prolungamento della linea 19. Da L.go Preneste e Via Prenestina, la linea si immette su V.le P. Togliatti fino a raggiungere la stazione Subaugusta della linea A.

    – linea 19: propongo la limitazione del percorso attuale a L.go Preneste.

    METROTRANVIE
    Propongo la riqualificazione della linea esistente Laziali-Giardinetti con parziale modifica del tracciato. A nord propongo il prolungamento e attestamento a Termini nei pressi dell’incrocio tra Via Giolitti e Via Gioberti, mentre a sud-est, dopo lo scambio con la linea C a Parco di Centocelle, propongo l’instradamento della linea su V.le P. Togliatti, V.le dei Romanisti, Via di Torre Maura e V.le della Sorbona a servizio del Policlinico e dell’università di Tor Vergata.
    Propongo inoltre una seconda linea metrotranviaria ex-novo, su modello della metropolitana leggera Anagnina – Torre Angela, poi accantonata, che colleghi la linea A con il quartiere di Tor Bella Monaca.

    FILOVIE
    Oltre alle linee esistenti e/o in costruzione, sono state concepite sempre con lo scopo di supportare e integrare la rete metropolitana e in particolare sono pensate laddove l’instradamento di una linea tranviaria richiederebbe maggiore sforzo tecnico e applicativo.
    In particolare, oltre alla linea 90 express e alle linee dei corridoi a sud (EUR – Tor Pagnotta – Trigoria e EUR – Tor de’ Cenci) propongo:

    – una filovia che colleghi la zona del Corviale a sud-ovest con P.le Ostiense, passando quasi interamente su Via Portuense. La linea nasce come sostegno e integrazione al ramo sud della nuova linea D.

    – la filoviarizzazione della attuale linea 781, importante linea tra il popoloso quartiere della Magliana Nuova, non servito attualmente né da tranvie né da metropolitane, e il centro storico.

    – una filovia che serva interamente l’asse di Via C. Colombo tra l’EUR e le terme di Caracalla, raggiungendo poi il Circo Massimo per attestarsi a P.za Venezia.

    – una filovia che colleghi i quartieri “scoperti” Medaglie d’Oro e Balduina con il quartiere Trionfale e la stazione Monte Mario della FM3 a nord e con il centro storico a sud.

    ULTERIORI PROPOSTE: LA SEGNALETICA
    Propongo il rifacimento totale della segnaletica verticale, orizzontale e di stazione dell’intera rete metropolitana e tranviaria, nonché filoviaria e metrotranviaria. L’obiettivo è quello di unificare l’immagine del trasporto pubblico romano, sul modello della metropolitana di Milano, utilizzando caratteri, colori, forme, font e disegni uguali su tutte le linee e vetture. In particolare:

    – per la rete metropolitana: rifacimento delle paline indicatori degli accessi alle stazioni, ristrutturazione unificata degli interni delle stazioni (verosimilmente su modello di quelle della linea C di recente realizzazione), utilizzazione dello stesso font di scrittura, utilizzazione di colori differenti in base alle linee.

    ULTERIORI PROPOSTE: LA COMUNICAZIONE
    Propongo l’inserimento di ulteriori e nuovi pannelli informativi sulle banchine e fermate, con i tempi di arrivo previsti espressi in minuti (e non in fermate mancanti come avviene ora per esempio per i bus) e l’inserimento a video o su pannello delle linee bus, tram e metropolitane di scambio nelle stazioni metropolitane.
    Propongo la differenziazione di colore per l’indicazione delle diverse linee di trasporto: blu per tutte le linee di bus, eliminando la poco chiara differenziazione tra urbano, esatto, express, ecc ecc), verde scuro per le linee tranviarie, petrolio per le linee filoviarie e arancione per le metrotranvie. Propongo quindi la redazione di nuove mappe della rete dei trasporti utilizzando i colori sopracitati, sia di tipo geografico che schematico.
    Propongo il rifacimento delle paline di fermata, distinguendole in due tipi: paline per le semiperiferie, periferie e ultraperiferie, standard, e paline per l’area del centro storico, caratteristiche e più adatte al contesto storico della città.

    • Piero scrive:

      Ottime proposte per i tram e le filovie. Tra le filovie, quella sulla Colombo potrebbe essere una metrotramvia

      Per le metro, mi focalizzerei più realisticamente sulla conversione della Roma Lido in metro. Utilizzerei alcuni pezzi della tua Circle linea per realizzare metro passanti: il lato verso Ottaviano, potrebbe essere una penetrazione urbana proprio della Roma Lido. Inoltre, utilizzerei il segmento nord-est della Metro D verso Talenti come diramazione della Roma Nord trasformata in metro. Le metro passanti centrali assorbono troppe risorse finanziarie, tecniche e in termini di cantierizzazione per essere sostenibili.invece sul pieno utilizzo della rete ferroviaria, con alcune linee da trasformare in metro.

    • francesco scrive:

      PER QUANTO RIGUARDA LA LINEA E è tutto fatto per me basta solo cambiare il nome nella prima fase non costa niente

  10. dino scrive:

    Posso suggerire?
    1) aumentare le linee tram di superficie ed automatizzarle;
    2) creare una metro che tocchi tutti i capolinea delle metro attuali in modo da creare un cerchio intorno alla città andando a smaltire alcune linee e aumentare il bacino d’utenza;
    3) trasformare le attuali linne ferroviarie in metro (roma-lido; roma-nord);
    4) portare le frequenze delle metro a 2 minuti negli orari di punta;
    5) automatizzare il più possibile le linee metro.

  11. Sandro scrive:

    Credo che il grande problema di Roma, sia la presenza dei ministeri al centro. Al loro posto metterei i musei e costruirei una cittadella ministeriale di grattacieli(con parcheggi multipiano sotterranei) fuori Roma, ben collegata con i l trasporto pubblico. Inoltre sposterei il capolinea del Tram laziali, alla fermata antistante la fermata Linea C parco di centocelle.

  12. Diramazione ferroviara e stazione FS Laurentina scrive:

    Termini è diventata impossibile: discesa e salita in ora di punta può arrivare ormai a 3-4 minuti, con metà dei passeggeri che non riescono a salire e problemi di sicurezza e disagio nel viaggio stipati.

    SONO NECESSARI INTERVENTI DI BREVE E MEDIO PERIODO

    Da qui la proposta:
    brevissimo periodo: istituire corse dei treni provenienti da Latina-Nettuno-Castelli-Ciociaria dirette a Ostiense, con futuro servizio fino a Vigna Clara (costo zero!)

    medio periodo: diramazione delle linee ferroviarie da Torricola verso Ardeatina-Vigna Murata, con stazione terminale a Laurentina.

    Con questa proposta, i pendolari che vengono dal Lazio meridionale e da Pomezia-Aprilia-Nettuno e sono diretti all’EUR o a Roma Tre non sarebbero più costretti al lungo e stancante scambio a Termini, riuscendo ad arrivare in pochi minuti a Laurentina dove prenderebbero la metro B (con un risparmio di almeno 20-30 minuti sul tragitto complessivo).

    L’effetto sarebbe di:
    – scaricare Termini
    – ridurre i tempi per i pendolari diretti a EUR e Roma Tre

    L’intervento sarebbe relativamente agevole, in buona parte su terreni agricoli mentre lungo via di Vigna Murata si potrebbe procedere di fianco alla strada dove c’è molto spazio. Potrebbe essere realizzato a binario unico, dal momento che sarebbero necessari non più di tre-quattro treni/ora lungo un tragitto davvero breve, massimo 10 minuti.

    In un secondo momento, si potrebbe prevedere anche una diramazione da Ciampino che si riconnetta a Torricola, in modo da connettere all’EUR in modo diretto anche i pendolari della Ciociaria e dei Castelli.

    In alternativa, si potrebbe pensare ad una metrotramvia da Ciampino con fermate Aeroporto-Torricola-Ardeatina-Vigna Murata-Laurentina che, perché no, potrebbe entrare dentro EUR fino a viale Europa. Si otterrebbe così anche il collegamento diretto tra EUR e il secondo aerporto di Roma.

    Ferrovia o metrotramvia, sarebbero opere con costi sostenibili e che avrebbero impatto trasportistico davvero rilevante, capace di “liberare” parecchio i carichi delle metro e ridurre i tempi per i pendolari, oggi costretti ad arrivare a Termini.

    CHE NE PENSATE, COMITATO?

    • Riccardo scrive:

      E’ il motivo secondo me per cui aprire la Linea C solamente a San Giovanni sia assolutamente deleterio, senza la CONTEMPORANEA apertura di Colosseo.
      Tutti i pendolari della C che devono prendere la B passerebbero SEMPRE per Termini, portandola al collasso finale.

    • Paolo M. scrive:

      Si mi ripeto, una giunta che dopo un anno non ha ancora deciso che fare della C, chiede i soldi per la D? Solo chiacchiere in libertà!

      • Anonimo scrive:

        Al momento credo tu abbia ragione. Solo che la metro non si fa in un giorno, quindi immagino s’inizia con le chiacchiere. Se ho ragione io intorno al 2020 o giù di li cominceranno a parlare di progetti delle stazioni e nel 2025 a scavare.

        • Paolo M. scrive:

          La metro D era stata già appaltata, con un project financing, quindi se non se ne fa più nulla, il comune e quindi noi cittadini, dovremo pagare una sostanziosa penale!

    • Piero scrive:

      Per la D utilizzerei la Roma Lido.

      1) trasformazione della tratta Ostia-Piramide in metro;

      2) realizzazione del segmento Nord da Talenti a Acqua Acetosa, che corre sotto via Ojetti e via Prati Fiscali e poi in parallelo all’aperto alla Roma Nord da Monte Antenne a Acqu acetosa;

      3) realizzazione della penetrazione urbana Piramide-Trastevere-Ottaviano-Auditorium-Acqua Acetosa

      La linea D sarebbe quindi Ostia-Eur-Piramide-Trastevere-Ottaviano-Prati Fiscali-Talenti.

      Lo scavo sarebbe limitato a circa 10 km in area non centrale.

      La congiunzione tra il tratto 2) e il tratto 3) ad Acqua Acetosa viene realizzata all’aperto così che le due tratte possano essere lavorate in parallelo ed unite una volta terminato il 3).

      Si potrebbe poi pensare ad una diramazione a sud, per esempio da Tor di Valle per Fiumicino (integrazione con la FL aMuratella) o da Eur Magliana per Newton-Portuense-Corviale o dopo Tor di Valle per Mostacciano Spinaceto.

      • Angelo V. scrive:

        Ciao Piero, sono abbastanza d’accordo con te, soprattutto per la trasformazione della Roma Lido in eventuale Linea D, ma dopo Piramide cambierei percorso, introducendo queste fermate: Piazza Dell’Emporio/marmorata, Trastevere/Min.P.Istruzione , per poi riprendere da Piazza Sonnino la tratta originale prevista in progetto, fino ad Ojetti. Invece la tratta prevista da Trastevere ad Agricoltura, potrebbe benissimo essere sostituita, visto che in gran parte la ricalca, dal futuro tram su Viale Marconi. Molto interessante la tua proposta di diramazione a Sud da Eur/magliana per Newton, portuense- corviale e dopo tor di Valle per Mostacciano Spinaceto

    • Claudio C scrive:

      Vorrei suggerire un cambio di paradigma da infrastrutture onerose ad alto impatto sulla città a infrastrutture con basso impatto e poco onerose come i tram. Roma è una bellissima città che vale la pena mostrare e utilizzare dei tram di superficie per la mobilità cittadina consentirebbe di ridurre il traffico e l’inquinamendo rendendo più semplice la vita ai cittadini e la fruizione ai visitatori.

    • Cag scrive:

      Vorrei suggerire un cambio di paradigma da infrastrutture onerose ad alto impatto sulla città a infrastrutture con basso impatto e poco onerose come i tram. Roma è una bellissima città che vale la pena mostrare e utilizzare dei tram di superficie per la mobilità cittadina consentirebbe di ridurre il traffico e l’inquinamendo rendendo più semplice la vita ai cittadini e la fruizione ai visitatori.

      • eureka scrive:

        E’ vero quello che dici. A Londra, che è Londra, hanno usato trenini sotterranei molto più piccoli dei megatreni usati a Roma. Qua meglio tram e LINEE SOPRELEVATE come questa https://www.youtube.com/watch?v=wlpCohwVtzc
        costi bassissimi, zero impatto ambientale perché è tutto smontabile e rimontabile, zero allagamenti, zero scavi, zero conflitti archeologici, aria pulita (mentre nelle stazioni sotterranee ristagna aria inquinatissima), percorsi panoramici, silenziosità e moltissimi altri vantaggi. Proposta audace e rivoluzionaria

    • Cag scrive:

      Vorrei suggerire un cambio di paradigma da infrastrutture onerose ad alto impatto sulla città a infrastrutture con basso impatto e poco onerose come i tram. Roma è una bellissima città che vale la pena mostrare e utilizzare dei tram di superficie per la mobilità cittadina consentirebbe di ridurre il traffico e l’inquinamendo rendendo più semplice la vita ai cittadini e la fruizione ai visitatori.

    • francesco scrive:

      LA linea E di cui si è parlato potrebbe giò esserci adesso visto che non costa niente per momento cambiare il nome

  13. Simone C. scrive:

    Buon pomeriggio Comitato.
    Sono sicuro che molti di voi abbiano già presente quello di cui sto per parlarvi su questo post ma, essendo nuovo di questo interessantissimo blog, non so cosa ne pensiate del progetto MetroVia (http://metroviaroma.it/).
    Ho scoperto, per caso, pochi giorni fa di questa idea dell’architetto Arsena ed io, dal basso della mia ignoranza in materia, lo trovo davvero interessante e potenzialmente risolutivo di tantissime problematiche della nostra bellissima città.
    Ovviamente, al progetto stesso, io apporterei alcune modifiche e migliorie, come ad esempio il fatto che in esso non sono menzionati i prolungamenti delle metro attualmente esistenti, prolungamenti che secondo me invece sono più che necessari per portare il traffico delle auto il più possibile al di fuori del GRA ed in più non cambierei la nomenclatura delle metro con i numeri (M1, M2 ecc) ma lascerei le lettere (MA, MB ecc), in modo da creare meno confusione possibile.
    Un cordiale saluto a tutti e grazie mille in anticipo
    Simone

  14. Danilo Di Mambro scrive:

    MetroVia. Un progetto che prevede l’utilizzo di stazioni e binari ferroviari all’interno della città, per i treni della Metropolitana. https://www.facebook.com/metroviaroma/

  15. Lulio scrive:

    Come migliorare il servizio sulla MC? Ragioniamo:
    Ad oggi ci dovrebbero essere 13 treni composti da 6 vagoni con capacità di 1200 persone, 13×1200=15600 posti disponibili.
    Se si acquistassero 13 coppie di “vagoni motrici” (la testa e la coda dei treni), si può ottenere una flotta di 26 treni da quattro vagoni (basta sottrarre due vagoni da ogni treno attuale ed inserirli in quelli nuovi), in questo scenario si otterrebbe:
    26 treni da 800 posti circa: 26×800= 20800 posti offerti.
    Quindi riconfigurando la MC come se fosse una metro leggera si potrebbe con una relativamente spesa limitata, migliorare il servizio.
    La mia considerazione è che tanto la MC anche quando arriverà al Colosseo è una metro monca, diventerà una vera metro solo quando raggiungerà Ottaviano, ovviamente con le fermate del centro storico costruiti.
    Concludo dicendo che è meglio che venga fatto un progetto serio dal Colosseo fino a :
    1) La Giustiniana o in alternativa Ipogeo degli Ottavi, compreso capolinea dei Cotral.
    2) Alla Farnesina predisporre una diramazione in direzione Tor di Quinto e Ojetti (lasciando perdere la metro D, inglobandola nella C) .
    2bis) Se non piace il punto 2, propongo la diramazione da Clodio fino alla stazione di Monte Mario.
    In entrambi i casi La stazione dove si effettuerà la diramazione deve essere di stile Parigi, ovvero di 4 banchine, in modo da creare le coincidenze fisse nelle ore notturne. (Uno abita a La giustiniana, un altro abita a Talenti, entrambi sono a Venezia, con la diramazione nelle ore notturne dovrebbero aspettare tipo 20/30min, prima che passi il loro treno diretto. Invece con una Stazione alla Parigina posso prendere lo stesso treno da venezia alla Farnesina, e in quest’ultima stazione uno dei 2 scende, attraversa la banchina e prende l’altro treno che parte dopo 60 secondi. )

    • Piero scrive:

      Per Ojetti io farei una diramazione da Campi Sportivi della Roma Nord trasformata in Metro D. Sarebbe realizzata senza scavo fino a Prati Fiscali e realizzabile rapidamente

  16. patrizi scrive:

    perche’ sulla cristoforo colombo su 4 corsie ,una per lato non la riservate ai mezzi pubblici?e’ mai possibile che le corsie sono riservate tutte alle auto?in questo modo i bus saranno sempre lenti.

    • Piero scrive:

      Verissimo. Ci si potrebbe fare molto facilmente una busvia o una metrotramvia con fermate alle corrispondenze con i principali incroci.

  17. patrizi scrive:

    perche’ non prolungate la metro b dalla stazione laurentina fino ad anagnina?Magari anche con metro di superficie,si eviterebbe di fare 25 fermate totali tra a e b,risparmiando anche parecchio tempo.inoltre di deve partire esempio dal tintoretto o da via da piazzale dell umanesimo,sarebbe piu’ agevolato. facendo questa linea si andrebbe a colmare quella parte di roma sud ,dove in quel tratto sussiste solo qualche autobus che pratica strade statali piene di traffico,

    • Antonio scrive:

      Ottima idea sarebbe. Io aggiungerei di prolungare o fare una linea che unisca la stazione Laurentina a quella dell’anagnina con fermate intermedie, per poi proseguire con una fermata di interscambio con la metro c, come ad esempio Giardinetti, per poi congiungersi e terminare a Casal Monastero dove si spera dovrebbe arrivare la metro b prolungandola da Rebibbia a Casal Monastero.

  18. GUALTIERO scrive:

    PROPORREI PROLUNGAMENTO METRO B DA STAZIONE LAURENTINA FINO AD ANAGNINA .SE VEDETE LA MAPPA,LA METRO PASSEREBBE IN PERIFERIA IN MODO CIRCOLARE COPRENDO QUELLA PARTE DI ROMA ,DOVE E’ SPROVVISTO DI MEZZI PUBBLICI VELOCI.

  19. Michele scrive:

    Ma è stata mai fatta una valutazione per un prolungamento della Roma-Giardinetti… nell’altra direzione? Mi spiego. Oggi la tratta è breve e rischia di essere poco competititva. Secondo voi con un investimento “relativo” non potrebbe avere senso una prosecuzione interrata oltre Termini? Guardando la mappa una prosecuzione in direzione nord ovest potrebbe essere relativamente poco onerosa (sicuramente meno di costruire ex novo una metro interamente sotterranea in centro) e aiuterebbe un pezzo di centro oggi in gravi condizioni di traffico. Un esempio di fermate potrebbe essere (dopo Termini):
    Piazza Fiume
    Piazza Verdi
    Piazza Santiago del Cile
    Euclide
    Auditorium

    5 fermate che rappresenterebbero una svolta per quell’area e un collegamento rapido con A, B e C.

    Ovvio che siamo nella categoria fantametro… però la domanda è seria. Perché non si è mai pensato ad allungarsi nell’altra direzione?

    • Piero scrive:

      In una area analoga, io farei piuttosto un passante ferroviario, da Termini alla Moschea, passando sotto piazza Fiume e piazza Ungheria, che sarebbero le fermate intermedie, con congiunzione alla Roma Nord a Campi Sportivi.

  20. cristiano c scrive:

    Buongiorno,
    avrei il piacere di condividere con voi una mia idea relativamente il prolungamento della linea A dopo Anagnina.
    Premetto che non sono un ingegnere ma abitando nel quadrante sud-est della città ho discreta conoscenza del territorio e vivo con quotidianità le problematiche del traffico.
    Giungo a questa mia proposta dopo aver vissuto le enormi criticità del capolinea dell’Anagnina (Metro A) e del Policlinico Tor Vergata. I parcheggi di questi due luoghi alle ore 8,30 sono ormai saturi (a proposito perché non aumentarne le disponibilità visti i terreni liberi e non ancora edificati contigui sia alla stazione dell’Anagnina che al parcheggio del Policlinico PTV?).
    Pertanto il prolungamento di sole 4 fermate è così composto:
    1) dopo Anagnina si vira verso la borgata Romanina – Via Bernardino Alimena, sede di Cotral e di vari centri commerciali, per una lunghezza di 1200 metri;
    2) si continua verso Tor Vergata – Via Columbia, sede dell’Agenzia Spaziale Italiana e della Facoltà di Economia di Tor Vergata, per una lunghezza di 700 metri;
    3) si continua verso il Policlinico Tor Vergata – Via Heidelberg, per una lunghezza di 600 metri;
    4) si continua e si chiude a Grotte Celoni con intersezione della Linea C/stazione Grotte Celoni, via Casilina/parcheggio Grotte Celoni/ capolinea di molteplici linee Atac, per una lunghezza di 950 metri.
    Tutto sottoterra naturalmente, al contrario della proposta di Roma Metropolitane ( http://www.romametropolitane.it/articolo.asp?CodMenu=4&CodArt=108 ) che prevede una metro leggera di superficie tra Anagnina (Linea A) e Torre Angela (Linea C), che a me personalmente non piace, perché costringerebbe a prendere 3 linee per arrivare in centro.
    Vorrei portare tre esempi:
    . la signora anziana che abita in Prati o Piazza di Spagna o Colli Albani che deve fare una visita di controllo, può andare al Policlinico di Tor Vergata con 45 min e un solo mezzo;
    . la giovane studentessa che abita come sopra che deve studiare alla facoltà di Economia, può andare alla Università di Tor Vergata con 42 min e un solo mezzo;
    . la signora che deve comprare la lavatrice in offerta al centro commerciale della Romanina, può andare in 40 min.
    Senza dimenticare che prima o poi le finiranno queste benedette vele di Calatrava, quindi tanti sportivi romani potranno fruire della Linea A.
    Saluti
    Cristiano C

  21. Emiliano Cavicchi scrive:

    Salve a tutti,

    e complimenti innanzitutto per il vostro lavoro e sito.

    Ho preso giusto ieri la FR1 per tornare da Parco Leonardo alla Stazione Termini, quindi sono sceso alla stazione Ostiense e poi ho preso la metro B fino a Termini, imiegandoci più o meno mezz’ora, seduto e in tranquillità e pagando giusto un 1,50 € di biglietto, in macchina ci sarebbe voluto circa il doppio. Non sarà il primo, ma vorrei quindi far riflettere sull’importanza del nostro trasporto su ferro già esistente In particolare la FR1, se diventasse una linea per esempio D, avrebbe dei meriti incalcolabili, con un tracciato già pronto, che connetterebbe un abitante del quadrante sud-ovest, per esempio zona Portuense o Trastevere, olte alle zone ancor più periferiche, di arrivare dall’altro capo della città come quartiere Africano, Nuovo Salario, passando per Tuscolana, Pigneto, Tiburtina. Da Fidene potrei scendere con un passaggio di Metro fino a Trastevere appunto. Se diventasse la Metro D, significherebbe naturalmente orari e passaggi intensificati (la FR1 è dotata di vagoni a due piani, quindi non avrebbe problemi per capienza passeggeri), e soprattutto si tratterebbe di migliorare le connessioni, come un aggancio alla line A (Tuscolana con Ponte Lungo e Furio Camillo) e con la Linea B1 (Conca d’ora o Jonio), che diventerebbe automaticamente un’ottima conessione tra la linea B e la A. Come è possibile non si valorizzi un patrimonio del genere, tra l altro già pronto ?

    Lo stesso discorso per la FR1, trasformazone di una rete ferroviaria esistente in una Metro pubblica (da regionale a comunale, almeno per le tratte all’interno raccordo) lo farei sia per FR5, la FR2 e La Flaminio-Roma Nord.

    Invece un discorso a parte per la Roma Lido. Ho letto il vostro articolo circa la trasformazione della B1, connettendola con la Roma-Lido, diventando un’eventuale metro la E. Il progetto è naturalmente interessantissimo, però trovo che le connessione tra Roma Nord e il la zona Sud giò ci siano, dirette e fruibili, grazie all B. Perchè non connettere invece la Roma-Lido (che già per come semplicemente è adesso trasformandola in metro sarebbe un’ottima Linea a sè, per come è preziosa e funzionale), alla FR3, Ostiense-Viterbo, facendola diventare la Linea E ? Tra i suoi meriti questa linea gioverebbe agli abitanti di Trastevere e Monteverde, che sono quartieri si raggiunti ovviamente da autobus e tram, ma non connessi facilemente con zone distanti, se non tramite appunto le ferrovie, comuqnue delle risorse ma ancora non fruibili come delle metro. In più la connessione già esistente della stazione di Valle Aurelia con la stazione della FR3 e Metro A, permetterebbe al quadrante Nord-Ovest (Battistini) di raggiungere quello Sud-Ovest con facilità e viceversa.

    Per quanto riguarda la FR8, FR7 e FR4, non avendo esse molte fermate intermediarie, sono forse per adesso meno pronte ad essere possili Metro, invece che come le precenti: punterei quindi lavori e risorse nell’aumentare il numero di stazioni/fermate intermediarie, in vista un giorno di trasformarle completamente in Metro.

    Il principio sarebbe Trasformazione e Inclusione Ammodernata, senza scavo e problemi derivanti, e penso quindi con un notevole risparmio economico.
    FR1 -> Metro D
    Roma-Lido+ FR3 -> Metro E
    FR5 -> Metro F
    Flaminio-Roma Nord -> Metro G
    FR2 -> Metro H

    Lo scavo vero e proprio (che sappiamo comunque essere una cosa particolarmente delicata e difficile data la complessità e l’unicità del sottosuolo archeologico di Roma), sarebbe invece riservato per progetti di linee totalmente nuove come la Linea C, e per allungare le linee già esistenti (la B1 verso Nord, la A da Anagnina in poi per fare degli esempi) e soprattutto per lo sviluppo di raccordi e collegamenti sotterranei, sia semplici tunnel (ho abitato a New York, ce ne sono diversi, molto lunghi e da camminare, ma comunque preziosi, perchè non devi uscire in superficie e riscendere poi) o tram/filobus in superficie, o per metro con tratte limitate (come l’enorme zona non coperta tra Aurelia e stazione Trastevere/Muratella, o Muratella e Vitinia/Tor di valle, o Euclide e Clodio o Euclide e Conca d’Oro/Jonio).

    Che ne pensate ?

    • Piero scrive:

      Avevo già scritto di una proposta per integrare la Roma-Lido e la Roma-Cesano, oppure la Roma-Fiumicino e la Roma-Lido! Sarebbe necessario in entrambi i casi creare stazioni aggiuntive lungo le FL e una stazione nei pressi di Eataly per la Nuova linea e per la B, andando peraltro a semplificare lo scambio proprio con la B che oggi invece tra Ostiense e Piramide e molto dispendioso come tempo.

      Le FL, con il progressivo miglioramento del servizio iniziano ad essere sempre piu cariche in area urbana!

  22. peppino scrive:

    Propongo un metrò sottoterra pesante che sia parallelo alla circonvallazione stradale ,dotato di almeno 4 grandi stazioni multifunzione di interscambio ferro/strada,con parcheggi sotterranei e grandi aree di parcheggio merci in superficie con aree di spostamento merci ferro/strada.
    Chiaramente è un opera a beneficio indiretto cioè finalizzata a gestire meglio sia i flussi stradali che i flussi metrò esistenti e futuri.
    Come si noterà le attuali metrò(ma anche le future) si dovranno allacciare a questa che ho spiegato.
    E altrettanto palese che le stazioni (a tre incroci)sottoterra devono essere corrisposte da stazioni di superficie collegate al grande raccordo anulare/stradale.
    Ma queste a loro volta faranno da aree camion/pullman(oltre alle auto),con motel e aree di ristorazione e supermercati,ecc.ecc. ma da stabilire prima.
    Il tutto in funzione antisismica,chiaramente.

    • Stefano scrive:

      Signori,
      il Comitato “Un anello per Roma” ha organizzato, in collaborazione con il Municipio XV, una manifestazione per la riapertura della linea Vigna Clara – Valle Aurelia sabato 8 aprile 2017 alle ore 11.00 in PIazza Diodati presso la stazione di Vigna Clara, per sensibilizzare gli Enti preposti e la popolazione residente e raccogliere le firme su carta.
      La petizione su WWW:CHANGE:ORG ha superato oggi le 1000 firme!
      Partecipate numerosi e firmate on line o su carta, perchè la buracrazia più ceca non possa vincere!

  23. alessandro scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=UCmnq7irQvg
    guardate questo video è una vergogna

  24. Piero scrive:

    Un piano di breve, medio e lungo periodo per realizzare 50km di nuove linee metro, con accordi di programma e impegno finanziario per arrivare al seguente assetto al 2030-2040:

    Metro A: Anagnina-Cornelia-Casalotti/Torrevecchia
    (realizzazione di due prolungamenti)

    Metro B: Eur-Bufalotta
    (realizzazione del prolungamento da Jonio; il segmento Bologna-Rebibbia passa alla metro E descritta sotto)

    Metro C: Pantano-Flaminio-Cassia
    (dopo Venezia si prosegue verso Flaminio e Ponte Milvio, da lì verso Vigna Clara, Cassia e Tomba di Nerone)

    Metro D: Flaminio-Campi Sportivi-Montebello/Ojetti
    (trasformazione della Roma Nord in metro, con diramazione a Campi Sportivi verso Prati Fiscali e sotto viale Ojetti)

    Metro E1-E2: Fiumicino/Ostia – Tor di Valle – Piramide – Ottaviano – Vigna Clara/Rebibbia-San Basilio
    (trasformazione della Roma Lido in metro; integrazione del tratto FL1 Fiumicino-Muratella in questa linea, con diramazione sud a Tor di Valle; penetrazione urbana Piramide-Ottaviano sotto lungotevere; diramazione nord verso Vigna Clara, ed est verso Bologna; integrazione del tratto attuale B Bologna-Rebibbia prolungato a San Basilio; il tratto di ferrovia Trastevere-Muratella da adibire a metrotranvia circolare prolungata a Corviale e via Portuense con 4-5 km interrati sotto la consolare)

    Che ne pensate? 🙂 a Madrid non avevano non molti chilometri di metro a fine anni Settanta, oggi ne hanno quasi trecento su 16 linee tra leggere e pesanti…non mi pare qualcosa di impensabile, se c’è volontà, spesa e pianificazione

    • alessandro scrive:

      concordo e io aggiungo anche linea F anello ferroviario.
      io cmq la vorrei cosi e utilizzando il materiale esistente forse forse si potrebbe fare
      http://www.luoghisingolari.net/immaginario/2012/02/05/metrotopie/

    • Valentino Ballerini scrive:

      Si tutto bello, ma l’onestà dei nostri amministratori e la burocrazia sono i più grandi nemici per completare una complessa ed efficace rete di metropolitane a Roma. Per ora è indispensabile migliorare e potenziare l’esistente. Le linee FL sono di ottima qualità e sono pochi i romani che le utilizzano, sopratutto chi risiede in città.

      • Piero scrive:

        Verissimo per le FL. Le condizioni di servizio sono migliorate tantissimo negli ultimi anni, questo è un importante punto di partenza.Ad esempio, oggi come oggi è molto più agevole in ora di punta prendere una FL in anello Sud che la Metro A.

        sarebbe bene potenziare ove possibile anche l’adduzione con tramvie che portino alle stazioni ferroviarie nei quartieri non serviti da metro.

        E chiaramente realizzare il prima possibile fermate ferroviarie in aree a alta densità, come a Porta Maggiore, Pigneto, Zama, Lanciani, Portuense, Testaccio-Porto Fluviale, Porta Furba, Selinunte, Casilina. Questo implicherebbe ulteriori investimenti nella rete e nei treni – per arrivare a vere e proprie ferrovie metropolitane – ma i risultati sarebbero ripagati da un maggiore utilizzo da parte dei cittadini dell’area urbana.

    • Davide scrive:

      Per accellerare i tempi è meglio evitare di attraversare il Tevere. La Roma – Lido è meglio lasciarla così (ovviamente rimessa a nuovo!), la C farla passare sotto via del Corso con 2 fermate a Montecitorio e Ara pacis e integrarla con la Roma – Nord. Di questa, rifare la stazione di Flaminio, costruirne un’altra a Valle Giulia e da li fare una diramazione verso Ojetti con la fermata a piazza Ungheria e magari sopprimere fermate inutili come Monte Antenne e Tor di Quinto e anche Grottarossa. poi diramerei la A dopo Ottaviano verso la Cassia, con fermate a Clodio, Stadio, Ponte Milvio, Giuochi Delfici, Villa San Pietro, Grottarossa e capolinea a La Giustiniana, interscambiandosi con la FL3. I prolungamenti farli tutti, anche quello verso Casal Monastero. Per il corridoio laurentino bisogna vedere se si decide su o giù, e comunque i tram sono utili solo se sulle preferenziali, e a Roma ce ne sono poche: si rischia di sovrapporre le linee senza diramarle, basta guardare la Prenestina (la 5 è inutile perchè a porta maggiore c’è il 19 e la 14 è sprecata se non la prolungato su viale Palmiro Togliatti). Trasformare la Termini – Centocelle in tram e creare la preferenziale sulla Casilina.

    • michaelvebe scrive:

      alcune idee le trovo molto valide
      io propongo invece in economia e ristrettezze ( si fa x dire )
      A primavalle – anagnina (Romanina)
      B san basilio-laurentina (Trigoria)
      C pantano – clodio (Farnesina)……. via (Venezia) (S.Pietro)
      D bufalotta (ex B1) – ostia …. via bologna – spagna (o flaminio) – trastevere – portuense –
      -v.bonelli – eur magliana – Roma Lido.
      E Circle line (suburbano ferrovia passante con scambi cn linee)

      interessante doppio capolinea fiumicino/ostia x me sarebbe pienamente D

      metro in periferia necessrie ma il centro è fondamentale , poco piu’ di 140.000 abitanti solo municipio I ( tra i centri storici piu’ estesi al mondo su circa 3 milioni ) centro si va spopolando , riportiamo residenti non solo turisti anche grazie ad una metro molto piu’ efficente e regole migliori sul traffico veicolare.

  25. Anonimo scrive:

    Io proporrei un tram con queste fermate (la X è un incrocio stradale esistente):
    1)Ospedale israelitico (I binari transitano su Via Fulda, Via Catacombe di Generosa, Via Elio Olimpio e via tempio di Dia per fare una rotatoria e si congiungono a Via del Trullo)
    2)Via del Trullo X Portuense
    3)Via Casa Mattei X Portuense
    4)Via Bravetta X Via della Pisana
    5)Via Mattia Battistini X Via Pineta Sacchetti
    6)Gemelli (FL3)
    7)Galleria Giovanni XXIII X Trionfale (Rotatoria per tornare indietro)

    • dario scrive:

      Più che un tram sarebbe una cremagliera.Le strade da te indicate sono strette e ripidissime.

      • Anonimo scrive:

        Lo so che sono strette, ovviamente sarebbero riservate al tram o al limite con una corsia a senso unico vicino.
        Non credo che la pendenza sia un problema con una buona progettazione si puo ovviare a tutto.

  26. Ferrovia metropolitana Roma-Ciampino-Castelli scrive:

    Realizzare, a seguito del quadruplicamento dei binari Casilina-Ciampino, del raddoppio dei binari Ciampino-Frascati e Ciampino-Albano, e dell’adeguamento dei relativi sistemi, una ferrovia metropolitana a frequenze 7′ e orari da metro con le seguenti fermate:

    Roma Termini
    Termini Laziali
    Porta Maggiore (scambio linee tram)
    Pigneto (scambio metro C e FL)
    Casilina
    Porta Furba (prossimità scambio metro A)
    Selinunte
    Appio Claudio (futuro scambio con tramvia Saxa Rubra-Togliatti-Eur)
    Capannelle
    Ciampino Aeroporto (link per l’aeroporto)
    Ciampino Città

    quindi diramazione per Frascati ed Albano con fermate esistenti e capilinea nelle due località dei Castelli.

    Questa linea avrebbe un enorme impatto, a fronte di opere da realizzare relativamente contenute, rispetto al potenziale della linea. Servirebbe quartieri sprovvisti di metro come San Lorenzo, Certosa, Quadraretto, Morena, Appio Claudio; servirebbe centralità come Capannelle (ormai meta di concerti ed eventi), il Parco degli Acquedotti e l’aeroporto di Ciampino; permetterebbe di scaricare la metro A e in futuro la B con la linea Togliatti; connetterebbe Roma a diverse località importanti dei Castelli (Marino, Frascati, Castel Gandolfo, Albano), oggi servite da intasatissimi treni che non fermano nel tessuto urbano della Capitale, con relative conseguenze sui tempi di spostamento dei pendolari; e connetterebbe i Castelli all’aeroporto, con forte impatto per i flussi turistici verso i Castelli provenienti sia dallo scalo, che da Roma.

  27. Valeria scrive:

    Che bella iniziativa!
    C’e’ molto da fare per migliorare i trasporti pubblici a Roma, ma si puo’ fare.
    – Metro: Se volessimo essere al pari delle altre capitali europee, sicuramente dovremmo aggiungere linee di trasporti metropolitani. Cio’ diminuirebbe il traffico, a allieterebbe la nostra vita. Le linee che dobbiamo fare, devono essere fatte come quelle di Copenhagen/Barcellona/Seul, ossia automatiche, senza guidatore, e con le porte anti suicidio. CIo’ permetterebbe di avere un servizio sicuro TUTTA LA NOTTE.
    – Bus: Abito da anni all’estero e una cosa che ho notato e’ che in Italia il biglietto sul bus “non si fa”. Perche’ quando si sale sui bus il guidatore non controlla chi entra e fa timbrare la “oyster card” (come a Londra) all’ingresso? Si dovrebbe poter entrare solo da una porta, che va controllata dal conducente o dalla figura che non esiste piu’ del “bigliettaio”.
    – Sicurezza e pulizia: Telecamere devono essere messe ovunque nei mezzi per sicurezza, inclusi i taxi. I soldi die biglietti in piu’ che si venderebbero farebbero comodo per pagare gli stipendi di personale assunto per pulire o per la sicurezza. Meglio che pagare i sussidi di disoccupazione.

    • Davide scrive:

      Cara Valeria siamo in italia! La gente se ne frega, i controlli non ci sono e i dirigenti magnano. Se fossimo in un paese normale, almeno ci sarebbero i controllori

  28. claudio53 scrive:

    Io avrei tante idee e progetti per Roma, sia tratte tranviarie che filobus e metropolitane; posso iniziare con uno dei progetti di tratta tranviaria, ovvio si potrà rivedere e correggere in qualsiasi momento:
    una volta espropriato il sedime di via Camposampiero, le FS proseguono l’anello ferroviario, facendo i vari ponti, sia sul Tevere che sulla Salaria, l’atac, o meglio il Comune di Roma, potrebbe realizzare una tranvia partendo proprio dalla stazione Tor di Quinto della Roma-Viterbo e percorrendo parallelamente i binari delle FS per poter attraversare il Tevere e la Salaria, poi nello spartitraffico centrale di via dei Prati Fiscali, poi viale Jonio,via Ugo Ojetti,via Sora Lella e via Ave Ninchi, fino ad arrivare sulla via Nomentana; lungo questo tracciato, predisponendo degli sdoppiamenti e cioè: il primo da Prati Fiscali su per via Val d’Ala, che poi proseguirà fino a Ponte Tazio per proseguire sulla Nomentana fino a Termini; un altro, a piazzale Jonio, dove con un quadrifoglio di binari per poter andare verso viale Tirreno e dall’altra parte per via di Val Melaina ecc…: un altro a piazza Primoli, dove potrà andare su via Arturo Graf per poter prendere a Ponte Mammolo la Palmiro Togliatti, mentre nel senso contrario per via Luigi Capuana per percorrere il viadotto dei Presidenti ed arrivare fino alla stazione FS di Fidene.
    Questo è uno dei tanti progetti.

  29. Niccolò scrive:

    Trasformare le linee Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana (tratto urbano) nelle linee metropolitane E, F e G. ma soprattutto realizzare la linea D e completare il prima possibile il collegamento linea C da San Giovanni a Ottaviano

    • Fabio Vasques scrive:

      Sono pienamente d’accordo. Occorre cominciare finalmente con la D, assente da troppo tempo, e fare pressioni sul neo sindaco. Gli scandali non giustificano l’abnegazione di compiti e responsabilità.
      Roma è una città che deve muoversi su ferro, sotterraneo e di superficie

  30. Decalogo per il nuovo Sindaco scrive:

    Dieci Milestones di breve periodo per il nuovo Sindaco di Roma:

    1) GESTIONE – aumentare la quota di personale Atac operativo in strada, stazioni, sui mezzi, riallocando l’eccesso attuale di impiegati dell’azienda;
    2) GESTIONE – definire e adottare un piano finanziario e gestionale di Atac al 2019;
    3) BUS – piano manutenzione e incremento flotta esistente;
    4) BUS – incremento del 50% delle corsie preferenziali al 2019;
    5) TRAMVIE – studi di fattibilità, progettazione e affidamento lavori per tre progetti-chiave di tramvie (es. indicativo Nomentana-Termini-Vaticano-Aurelio; Trastevere-Marconi-EUR; Ostiense-Colombo-Caravaggio-Grottaperfetta);
    6) METROTRANVIE – studi di fattibilità, progettazione e affidamento per tre progetti-chiave: Termini-Giardinetti-Tor Vergata-Anagnina; Togliatti-Subaugusta-EUR; EUR-Colli Portuensi-Aurelio;
    7) METRO – accordo di programma con Governo e Regione per completamento metro C e trasformazione Rm Lido e RmNord in metro, con progetti definitivi e aggiudicazione contratti;
    8) FERROVIE – accordo di programma con Governo, Regione e FS per potenziamento rete, con progetti di breve termine per fermate aggiuntive (es. Zama,Lanciani, Testaccio, Pigneto completa, Porta Maggiore, Portuense), incremento orari e tornelli di ingresso nelle tratte urbane;
    9) CICLABILITA’ – completamento Grab, studio di fattibilità, progettazione e aggiudicazione contratti per la previsione di 50 km di ciclabili aggiuntive in area urbana, con programma di parcheggi di scambio per bici, videosorvegliati, presso le principali stazioni metro-ferro-tram;
    10) PROGRAMMAZIONE – gara internazionale per il Master Plan del trasporto romano, con successiva adozione per Delibera dello stesso e del relativo Programma di investimenti per linee metropolitane e tranviarie da realizzare al 2030.

    • mina scrive:

      Ottimo progetto. Aggiungo pure una tratta di cui si parlava tanti anni fa: prolungare la fermata Cristoforo Colombo fino a Torvajanica

    • angela scrive:

      La metro di superficie era il programma più facile e meno costoso utilizzando il R.A .di Roma e ad ogni via principale della città che incrocia il R.A. una stazione con navette elettriche che entrano nella città . Forse così si poteva evitare smog e milioni di euro spesi male perché poi i lavori per le metro a Roma sono state Odissee….

  31. sandro notari scrive:

    Sono un abituale utente della linea FL2, nel tratto urbano da Togliatti a Tiburtina.
    Vivo a Roma nel quartiere Collatino e, come me, molti altri utenti gradirebbero un numero di corse maggiore da e verso Termini. Al momento sono solo 2 al giorno. Non vi sono ragioni tecniche che impediscono l’attivazione di questo servizio, che sarebbe un’alternativa al vetusto tram della Prenestina. Al potenziamento delle corse per Termini è interessata anche l’utenza suburbana, proveniente da Tivoli e dalle altre località sulla tratta, con la quale parlo abitualmente.

    Se siete interessati sottoponete l’istanza alla dott.ssa. [email protected].
    Sandro Notari

    • Lorenzo scrive:

      Al contrario, invece, bisognerebbe ridurre il numero di treni regionali che arrivano a Termini al fine di diminuire il sovraffollamento alla stazione Termini e di potenziare le altre stazioni come Tiburtina, Ostiense ecc. Come già avviene a Milano

      • sn scrive:

        Gentile Lorenzo,
        il problema non è di potenziare le stazioni “periferiche”, ma di favorire un flusso ordinato e razionale degli utenti, e una diminuzione dei tempi per raggiungere il posto di lavoro in città. In ipotesi, se l’ultimo tratto di FL2 si trasformasse in servizio semimetropolitano, potrebbe convogliare su Termini gran parte del traffico in arrivo dal settore Est della città, veicolare e non veicolare. Basterebbe far terminare le corse FS provenienti da Avezzano-Pescara in una stazione intermedia (es. Lunghezza) dove convogliare anche il traffico veicolare su Roma, con parcheggio di scambio. Diminuirebbero le vetture circolanti in città e anche il numero delle corse su Termini; mentre aumenterebbe il numero dei passeggeri su ferro ((#curadelferroromaest). Ma forse sarebbe necessario un adeguamento dei servizi sulla linea. Saluti SN

        • Stefano scrive:

          Ma fammi capire una cosa, Sandro: lavorate tutti a Termini? A Tiburtina ci sono: metro B (che peraltro passa per Termini), che collega con Esquilino, Monti, Garbatella, Ostiense, Eur. Da Colosseo con 2 fermate di bus arrivate a piazza Venezia senza fare la transumanza con 64 da Termini. Da Tiburtina passa anche la FL1 che vi collega con Tuscolano, ancora Ostiense, Trastevere e Aeroporto. Da Trastevere FS trovate la FL3 che vi porta in molti quartieri di Roma Ovest e Nord Ovest. Che cosa c’è di tanto importante da andare per forza a Termini? Fammi un esempio di destinazione finale per cui sia fondamentale passare da lì.

          • sn scrive:

            Non comprendo la tua avversità. A questo punto potresti proporre anche la chiusura di Termini, visto che non è essenziale passare di lì per nessuna destinazione su Roma. La realizzazione di nuovi parcheggi nella ristrutturazione degli edifici della stazione mi pare che dica l’esatto opposto.
            Comunque, se guadagnare un’ora di vita tutti i giorni per andare, ad esempio, dal mio quartiere a via XX settembre, ti pare poco, fai pure. A me sembra che diversificare e razionalizzare A COSTO ZERO l’offerta, sia meglio che concentrarla su un’unica destinazione. Distinti saluti

  32. Viviana scrive:

    Siamo arrivati al ballottaggio e appare chiaro che nessuno dei candidati a sindaco di Roma ha mai fatto tesoro dei duemila suggerimenti e delle diecimila idee espresse in queste pagine da cittadini disinteressati. Sono disinteressati pure i politici, nel senso che non se ne interessano.

  33. alessandro scrive:

    qualcuno ha notizie dello stato dei lavori della vigna clara valle aurelia?

  34. Valorizzare il Trasporto ferroviario metropolitano scrive:

    Roma ha una discreta rete ferroviaria metropolitana, fortemente sottoutilizzata.

    Gli orari di esercizio sono limitati, le frequenze sono basse, le linee stesse, molte e che in molti casi si sovrappongono, disorientano l’utenza. Inoltre, moltissimi quartieri attraversati dalla rete sono sprovvisti di stazioni, che potrebbero essere facilmente realizzate senza pregiudicare le condizioni di esercizio. Questo è vero soprattutto per l’anello sud, in cui inoltre il sovraccarico della linea spesso genera lunghe soste dei treni tra una fermata e l’altra.

    Sull’anello sud il servizio negli ultimi tempi è fortemente migliorato, soprattutto grazie al facile quanto prezioso prolungamento della Fr3 Viterbo-Roma fino a Tiburtina. Ma la frammentarietà delle linee continua a rendere il servizio problematico, specie per chi si sposta lungo il semi-anello ovest-sud-est e avrebbe bisogno di un servizio davvero metropolitano, con frequenze a 5′ certe e senza dover intercettare ogni volta le diverse linee che passano. Spesso poi i ritardi di una linea, e la concomitanza del passaggio di un’altra, generano il paradosso di lunghe attese per treni che viaggiano a distanze ravvicinate, con il primo in genere stracolmo, ed il secondo scarico.

    La proposta è la seguente: realizzare gli adeguamenti della rete già in programma, aumentare frequenze e orari di servizio, integrare e razionalizzare le Fr 1 (Orte-Fiumicino), 2 (Termini-Civitavecchia) e 3 (Ostiense/Tiburtina-Cesano/Viterbo) e Leonardo Express per avere due linee ferroviarie metropolitane, creando inoltre fermate aggiuntive come segue:

    – Linea 1: Roma Termini-Fiumicino.
    Ospiterebbe una linea Espressa (l’attuale Leonardo, per il quale si potrebbe prevedere una fermata a Ostiense) e una linea metropolitana. Questa avrebbe il ruolo vero e proprio di ferrovia metropolitana, con frequenza minima ogni 7′.
    La partenza dovrebbe essere portata ai binari centrali di Termini (per ridurre il lungo trasbordo verso la metro e piazza Cinquecento), e si dovrebbero realizzare le seguenti stazioni aggiuntive: Termini Laziali; Porta Maggiore (già esistono edifici di servizio FS con facile accesso alla strada); Ponte Casilino-Piazza Lodi; Piazza Zama; Testaccio-Porto Fluviale; Portuense (es piazza Meucci).
    Si avrebbe una preziosa linea con oltre quindici fermate , di cui dieci in area fortemente urbana, che sarebbe un’utile alternativa a metro A e B per tanti utenti, avendo nodi di scambio importanti a Termini, Porta Maggiore, Tuscolana, Ostiense, Trastevere. Andrebbero attrezzati vagoni per destinazione aeroporto, per evitare la problematica ( oggi molto frequente sulla fr1) di viaggiatori diretti a Fiumicino in ora di punta con grandi bagagli che ostruiscono la fruizione all’utenza.

    -Linea 2: Orte-Roma-Viterbo, e linea 2bis Orte-Roma-Civitavecchia.
    Nascerebbe dell’integrazione delle Fr 2, fr 3 e del tratto Trastevere-Tiburtina-Orte dell’attuale Fr1.
    Sarebbe una linea gancio tra Roma e l’area nord del territorio della Città Metropolitana, che permetterebbe una semplificazione del servizio urbano.
    Si dovrebbero prevedere frequenze compessive di 5′, con corse alternate verso Cesano-Viterbo (linea 2) e Civitavecchia (linea 2 bis). Possibilità di limitare alcune corse (es. una ogni 15′) alla tratta urbana, per assicurare con certezza condizioni di servizio metropolitano tra Aurelia/Cesano e Settebagni, secondo la domanda.
    Oltre a quella di piazza Zama, da realizzare una stazione in zona tiburtino-Nomentano a Lanciani e quella in corso di realizzazione a Pigneto, con possibilità di prevedere anche una stazione a Casal Bertone.

    • Viviana scrive:

      Vero ! le ferrovie urbane sono sottoutilizzate anche perchè le stazioni (spesso fatiscenti) sono poco visibili (non hanno lo stesso riconoscibile logo M della Metro e la numerazione è diversa da quella delle Linee Metropolitane).
      E sono poco pubblicizzate (ad esempio le mappe distribuite dagli hotel non la ricomprendono quasi mai). Sul sito Atac c’è una mappa integrata metro ferrovie e tram. Ottima, peccato che cittadini e turisti NON possano stamparla ! La funzione stampa infatti è incredibilmente disabilitata
      http://www.atac.roma.it/files/doc.asp?r=4

    • ld scrive:

      chiedete ai candidati sindaco se fosse pensabile unire il treno montebello-flaminio con la roma ostia, unirebbe i quadranti sud e nord della città, permetterebbe di arrivare al centro facilmente e unirebbe linea a e linea b. con poche fermate si potrebbe creare un notevole effetto rete

      https://www.google.com/maps/d/u/0/viewer?mid=1dfwgaxfhx6PbntFhbbpOakmo9Ow&hl=en_US

      • Stefano scrive:

        Io valuterei anche una fermata a Piazza Testaccio, al centro dell’omonimo quartiere, confidando nel consenso dei residenti e del comitato di quartiere.

  35. Viviana scrive:

    Propongo di connettere tra loro con tram tutte le stazioni di metro e ferrovie dentro la città.

    • Piero scrive:

      Sarebbe molto importante. A prescindere dal discorso metro, avere qualche tram in più è imprescindibile per ridurre gli autobus a lunga percorrenza, abbassare i costi di esercizio del trasporto di superficie e migliorare la qualità e i tempi degli spostamenti dentro l’anello ferroviario. Ad esempio, la stazione FS Trastevere in combinata con il tram 8 e’ una modalità per raggiungere Trastevere, largo Argentina e piazza Venezia rapida e comoda. Lo stesso con il tram 3 da Ostiense FS verso via Merulana o Testaccio. Altrettanto andrebbe fatto connettendo le altre stazioni FS centrali, come San Pietro e Termini, attraverso tram su via Nazionale, via Cavour e Corso Vittorio.

  36. Alessandro scrive:

    Voglio approfittare del vostro bel sito per proporre un suggerimento “piccolo” ma facilmente attuabile e che potrebbe fornire numerosi vantaggi a tanti utenti del trasporto pubblico romano. Le linee tramviarie 19 e 3 su Viale Regina Margherita in corrispondenza dell’incrocio del viale con Via Savoia sono soggette ad un semaforo introdotto per far girare le macchine su Via Savoia: di fatto quando una macchina da Viale Regina Margherita deve girare su Via Savoia si mette sulla corsia del tram che viene regolata da un semaforo che di fatto finisce per bloccare significativamente il mezzo pubblico e vanificarne la preferenziale. Sottolineo che 80 m dopo (andando verso Piazza Buenos Aires) c’è un’altro semaforo che combinato con il primo finesce per bloccare ulteriormente i tram del 19 o del 3. Vorrei proporre che si rimuova la possibilità per le macchine di girare da Viale Regina Margherita verso via Savoia lasciando solo il semaforo per le strisce pedonali. Questo permetterebbe di evitare fastidiosi rallentamenti sulle due linee di tram più lunghe della città in una zona fortemente congestionata come quella di Viale Regina Margherita.

  37. gabriele scrive:

    secondo me la linea roma lido dovrebbe diventare linea d e arrivare fino a rebbibia o jonio e far arrivare la linea b1 fino a porta di roma

  38. CIRCLE LINE scrive:

    Una proposta di linea metropolitana circolare Tiburtina-Bologna-Ottaviano-Colli Portuensi-EUR-Togliatti-Tiburtina.

    Circa 40 km, di cui fino a 10 senza scavo.

    Dettaglio possibile percorso:

    Bologna-Valle Giulia-Belle Arti-Mazzini-Ottaviano-San Pietro FS-Colli Portuensi-Isacco Newton-EUR-Vigna Murata-Tor Carbone-Appio Claudio-Togliatti-Tiburtina-Bologna.

    Punti di forza:

    Interscambio con tutte le metro e tutte le FS; collegamento rapido sud ovest-sud-sud est che è l’area a più denso traffico sul GRA; possibilità di scaricare le linee dei pendolari provenienti da sud e diretti a EUR liberando metro A e Termini; per buona parte del tracciato, una minore complessità rispetto agli scavi per linee passanti in centro; grande potenziale di carico, con costi da tramvia nei tratti all’aperto.

    A Madrid per realizzare una circolare periferica di 40 km si sono impiegati tre anni, questa a Roma sarebbe realizzabile in sei-sette.

    • candida scrive:

      condivido! avevo immaginato qualcosa di simile ma con solo alcune fermate differenti. Un altro vantaggio è il non essere una linea centripeta con scarico dell’utenza verso il centro città e renderebbe possibile utilizzare un mezzo pubblico veloce per trasferimenti tra quartieri contigui trasversali

    • Dario scrive:

      Io propongo che la roma lido diventi una nuova linea d diventando una biforcazione della B si creerebbe in un attimo una nuova linea D che farebbe ionio-stella polare e la linea B rimane rebbebia- laurentina queste con 6 min di frequenza che nella parte centrale diventano 3 perché si sovrappongono alternandosi. Mi sembra così semplice da realizzare …

  39. Viviana scrive:

    la proposta che avanzo è di badare alle priorità e non agire con ottica cittadina ma metropolitana. A Roma arriva gente dalle cittadine laziali per motivi di pendolarismo. Il Sindaco di Roma – Città Metropolitana deve avere la completa regia del trasporto che passa dentro e intorno alla città, unificando in questa autorità tutte le diverse competenze (regione, ferrovie etc)
    Quindi :
    1) lavorare sui prolungamenti delle linee metro esistenti verso l’esterno (per evitare che chi abita fuori città pensi di arrivare con la macchina)
    2) Portare la C a piazza Venezia dove potrà incrociare il tram. Far partire una diramazione della linea A da Lepanto a Clodio alla Cassia
    3) ripristinare la rete tram smantellata, perchè era un gioiello che consentiva di arrivare persino ai Castelli
    4) collegare tutte le stazioni metro ed FS esistenti con tramvie leggere
    5) Chiusura al traffico privato (auto blu comprese) e pedonalizzazione di tutto il centro, una volta realizzati tram in via del Corso, via del Tritone, via Petroselli, via Nazionale, Corso Vittorio.
    6) recuperare le stazioni esistenti, in particolare San Pietro, Tuscolana, Trastevere, Ostiense ed Euclide Parioli, oggi ridotte a ben poca cosa.

    • Alessandro scrive:

      Non sono d’accordo sul punto 2. Tra gli obiettivi del prolungamento della MC da Colosseo a Clodio/Cassia vi è quello di liberare il pesante flusso della MA tra Termini e Ottaviano, oltre a quello di portare la metropolitana in una zona che ne è sprovvista, ovverosia Corso Vittorio Emanuele II e dintorni, e ovviamente rendere meno isolata tutta l’area da Clodio a Cassia, collegandola direttamente al centro storico, evitando però di aggravare la già intasata Termini e quindi aumentando gli interscambi esterni

      • Piero scrive:

        Non credo sia un must il passaggio sotto Corso Vittorio se comporta i problemi tecnici, di tempi e costi palesati. Preferibile portare la linea C a Ostiense, e far arrivare la Roma Lido, trasformata in linea metro, a piazza Venezia e oltre, con percorso Piramide-Colosseo-Venezia-Flaminio-Mazzini-Ponte Milvio-Cassia. A parità di chilometri, potenziale di passeggeri anche maggiore della C completa, perché si avrebbe un asse Nord-Sud con collegamento diretto di Cassia, Prati, Flaminio e centro storico a Garbatella ed EUR, con un interscambio in più rispetto alla C (quello con la Roma Nord) e meno carico sulla B. Più felici i cittadini che vanno a lavoro, un po’ meno pellegrini e turisti (che però non hanno problemi di stress quotidiano per andare a lavoro e di raccordo!) e gli esercenti dell’ansa barocca.

        • Alessandro scrive:

          Chi dice che da Piramide a Flaminio non ci siano problemi tecnici e costi elevati?
          Non sono in disaccordo con un asse Nord-Sud (anche se, secondo me, ha più senso un percorso Flaminio-Ponte Milvio-Cassia, senza Mazzini, e comunque lavoratori e turisti continuerebbero ad ingolfare la MA), ma va migliorata anche la mobilità nel quadrante occidentale, attualmente privo di rilevanti mezzi di trasporto, ossia metropolitane, ferrovie metropolitane e tranvie (se si eccettua il tram 8), e nell’area occidentale del centro storico (quella orientale è già lambita da alcune fermate, come Flaminio, Spagna, Barberini, Repubblica).
          Non capisco perché poi dirottare la MC da Fori Imperiali verso Ostiense, sarebbe un doppione della MB…
          Meglio allora realizzare la MD, che raggiungerebbe il popoloso quartiere di Montesacro (intercettando già qui la MB1) e la zona Talenti, nonché le importanti zone semi centrali di piazza Fiume, piazza Buenos Aires e piazza Verbano (ricche di uffici e attualmente attraversate da inefficienti autobus), il rione Trastevere e l’area sud-ovest. E meglio inoltre valorizzare il sistema ferroviario metropolitano, completando la chiusura dell’anello ferroviario, migliorando la qualità e la frequenza dei treni e realizzando alcune stazioni, che possano costituire rilevanti interscambi con altre modalità di trasporto (ad esempio Pigneto). Infine è opportuno realizzare assi trasversali, tanto a ovest quanto a est

          • Piero scrive:

            Assolutamente d’accordo sul discorso del quadrante occidentale e su quello delle ferrovie. A proposito, a me per coprire la zona tra Salario e Pinciano piacerebbe un passante Campi Sportivi-Piazza Fiume-Piazza Ungheria-Termini, per integrare la Roma Nord con le ferrovie dirette ai Castelli. Si tratta di appena 4 km di grande utilità, che permetterebbero di sfruttare al meglio tutta la rete esistente e darebbero un futuro alla vecchia ferrovia per Civita Castellana, con un passante urbano ferroviario a grande potenziale. La tratta tra Campi Sportivi e Flaminio potrebbe essere invece prolungata verso Prati Fiscali e Ojetti, per realizzare una metro.

          • Alessandro scrive:

            Va bene anche un passante, purché si risolva il deficit (in termini di qualità) del TPL nella zona piazza Fiume/piazza Buenos Aires/piazza Ungheria. La ferrovia Roma Nord, se fosse ammodernata e connessa con le FL ma anche con i tram 3 e 19 (tramite una futura stazione Valle Giulia) e con un’eventuale metrotranvia Saxa Rubra-Laurentina, sarebbe sicuramente un’ottima modalità di trasporto. Non dimentichiamo che tale ferrovia, pur attraversando zone poco popolate (nella tratta urbana), è tuttavia molto frequentata dai pendolari provenienti da paesi vicini, alcuni dei quali raggiungibili da autobus extraurbani che fanno capolinea a Saxa Rubra, altri direttamente dalle stazioni della tratta extraurbana. Segno che a Roma bisogna tener conto anche dei numerosi pendolari (ma anche dei turisti) che ogni giorno si riversano soprattutto nelle zone centrali, semi centrali e all’Eur, e per i quali diventa necessario attestare i capilinea delle metropolitane a ridosso del GRA, (con parcheggi e altrettanti capilinea di autobus extraurbani, in modo da evitare che altre automobili vadano ad ‘ingolfare’ il già intasato traffico al di qua dello stesso GRA), ma anche creare degli interscambi tangenziali (vedi Saxa Rubra-Laurentina), in modo da evitare che tutti siano diretti a Termini…

  40. alessandro scrive:

    ho appena letto il dossier dell’ing. Spinosa dal sito cityrailways sul trenino giallo con proposta di tasformazione in linea G della metro di roma.
    Ho letto con attenzione in quanto ildossier è davvero analitico anche per quanto riguarda i costi. mi sembra un’ottima idea anche perchè il parto rotabile è quasi tutto esistente. davvero davvero interessante.

  41. alessandro scrive:

    carissimi scorrendo questo post che pubblico, troverete una fantamappa della metro di roma.
    Ma è davvero cosi impossibile arrivare a quel punto? secondo me no. scorrete in basso con il cursore e la vedete

    http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?t=1449792&page=85

  42. Antonio Alei scrive:

    Antonio Alei scrive:
    10 FEBBRAIO 2016 ALLE 09:50
    Cosa manca a Roma?

    1) Ufficio di pianificazione dell’area metropolitana (edilizia, infrastrutture, trasporti) sul modello degli “Oberbaurat” (ufficio pianificazione costruzioni) tedeschi che si occupi dello sviluppo organico della città e del suo hinterland, interfacciandosi con le grandi infrastrutture regionali, nazionali e internazionali (autostrade, porti, aeroporti, ferrovie, ecc.); tale ufficio deve essere indipendente da interferenze di qualsiasi natura (politiche, lobbistiche, locali, ecc.); una sezione della pianificazione dovrebbe essere dedicata allo studio, sviluppo e progettazione delle nuove infrastrutture di trasporto, ivi compresi nuovi concetti di mobilità, veicoli e sistemi;
    2) Poli di scambio sufficienti e/o efficienti fra i diversi sistemi di trasporto;
    3) Riscossione certa delle tariffe di trasporto;
    4) Efficiente manutenzione dei mezzi e degli impianti;
    5) Contrasto alle forme di degrado e agli atti vandalici;
    6) Controllo dei costi operativi e organizzazione centralizzata dei ricambi;
    7) Standardizzazione dei veicoli, degli impianti e delle scorte;
    8) Parcheggi di scambio centrali e periferici;
    9) Corridoi prioritari dedicati al servizio pubblico;
    10) Priorità semaforica per i veicoli di superficie;
    11) Repressione della sosta selvaggia;
    12) Maggiore produttività degli addetti;
    13) Carenza di personale in settori strategici, esubero in altri;
    14) Cittadini più educati, rispettosi delle regole e della civile convivenza;
    15) Formazione professionale degli addetti alla programmazione/organizzazione, all’esercizio e alla manutenzione, lingue comprese;

    La carenza di fondi e dei tempi di attuazione prevederebbe per Roma:

    (prima fase)
    I) maggior coinvolgimento della dirigenza nelle attività dei dipendenti (uffici, condotta mezzi, officine, impianti tecnologici, ecc.); il dirigente non deve scaldare la sedia, ma coinvolgere il personale nella risoluzione dei problemi, creare sinergie e ascoltare i suggerimenti dal basso; solo le persone a contatto diretto con la realtà quotidiana conoscono le cose che non vanno veramente;
    II) maggior coinvolgimento, responsabilizzazione dei singoli, spirito di corpo e forte motivazione del personale; valorizzazione dei meriti soggettivi; riorganizzazione dei centri di manutenzione;
    III) aumento della produttività del personale a tutti i livelli aziendali;
    IV) i nuovi progetti per il miglioramento della mobilità e dei sistemi di trasporto debbono essere affidati a veri esperti del settore; risultare essenziali, funzionali e spartani, ossia privi di inutili fronzoli; in tempi di vacche magre non è più il caso di rivolgersi ai costosi “Archistar”;
    a) una suddivisione della città e dell’area metropolitana in quadranti o isole;
    b) una riorganizzazione del trasporto all’interno del quadrante (distribuzione: bus, minibus);
    c) il collegamento dei vari quadranti con linee di forza di superficie elettriche (tram, filobus);
    d) la realizzazione di “traslatori” ettometrici a servizio di poli attrattori “sensibili” (es. aree archeologiche, centro storico, ecc.) collegati con le linee metro attuali;
    e) l’istituzione di corridoi preferenziali ad alto scorrimento;
    f) la realizzazione di banchine bus/tram rialzate rispetto al piano stradale (sistemi BRT) per facilitare lo scambio fra i diversi sistemi;
    g) il blocco dell’espansione urbana incontrollata e a macchia di leopardo;
    h) l’implementazione di cespiti complementari alla tariffazione (pubblicità, affitto di spazi e locali, parcheggi, bar, rivendite giornali, servizi sussidiari, isole culturali, centri commerciali, ecc.);
    i) controlli e sanzioni per il personale inadempiente e gli utenti non paganti o vandali.

    (seconda fase)
    j) trasformazione urbanistica delle periferie disperse in città satelliti autonome sul modello svedese;
    k) riorganizzazione e potenziamento delle linee ferroviarie urbane ex concesse;
    l) pianificazione di nuove linee di metropolitana laddove la domanda di mobilità lo richieda;
    m) recupero delle volumetrie disponibili nelle aree centrali ai fini residenziali;
    n) potenziamento e la velocizzazione delle ferrovie regionali (FL);
    o) realizzazione del “passante ferroviario romano” con l’unione fra la Roma Nord e la Lido attraversando il centro storico in profondità con stazioni sotterranee e risalite con ascensori veloci (stazioni ad impatto “zero”);
    p) potenziamento e realizzazione di nuove linee suburbane nell’area dei Castelli e del quadrante Sud (Velletri, Frascati, Albano, Rocca di Papa, Genzano, Grottaferrata, Pomezia, Ardea, Torvaianica, Latina, ecc.)
    q) drastica riduzione del parco auto privato.

    Non dimentichiamoci che Roma aveva fino al 1929 una rete su ferro di circa 150 km con oltre 400 km di linee tranviarie, dapprima ridotta fra il ’30 e il ’40 e poi inopinatamente smantellata a partire dagli anni ’50.

    • Piero scrive:

      Fondamentale costituire una Agenzia di sviluppo urbano e redarre il suo Master Plan, partecipato, e fatto proprio e finanziato da Comune, Regione e Governo.

      Occorre in sintesi dare una visione a breve, medio e lungo periodo dell’area urbana, ed in questa convogliare i piani di sviluppo per le attività commerciali, residenziali, turistiche, ricreative, servizi e trasporti, ed i relativi finanziamenti e procedimenti autorizzatori.

      Valorizzare il patrimonio urbano, come demanio inutilizzato e come volumi edificabili, in sinergia con lo sviluppo dei trasporti, sia in termini di nuovi indispensabili progetti di linee metro-ferro-tranviarie, sia di sviluppo dell’esistente.

      A tal riguardo necessario un pieno utilizzo dell’anello già nel medio periodo, con nuove stazioni di scambio sul modello Pigneto, e nuove fermate, e lo sviluppo di Roma Lido e Roma Nord con possibile unificazione attraverso il passaggio per il centro (es. Piramide-Circo Massimo-Colosseo-Flaminio)

      In tale ottica, inoltre, perché non utilizzare per una linea metropolitana il tratto di ferrovia regionale Gemelli-Valle Aurelia che verrà duplicato dal futuro anello (su cui far transitare da Gemelli l’odierna Roma-Cesano)? In sintesi, dico, se l’anello passerà da Gemelli a Valle Aurelia passando per il tracciato oggi inutilizzato di Pineto, perché non si può usare il tratto Gemelli-Valle Aurelia oggi esistente e in utilizzo come parte di una nuova metropolitana?

      Questo tratto potrebbe ospitare una diramazione della metro A da Ottaviano o da Cipro, oppure diventare sull’odierna Ostiense-Gemelli una metro a corsia dedicata sul modello della overground londinese, prolungata da Gemelli fino a oltre Torrevecchia. Questa metro Ostiense-Gemelli-Torrevecchia potrebbe anche diventare un possibile proseguimento della metro C, se si scegliesse di far deviare questa da San Giovanni a sud (su questo chiedo un parere ai tecnici che leggono il blog, la mia è solo una idea). Oppure diventare la parte nord di una metropolitana diretta alla zona della Colombo, della Montagnola e dell’Eur.

  43. Bicio scrive:

    Condivido tutte le idee di persone propositive per il miglioramento dei servizi di trasporto romani. Chiedo se qualcuno ha mai pensato, ammesso si possa realizzare, (anche in seguito alla costruzione nuova stazione di Piazzale Flaminio) di unire con un tratto sotterraneo le due linee per Lido e per Viterbo, anche con un’unica stazione intermedia a Piazza Venezia, in modo da formare un’unica linea che attraverserebbe il centro storico velocemente con sole 3 stazioni, Flamimio, Venezia e Piramide, che incrocerebbe le linee A,B e C e che si spingerebbe oltre il GRA. Insomma una RER romana. Inoltre, dato che la linea B ha 2 capolinea a nord, non si potrebbe crearono 2 anche a sud? Uno c’è già. L’altro si potrebbe creare con una diramazione della linea B sotto Piazza Albania, verso Testaccio, Trastevere FS, gli Ospedali e il quartiere Portuense. Con 4 capolinea, la linea B sarebbe di fatto raddoppiata, sulla falsariga delle linee metro di Monaco di Baviera. Salutoni

    • Massimo scrive:

      Dell’unificazione di Nord e Lido se ne è parlato e straparlato, ma non nelle alte sfere. In quanto ai doppi capilinea mi trova assolutamente d’accordo, anche per le altre metro.

  44. Alfredo P scrive:

    Non che parlare di linea C sia di per se negativo, ma sarebbe ora di ritornare a fare programmazione: pensare alla città del futuro e rappresentarla, come vorremmo che fosse fra 15 o 20 anni. In questo modo potremmo orientare le scelte di oggi verso un sistema integrato, sostenibile, sia da un punto finanziario che ambientale.
    Ora stiamo discutendo se si farà o meno una fermata. Una linea che è già entrata in funzione non sappiamo se proseguirà oltre Colosseo, dove arriverà, quali fermate avrà. Ed è costata già oltre 3 miliardi di euro. Fra dieci anni avremo tre o quattro fermate in più sulla linea C, e poi? Il deserto totale del trasporto collettivo. Per avere una città migliore fra 15 anni, dobbiamo immaginarla ora e cercare di indirizzare le scelte dei futuri amministratori verso questo ideale.
    Ripeto: Roma ha bisogno di un sistema integrato, sostenibile, che punti al riuso delle infrastrutture dismesse, valorizzi quelle esistenti e le metta “in rete”, per favorire l’intermodalità, anche con parcheggi di scambio e il ritorno alla bicicletta, come mezzo complementare al TC.
    Non invento nulla. La base per lo sviluppo dell’idea è rappresentata dagli ottimi studi pubblicati su http://www.cityrailways.net (MXL).
    L’obiettivo è aprire un dibattito affinché si possa ripensare lo sviluppo urbano della città, da un punto di vista trasportistico, con un orizzonte al 2030.
    Nel dettaglio.
    Linea C (M3): fino a piazza Venezia. Esistono soluzioni tecniche per collegare Venezia con Flaminio, al fine di ricongiungere la C con la A (M1).
    Linea D (M4): è l’attuale Roma – Lido, ovviamente ammodernata, con più treni e nuove fermate, da anni in progetto (Torrino sud e Mezzocammino) o in via di realizzazione (Acilia sud). Da realizzare una diramazione poco prima di Tor di Valle verso via di Decima, che attraversi il quartiere Torrino in direzione Pontina.
    Linea E (M5): è il tratto urbano della Roma Viterbo, però con diramazione da Monte Antenne verso via Prati Fiscali, viale Jonio fino a via Ugo Ojetti.
    Linea F (M6): metropolitana leggera da Ostiense – Piramide fino a Cassia. Il percorso, inizialmente, costeggia e risale il Tevere lungo la riva sinistra, poi lo attraversa a Castel Sant’Angelo e prosegue il percorso che oggi è sulla carta la linea C, quindi Ottaviano, Clodio, infine tratta T1.
    Linea G (M7): metropolitana leggera da Tiburtina a Ospedale Sant’Andrea. Percorso: via Catania, Porta Pia, Parioli per poi congiungersi con la linea E a Campi sportivi e condividerne il percorso fino al Centro RAI, dove si diramerà verso il capolinea (ospedale).
    E veniamo alle metrotranvie, o premetro, o ferrovie urbane che identificheremo con la lettera U (come le U-Bahn tedesche).
    U1: non può che essere la Termini – Giardinetti, ora Centocelle. Attualmente sembra che il suo destino sia un investimento di qualche decina di milioni di euro per essere riconvertita in tram. Ovvero, spendere soldi per perdere capacità trasportistica. Al contrario, credo che la metrotranvia possa avere un ruolo importante nella città del futuro: occorre ripristinare il capolinea a Termini, anche su binario unico (sono 700 metri fondamentali per massimizzare l’effetto rete tra i diversi mezzi di trasporto). Considerato il sovrapporsi della linea C dopo Centocelle, il suo prolungamento potrebbe essere utilmente indirizzato verso viale dei Romanisti, Torre Maura, con capolinea a Tor Vergata, dove troviamo l’Università e il Policlinico.
    U2: Corviale – Tor di Quinto. La prima tratta segue la Portuense (vedi http://www.cityraylways.net linea N) e dalla stazione Ostiense segue il tracciato dell’anello ferroviario verso nord est con nuove fermate come Zama, Casal Bertone, Ponte Lanciani e Stazione Salaria dove dovrà essere chiuso l’anello nord con Vigna Clara.
    U3: Laurentino 38 – Monte Antenne. Altro passante ferroviario, stavolta da sud est verso nord ovest. L’anello tra Valle Aurelia e Vigna Clara è già in via di realizzazione; occorrerà poi proseguire verso Tor di Quinto. La prima tratta, presa sempre da http://www.cityraylways.net dopo aver incrociato la linea B (M2) a Eur Fermi, segue la via Cristoforo Colombo fino alla Stazione Ostiense, poi percorrerà l’anello ferroviario ovest (S. Pietro, Valle Aurelia, ecc.)
    U4: metrotranvia da Laurentina a Saxa Rubra. Ideata già da tempo, più volte promessa, sarebbe ora di cominciare. Attraversa e connette tutte le tre linee metro attualmente esistenti, oltre all’attuale Roma Viterbo con altre ferrovie suburbane (FL1 a Fidene – FL2 a Togliatti), oltre che incrociare le linee ferroviarie dirette a sud, dove si potrebbe ipotizzare una stazione di scambio.
    E poi ci sarebbero le linee tramviarie, anch’esse promesse ma mai mantenute, solo per esempio: Tiburtina, viale Marconi, Gregorio VII, corso Francia, ma soprattutto la Termini Vaticano (T1).

    • Fabrizio scrive:

      Buongiorno;
      mi domando se in tempi non biblici sarebbe realizzabile un percorso alternativo per la linea C, da Piazza Venezia lungo Via del Corso, puntando verso Piazzale Flaminio ed ivi saldandosi con la Roma Nord, i cui costi per l’ammodernamento probabilmente sarebbero inferiori a quelli di una realizzazione ex novo, con un’unica stazione tra venezia e Flaminio da collocare in Piazza San Silvestro/Largo Chigi.
      Sarebbe inoltre simpatico che la FR Roma Viterbo, oltrepassata la stazione Gemelli, creasse un anello per “girare su sé stessa” e scendere di quota per inserirsi nella galleria Cassia del famigerato Anello Ferroviario, così da creare quella linea circolare che in tal modo sarebbe di fatto già tutta realizzata, da implementare con fermate in Piazza Walter Rossi, Farneto e Giochi Istmici oltre che dal ponte dopo Tor Di Quinto (corrispondenza con il nuovo percorso della linea C). Ciò che residuerebbe della FR Roma Viterbo potrebbe essere instradato in direzione Battistini e diventare di fatto il prolungamento della metro A.

      • Piero scrive:

        Riguardo le Fr, condivido sul fatto che si potrebbe instradare la Roma-Viterbo da Gemelli in direzione Pineto-Valle Aurelia lungo il nuovo tratto di anello ferroviario. Così il tragitto verso Ostiense sarebbe più rapido, l’anello ferroviario potrebbe essere coperto da un minor numero di linee e la tratta di ferrovia liberata potrebbe essere utilizzata per prolungamenti della metro. Ad esempio, Appiano-Balduina-Gemelli potrebbe ospitare una diramazione della metro A da Cipro, prolungata oltre Gemelli verso Torrevecchia e Torresina.

    • Piero scrive:

      Condivido la necessità di pensare ad una proposta programmatica, uno scenario a medio e lungo termine in cui inquadrare gli investimenti. A tal proposito segnalo l’interessante contributo di cityrailways

      http://issuu.com/andreaspinosa/docs/022_proposta_per_roma_tavole/0

      lo studio propone di utilizzare i segmenti esistenti, quali la Roma Lido, la Roma Viterbo, le diramazioni linea B, per arrivare a cinque linee metro così definite nel lungo periodo

      Linea A Ciampino-Ottaviano-Cassia – è la linea A esistente, prolungata a Ciampino a sud, e a nord oltre Ottaviano lungo il segmento Ottaviano-Cassia previsto per la linea C

      Linea B Bufalotta-Eur-Grottaperfetta – l’attuale B1 prolungata a nord e a sud

      Linea C – Pantano-Venezia

      Linea D Rebibbia-Bologna-Ottaviano-Casalotti – integra le tratte periferiche della linea A Ottaviano-Battistini e della linea B Bologna-Rebibbia, con la realizzazione di un tratto centrale da Bologna a Ottaviano e di prolungamento fino a Casalotti e San Basilio

      Linea E Ostia-Montebello – integra le ferrovie concesse Roma Lido e Roma Nord, con la realizzazione di un tratto centrale da Circo Massimo a Flamino

      Con questi interventi, realizzando su più cantieri un totale di km analogo a quello previsto dall’attuale progetto metro C e dai prolungamenti A e B previsti, si otterrebbe un sistema con cinque linee che coprirebbero zone oggi come oggi non servite.

      Lo studio propone inoltre un assetto per le ferrovie urbane basato sull’anello ferroviario e un sistema di ganci e circolari per i collegamenti suburbani, è un assetto per i tram.

    • Francesco C. scrive:

      Caro Alfredo,
      la tua è una proposta intelligente: prima di spendere molto per costruire il nuovo facciamo funzionare bene il vecchio con un costo marginale minimo.
      In linea con questa filosofia espongo la mia proposta.

      Io abito a Villa Gordiani sulla via Prenestina, zona storicamente servita dal tram (5 e 14) per raggiungere il centro.
      Recentemente è arrivata la metro C con la fermata Teano ma è poco utile perché attualmete porta solo fino a Lodi (Via La Spezia) e poi da lì o prosegui con gli autobus o bici.
      L’area è molto popolosa e infatti nelle ore di punta il tram è veramente affollato e quasi impraticabile.
      Allora mi chiedo ma perché i treni che passano per la Stazione Prenestina (FL2) vanno quasi tutti alla Stazione Tiburtina? Non si potrebbero prevedere 2/3 treni all’ora da e per la stazione Termini?
      Una soluzione del genere sarebbe realizzabile praticamente a costo 0: i treni ci sono, i binari pure; basta riprogrammare le linee e spostare qualche treno da Tiburtina a Termini, dando un po’ di sollievo alle linee del tram.

      Cordiali saluti,
      Francesco

    • giancarlo scrive:

      Buongiorno a tutti volevo sapere cosa ne pensate delle forti resistenze del mondo politico romano e nazionale alla cessione della ferrovia roma lido ai privati, parlo della società francese rtp, non vi sembra un atto di folle miopia non consentire l’ingresso di capitali e soggetti privati che vogliono investire cifre importanti non a carico della collettività nel trasporto pubblico Romano come tra l’altro avviene in tutti i paesi civili nel trasporto pubblico, in Italia si parla sempre di attrarre capitali stranieri poi quando si presentano non li favoriamo ed è quel punto naturale immaginare i motivi. E’ forse preferibile aprire un cantiere finanziato dallo Stato che lasciare che un privato si assuma i rischi contando sul profitto di un futuro buon servizio dato ai cittadini? è così o ci sono altre ragioni?

  45. Ciro scrive:

    Secondo me andrebbe messa una linea ferroviaria circolare a fianco al raccordo anulare, magari allargando la carreggiata ed aggiungendo una corsia per senso con relativi binari. Le linee circolari (destra e sinistra) potrebbero interscambiare con fl e metropolitane (metro A Anagnina, metro C Giardinetti, FL2 La Rustica, FL1 Fidene, Labaro, Ipogeo, Aurelia, Muratella etc), oltre ad avere parcheggi di interscambio. In tal modo avremmo un sistema di trasporti veloci periferia per periferia, dato che tuttora se, ad esempio, da Acilia volessi andare a Ponte Galeria su ferro dovrei passare addirittura per Piramide. Tra l’altro credo che l’opera non comporterebbe neanche grossissime spese (considerata anche la vastità), perchè non sarebbe da interrare (almeno nella maggior parte del percorso) ed avrebbe parte del tracciato solo da adeguare, non da costruire ex novo.

    • mario scrive:

      si potrebbe fare sul raccordo treni a 4 carrozze che portano gente intorno a roma senza prendere le auto e mtee tram che ti portvippo i soldi vanno via per altri mo

    • marco t. scrive:

      bravoooooo!!!!
      da quando facevo i primi anni di universita a valle giulia che sostenevo questa teoria
      da ragazzo la citta era piu piccola e bastava la mitica circolare rossa che faceva l’intero anello cittadino.
      la proposta della circolare sul gra che intercetta nei nodi di scambio tutte le viabilita afferenti dimezzerebbe il flusso di chi entra a roma per lavoro e ne deve uscire poco dopo evitando congestioni inutili.
      solo cosi chi si trovera ad avere un vantaggio in trmini di tempi e di costi sara’ incentivato a lasciare definitivamente il mezzo privato.

  46. Fabio scrive:

    Caro X municipio,vorrei proporre un vecchio progetto mai realizzato della metro A , il prolungamento da Fermata Battistini a Torrevecchia o Torresina,visto che la zona è molto traffica,e assai popolata!spero che questo progetto venga realizzato x un bene dei cittadini di Roma Capitale.

  47. alessandro scrive:

    Carissimi leggevo che il 5 novembre si è tenuta una riunione per la messa in esercizio della tratta vigna clara valle aurelia che ha destato preoccupazione ai comitati dei cittadini ivi presenti.
    Faccio presente che RFI non si è nemmeno presentata.
    Il Comitato può cortesemente darci delle informazioni su questa tratta cosi importante e sulla definitiva futura chiusura?

  48. Massimiliano Carosi scrive:

    Egregi signori, un’idea.
    Seguo da anni, costantemente, l’evolversi della mobilità romana, gli annunci dei politici e assessori di turno, i prolungamenti studiati progettati e previsti per la metro B da laurentina a fonte laurentina, poi risoltasi con un corridoio per gli autobus, la linea D, annunciata, andata in gara, poi annullata per vari motivi e non ancora ripartita, il tracciato della metro C, che una volta arriva a prati, poi si allunga fino all’ospedale S.Andrea, poi si riaccorcia, e poi si attesta a piazza Venezia.
    L’idea è questa: se il problema è il reperimento dei fondi pubblici, che sono sempre pochi e sempre di meno per questa città, perché non sponsorizzare le fermate, cambiandogli e affittando il nome?
    Mi spiego, ci sono un’infinità di multinazionali a cui si potrebbe affittare il nome della fermata, ad esempio subaugusta/Fiat, pontemammolo/samsung e via discorrendo, per un cospicuo numero di anni, in modo da incassare soldi aggiuntivi da destinate costantemente allo sviluppo dell’intera linea, completando quei prolungamenti evidenziati sul sito di Roma metropolitane.
    Addirittura si potrebbero progettare nuove diramazioni da quelle già esistenti, in modo da renderle più fruibili per una maggiore fetta della popolazione, disincentivando l’uso delle autovetture e permettendo un rapido trasporto.
    L’idea potrebbe essere innovativa, ma di sicuro se realizzata con intelligenza permetterebbe di contare su un cospicuo gruzzolo aggiuntivo di denaro per rendere più vivibile la città?
    Grazie per l’attenzione.
    MC

  49. alessandro scrive:

    caro comitato ci sono notizie in merito alla chiusura dell’anello ferroviario?

  50. Filippo Cerini scrive:

    PROLUNGAMENTO TRAM 2 ALLA STAZIONE TERMINI

    Da piazzale Flaminio, posare i binari attraverso Villa Borghese (Viale Washington), Via Veneto, Via Bissolati, Via V.E. Orlando (da trasformare in strada esclusivamente tranviaria nel breve tratto tra Largo S. Susanna e via Barbieri), Piazza Esedra, Via Einaudi, Termini.

  51. Viviana scrive:

    Vorrei proporre al Comitato Metro X Roma di chiedere espressamente a tutti i candidati sindaci per le prossime elezioni del maggio (o giugno) 2016 un programma chiaro sulla metropolitana a Roma, eventualmente iniziando ad intervistare sin da ora le liste già presenti in Campidoglio. Sono o non sono per dotare Roma di una rete metro come Londra, Parigi, Berlino o Barcellona ?
    Sono o non sono per trasformare le ferrovie metropolitane (oggi semiclandestine) in vere e proprie ferrovie leggere urbane gestite dal Comune di Roma/Città Metropolitana di Roma ?
    Sono o non sono per far arrivare la metropolitana in tutti gli aeroporti ? Il fatto che Ciampino sia fuori dal Comune di Roma (ammesso che il sito aeroportuale sia interamente fuori da Roma) conta poco o nulla perchè il sindaco di Roma è anche sindaco della Città metropolitana.
    Si deve poter arrivare da Roma al suo Porto (Civitavecchia) ai suoi aeroporti (Urbe, Fiumicino, Ciampino, Pratica di mare etc) al suo lido (da Santa Marinella ad Anzio) ai suoi colli (Albani) ai suoi monti (non dico il Terminillo ma almeno quelli di Subiaco) con una stessa unica rete, gestita con tempi, costi e sistemi europei. Una buona parte di rete già ora esiste, va gestita e rilanciata.
    Se i candidati non fanno ciò non meritano il voto, a mio parere…. la battaglia per la metro a Roma, ora che si riaprono i giochi in Campidoglio, si fa appassionante.
    Sarebbe il caso di dire “ora o mai più” !
    Viviana.

  52. Alessandro scrive:

    Questa era la rete tranviaria esistente a Roma nel 1926, una delle più estese del mondo all’epoca…

    http://www.tramroma.com/images/articoli/tt/tram1926.jpg

    Non pretendo che attualmente vengano ripristinate circa sessanta linee tranviarie, ma che vengano però realizzate (o ripristinate, in chiave ovviamente moderna) tranvie su importanti e spesso ampie arterie, sottoposte ad un intenso traffico di veicoli privati e frequentate da un consistente bacino di utenza. Ad esempio: La tranvia TVA (Termini-Vaticano-Aurelio), la metrotranvia Saxa Rubra-Laurentina, una tranvia su via Nomentana, su via Tiburtina, su via Ostiense, su viale Marconi, etc.
    Fermo restando, ci tengo a precisarlo, che le tranvie non debbano costituire un ripiego là dove esistono già dei progetti di linee metropolitane o prolungamenti di metropolitane già esistenti

  53. Stefano scrive:

    Caro Comitato vorrei proporre una modifica alla linea 51 circolare che attualmente collega la metro C con le linee A e B arrivando fino a Piazza San Silvestro e viceversa.
    Considerato l’elevato numero di fermate (circa 30) nonché il numero altrettanto elevato di incroci lungo il tragitto, ad oggi un 51 per completare una corsa impiega un tempo particolarmente elevato (oltre 1 ora). Pertanto propongo che la linea 51 venga trasformata da linea urbana a linea espressa riducendo il numero delle fermate ai punti di scambio strategici come segue:
    • Capolinea Via La Spezia (Metro C);
    • Via Appia Nuova n.70422 (Metro A);
    • Piazza San Giovanni in Laterano n.70424 (Ospedale S.Giovanni);
    • Via Labicana n.70863 (dopo via Merulana);
    • Piazza del Colosseo n.70340 (Metro B);
    • Via dei Fori Imperiali n.70342 (Campidoglio);
    • Via del Corso n.73888 (altezza Via Minghetti);
    • Largo Chigi n.70600;
    • Via del Corso n.77307 (altezza Via del Caravita);
    • Piazza Venezia n.70387;
    • Via dei Fori Imperiali n.72104 (Campidoglio);
    • Piazza del Colosseo n.70479 (Metro B);
    • Via Labicana n.70369 (prima di Via Merulana);
    • Via Appia Nuova n.70372 (Metro A);
    • Capolinea Via La Spezia (Metro C).
    Ciò consentirebbe di ottimizzare di molto i tempi di percorrenza della linea.

  54. vincenzo scrive:

    il parcheggio di scambio sotto il capolinea Laurentina della Metro B, già alle 8 di mattina è completo!
    questo perchè tanti lo usano per la lunga sosta (a un costo ridicolo); così chi lo potrebbe usare per il tragitto casa/lavoro resta fregato e deve parcheggiare nei dintorni. All’ATAC e agli utenti conviene limitare la sosta nelle ore di apertura della giornata e casomai consentire a tutti (abbonati e no) la sosta oltre le 24H solo dietro pagamento di una tariffa pari a quella dei parcheggi privati! Ci si trovano pure i pulmini degli ambulanti…e poi su TripAdvisor si legge questo: http://www.tripadvisor.it/ShowTopic-g187791-i22-k8317598-Parcheggio_laurentina_metro-Rome_Lazio.html

  55. alessandro scrive:

    caro comitato potete darmi notizie in merito allo stato dei lavori della chiusura dell’anello ferroviario?

  56. ALESSANDRO scrive:

    Comitato potete aggiornarci sullo stato dei lavori per la chiusura dell’anello ferroviario?

  57. Luca scrive:

    Salve, più che una proposta è una domanda.
    Sento spesso parlare nei commenti di completamento dell’anello ferroviario ma mi chiedo perché non “fondere” le ferrovie regionali che passano per Roma in una unica grande metro.
    Fondendo infatti FR1, FR2 e FR3 si avrebbe una lunga metropolitana (chiamiamola F) con due diramazioni F2 e F3.
    La linea F avrebbe come capolinea urbani Settebagni e Fiera di Roma, la diramazione F2 avrebbe come capolinea Lunghezza e la F3 Cesano di Roma.
    Ovviamente alcuni convogli dovranno proseguire verso le destinazione delle attuali ferrovie regionali.
    Per realizzare questa infrastruttura basterebbe una gestione automatizzata degli scambi ferroviari e l’istallazione di tornelli in ingresso e uscita ai binari delle attuali ferrovie regionali.
    Per trasformazione in metropolitana intendo treni automatizzati in stile metro, frequenze inferiori ai 4min di punta (8 min per le diramazioni).
    La metro si incrocerebbe (prevedendo in alcuni casi nuovi passaggi pedonali) con la B in Nomentana, Tiburtina e Ostiense; con la C a Pigneto; con la A a Tuscolana e Valle Aurelia e con la D (se mai esisterà) a Trastevere.
    C’è un motivo tecnico per cui tale soluzione non è spesso considerata?

  58. michele scrive:

    Ho letto stamani che per lo stadio di Tor di Valle Atac scarta il prolungamento della B. Tra le proposte c’è il potenziamento della Roma Lido. Ma qualcuno conosce le altre ipotesi/soluzioni proposte da Atac?

  59. Davide scrive:

    Buongiorno, si potrebbe fare in modo che il 50 Express ,che da Pigneto va a Termini invece di girare senza soluzione di continuità, possa partire dalla stazione Pigneto in abbinamento agli orari della Metro C (un po’ come succedeva al vecchio capolinea di Parco di Centocelle)?
    Allo stato attuale si perdono molti minuti in attesa di tale Bus.
    Grazie e buona giornata.

  60. Marco scrive:

    Vorrei proporre di allungare l’orario di apertura della Metro C per il venerdì e sabato sera, fino alla 1:30 così come succede per le altre due linee di metropolitane.

  61. Silvio Bruno scrive:

    Vorrei proporre un prolungamento a nord della linea che, attualmente, va da Centocelle a Via Giolitti.
    Proporrei di deviare il percorso nel tunnel di Santa Bibiana, per poi svoltare a destra e percorrere viale Pretoriano, per poi proseguire, con svolta a sinistra, verso Porta Pia, percorrere Piazza Fiume, via del Muro Torto e, a piazzale Brasile, andare in viale San Paolo/Fiorello La Guardia/Washington fino a piazzale Flaminio dove potrebbe allocarsi un capolinea nello spazio antistante l’accesso alla linea Roma-Nord.
    In percorso sarebbe a servizio di una maggiore integrazione del trasporto su ferro, con la possibilità di interscambio a Castro Pretorio con la linea B, a piazzale Flaminio con la A e Ferrovia Roma Nord.
    Inoltre durante il tracciato, interseco o lambisce molti luoghi importanti della città, come la Biblioteca Nazionale, la Direzione delle Ferrovie, il Ministero Lavori Pubblici, il Ministero della Difesa Aeronautica, l’Università La Sapienza, la sede del CNR, che sono luoghi attrattori di mobilità.
    Grazie.
    Silvio BRUNO

  62. Roberto scrive:

    http://www.romafaschifo.com/2013/12/lincredibile-situazione-del-deposito.html

    Perché non occuparsi anche delle condizioni di fatiscenza del deposito della Metro B? Recintare e custodire (soprattutto dai writers) pure i nuovi (e costosi) acquisti a monte, potrebbe evitare elevati costi di pulizia esterna a valle (cifre peraltro già sborsate di recente e che a poco sono servite, visto che i vagoni sono di nuovo come prima). Che ne pensate? Grazie.

  63. David scrive:

    Forse esco un po’ fuori tema, perché non parlo di metropolitana. Ma perché in qualità di Comitato non ripresentate al Sindaco il progetto tranviario di Tocci?
    Poi pensavo, non sarebbe utile trasformare la linea 3 in una circolare? Passerebbe sul lungotevere, andando a collegare Piramide con Piazza Risorgimento, dando modo ai cittadini di raggiungere il centro in un altro modo (Campo dei Fiori, via Giulia, Piazza Navona, ecc.) e sarebbe utile anche per il Giubileo.
    Il tram è anche poco costoso e la vedo più utile di un tram a Viale Marconi o a viale Giustiniano Imperatore per andare alla ex Fiera di Roma.

    • Alessandro scrive:

      Io invece direi che in questo modo si avrebbe un TPL capillare, interconnesso (svariati interscambi metro/treno/tranvia), con infrastrutture che attraversano il centro storico e zone semi-centrali, altre circolari, altre ancora semi-circolari che collegano le periferie. Non mi sembra poco…

      • alessandro scrive:

        si ale hai ragione, ma se guadi le mappe che ho messo, all’interno dell’area raccordo non sarebbe coperta tutta la città. concordo con te con quanto detto ma io credo che una città in cui solo di abitanti siamo di poco sotto i 3 milioni ma che con l’interland e i pendolari, i turisti ecc…arriviamo abbondantemente sopra i 5, una rete di metro che copra quanto meno tutto l’interno del GRa sia auspicabile. Dobbiamo anche riattivare l’economia romana . cioè non dobbiamo trasferiric a milano perche è capitale economica. dobbiamo diventare anche noi la seconda capitale economica a mio parere. se no non avrebbe nemmeno senso fare il nuovo fiumicino 2 che ne dici?

        • Alessandro scrive:

          Non posso che essere d’accordo con te sul fatto che debba ripartire l’economia a Roma: pensa che la nostra città potrebbe vivere di solo turismo se questo venisse valorizzato in maniera più incisiva, dato l’immenso potenziale storico-archeologico-culturale…
          Riguardo al discorso su un TPL che copra tutto l’interno del GRA, già alcuni accorgimenti potrebbero risolvere questo problema e di fatto la maggior parte di questi sono indicati nella mappa:

          – prolungamento della MC fino a Grottarossa od Ospedale S.Andrea;
          – prolungamento della MA fino a Casalotti (a nord), fino a Ciampino Aeroporto (a sud);
          – prolungamento della MB fino a Torraccia;
          – prolungamento della MB1 fino a Bufalotta;
          – MD da Ojetti fino a Corviale (con un tracciato meridionale che da Nievo sia diretto verso Monteverde/Colli Portuensi/Portuense anziché verso Marconi/Eur);
          – trasformazione della ferrovia Roma Lido in metropolitana (ME);
          – trasformazione della ferrovia Roma Nord in metropolitana (MF) con una fermata in più, Valle Giulia;
          – completamento dell’anello ferroviario (Valle Aurelia-Pineto-Vigna Clara-Tor di Quinto-Nomentana) e alcune nuove fermate come Pigneto e Zama, ad esempio;
          – miglioramento delle frequenze dei treni metropolitani, almeno ogni 10 minuti nei giorni feriali e ogni 20 minuti nei giorni festivi;
          – metrotranvia Saxa Rubra-Laurentina (a est);
          – metrotranvia Cornelia-Eur (a ovest);
          – una serie di tranvie (moderne) su arterie importanti (Cristoforo Colombo, Marconi, Nomentana, Tiburtina);
          – tranvia TVA (Termini-Vaticano-Aurelio);

          Aggiungo poi:
          – ultima corsa delle metropolitane (tutte indistintamente, MA, MB, MC) alle 00.30 da domenica a giovedì (provare il N1 per credere…) e alle 01.30 o 02.00 venerdì e sabato;
          – miglioramento delle frequenze della MC nel tratto Pantano-Parco di Centocelle (corse ogni 12 minuti non sono degne di una metropolitana, a parte forse in orari notturni…);
          – necessità di un più rapido ed economico collegamento tra Roma e Fiumicino Aeroporto.

          Certamente si potrebbe fare ancora di più, ma credimi tutto ciò sarebbe già una rivoluzione

          • alessandro scrive:

            allora cosi ci sto. è chiaro che la trasformazione delle roma lido e roma nord in metro E ed F sarebbe già tantissimo e le metrotramvie pure.
            L’unica mia perplessità restano solo le fermate della roma nord poichè alcune sono davvero nella terra di nessuno.
            Ma se si potessero realizzare questi progetti da te suggeriti metto non una ma 100 firme.
            Ps sulle metrotramvie hai qualche sito dove andare a vedere o sono frutto dei tuoi pensieri?

          • Alessandro scrive:

            La metrotranvia Saxa Rubra-Laurentina è un vecchio progetto, tra l’altro già approvato dal Consiglio comunale nel 2006, e iniziato in alcuni punti (viadotto dei presidenti e un tratto dopo la Stazione Togliatti verso Ponte Mammolo). Tale progetto ogni tanto viene rimenzionato da questa o quella amministrazione di turno ma poi di nuovo lasciato nell’oblio…Quanto alla metrotranvia occidentale da Cornelia-Eur, risulta in parte sulla mappa. Anzi, se fosse per me la farei partire dal Policlinico Gemelli, passando per viale della Pineta Sacchetti. Comunque secondo me il percorso dovrebbe essere questo: Eur-Isacco Newton-Colli Portuensi-Gianicolense/Gasparri-Leone XIII-Gregorio VII-Cornelia

          • Alessandro scrive:

            Riguardo alla ferrovia Roma Nord, secondo me la stazione più importante è Saxa Rubra, per la presenza di numerosi capilinea di autobus diretti in altre città e perché, in quanto vicina al GRA, rappresenta un’area di parcheggio per coloro che provengono con la macchina da fuori Roma. Non solo, ma diventerebbe un interscambio con la metrotranvia orientale, qualora quest’ultima dovesse venire alla luce…Una seconda stazione importante potrebbe essere Tor di Quinto come interscambio con l’Anello ferroviario, qualora verrà mai chiuso…Infine una terza stazione importante potrebbe essere proprio una futura Valle Giulia, come interscambio con le tranvie 3 e 19

          • nicola scrive:

            grazie sono daccordissimo questo è il libro dei sogni di amministrazioni passate. Il problema oltre alle ruberie è il non riconoscimento anche economico di Roma come capitale.

    • Andrea P. scrive:

      ho passato un paio d’ore a divertirmi a leggere possibili scenari del TPL a roma… vedendo roma fino alla linea t ho avuto un “orgasmo” (passatemi il termine), altri scenari in cui parte delle linea a e b diventeranno linea d e la linea e da montebello fino a cristoforo colombo… però devo dire che questa è pura fantascienza manco nel prossimo secolo si vedranno ste cose!!

  64. Viviana scrive:

    Buongiorno , vorrei portare una proposta di tipo generale. Poichè è stata istituita la Città Metropolitana, mi sembra ovvio che la metro a Roma, ma anche i tram e le ferrovie, dovrebbero avere un respiro sovracomunale, come accade in tutte le parti del mondo ma anche a Milano e Napoli. La gestione di tutte le linee in un ampio raggio che coinvolga Civitavecchia, Viterbo e la zona dei Laghi, Tivoli, Subiaco, I Castelli e il litorale (da Fregene ad Anzio) dovrebbe avere una singola regia, superando la frammentazione attuale.
    Di modo che Roma sia direttamente collegata a tutti i suoi aeroporti, alle zone portuali, alle spiagge (avendo la fortuna di essere una delle poche capitali sul mare, oggi in stato di semi abbandono) ai Colli e persino ai Monti nelle immediate vicinanze.
    Su tutte le vie consolari o a ridosso dei viali più ampi dovrebbe correre il Tram. In questo senso si potrebbe partire da subito con la via Colombo e la Ostiense, la Prenestina, via Aurelia. In tal modo si avrebbero delle unilinee (eventualmente anche filobus) per collegare perfieria e centro, incrociando le stazioni metro o ferroviarie .
    A ridosso di ciascuna stazione dovrebbero essere collocati i capolinea di bus aventi il compito di collegare le varie linee su ferro nelle vicinanze, in modo da consentire lo scambio più velocemente possibile con tracciati corti.

  65. Massimo scrive:

    Buongiorno a tutti, vorrei portare alla vostra attenzione questa mia idea. Premesso che sono contrario da sempre al percorso ipotizzato per la linea D (assolutamente da spostare verso Ovest), come ho ribadito più volte nei vostri articoli, ho pensato che per ridurre drasticamente il costo di scavo di una metropolitana, forse si potrebbe sfruttare quello che è, a tutti gli effetti, un percorso già bello e fatto che taglia Roma da NordEst a SudOvest ed addirittura fino al mare, ovvero il Tevere! Si potrebbe realizzare un servizio di navette ed imputarlo in capo a Roma Metropolitane in modo da poterla definire, a tutti gli effetti, una linea Metro (con una corsia dedicata che più di così non si può). Gradirei sapere da Voi tutti ma sopratutto dal Comitato se fosse mai una idea proponibile. Personalmente penso che non sfruttare il percorso del Tevere è un delitto.

  66. Lorenzo scrive:

    Buongiorno, a mio parere il Comune dovrebbe pensare, di concerto con AMA, Polizia Municipale e ATAC, la possibilità di rimuovere le auto parcheggiate gratuitamente lungo i marciapiedi di alcune grandi strade di Roma. Liberando i bordi delle strade si possono creare corsie preferenziali utili a velocizzare il passaggio degli autobus., assimilandole così a linee di tram. Limitandomi all’area EST della città, alcuni esempi sono via Tuscolana tra Subaugusta e Porta Furba, via Appia Nuova e di nuovo via Tuscolana tra Colli Albani e San Giovanni. Queste strade appaiono molto larghe e quindi potenzialmente adatte per un traffico agevolato degli autobus. Un altro esempio è viale della Primavera in zona Centocelle, che secondo me è strategica per collegare la metro A da Numidio Quadrato alla metro C (Gardenie) e perfino alla metro B (Pietralata o S. Maria del Soccorso). La mia proposta può apparire impopolare per molti cittadini, ma può dare dei benefici in termini sia di viabilità sia di decoro urbano. Inoltre, tale iniziativa può nel corso del tempo scoraggiare i cittadini dall’uso dell’auto privata, rendendo Roma una città meno motorizzata.

  67. Alessio scrive:

    Propongo che sulla linea B e B1 i treni passino più spesso nell’ora di punta, la mattina dal capolinea jonio ci vogliono anche 25 minuti per lasciare la stazione, e la sera succede più o meno lo stesso rendendo impraticabile il treno per troppo affollamento, il risultato è viaggiare stipati come animali senza nemmeno aria condizionata alle volte.
    Non pretendo un treno ogni 2 minuti, ma almeno ogni 5 minuti, è una metropolitana non un treno regionale, a questo punto dateci gli orari.

  68. letizia scrive:

    ho inserito il sito http://www.metroxroma.it nel questionario “roma resiliente” dove ogni cittadino può esprimere i punti di forza e di debolezza della città. ovviamente tra i punti di debolezza ho segnalato l’assenza di una rete di metro che coprano tutta la città, oltre al prolungamento della metro b a casal monastero, a me particolarmente caro. credo che la compilazione del questionario da parte di chi frequenta questo sito potrebbe dare gran voce alle nostre richieste! http://www.urbanistica.comune.roma.it/roma-resiliente.html

  69. Propongo in Vista del GIUBILEO 2015 questi Interventi Rapidi , forse poco dispendiosi e Fattibili a mio Parere :
    1 – Collegamento TRAM da Piazza Venezia > Via Fori Imperiali > Via Cavour > TERMINI dove realizzare anche una Tramvia Dedicata in Sede Propria da TERMINI a SAN PIETRO passando per LARGO ARGENTINA

    2 – Collegamento TRAM da Largo Argentina > Corso VIttorio Chiesa Nuova > San Pietro Piazza Pia > Piazza Risorgimento in modo da Chiudere a Cerchio Finalmente la Rete Tramviaria.

    3 – da queste due Tratte si Creano 2 Nuove Potenziali CIrcolari :
    Nuova Circolare Esterna ossia Pza Risorgimento > Flaminio > Parioli > Policlinico > Porta Maggiore > Colosseo > Piramide > Trastevere > Largo Argentina > Corso Vittorio > San Pietro > Pza Risorgimento
    Nuova Circolare Interna ossia Termini > Cavour > Piazza Venezia > Corso Vittorio > San Pietro Piazza Pia > Pza Risorgimento > Flaminio > Parioli > Policlinico > Porta Maggiore > Pza Vittorio > Termini
    4 – Premessa la Messa in Sicurezza necessaria , Creare un Treno-Navetta della Metro C da Lodi a San Giovanni con i Controlli Automatici di Uomo Morto e Moorgate a San Giovanni su Singolo Treno e Singolo Binario . Tutto Coadiuvato e Controllato dal Deposito di Granitti.

    5 – Posa Binari Anello Ferroviario da Valle Aurelia a Vigna Clara (Area Nuova di Scambio con la Cassia , assente nel Giubileo 2000) con Servizio Ferroviario Vigna Clara – San Pietro – Termini.
    Se Fattibile Posa dei Ponti , rimozioni caseggiati Tor di Quinto e posa Binari e ponti su Tevere da Congiungere anche dopo Giubileo Vigna Clara a Nomentana FS

    6 – Linea Tramviaria con Ponte su Tevere e passaggio per Appia da Saxa Rubra Roma Nord > Fidene FS > Viadotto Gronchi e Saragat > Via Fucini > Casal De Pazzi > Ponte Mammolo Linea B > VIA TOGLIATTI tutta > Parco Appia Antica > Roma 70 > Laurentina Linea B , in sede propria

    • Lorenzo scrive:

      Ciao Giuliano, mi intrigano molto i punti 1 e 2, soprattutto per attenuare il problema del sovraffollamento degli autobus 40 e 64, che sono stati anche purtroppo oggetto di discussione all’estero per via dei borseggi.

  70. Dan scrive:

    Io propongo di collegare con un tram o metro leggera il piazzale del verano sino a settecamini o un po’ prima, togliendo così un po’ di autobus, e velocizzando il percorso a causa del costante traffico su via tiburtina. Proporrei anche di fare dove è possibile tutte corsie preferenziali degli autobus, per velocizzare i tempi.

  71. alex69alex scrive:

    La linea C della metropolitana è attualmente l’opera pubblica più costosa dopo TAV Torino-Lione e Mose. Un investimento di tale portata, sobbarcato dalla totalità del Popolo Italiano, esige che sia stata fatta almeno una seria analisi costi-benefici. Questa analisi NON esiste, o meglio non esiste in riferimento a quello che è il tracciato che vorrebbero proporci oggi per la tratta T2, che non è neanche lontano parente di quello scaturito dal progetto del 2002: sono saltate infatti ben cinque fermate fra Venezia e Farnesina, le tre più centrali e strategiche (Argentina, Chiesa Nuova, Risorgimento) e le due del quartiere Flaminio, che non verrà più servito (Vignola e Auditorium), mentre sono lievitati i costi iniziali e i tempi di realizzazione (da progetto preliminare, ad oggi la linea sarebbe dovuta già essere ad un anno dalla piena fruibilità fino a Clodio: http://www.camera.it/temiap/temi16/2011scheda%5B105%5D.pdf documento UFFICIALE della camera dei deputati). Una metro che sottopassa il centro Storico lungo l’asse di Corso Vittorio, senza effettuare nemmeno una fermata per tutto il percorso (di chilometri); che effettuerà tre fermate (San Pietro, Ottaviano, Clodio), al costo di UN MILIARDO E TRECENTO MILIONI DI EURO: è questo ciò di cui ha bisogno la città? Siamo proprio sicuri che non ci siano altri modi per spendere una cifra così importante (pari al tesoretto di Renzi!), anche volendola destinare interamente agli investimenti sul TPL della Capitale? Roma avrà risolto i suoi problemi con questa infrastruttura COSI’ CONCEPITA, oppure una tal cifra potrebbe essere investita in un progetto più generale, su più vasta scala, che apporti benefici alla viabilità di zone più ampie, senza la pretesa di costituire un “panacea” per la mobilità romana, ma con l’intento di migliorare la qualità della vita a un numero maggiore di cittadini? Siamo sicuri che una metro senza fermate in centro sia proprio quello che serve alla città e ai suoi abitanti, o piuttosto non è una manovra a beneficio di potentati e lobbies che vogliono accaparrarsi i finanziamenti per le Olimnpiadi? Già, le Olimpiadi… siamo sicuri che Roma abbia bisogno di un “grande evento” come questo? Non sono bastati i recenti Mondiali di nuoto, che hanno lasciato sul territorio i fossili di cemento come le piscine del Salario e le vele di Calatrava? Perché dovremmo illuderci che, questa volta, il malaffare non approfitterebbe di una occasione cos’ ghiotta, quando non c’è mai fine agli scandali? Ancora era fresca la cronaca dei fatti di mafiacapitale, ed è arrivato come un nuovo macigno sulle macerie l’affare Incalza… Ma non ci basta come lezione? E soprattutto: E’ LECITO OPPURE NO FARSI QUESTE DOMANDE? Oppure dobbiamo tifare per le metro “a tutti i costi”?
    Se c’è anche una sola persona qui che ritiene legittimo avere dei dubbi, la invito a leggere e magari firmare la petizione che ho lanciato su change.org e a farsene cassa di risonanza: https://www.change.org/p/sindaco-di-roma-on-ignazio-marino-e-assessore-alla-mobilit%C3%A0-di-roma-capitale-on-guido-improta-rivedere-il-progetto-della-linea-c-della-metropolitana-di-roma-oltre-piazza-venezia

    • fabrizio scrive:

      andrebbe fatta una seria lotta alla corruzione e non rinunciare alle opere pubbliche. Le olimpiadi possiamo non organizzarle, ma rafforzare la rete metropolitana ritengo sia imprescindibile. L’alternativa è impedire l’utilizzo dell’automobile privata dentro roma

      • alex69alex scrive:

        Caro Fabrizio, la pensiamo esattamente allo stesso modo. Il rafforzamento della rete metropolitana, esigenza che anch’io considero imprescindibile, non si realizza certo costruendo un lungo e costosissimo passante che scavalca a piè pari il cuore del centro storico. Se il motivo della rinuncia ad una stazione fondamentale come Chiesa Nuova (dopo aver già rinunciato ad Argentina e Risorgimento) è che “non bastano i soldi”, allora meglio fermarsi fin dove i soldi ci sono, oppure studiare alternative per spendere meglio quelli che ci sono, piuttosto che buttarli così, perché, è evidente, il sol scopo è spartirsi una torta che si chiama finanziamenti del CIO, per aggiudicarsi la quale è fondamentale presentare un progetto che porti la metropolitana a ridosso dello Stadio Olimpico, non importa affatto come. E questo, permettimi, NON è ciò di cui ha bisogno la città

    • Rosella scrive:

      Sono daccordo con quanto scriveva Emanuele, a proposito del prolungamento della B finoa Casal Monosterio:

      Sarebbe un grave errore realizzare tale opera, tanto cemento e case e centri commerciali che colpiranno l’economia della nostra città.
      Invece andrebbe fatta l’opera della metropolitana in superficie di Settecamini, qui http://settecamini.blogspot.it/2015/05/metropolitana-settecamini-il-progetto.html il progetto, con costi di gran lunga inferiore (costo complessivo di soli 77 milioni contro i 600 del prolungamento) e tempi molto meno.
      Queste sono opere per una mobilità intelligente.

      Rosella

  72. Marco scrive:

    5 linee di metropolitana , chiudere anello ferroviario , solo bus elettrici , basterebbe smetterla con gli sprechi , tutti i dipendenti pubblici con un contratto ad un anno rinnovabile , solo chi gli va di lavorare e conosce il valore dei soldi che gli vengono dati si rinnova , aumenterebbe efficienza e ci sarebbero molti meno sprechi , con quei risparmi si potrebbero fare le metropolitane con un costo giusto , senza che chi controlla prende i soldi dalle società che le costruiscono , i costi al km diminuirebbero vertiginosamente , ultima considerazione la cura del verde intorno alle stazioni metro , veramente non pervenuto

    • fabrizio scrive:

      non capisco cosa centrano i dipendenti pubblici e i loro contratti. Allora possiamo proporre che tutti i dipendenti privati lavorino gratis perchè non erogano nessun servizio alla collettività e che tutte le partite iva vengano messe sotto vigilanza fiscale perchè evadono le tasse

  73. alex69alex scrive:

    Ribadisco anche qui, come scritto più e più volte, che il futuro che si sta delineando per la linea C (vera voraggine inghiottimiliardi per le povere casse dello Stato) non mi piace proprio per niente. Tutte le stazioni lungo Corso Vittorio sono definitivamente saltate, da Piazza Venezia a San Pietro non verrà realizzata NESSUNA fermata per un percorso di due chilometri, nessuna fermata a piazza Risorgimento, Stazione San Pietro che, per come viene gestita SEMPRE la sicurezza a Roma (vd. concertone primo maggio, via Crucis, Rolling Stones, moda…) verrà tenuta CHIUSA quando più servirà, e un possibile prolungamento a Fernesina, rinunciando definitivamente ad Auditorium (dopo che si è già rinunciato a Vignola), con la fermata che in tutta certezza verrà tenuta CHIUSA tutte le domeniche sempre per motivi di “sicurezza”, vanificandone completamente lo scopo. Il tutto, udite udite, alla modica cifra di ulteriori 1,3 miliardi di euro, se basteranno, nonché cantieri in giro per la città per i prossimi dieci anni, sempre se basteranno. Alla luce di tutto ciò, io dico: BASTA! Dovevano fare una metro con 7 fermate da venezia a farnesina, ne faranno sì e no 3, due delle quali, già lo sappiamo, lasciate spesso chiuse. A un costo, lo ribadisco, di un miliardo e mezzo. NON CI STO! Preferisco che si FERMI questo mostro a Piazza Venezia e che si ripensi TUTTO il TPL romano guardando non a parigi o Londra o Madrid, realtà lontane anni luce dalla nostra, ma ad altri siti che hanno risolto diversamente con soluzioni sostenibili nel tempo e nelle finanze, e compatibili con la città: con umiltà e senza sogni di gloria. Algeri, Bogotà, Porto, sono realtà da cui Roma potrebbe trarre spunto per implementare il suo TPL, che per come è la nostra città non può che essere DI SUPERFICIE (basta con le gallerie: non le possiamo fare, facciamocene una ragione)

    • Emanuele scrive:

      Ma in sostanza si può sapere quando l’appalto è stato aggiudicato quali obblighi aveva il costruttore? Qui non si capisce più niente, sembra quasi che invece di un progetto con tot stazioni per tot miliardi e tot anni di lavoro si siano accordati alla viva il parroco decidendo volta per volta come andare avanti.

  74. Alessandro scrive:

    Se non è possibile fare una linea ex novo si potrebbe fare una A1 da Lepanto in direzione Nord, clodio – mazzini – musica/foro italico – milvio – giuochi delfici.

  75. Alessandro scrive:

    A parer mio le cose piu semplici sarebbero:

    attuare i progetti della B1, cercare di terminare il piu possibile la linea C nel suo progetto completo fino almeno ai Giuochi Delfici, e della D. Se non possibile inventarsi linee tram analoghe, almeno spezzare le tratte tipo

    Ojetti – Prati fscali – moschea – auditorium
    Eur – Trastevere

  76. Federico scrive:

    Quarta linea, ovvero l’ipotetica D, assolutamente a Roma Nord!!!!
    Da La Storta in giù, passando per Giustiniana e Cassia, almeno fino a Prati!!!!
    Questo dovrebbero fare, dopo il prolungamento della B fino a Casal Monastero e della A fino a Casalotti!

  77. michele scrive:

    Salve, più che per proporre vi scrivo per capire meglio lo stato di quanto fin qui previsto.
    Abitando in zona Lucio Sestio mi son sempre chiesto perché non sfruttare lo spazio della Palmiro Togliatti per creare una metro leggera? Un tram? Insomma uno straccio di trasporto decente che unisce la linea A con la C e la B. Lo troverei utilissimo ma non capisco se sia previsto qualcosa in tal senso o meno e in caso positivo che ordine di priorità abbia.
    Il massimo poi sarebbe se dalla Tuscolana si proseguire verso l’EUR, un passante del genere secondo me accorgerete i tempi di viaggio di molti e libererebbe lo snodo di Termini. È previsto niente in tal senso?
    Una domanda tecnica, leggevo dell’ipotesi di trasformare la Ostia-Roma in metro, ma questo non potrebbe essere pensato per tutte le FL che attraversano Roma? Fare un pò come le RER di Parigi? È soli un problema di costi o ci sarebbero problemi tecnici da superare?
    Ultima domanda sul Pigneto, leggevo della proposta di realizzare una stazione FS, questo permetterebbe di allacciati ai treni che passano da Roma Tuscolana?
    Grazie in anticipo per le vostre risposte

    • Alessandro scrive:

      Già da vent’anni esiste un progetto di metrotranvia Saxa Rubra-Laurentina, che attraversa tutta la Togliatti. Tale progetto, avviato sul viadotto dei presidenti e nell’area attorno alla stazione Togliatti, è stato abbandonato, lasciato nel più totale degrado e mai più ripreso seriamente in considerazione. Esiste comunque una petizione in rete (https://www.change.org/p/marino-ignazio-realizzazione-della-metrotramvia-saxa-rubra-laurentina-e-realizzazione-della-stazione-valle-giulia-don-minzoni-lungo-la-linea-roma-nord), alla quale ti consiglio di aderire.
      Attualmente nel tratto da Fidene a Eur bisogna prendere tre autobus (341, 451 e 789), impiegando, se tutto va bene, quasi due ore, calcolando anche le attese ai capilinea…
      Inoltre il traffico automobilistico da Cinecittà all’Eur, nelle ore di punta, è intolerabile, si impiega anche un’ora per fare 11/12 km…

      • Michele scrive:

        Grazie Alessandro per l’informazione.
        In effetti avere un’opera del genere sarebbe davvero una gran cosa, cambierebbe di molto la connessione e vivibilità dei quartieri interessati e agevolerebbe di non poco gli spostamenti senza dover per forza passare da Termini.
        Trovo assurdo che dalla Tuscolana per raggiungere l’EUR si impieghi un’ora per una distanza che in linea d’aria sarà di circa 10 Km.
        Ho sottoscritto la petizione segnalata e spero vivamente che questo progetto possa essere sbloccato e realizzato.

        • Paoletto63 scrive:

          …pensa che oggi per raggiungere l’EUR dal quartiere Portuense bisogna fare 10 km, per una distanza che in linea d’aria è di circa 2-3 km…………

          • Michele scrive:

            È il mio attuale cruccio, visto che ad oggi per lavoro devo raggiungere la zona della Magliana. A due passi dall’EUR e senza collegamenti.
            L’unico collegamento che c’è e si salva è il treno per Fiumicino che a mio avviso dovrebbero potenziare e trasformarlo in Metro come le RER di Parigi.

      • fabrizio scrive:

        da fidene invece di tre bus ti consiglio fm1 e poi metro b da tiburtina o da ostiense

        • Alessandro scrive:

          Sì sono d’accordo con te che da Fidene per arrivare all’Eur convenga prendere la FL1 e poi la metro B, anche se comunque la FL1 passa ogni 15 minuti nei giorni feriali e ogni 30 minuti nei giorni festivi (e i ritardi e i guasti non sono così infrequenti…) e il tragitto comunque è di circa un’ora…Il concetto che volevo esprimere è che su tutto il quadrante orientale (ma anche su quello occidentale) manca un unico mezzo pubblico di una certa rilevanza (metropolitana, metrotranvia/tram, treno) che metta in comunicazione, ad esempio, Cinecittà con l’Eur, Cinecittà con Ponte Mammolo, Ponte Mammolo con Talenti/Montesacro, etc., senza passare per Termini…E aggiungo che si tratta di quartieri molto popolati…

  78. Massimo scrive:

    Ciao a tutti, potrebbe essere utile collegare la stazione Tiburtina con la fermata della metro c Malatesta per liberare il traffico su via di portonaccio

  79. Paoletto63 scrive:

    Ciao a tutti! Segnalo alla vs. attenzione la necessità di prolungare la metro A fino a Casalotti, liberando dal traffico cronico tutta la via Boccea in entrambe le direzioni, negli orari di punta ma non solo; necessiterebbe una sola fermata intermedia, da realizzare all’altezza di via Torrevecchia / Via Cornelia. Credo che ciò rappresenterebbe un colpo strategico, di estrema utilità per tutto il quadrante nord-ovest.
    Leggo di tante ipotesi che si vanno più o meno a sovrapporre ai tracciati già esistenti, mentre invece ritengo che un altro “colpo geniale” sarebbe quello di collegare i quartieri Monteverde/Portuense con le linee esistenti A/B, rispettivamente verso nord e sud, dotando di metropolitana quartieri ad oggi totalmente sprovvisti, nei quali si viaggia esclusivamente in superficie. Grazie!

    • Maurizio scrive:

      Ciao a tutti! Concordo con te che è necessario il prolungamento verso Casalotti, ma forse, e suppongo che ti sia capitato di passare la mattina a via Torrevecchia , credo sia ancor più necessario un prolungamento della linea A verso Monte Mario. Vorrei far presente che ogni mattina a via Torrevecchia direzione Monte Mario non c’è del traffico ma c’è una fila bloccata di automobili. Grazie.

    • Massimo scrive:

      Purtroppo si tende a dimenticare innanzitutto che nel resto del mondo si fanno le infrastrutture poi le case arrivano, inoltre che un bel capolinea fuori Casalotti, dove di spazio ce ne è ancora in abbondanza attirerebbe utenti da tutto il circondario (l’hinterland per i milanoidi) dal tredicesimo dell’Aurelia, fino a Bracciano passando per Castel di Guido, Aranova, Tragliatella, Testa di Lepre ed Anguillara. Proprio non capisco perché a MonteCompatri SI ed a Casalotti NO.
      Verso Torrevecchia invece basterebbe far sparire tutte le auto parcheggiate nonché i furgoni delle maledette bancarelle e piazzarci un bel tram di collegamento tra la fermata della metro Torrevecchia e della F3 MonteMario, anche se in realtà basterebbe togliere auto e furgoni.

      • Maurizio scrive:

        Concordo con Massimo riguardo auto e furgoni. La soluzione tram mi piacerebbe molto ma credo che la larghezza della careggiata non sia sufficiente per il passaggio di un tram. In tutto questo stasera uscendo dalla stazione Battistini ho atteso più di 20 minuti l’arrivo del 46 per giungere a Torrevecchia ; del 907 nemmeno l’ombra… Ah già oggi è domenica!
        P.S. Nelle altre capitali i treni viaggiano dall’aeroporto al centro città anche di notte ….

  80. lordalfred scrive:

    ecco un’idea semplice semplice e non troppo costosa ma assai vantaggiosa. colleghiamo anagnina con la stazione laurentina in tale mondo si svuoterebbe l’ardeatina e parte del GRA. Le fermate sarebbero poche e la metro quinndi ci metterebbe un attimo ad arrivare. Ecco le fermate da me proposte: ANAGNINA (collegamento con la linea A), CAPANNELLE, STATUARIO, GROTTA PERFETTA, VIGNA MURATA E LAURENTINA (collegamento con la linea B).
    Oppure ritorniamo a tirare fuori dalle carte impolverate la proposta di collegare TORRE ANGELA CON LA STAZIONE ANAGNINA PASSANDO PER L’UNIVERSITA’ TOR VERGATA.

    • antonio scrive:

      Dopo un’infinità di tempo intanto hanno istaurato questa nuova linea atac. se può esserti utile vedi la linea 789 elenco fermate

      1 78617 VIALE AMERICA CAPOLINEA 789 AMERICA (MB)
      2 70911 VIALE EUROPA 60 M. DOPO VIA COLOMBO – PRIMA CIVICO 242 EUROPA/COLOMBO
      3 74425 VIALE EUROPA 35 M. DOPO VIALE BOSTON EUROPA/BOSTON
      4 70727 VIALE DELL’ ARTE 70 M. DOPO VIALE EUROPA – PRIMA CIVICO 66 ARTE/AMERICA
      5 70728 VIALE DELL’ ARTE 90 M. DOPO VIALE DELL’AEREONAUTICA – FRONTE CIVICO 87 ARTE/AERONAUTICA
      6 74426 VIALE DELL’ UMANESIMO 25 M. DOPO PIAZZALE DELL’UMANESIMO UMANESIMO/S. EUGENIO (H)
      7 74504 VIALE DELL’ UMANESIMO 50 M. PRIMA FRONTE CIVICO 36 UMANESIMO
      8 74505 VIALE DELL’ UMANESIMO 25 M. DOPO PIAZZA CARLO VITA FINZI UMANESIMO/OCEANO ATLANTICO
      9 82256 VIA LAURENTINA 40 M.DOPO VIALE UMANESIMO LAURENTINA/UMANESIMO
      10 72894 VIALE DELL’ ESERCITO 95 M. DOPO VIA LAURENTINA – ALTEZZA CIVICO 28 ESERCITO/CECCHIGNOLA
      11 72897 VIALE DELL’ ESERCITO 30 M. PRIMA VIA DEI MITRAGLIERI – ALTEZZA CIVICO 66/F ESERCITO/MITRAGLIERI
      12 74896 VIALE DELL’ ESERCITO 100 M. DOPO VIA DEGLI ARDITI – ALTEZZA CIVICO 84 ESERCITO/ARDITI
      viale America – LINEA 789 piazza di Cinecittà
      13 72898 VIALE DELL’ ESERCITO 30 M. PRIMA PIAZZA DEGLI ARTIGLIERI – PRIMA CIVICO 102 ESERCITO/ARTIGLIERI
      14 72899 VIALE DELL’ ESERCITO 40 M. PRIMA DI VIA DELLA CHIESA DEL PRESIDIO ESERCITO/CHIESA DEL PRESIDIO
      15 72901 VIALE DELL’ ESERCITO 25 M. DOPO VIA DEI FUCILIERI ESERCITO/FUCILIERI
      16 72902 VIALE DELL’ ESERCITO 25 M. PRIMA PIAZZA DEI CARABINIERI ESERCITO/CARABINIERI
      17 77661 VIA DI TOR PAGNOTTA 50 M. DOPO VIA DELLA CECCHIGNOLA – PRIMA CIVICO 302 TOR PAGNOTTA/CECCHIGNOLA
      18 77662 VIA DI TOR PAGNOTTA 10 M. DOPO CIVICO 306 TOR PAGNOTTA/CIVICO 304
      19 73621 VIA ARDEATINA 30 M. DOPO VIA TOR PAGNOTTA – DOPO CIVICO 786 ARDEATINA/TOR PAGNOTTA
      20 PIAZZA DELLA STAZIONE DI TORRICOLA STAZIONE DI TORRICOLA
      21 VIA DELLA STAZIONE DI TORRICOLA 10 M. PRIMA DI VIA DI TORRICOLA STAZIONE TORRICOLA/TORRICOLA
      22 72708 VIA DELLE CAPANNELLE 115 M. DOPO VIA APPIA NUOVA CAPANNELLE/APPIA NUOVA
      23 72709 VIA DELLE CAPANNELLE 70 M. DOPO PIAZZA SCILLA – FRONTE CIVICO 33 CAPANNELLE/SCILLA
      24 72710 VIA DELLE CAPANNELLE 40 M. DOPO VIA DEL CALICE – FRONTE CIVICO 63 CAPANNELLE/CALICE
      25 72711 VIA DELLE CAPANNELLE 40 M. PRIMA VIA DELLA STAZIONE CAPANNELLE CAPANNELLE/CASTROREGIO
      26 72712 VIA DELLE CAPANNELLE 65 M. DOPO VICOLO DELLE CAPANNELLE – PRIMA CIVIVO 134 CAPANNELLE/GAMIANA
      27 72713 VIA DELLE CAPANNELLE 70 M. PRIMA VIA LUCREZIA ROMANA – PRIMA CIVICO 178 CAPANNELLE/LUCREZIA ROMANA
      28 72714 VIA DELLE CAPANNELLE 25 M. DOPO CIVICO 200 CAPANNELLE/CIV. 200
      29 72715 VIA DELLE CAPANNELLE 250 M. PRIMA VIA ROMA VECCHIA – FRONTE CIVICO 217 CAPANNELLE/CIV. 217
      30 74671 VIA TUSCOLANA 25 M. PRIMA CIVICO 1057 – ALTEZZA STUDI CINECITTA’ TUSCOLANA/CINECITTA’ (MA)
      31 76701 CIRCONVALLAZIONE TUSCOLANA 20 M. DOPO PIAZZA CINECITTA’ TUSCOLANA/CINECITTA’ (MA)
      32 76702 VIALE ANICIO GALLO 15 M. DOPO VIA ANTISTIO ANICIO GALLO/ANTISTIO
      33 78131 PIAZZA DI CINECITTA’ CAPOLINEA 789 CINECITTA’ (MA)

      • Alessandro scrive:

        Ho utilizzato questa linea due volte. Sicuramente negli orari non di punta è leggermente più vantaggiosa delle due metropolitane: ho impiegato 35 minuti da un capolinea all’altro, senza cambiare mezzo pubblico, con tanti posti disponibili a sedere, strada scorrevole, pochissimi semafori (perlopiù all’Eur). Tuttavia negli orari di punta risente dei rallentamenti su via delle Capannelle e prima di incrociare la via Ardeatina, direzione Cinecittà. C’è una corsa ogni 30 minuti circa. Interessanti gli interscambi con le FL4, FL6 a Capannelle e con le FL7, FL8 a Torricola. Tuttavia sarebbe molto più competitivo il progetto di metrotranvia Saxa Rubra-Laurentina, semmai lo prenderanno finalmente in considerazione

      • lordalfred scrive:

        ok ma ha una corsia riservata come bus oppure è uno dei tanti autobus a lungo raggio che però si incaglia inesorabilmente nel traffico? che frequenza ha poi?

        • Alessandro scrive:

          E’ quello il problema, non essendoci corsia riservata (tranne nel piccolo tratto su via Laurentina, tra viale dell’Esercito e viale dell’Umanesimo, e nel tratto su via Tuscolana prima di via delle Capannelle), il tragitto di questo autobus è soggetto al traffico automobilistico negli orari di punta, in particolare via delle Capannelle, via di Tor Pagnotta verso via Ardeatina, e in parte l’ultimo tratto di via di Torricola in prossimità dell’incrocio Capannelle…
          Per questo sarebbe molto più utile, efficiente e rapida la metrotranvia…
          Le frequenze sono basse, ogni 30 minuti, e l’autobus non circola nei giorni festivi

  81. Massimo scrive:

    Insisto che il tracciato della linea D va rivisto “a specchio”

  82. daniele borchi scrive:

    Lo studio pubblicato da City Railwais sui possibili sviluppi delle metro A e B dimostra come con risorse tutto sommato accettabili sia possibile migliorare non di poco la situazione attuale. Il tutto senza nulla togliere allo lo sviluppo delle altre linee, metro C in primis, che, senza raggiungere almeno la connessione con Ottaviano senza saltare nessuna delle stazioni previste, perderebbe buona parte del suo significato. Per quanto riguarda il possibile finanziamento della proposta oggetto dello studio proporrei una tassa di scopo di 3/4 euro per ogni passeggero in partenza/arrivo dagli aeroporti romani. Questa tassa frutterebbe dai 120 ai 160 milioni di euro all’anno destinati ad aumentare in funzione della crescita del trasporto aereo. Sarebbero ampiamente sufficienti a coprire i costi della proposta nel giro di pochi anni senza alcun onere per le casse di Comune, Regione, Stato.

  83. alex scrive:

    ma un collegamento tram tra casaletto e giardinetti passando x termini?

  84. Raffaele scrive:

    Salve, vivo una situazione assurda per andare da Torre Angela alla Magliana ci impiego circa 2,5 ore (150 minuti), non ho la macchina che con essa trovando libero il G.R.A. non ci vogliono più di 20 minuti, ma la gravità è che per andare col bus 20, da Torre Angela all’Anagnina ci impiego circa 40 minuti. Come si potrebbe fare per accorciare un pò il tempo di tragitto, visto che non esiste una linea veloce che da Torre Angela collega la linea B oppure la linea A della Metrò?

  85. Massimo scrive:

    Buongiorno, in questa sezione si fanno molte proposte più o meno interessanti, però non ci è mai dato sapere se a queste viene dato, in qualche modo, un seguito.
    Io stesso ho fatto proposte, mi piace dibattere di questioni che riguardano la vita della mia Città, che amo, e mi piacerebbe sapere almeno le opinioni del Comitato, in fondo potrebbe venire una buona idea ad ognuno di noi, credo.
    Recentemente si è parlato di un incontro del Sindaco con alcuni comitati locali, ma non so se siate stati contattati anche voi o meno, inoltre credo piacerebbe un po’ a tutti sapere se avete qualche forma di contatto con l’Amministrazione oppure no.
    Detto questo, vorrei fare una proposta un po’ indiretta alle metro, ovvero di una linea tram. Si è parlato della metro A fino a Casal Selce, poi della metro fino a Torrevecchia, non so se si farà o meno, la mia opinione in merito è che tutte le metro dovrebbero biforcarsi e superare i confini del GRA, ma a questo tratto di linea, possibile che nessuno abbia mai pensato, sfruttando i lavori di allargamento della Via Boccea fino a Casalotti, di piazzare una bella linea tram lungo tutta la Boccea, dalla nuova piazza fino al capolinea bus di Cornelia? Premesso che quando vedo strade larghissime intasate da auto in prima seconda e terza file, mi viene il magone e sogno che ognuna di queste strade presentasse bei marciapiedi, zero auto parcheggiate, pista ciclabile e linea tram, ammetto che in questo caso sono un po’ di parte in quanto abito a Casalotti, ma credo che un’opera del genere sarebbe un valido aiuto alla metro ed andrebbe forse fatto in tutte le zone che presentano tratti simili.
    In zona c’è un fantomatico comitato che da anni cerca di far passare l’idea di una funivia, Gondolina per chi sa di che parlo, ma sinceramente non vedo come si possa pensare di ottenere risultato con una navicella da forse 10 posti, mentre un tram di raccordo con il terminale metro ed il capolinea bus secondo me riuscirebbe nell’intento. Che ne pensate?

  86. Luca scrive:

    Premetto che è solo un’idea che non so quanto tecnicamente sia fattibile/conveniente, ma guardando la cartina delle linee metropolitane mi sono chiesto se sarebbe possibile unire la linea roma-lido con la linea roma nord che arriva a flaminio (nuove fermate al centro storico e interscambio a piazza venezia con la C e la D)dato che queste due linee andrebbero t ristrutturate portandole alla frequenza di una vera metropolitana .

    • Massimo scrive:

      Caro amico, è una storia che va avanti già da un po’ e secondo me chiunque guardi la piantina con un po’ di buon senso si renderebbe conto di quale risultato si otterrebbe con un costo molto più basso di qualunque linea ex-novo. Una amministrazione di buon occhio avrebbe potuto vantarsi di aver realizzato in poco tempo un collegamento importantissimo. Invece NO. Stanno ristrutturando il capolinea a Flaminio della Nord in modo terminale. Poco male, si potrebbe ancora prolungare la Lido fino a lì e si otterrebbe lo stesso risultato ma a quanto pare, a parte qualche utente qua e là, tipo me e te, questa opera non interessa a nessuno, forse nemmeno al comitato.
      Per quanto mi riguarda firmerei oggi stesso.

      • Paul scrive:

        In realta’ pure io ho sempre sognato questo tipo di collegamento tra la ROMA NORD e la ROMA LIDO, anche se conosco le problematiche riguardanti le banchine la diversa larghexzza dei treni (problemi risolvibilissimi ma con disagi per utenti).
        Sarebbe un sogno straordinario.

        Allo stesso tempo potrebbero creare una biforcazione della linea C usando i binari preesistenti lungo l’anello verso ovest e connettersi anch’essa sulla Roma-Lido. In questo modo si collegherebbaro i limiti NORD-EST-OVEST della capitale.

        Andrebbe chiuso l’anello ferroviario e possibilmente create due corsie in sede per una line metropolitana circolare lungo l’intero Raccordo Anulare. Cosi’ facendo, la linea C e i futuri capolinea delle linee A, B, e B1 avrebbeto collegamenti diretti con questa circolare. Inoltre si intreccerebbe con tutte le linee FL (che andrebbero nuovamente chiamate FM) con tutti i parcheggi di scambio.

        Eviterei la linea D (costosissima ed inutile) e baserei il tutto su tram leggeri.
        Quindi ci sarebbero una LINEA A, B, B1, B2 (verso EUR), C, C1 (Lodi/Ostia), D (Roma Nord/Ostia), PRIMA CIRCOLARE (ANELLO FERROVIARIO), SECONDA CIRCOLARE (GRA).
        Rimarrebbero solo le LINEE METROPOLITANE e le LINEE FM come un 4X8.

        Un dettaglio: toglierei TUTTI I CARTELLI DI INDICAZIONE VERSO QUELLE LOCALITA’/QUARTIERI SATELLITE CHE SONO ALL’INTERNO DEL COMUNE. Ovvero, metterei dei grandi nuovi cartelli di entrata per ROMA al limite del territorio comunale (togliendo Ostia, Acilia, Vitinia, Lunghezza, Prima Porta, etc). L’intero interland comunale deve essere ufficialmente sotto ROMA.

        • Massimo scrive:

          Magari!

        • Marina scrive:

          Sono tutte belle idee, ma non capisco perché non venga mai presa in considerazione la zona di Roma nord-ovest. La fermata di Vigna Clara che con il Giubileo vorrebbero attivare è lontana da tutto! Non si parla di Ponte Milvio, Corso Francia, Via di Vigna Stelluti, Piazza Dei Giuochi Delfici, via Cassia (che è sempre trafficata) e Tomba di Nerone. Una volta mi sembrava che ci fosse un progetto per queste zone, forse sarebbe utile una metro che finisse per intersecarsi con la FM3 a Ipogeo degli Ottavi.
          Possibile che chi risiede in questa zona sia tagliato fuori dal circuito metro?

          • Paul scrive:

            Cara Marina, hai proprio ragione sul discorso di Vigna Clara. Ma siccome, invece, la realizzeranno (si spera) allora andrebbero spesi altri soldi e fare le cose in modo piu’ europeo: ovvero offrire un collegamento soterraneo con tepirulan da Vigna Clara ad un punto strategico tra quelli da te gia’ menzionati.
            Un tunnel, pero’, sorvegliato e mantenuto pulito 24 ore su 24 con telecamere a circuito chiuso.

            Il problema e’ portare la metropolitana fino a Tomba di Nerone in quanto alle spese e ai tempi eterni. Pero’ la citta’ a nord-ovest si e’ sviluppata a tal punto da essere quasi un unicum urbano. Quindi la metro dovrebbe arrivare fino ai limiti a nord.
            Un’alternativa potrebbe essere un tram modernissimo e molto rapido in sede propria che dall’Olgiata sfreccia fino a Monte Mario-MAXXI-Auditorium-Corso Francia per giungere fino a Piazza Venezia. Qui il capolinea del tram potrebbe essere una sorta di mini stazione di pregiata qualita’ architettonica in stile contemporaneo (una struttura leggera di vetro) con scale mobili e ascensori che conducono direttamente al capolinea della linea C. In questo modo lo scambio in sede propria sarebbe veloce e comodissimo. Potrebbero chiamare questa linea il TRAM C.

            Forse sto fantasticando, per’ invece di fare i mega musei o le grandi vele o le mega nuvole che servono a poco, sarebbe meglio investissero nel trasporto pubblico, nella pulizia straordinaria della citta’ e nel riordino dell’intero disegno planometrico di Roma.

    • Massimo scrive:

      Buongiorno a tutti, due righe per una mia proposta molto semplice, ovvero la realizzazione di biforcazioni su tutti i capolinea delle metropolitane, ovvio che di cose da fare ce ne sarebbero molte, una è questa. In modo da allargare i bacini di utenza verso le periferie e meno auto verso dentro Roma.

    • bandrea scrive:

      parlando di collegamenti, mi chiedo – e chiedo al Comitato MXR – perché non sia stata mai nominata né prevista una stazione di interscambio “NOMENTANA” tra le FS e la linea B nel tratto Libia – Conca d’Oro. Mi sembra una svista madornale, che mostra ancora una volta che la pianificazione a Roma è parola sconosciuta. Se con Rutelli si parlava di cura del ferro e si era iniziato un disegno concreto di rete metropolitana, da Veltroni in poi mi sembra tutto sia andato disfacendosi lentamente nonostante i numerosi progetti in corso…

      Saluti. Andrea

  87. Mauro scrive:

    Oltre alle proposte più o meno note e tutte interessantissime, tra le quali darei la priorità alla chiusura dell’anello ferroviario, tram Saxa Rubra-Togliatti-Laurentina, tram Tiburtina e, ovviamente, ai vari prolungamenti delle Metro attuali B-B1 e C e trasformazione in linee metropolitane della Roma-Lido, Roma-Fiumicino, tratto urbano Roma-Viterbo (FL3 e FC3) e tutto l’anello ferroviario con un servizio circolare come avviene anche a Berlino, avrei da segnalare i seguenti collegamenti su ferro:
    1) Prolungamento dell’8 oltre piazza Venezia fino a Termini, passando per via Nazionale e P.zza della Repubblica e trasformazione di Via Nazionale in boulevard alberato con chiusura (almeno parziale) del traffico
    2) Prolungamento del 14 da Termini fino a largo Corrado Ricci, passando per via Cavour (già proposto dall’Amm.ne Comunale
    3) Prolungamento del 2 oltre piazzale Flaminio fino alla connessione con l’attuale rete a Piazza del Colosseo: qui il sogno sarebbe il passaggio sotterraneo della linea da piazzale Flaminio fino a P.zza Venezia lungo Via del Corso (2 km) e poi fuori terra da Piazza Venezia al Colosseo, altrimenti, con la chiusura al traffico di Via del Corso si potrebbe ipotizzare il capolinea a Piazza del Popolo con il passaggio a binario unico nei tratti più stretti di Via del Corso e con raddoppio solo in prossimità delle fermate e ovviamente l’allargamento dei marciapiedi con panchine e alberi in tutta la via completamente pedonale, come del resto in tutte le strade del centro di tutte le città del mondo
    4) Prolungamento della Metro A oltre Anagnina fino a Ponte Linari (2 Km) ed interconnessione con metro leggera da Aeroporto di Ciampino a Tor Bella Monaca, passando per Stazione di Ciampino, Morena, (da qui possibile anche una diramazione con tram da un lato per Campus Tor Vergata, Città dello Sport, Banca d’Italia e Via di Vermicino fino a Borghesiana e dall’altro percorrendo l’attuale tracciato dell’autobus 20 con il corridoio della mobilità fino ad Anagnina), Università Tor Vergata, Policlinico Tor Vergata e Metro C Torre Angela. Questo ovviamente al posto del progetto della metro leggera Anagnina-Torre Angela, che non garantirebbe lo stesso effetto rete e pregiudicherebbe la possibilità di un possibile prolungamento futuro (ed utopistico) verso Frascati.
    5) Prolungamento Metro B oltre Magliana fino alla Stazione Magliana FS, passando per Tor di Valle e Stadio della Roma con la possibilità di continuare il percorso fuori terra attestandosi dall’altra parte del Tevere rispetto alla Stazione Magliana FS e comunicando con essa attraverso il ponte pedonale, peraltro già previsto dal progetto

    I tram ovviamente devono essere quelli di nuova generazione, privi di rete aerea di alimentazione, perché altrimenti ne comprometterebbe l’estetica del centro città.
    Spero che capiscano presto che la città deve investire sul trasporto su ferro, solo allora molti utenti abbandoneranno la macchina a vantaggio di tutti.

  88. alex69alex scrive:

    Riallacciandomi a una discussione sul post dedicato al pozzo di ventilazione del Celio, faccio mia e rilancio una proposta di Luigi A. Si paventa la possibilità di realizzare, per la linea C, la tratta T2 e oarte della T1 fino a Farnesina, saltando la maggior parte delle stazioni. Con quelle già cassate, la possibilità di avere un lungo tunnel di 6-7 km con sole 3 stazioni intermedie è più che reale; per di più, questo tunnel sottopasserebbe corso Vittorio senza effettuare neanche una fermata, con buona pace di chi ausipica una pedonalizzazione dell’ansa barocca. Insomma, Corso Vittorio e il Campo Marzio continueranno, negli anni a venire, a essere strangolati dal traffico di auto e bus, turistici e non. Tutto questo perché si vuole arrivare assolutamente alla Farnesina entro il 2024, passando sopra tutto e tutti e rimuovendo ogni solo *possibile* intralcio semplicemente evitando di fare le stazioni. Uno scempio inutile, costoso (perché questo scherzetto costerebbe 1,5 miliardi di euro, mica cotica!) e irreparabile per il futuro. La proposta di Luigi A., che qui rilancio, rielaborandola, era: se proprio l’obiettivo deve essere quello di raggiungere la Farnesina, collegando la zona alla rete, allora accantoniamo per il momento la linea C e pensiamo a una minitratta Risorgimento – Clodio – Bainsizza – Maresciallo Giardino – Olimpico-Farnesina (con TUTTE le 5 fermate citate e con collegamento mediante tapis roulant tra le banchine di Risorgimento e Ottaviano della linea A). Sono stazioni che non presentano particolari rischi costruttivi (al di là del fatto che a Roma scavi e non sai cosa trovi ovunque), e che potrebbero essere ultimati nei 9 anni che ci separano dal possibile evento (compresa la gara d’appalto, che spero sia aperta ad aziende straniere e condotta in modo trasparente e con criterio). Questa minitratta sarebbe collegata alla rete tramite lo scambio Risorgimento – Ottaviano e sarebbe una predisposizione per un eventuale futuro ricongiungimento alla linea C a Venezia, quando tempi migliori e una Giunta più coraggiosa saprà metterci la faccia. Pernquesto bisognerebbe convincere quei signori che purtroppo comandano oggi questa sciagurata città che una metro senza fermate in centro non esiste in nessuna parte del mondo, e che è meglio non farla per niente piuttosto che farla passare sotto al centro senza fermate

    • Emanuele scrive:

      Naturalmente ci vorrebbe una centrale di controllo, un deposito treni e dei treni per questa minilinea. Con chissà quanti dirigenti appositi e dei tapis roulant di qualche centinaio di metri (in una città dove scale mobili e tapis roulant sono fermi una volta su due)

    • Ing.GMari scrive:

      Oltre alle giustissime osservazioni di Emanuele, relative alla problematica gestione di una linea “monca”, vorrei rimarcare che tale scelta non consentirebbe di conseguire uno dei principali atout da far valere per conseguire la canditatura olimpica ROMA 2024, e cioè la rapida interconnessione tra le strutture olimpiche principali, che gravitano attorno al Foro Italico, e quelle del polo di Tor Vergata che, una volta ultimate (come si spera in caso di assegnazione dei giochi), rappresenterebbero un’altro nucleo molto rilevante in cui localizzare le gare per molte discipline (Palasport, Polo natatorio, ecc.).
      La linea C completa (da Pantano fino a Farnesina per intenderci) costituirebbe indubbiamente il sistema trasportistico più rapido ed efficiente (anche in termini di numero di pax) per interconnettere i due poli.
      Se proprio si teme di non riuscire a completare i lavori, paventando grosse difficoltà e lungaggini nella costruzione delle stazioni dell’Ansa barocca, il male minore sarebbe a questo punto quello di rinviare a tempi successivi la costruzione di qualcuna di esse (es. Chiesa Nuova).
      Sono consapevole di dire una mezza eresia, e di attirarmi i giustificati strali degli utenti, ma ribadisco che questa soluzione debba essere considerata come una “extrema ratio” e non come una scelta valida.
      E’ evidente che la stazione di Chiesa Nuova è fondamentale per la futura linea C, che altrimenti perderebbe gran parte la sua funzione trasportistica per cui è stata concepita (ma sarebbe comunque efficiente per collegare i due poli olimpici).
      Però, considerato che nella tratta centrale le TBM saranno di sezione maggiorata, scavando i tunnel di larghezza tale da inglobare le future banchine di stazione (il cosiddetto “Metodo Roma”), siamo sicuri che non si possa intervenire, in tempi successivi, alla costruzione di atrio e discenderie e perciò all’ultimazione della stazione di Chiesa Nuova ?

      • alex69alex scrive:

        La vedo poco informata sull’argomento: il cosiddetto “metodo Roma” è stato abbandonato, pertanto, se non si predispone almeno il rustico delle stazioni, queste non potranno più eseere realizzate in un secondo momento, come più e più volte ribadito in questo Forum. Premesso che sono personalmente contrarissimo alla candidatura olimpica, il terrorebche ho, io come molti altri frequentatori assidui di quest’area, è che la fretta di arrivarevalla Farnesina faccia optare per la cancellazione della stazione Chiesa Nuova. Avendo definitivamente rinunciato a Risorgimentobe cassato Argentina, ci ritroveremmo ad avere, caso UNICO AL MONDO, una metro che farebbe più di 2 km in centro senza nessuna fermata: uno scempio inutile, costosissimo e irreparabile, che io, talebano quale mi onoro di essere, NON VOGLIO A NESSUN COSTO! Tutto questo per riuscire a spendere i soldi per le Olimpiadi, che spero, ribadisco, NON SI FACCIANO A ROMA!

  89. Ugo scrive:

    sono sempre più convinto che qui a Roma, viste le caratteristiche e i vastissimi reperti archeologici, di un servizio tram che viaggi su tutte le vie consolari in sede protetta, che colleghi la periferia con il centro e metro due anelli sempre tranviari di collegamento tram/metro che girano al centro storico, sicuramente non si risolverà il problema del traffico, fronte a tempi di trasferimento periferia/centro centro/periferia, si scoraggerà l’uso dell’automobile.

    • Ing.GMari scrive:

      E’ indispensabile e fondamentale la presenza di alcune linee di metropolitane pesanti, almeno 4 (quindi le linee A, B-B1, C completata ed anche la D) ben interconnesse fra di loro e con le FL, al fine di movimentare un’utenza ben superiore al milione di pax al giorno, come avviene in tutte le metropoli della dimensione di Roma. Anzi, molte città anche più piccole dispongono di una rete di linee metropolitane ben maggiore.
      A sua volta, un capillare e ben concepito servizio di linee di superficie (tram in sede protetta, ecc.), unitamente ai parcheggi di interscambio, è anch’esso molto utile – ma complementare – per generare l’effetto rete di trasporto pubblico locale degno di una metropoli avanzata.
      In altre parole, le metro pesanti rappresentano l’ossatura indispensabile, le linee di superficie capillarizzano il servizio canalizzando i flussi verso le linee metro.
      Altre soluzioni non ce ne sono, pena il declino, il sottosviluppo, il “rimanere indietro”. Una prospettiva che noi rifiutiamo e che invece molti, a mio avviso, stanno sistematicamente perseguendo (da italia nostra ai vari comitati del no, dagli ambientalisti agli antagonisti, ecc. ecc.)

      • alex69alex scrive:

        Scusate la riflessione che potrebbe essere considerata provocatoria, ma che nei fatti non vuole esserlo: le idee più rivoluzionarie non sono forse state sempre partorite da una *minoranza* costituita da *una sola persona*, come scrisse bene Padre Tony De Mello, un gesuita di origini indiane? Un solo nome: Gesù! Minoranza costituita da una sola persona. Tutti dicevano e sostenevano il contrario di quello che diceva e sosteneva lui. Ebbene, la mia proposta-provocazione, che da tempo vado sostenendo, è: m,a perché mai, invece di ostinarci a voler rendere Roma quello che, per volere di dio, non è e mai sarà, e cioè una moderna metropoli Capitale di un moderno Stato, non accettiamo, da Cattolici, il fatto che questo *non è* il volere di Domine Iddio, che invece l’ha voluta Capitale mondiale della Cristianità? Ruolo che ha svolto nei secoli, e potrebbe continuare a svolgere, nella sua dimensione terrena di piccolo borgo di appena un centinaio di migliaio di abitanti, essendo la sua grandezza di natura Spirituale, per Grazia di Dio, che l’ha scelta come sede terrena del Suo vicario Sua Santità il Papa? Chiedo scusa se la mia fede, politica e religiosa, potrebbe urtare la sensibilità di qualche laicista sinistrorso, ma ricordo a costoro che siamo la Capitale del Cattolicesimo nel Mondo, e ogni tanto, mettendo da parte le nostre idiosincrasie politiche, dovremmo ricordarlo con orgoglio. Ebbene, da Cattolico, credo fermamente che la “breccia di Porta Pia” abbia costituito uno sfregio a Dio, che ci ha punito rendendo la vita di questa città impossibile a tutti i suoi abitanti. Città che, apunto, NON HA la vocazione di metropoli di milioni di abitanti, essendo Torino e Milano più inclini ad assolvere a questo ruolo assegnato loro dalla Storia, la prima per il periodo monarchico, la seconda per l’era contemporanea, che l’ha eletta Capitale “de facto”. Ergo passo alla proposta: un piano (Renzi nel suo interventismo potrebbe esserne promotore) da attuare nel corso di un mezzo secolo, di spostamento della capitale da roma a Milano, con un ritorno graduale alla sua dimensione umana dell’Urbe, e la sua restituzione definitiva, al termine di questo lungo periodo di transizione, allo Stato Pontificio, estromettendo lo Stato Italiano che l’ha annessa in quel fatidico 20 settembre 1870.

        • Alessandro scrive:

          Secondo me gli errori commessi sono stati due: l’Italia unificata e Roma Capitale. Quindi, visto che dopo oltre 150 anni risulta evidente che l’Italia, anche unificata, sia estremamente debole e corrotta, propongo una soluzione ancora più radicale: cinque Stati indipendenti (Nord, Toscana, Centro, Sud, Sardegna), cessione del Südtirol all’Austria e della Val d’Aosta alla Francia (beate quelle due regioni…). Quindi ogni Stato si sceglierà la sua Capitale. Oppure, visto che, come diceva Napoleone, gli italiani sono inadatti alla libertà, tutta la penisola tornerà ad essere gestita da altri…Comunque la Capitale dovrebbe tornare ad essere eventualmente Torino, l’originaria vera Capitale di questo inutile Stato…

        • fabrizio scrive:

          credo che in contesti come questo, leggere commenti di fondamentalisti religiosi e di carattere politico da campagna elettorale siano completamente fuori luogo. Forse la redazione dovrebbe moderare i messaggi, a partire da questo, che sono off topic

    • bandrea scrive:

      una risposta che vale per tutti i sostenitori delle linee tram al posto delle metropolitane: parliamo di mezzi completamente diversi, con una portata di passeggeri completamente diversa; i tram in particolare non sono mezzi ad alta frequentazione, non coprono i grandi spostamenti di persone da un capo all’altro della città, servono ad integrare il sistema di trasporto pubblico, implicano anch’essi enormi investimenti e stravolgimenti della città; in poche parole non servono a migliorare il sistema – rete su ferro, che solo treni e ferrovie ‘moderne’ possono dare.

      Andrea

  90. Ulderico scrive:

    -unificare i nomi delle stazioni Ostiense-Piramide-P.ta San Paolo in Ostiense – Piramide (tipo Ottaviano–Musei vaticani)
    -collegare la fermata Libia con Nomentana spostando l’ultima all’altezza del ponte delle Valli
    -collegare internamente la stazione Pigneto della metro con la futura fermata del FL1
    -dare priorità assoluta alla conclusione della B1 in direzione Porta di Roma
    -Coinvolgere l’associazione RE-TAKE anche per la pulizia di stazioni e treni vandalizzati
    -rifacimento fermata Tiburtina
    -Al posto del tornello che fa timbrare anche l’uscita metterei in tutte le fermate (dove possibile) i tornelli tipo stadio o metropolitana NYC

  91. RENATO scrive:

    Ciao, una idea semplicissima e a costo quasi 0 per atac.
    Ma perchè nel tunnel di Spagna non si mette un corrimano centrale che divide chi esce e chi entra?
    Questo contribuirebbe molto a far defluire le persone in maniera civile.
    L’unico impedimenti a questa banale modifica potrebbe essere rintracciato in questioni legate alla sicurezza. Vedi passaggio di mezzo di soccorso, tipo macchine elettriche etc… Ma credo che anche questo possa essere risolto facendo dei corrimano alternati che prevedano il passaggio delle persone da un lato all’altro in caso di emergenza.

  92. Stefano scrive:

    Guidonia è il comune più popoloso della provincia di Roma (dopo la capitale, ovviamente) e – vista la distanza striminzita che la separa dal centro – è davvero ridicolo che non sia provvisto di almeno una stazione metropolitana, che si ponga come prolungamento dopo Rebibbia.

    • carlotta scrive:

      caro Stefano,perchè una persona che vive a 60 km da Monaco in Germania, riesce , nonostante le gelate permanenti e abbondanti nevicate a raggiungere di notte e di giorno il centro città in 20 minuti?Anche lì esistono casi di corruzione ma qui ci rivoltiamo proprio in una palude di incompetenza ,mafie e mafiette!!
      In Italia secondo me non c’è proprio nulla di etico che muove a migliorare la funzionalità di vita del cittadino. Ci passano di cappio in cappio e quando ci hanno finto di spolpare cambiano il target e giù a perpretare la loro logica del profitto. La metro C dopo anni partirà Forse in direzione fermata Lodi? e poi da lì che facciamo? passo lungo e molto ben disteso fino alla metro A? daremo l’assalto dopo esacerbanti attese a una “navetta di collegamento”??? io spero tanto che non siano soppressi il 105 e il trenino che fanno la stessa strada ma almeno fino a Termini ci arrivano. Come vedi siamo tutti nella stessa barca di una Voluta approssimazione. A nessuno pare doveroso render conto delle proprie azioni e si ciurla il manico in una brodaglia di latitanza intellettuale.
      io sono per riunirci, e muoverci alfine di avere chiarificazioni di cosa stà accadendo al riguardo. in altre parole vorrei tanto capire quanto voi e con voi tutti: tutta stà gente ammanicata coi lavori Metro (tanta gente ) per dirlo alla romana “che c…o stà a fà” ???????

      • alex69alex scrive:

        🙂 a carlo’, me sei proprio piaciuta!!! Io mi domando perché dopo lo scandalo di mafiacapitale non sia stato sciolto Giunta e Consiglio Comunale (è stato fatto in piccoli e medi Comuni del Nord per molto, ma molto molto meno, solo perché qualche consigliere era stato amico di qualche signore che parlava con accento calabrese), cazzo, dico ma qui è stato scoperto un sistema radicato di malaffare, ma cosa altro deve servire per fare piazza pulita? Per mandare A CASA tutta sta gentaglia e votare una Giunta 100% 5stelle?

        • alex69alex scrive:

          ?..se con mafiacapitale qualcuno pensava che avessimo toccato il fondo, ecco che è arrivata l’inchiestabsu Incalza e Lupi. Questo Paese è marcio fin nel midollo, e Rome ne è la degna capitale. Spero che questo stato corrotto si dissolva presto e Sua Santità il vicario di Cristo in Terra possa tornare a governare legittimamente la Città Eterna.

          • Anonimo scrive:

            Ti è sfuggito un particolare: Città del vaticano è un altro stato.
            Già il papa dovrebbe baciare le chiappe a tutti i romani che con le loro tasse gli forniscono luce ed acqua, gli hanno costruito Via della Conciliazione, Metro Ottaviano e depuratore, gli forniscono pubblicità gratis per i turisti convinti di stare in Italia.
            Quindi si accontentasse.

  93. Alfredo scrive:

    Un efficiente sistema di trasporto pubblico di una moderna metropoli si fonda su un’adeguata rete di linee su ferro: ferrovie, metropolitane, tram, lasciando agli autobus principalmente l’attività di adduzione al sistema metroferrotranviario. Se a Roma le linee ferroviarie possono essere considerate appena sufficienti, altrettanto non si può dire delle metro e dei tram. Il sistema romano soffre, inoltre, di un altro male: la scarsa connessione fra le diverse reti di trasporto, peraltro gestite da enti diversi. Spesso treni e metropolitane si sono ignorati (vedi Nomentana/Libia oppure Tuscolana/Ponte lungo); i tram, purtroppo scarsi, spesso lambiscono importanti snodi, senza creare una vera connessione; le ferrovie in concessione non hanno mai fatto il “salto di qualità” come vere e proprie metro, pur avendone le potenzialità, restando ai margini del sistema di trasporto.
    Partendo dalla consapevolezza che nessuno su questa Terra ha la bacchetta magica, proverò a immaginare un futuro trasportistico sostenibile, quindi realizzabile, quantomeno nel lungo termine, cui tendere con sforzi e programmazione fin da subito.
    Andiamo con ordine e partiamo dalle ferrovie. Cose da fare ce ne sono anche qui e la prima cosa che viene in mente è la chiusura dell’anello ferroviario a nord, non solo fino a Vigna Clara, ma chiudendo il cerchio all’altezza della Salaria/via dei Prati Fiscali (con una fermata proprio qui). Ci sono alcuni colli di bottiglia da allargare, come a Lunghezza verso Tivoli, tra Capannelle e Ciampino, ma anche la stessa Roma Fiumicino con due soli binari, non regge. Nell’opera di miglioramento del sistema ferroviario non possono mancare nuove fermate: abbiamo detto Salaria, ma anche Pigneto (se ne parla molto, speriamo bene), mi viene in mente anche Massimina, sull’Aurelia, appena fuori il Raccordo, considerando che c’è parecchia distanza fra le fermate Aurelia (dentro il GRA) e Maccarese; ma anche piazza Zama, Tor di Quinto, scambiando con la Roma – Viterbo.
    Le metropolitane, nota dolente. Se tutto va bene al 2024 avremo la linea C fino a piazza Venezia. E poi? Mi sembra un po’ poco. Il rischio della mega opera “Linea C” è che da sola catalizza speranze, aspettative, ma anche gli enormi costi di realizzazione che sono sotto gli occhi di tutti. La linea C è un’opera fondamentale per Roma, ma rischia di distogliere l’attenzione (e le risorse) da tanti altri interventi, comunque importanti e relativamente più economici. La linea C è l’emblema della scarsa progettualità in materia di trasporti, che sembra attanagliare la città. Quindi: spediti fino a piazza Venezia, ma poi apriamo un dibattito, il più aperto possibile sul futuro dell’intero sistema di trasporto collettivo della Capitale e della sua area metropolitana. Trovo che proseguire il tracciato, fino a p.le Clodio senza fare fermate in centro sia inutile, oltre che troppo svantaggioso in termini di rapporto costi/benefici, quindi valuterei di ricongiungermi con la linea A a Flaminio (ci sono studi interessanti al riguardo). Oltre la modesta rete metropolitana esistente, ci sono le tre ferrovie cosiddette in concessione che hanno notevoli potenzialità. Quella che più di tutte assomiglia a una metropolitana è la Roma-lido. Gli interventi da fare riguardano anzitutto il materiale rotabile, assolutamente scarso e vetusto. Ma un ammodernamento, con qualche fermata in più la renderebbe sicuramente molto efficiente. Le stazioni da realizzare sono la nota Acilia sud, ma anche una all’altezza del GRA (Torrino/Mezzocammino). Infine trovo molto interessante la proposta di una diramazione prima di Tor di Valle, provenendo dal centro, che punti verso la Pontina all’altezza del GRA, passando per Torrino, una zona di grande espansione negli ultimi anni (centro commerciale Euroma 2 – i grattaceli).
    La Termini – Giardinetti sarebbe un peccato buttarla via; ha il pregio di essere un asse di penetrazione in centro dal quadrante sud-est, molto popoloso. Il tracciato da Centocelle direzione Roma non si sovrappone con la costruenda linea C e la scelta attuale di potenziare gli autobus, proprio al capolinea della metro C verso la stazione la dice lunga sull’attenzione degli amministratori al trasporto su ferro. Nuovi treni, miglioramento degli attraversamenti in superficie e, possibilmente, capolinea a Termini (piazza dei Cinquecento e non Laziali a 700 metri), la renderebbero una metropolitana di superficie, poco costosa, ma efficiente e integrata. Non trascurerei di valutare studi interessanti che prevedono un tracciato diverso: all’altezza di Pigneto la linea dovrebbe costeggiare la ferrovia in direzione nord, con scambi proprio a Pigneto (linea C e ferrovia), Tiburtina (metro B e ferrovia), Nomentana fino alla nuova stazione Salaria, con possibilità di arrivare fino a Tor di Quinto (nuova stazione + Roma Viterbo), oppure piegare in direzione est lungo Prati Fiscali, viale Jonio, via Ugo Ojetti, nel tracciato terminale che sarebbe dovuto essere della linea D. Ovviamente ci sarebbero delle fermate intermedie, come Casal Bertone e Ponte Lanciani. Direi ipotesi interessanti su cui discutere. Comunque, “retrocedere” la Roma Giardinetti a tram circolare, quindi con diverso tracciato, con minor capacità e senza penetrazione urbana, trovo sia un’occasione persa (e anche denari persi).
    È vero che la ferrovia Roma- Civita Castellana- Viterbo è un treno extraurbano, ma è innegabile che nel tratto cittadino svolga una funzione di metropolitana: già il capolinea a ridosso di piazza del Popolo è una grande risorsa, poi c’è piazza Euclide. Magari servirebbe una nuova fermata all’altezza di Valle Giulia, poi c’è Acqua Acetosa: avete notato quanto siano vicine piazza delle Muse o viale Parioli? 200 metri in linea d’aria. Troppo poco per non sfruttare questo vantaggio. Poi un vero parcheggio di scambio all’altezza del raccordo? In ultimo, ma non per importanza, trovo geniale l’ipotesi di creare una diramazione all’altezza di Monte Antenne verso Prati Fiscali – Jonio – Ojetti (ovviamente alternativa alla precedente). Metà tracciato già esistente e solo 5 km nuovi per percorrere tutto un quadrante oggi scarsamente servito e connetterlo finalmente al resto della rete.
    E poi ci sarebbero i tram, tram dappertutto. Mesi fa, lessi con piacere, proprio qui, dei progetti di 7 nuove linee: viale Marconi, viale Parioli, via Tiburtina, eccetera. Benissimo, che si facciano. Direi un buon inizio, ma potenzialmente se ne potrebbero fare di più. Perché non su via Nomentana, oppure su via Cristoforo Colombo, partendo dalla stazione Ostiense oltre il Palasport; mi viene in mente Corso Francia, oppure il prolungamento su via Prenestina, infine via Gregorio VII. In linea di principio, su ogni strada con due corsie per senso di marcia si potrebbe fare una linea. Attenzione a far si che le sedi siano effettivamente riservate; l’esempio negativo di viale Regina Margherita è emblematico.
    I tram non sono la panacea, ma offrono soluzioni efficaci a costi contenuti. La tanto utile quanto agognata linea “orientale” tra Cinecittà e Fidene costerebbe un terzo del prolungamento della B per due fermate, ma con un’utilità sicuramente maggiore: collegare le periferie fra loro senza passare per il centro e connetterle alla rete esistente (FL1 – metro B – FL2 – metro C e metro A). Più di così…

    • Alessandro scrive:

      Assolutamente d’accordo con te, in particolare mi sta particolarmente a cuore la ormai dimenticata linea ‘orientale’ (Metrotranvia Laurentina-Saxa Rubra), i cui interscambi potrebbero coinvolgere anche altri treni metropolitani (FL4, FL6, FL7, FL8) qualora fossero previste fermate a Capannelle e Torricola (o nuova fermata più a nord).
      Secondo me sarebbe necessaria anche una linea ‘occidentale’ (un’altra metrotranvia per esempio) col seguente tracciato:
      – Policlinico Gemelli (interscambio FL3);
      – Viale della Pineta Sacchetti;
      – Cornelia (interscambio Metro A);
      – Via Gregorio VII;
      – Via Leone XIII;
      – Via Gasparri/Gianicolense (interscambio Tram 8);
      – Viale dei Colli Portuensi;
      – Villa Bonelli (interscambio FL1);
      – Eur Magliana (interscambio Metro B e Lido).

      Infine modificherei il tracciato meridionale di una futura Metro D, spostandolo più a ovest:

      – Quattro Venti (interscambio FL3);
      – Gianicolense (interscambio Tram 8 ed eventuale linea ‘occidentale’);
      – Casetta Mattei;
      – Corviale.

      Questo per evitare che la Metro D diventi parallela alla Metro B e per portare la metropolitana nella zona sud-ovest di Roma, che ne è totalmente priva. Il collegamento con l’Eur sarebbe garantito a ovest dalla linea ‘occidentale’ e a nord-est dalla Metro B1

    • alex69alex scrive:

      Condivido tutto, ma proprio tutto! Anche la linea C a Flaminio, piuttosto che l’obrobrio che vogliono fare senza fermate in centro. Ma per far questo è assolitamente necessario che arrivino i pentastellati, questa Amministrazione è troppo intenta a promuovere la candidatura di Roma alle Olimpuadi, vero magnamagna per tutti, che sancirebbe la morte di nou cittadini e la gioia dei soliti magnaccia mafie e mafiette. Quindi: NO alle Olimpiadi a Roma, A CASA questa Giunra di corrotti e incompetenti, NUOVE 3LEZIONI e TUTTI PER GRILLO!!!

  94. Alessandro scrive:

    Si sa qualcosa del progetto ‘Metrotranvia Laurentina-Saxa Rubra’? E’ stato definitivamente accantonato o ci sono ancora delle speranze per poterlo attuare?

  95. bruno scrive:

    Vorrei essere realistico, lasciando per un attimo da parte le sorti ed i tempi della neonata linea C, mi sembra che saltino immediatamente agli occhi alcune priorità, e due sono particolarmente vistose, essendo di proprietà ATAC e non condividendo la linea con altre percorrenze:
    1) Il rimodernamento della Roma-Lido, con l’aggiunta di alcune necessarie stazioni non è più rinviabile, troppo largo il bacino di utenza e troppo grande il disagio, visto che il trasporto pubblico su gomma risente della enorme pressione sulla Colombo e sulla Via del Mare durante le ore di punta. Ottimo rapporto costo-beneficio.
    2) La rivisitazione della linea Piazzale Flaminio-Montebello, con ristrutturazione totale delle stazioni, inaccessibili ai disabili e dal sapore ottocentesco. Da prevedere una o due nuove fermate urbane e la realizzazione del collegamento con la stazione Flaminio della MA. Anche qui costi relativamente bassi.

    a seguire con le priorità:

    3) Trasformazione della linea Ostiense-Viterbo con rimodernamento di alcune stazioni (un buon numero sono abbastanza adeguate) rivedendo, in base al traffico previsto, il tipo di convoglio e di alimentazione elettrica. Aggiunta di una stazione a Dunant e una a Monteverde tra Piazza Cucchi e S. Pancrazio. Anche in questo caso si tratta di un investimento abbastanza conveniente visto che le stazioni da Balduina ad Ottavia sono decenti.
    4) Irrinunciabile la riprogettazione della linea da Fiumicino Aeroporto, per ovvi motivi. Qui due solini andranno pur spesi, bisognerebbe che i signori di Ethiad tenessero fede ad alcune promesse che mi pare di aver colto quando si chiarì l’accordo. Qui il problema è conciliare le necessità dello scalo con quelle di una linea Metro urbana, ma ci sono vasti esempi in questo senso. Se si realizzasse questa linea si riproporrebbe inevitabilmente il nodo di scambio Ostiense, abbandonato a i soli usi di intrattenimento alimentare e si fornirebbe anche una valida alternativa alla evanescente Metro D, aggiungendo stazioni in vari tratti: lungo la Magliana, nell’area Appia Antica-Caffarella e poi tra Pigneto, Nomentana e Fidene.

    Se si riuscisse anche a rimettere mano a tre o quattro linee di tram riprendendo un modello simile a quello di Istanbul, che su una linea simile ai nostri 8 o 3, prevede i tornelli alle fermate e qualche ostacolo in meno (almeno come il nostro 2).

    Ho 62 anni ed ho cominciato a viaggiare presto, quindi sin da bambino ho sognato una vera Metro per Roma, mi sto rassegnando invece all’idea di non vederla mai realizzata (spero lo faranno i miei figli). Ho dovuto lavorare tutta la vita costretto ad usare l’auto, cosa che detesto e che mi ha reso sicuramente più gravoso il lavoro. Sogno anche la pedonalizzazione del centro e so che che questi due sogni sono interdipendenti, ma vedere città di gran lunga meno belle ed entusiasmanti lasciarsi percorrere con facilità e velocità, avere centri storici sgombri dalle auto e regalati alla gente, tanto da sembrare più belle di quel che sono (non faccio nomi, tanto Roma non ha concorrenti) mi rende livido di rabbia. A me, che so’ nato a Piazza der Gesù.

    • Mary scrive:

      Ha esposto molto bene tante problematiche della città. infatti, la linea roma-lido ha bisogna di più fermate. Da Malafede si impiega 40 min per arrivare a casal bernocchi. C’è un solo autobus 013 che non rispetta mai i orari, il parcheggio della stazione e troppo piccolo e a piedi e quasi tutto una salita difficilissima. A Malafede c’è tutto il spazio per la costruzione di una fermata. Ho sentito che era già in progetto. Sa qualcuno se verramente sarà fatta una fermata a malafede e quando? Grazie

  96. Alberto scrive:

    Invece di costruire tutta la metro c fino a Grottarossa e Ponte Mammolo fate un tram (che sarebbe la continuazione della metro c ) da parco di Centocelle a ponte Mammolo e Grottarossa (che si ferma alle fermate della metro c) che passa in superficie invece che sottoterra così evitate i problemi degli scavi

    • Alessandro scrive:

      Se proprio si rifiutassero di prolungare la Linea C fino a Grottarossa (ma speriamo di no!), in realtà basterebbe prolungare il tram 2 (piazzale Flaminio-piazza Mancini), con i dovuti accorgimenti (minor numero di fermate, asservimento semaforico, corsia riservata), a Corso Francia, Villa San Pietro, fino a Grottarossa. Mia nonna mi racconta che negli anni ’30/’40 tale tram passava su Ponte Milvio. Quanto a Ponte Mammolo, ribadisco la necessità di un tram/metrotranvia nel quadrante est (da Eur a Saxa Rubra, passando per Cinecittà, Casilina, Ponte Mammolo, Talenti), nonché nel quadrante ovest (Eur, Magliana, Colli Portuensi, Gregorio VII, etc.)

    • carlotta scrive:

      sarebbe una soluzione più semplice ma forse …poco costosa !!???

  97. Luca scrive:

    Ciao ragazzi,

    vi ho scritto anche da FB per segnalarvi quanto scritto da VignaClaraBlog al seguente articolo:
    http://www.vignaclarablog.it/2014121931358/si-lavora-per-riattivare-tratta-ferroviaria-vigna-clara-valle-aurelia/#comment-154117

    Per la riapertura della stazione di Vigna Clara e chiudere così l’anello ferroviario. Penso sia la cosa+semplice e celere per dare una vera svolta alla mobilità del quadrante Nord di Roma, con un investimento “ridotto” vs tutte le altre soluzioni.
    Vi chiedo un supporto per pushare l’amministrazione e Improta nel iniziare i lavori il prima possibile.

    Grazie,

    Luca.

    • alex69alex scrive:

      Speriamo che si affrettino a mettere le basi per il definitivo completamento dell’anello

    • Alessandro scrive:

      Andrebbero aperte/riaperte anche Pineto, Farneto, Pigneto, etc.

    • Lorenzo scrive:

      http://www.nicolazingaretti.it ci comunica che l’Anello FS verrà chiuso entro questa legislatura. Si stanno reperendo i fondi, gli occupatori di quella sezione di suolo pubblico sono stati già traslati in altra zona da quello che si sa, rimane solo Area 19 sita illegalmente dentro STZ. Olimpico-Farneto da buttar fuori. Qualcuno dice che quella stazione non verrà attivata, ma io chiedo che invece torni in vita.

  98. alex69alex scrive:

    Tranvia sulla Nomentana! Smantellare il filobus (tanto ne sono rimasti solo quattro in croce!) che farebbe capolinea a Conca d’Oro; da lì partirebbe la nuova tranvia, per viale Tirreno verso corso Sempione, quindi tutta la Nomentana fino a Porta pia, XX Settembre, passando sotto gli archi (chissene della Sovraintendenza! Si faccia lo stesso!), via Goito, piazza Indipendenza, Termini. Da lì potrebbe partire il percorso della TVA per Terme di Diocleziano, via Nazionale, piazza Venezia, via Plebiscito, Corso Vittorio ecc

  99. alex69alex scrive:

    Riallacciandomi al commento di Antonella, la mia proposta (che so non verrà mai realizzata) è di rendere la B1 una nuova linea svincolata dalla B, dopo aver realizzato le stazioni XXI Aprile e Val d’Aosta (a costo di tenerla chiusa per 6-7 anni, ma tanto così com’è non serve a nessuno). Da XXI Aprile le gallerie di linea prenderebbero una nuova strada, passando sotto alla stazione Bologna (dove verrebbe realizzata la nuova fermata) e deviando quindi verso il Verano, dopo aver fermato a Piazzale delle Province. Dal Verano la nuova linea farebbe un percorso semicircolare fermando a San Lorenzo, lodi (scambio con la C), Re di Roma (scambio con A), una fermata a via Latina, ina all’inizio della Colombo, una a Piramide, una a Testaccio, quindi sottopassando il Tevere verso Villa Sciarra, Quattro Venti (scambio con FL3), Monteverde e capolinea a Piazza S. Giovanni di Dio. Il raccordo con la linea B a Bologna potrebbe essere mantenuto, per permettere ai nuovi treni di utilizzare lo stesso deposito della Magliana immettendosi nel percorso della B

    • mary scrive:

      Riguardo la B1,non solo andrebbero realizzate le fermate di XXI Aprile e Val d’Aosta(utilissima per lo scambio con la stazione FR1 Nomentana),ma inoltre mi chiedo perche’sia caduto nel dimenticatoio il progetto di proseguire la linea,una volta realizzato finalmente il capolinea Jonio,verso Bufalotta.

      • Alessandro scrive:

        Il problema è che troppi progetti sono caduti nel dimenticatoio e che in alcuni casi sono passati decenni senza che nessuno avesse il coraggio di smuovere le acque…Assolutamente d’accordo sul ruolo di Val d’Aosta e sul prolungamento fino a Bufalotta. Il mio pensiero è sfruttare, migliorare e integrare almeno quello che si ha già (A, B, B1, treni metropolitani, eventuali metrotranvie dove non si è mai voluto costruire metropolitane, etc.)

  100. alex69alex scrive:

    La mia proposta andrebbe rigirata a Governo e Parlamento: CAMBIARE QUESTA LEGGE SUGLI APPALTI CHE È LA MADRE DI TUTTE LE CORRUZIONI E DEI LAVORI INFINITI. Chi vince una gara su un’offerta fatta, NON POTRÀ PIÙ CHIEDERE UNA RIMODULAZIONE DELLA STESSA OFFERTA. BASTA CON LE VARIANTI IN CORSO D’OPERA, DEVONO ESSERE PROIBITE PER LEGGE! Oggi ogni scusa è buona per chiedere altri soldi, invece quando una ditta prende un’imoegno dovrà rispettare tempi e costi, accollandosi il rischio di eventuali imprevisti, come accade in TUTTO IL MONDO. Anzi, se non finisce i lavori entro il tempo stabilito, penali! Si smetterebbe di assegnare appalti alle ditte truffaldine, come si fa nelle aziende private, si scarterebbero le offerte più bassa e più alta, valutando quelle intermedie, e allora sì che anche ditte tedesche si potrebbero affacciare, interessate ad investire nel nostro Paese

  101. Antonella scrive:

    Vi chiedo riguardo la B1: ma vi sembra normale che abbiano creato una specie di diramazione della B che non si collega direttamente a stazione Tiburtina (forse non sapevano che è capolinea di svariati autobus, stazione di arrivo di numerosi treni di pendolari, oltre che fermata di metro ovviamente), o sono solo io a vederla una cosa assurda? La B1 ha di fatto rallentato la frequenza della B proprio a partire dalla stazione Tiburtina. C’è un motivo logico che non riesco a vedere? Se qualcuno lo conosce me lo dica per favore, così evito di augurare cose poco piacevoli ogni mattina a chi l’ha progettata, dato che mi farebbe comodo arrivare a conca d’oro. Propongo di portare il capolinea di alcuni autobus, come il 409 che raccoglie moltissima gente, a Piazza Bologna dopo essere passati per Tiburtina, dato che il cambio di metro o l’attesa del 309 sul piazzale richiede molto più tempo che andare a piedi (una decina di minuti). Assurdo! ma chi li pensa questi progetti?

    • alex69alex scrive:

      Cara Antonella, con me sfondi una porta aperta. La B1 è stato uno spredo di soldi, ha apportato più danni che benefici e così come è stata realizzata, non sarebbe mai dovuta nascere. Era meglio fare due tranvie per servire degnamente Monte Sacro e viale Libia, sarebbero costate meno di quell’inutile spreco. A cosa sia servita è cronaca di questi giorni: ingrassarevcosa nostra capitale. Con una gara vinta dalla sola partecipante, tanto era stata assegnata al massimo ribasso, così basso che nessun altro si era presentato. Poi come succede sempre in questo paese, al primo inotppo scatta la variante, e i costi lievitano. Alla fine i soldi stanziati finiscono, i tempi si allungano, e che si fa? Si cancellano le stazioni. Così le mafie ringraziano e i cittadini si ritrovano con un’opera inutile e dannosa costata svariate centinaia di milioni di euro. Alla faccia della crisi

  102. Emanuele scrive:

    Ne avevo già accennato in altri post ma vorrei chiederlo una volta per tutte a chi conosce l’argomento: perché quando si ha a che fare con lo strato archeologico non si costruiscono gli atri delle stazioni in profondità invece che sotto il livello stradale? Ci sono motivi che mi sfuggono di sicurezza o costi o si tratta semplicemente di una “tradizione” e non si è mai pensato a cambiare metodo?
    E’ inutile girarci intorno, Roma ha nel sottosuolo una concentrazione di resti archeologici che non ha eguali al mondo. Se esistesse un indice internazionale con cui misurare questa concentrazione, da 0 (niente) a 1 (massima concentrazione), nella zona occupata dalla città imperiale si avrebbe 1 fisso.
    E allora perché non ridurre al minimo i danni, sia allo strato archeologico che alle finanze pubbliche e ai tempi di realizzazione, limitando gli scavi al minimo indispensabile come scale mobili, ascensori e pozzi di areazione invece di dover muovere centinaia di metri cubi di terra per gli atri?

  103. lordalfred scrive:

    io proporrei una linea tram (dato che le metropolitane sono troppo costose). una linea tram che vada dalla attuale stazione anagnina, passando per capannelle, l’appia pignatelli, grotta perfetta , fonte meravigliosa, cecchignola alla fine arrivasse a laurentina. Lo scopo sfoltire il raccordo e la laurentina da coloro che viaggiano dal quadrato sud-est appio/tuscolano alla zona della laurentina/eur. questo collegamento potrebbe molto agevolare la mobilità dei lavoratori pendolari e di tutti gli utenti della linea a e della linea b. un tram simile permetterebbe di raggiungere dalla stazione anagnina la zona eur evitando di lo scambio a termini e ansie connesse

    • Alessandro scrive:

      Accolgo a braccia aperte la tua proposta, meglio una metrotranvia però, più veloce, con un minor numero di fermate e con corsia esclusivamente riservata. Oltre ad essere più logico (non si capisce perché per andare da Cinecittà all’Eur debba passare per Termini…) tale collegamento è necessario per i lavoratori che hanno esigenze più immediate, ma anche per i turisti, che spesso sono scoraggiati dal visitare la zona dell’Appia antica, perché abbastanza inaccessibile col trasporto pubblico

    • alex69alex scrive:

      Accolgo anch’io la proposta e potrebbe essere l’embrione della linea della Saxa Rubra-Laurentina se arrivata ad Anagnina percorresse il tratto della Tuscolana fino a Subaugusta, per poi proseguire lungo la Togliatti

      • Alessandro scrive:

        Concordo, cosa darei per avere un simile collegamento circolare…La Togliatti è infatti sottoutilizzata, poiché l’attuale autobus 451 è assolutamente poco competitivo con una metrotranvia e peraltro il suo tracciato è fortemente limitato (Subaugusta-Ponte Mammolo). La metrotranvia Laurentina-Saxa Rubra consentirebbe invece un ottimo collegamento Eur/sud-est/nord-est senza passare per il centro, e produrrebbe numerosi interscambi (B- Laurentina, A – Subaugusta, C – Casilina, Tram 14 – Prenestina, FL2 – Collatina, B – Ponte Mammolo, Eventuale D – Ojetti, FL1 – Fidene, Ferrovia Roma Nord – Saxa Rubra). Qualora dovessero essere previste anche le fermate Torricola e Capannelle, ci sarebbero altri due interscambi (rispettivamente con FL7/FL8 e FL4/FL6). Non penso sia un lavoro dispendioso, anche perché una parte del tracciato è già predisposta

  104. Claudio scrive:

    Io penso che nell’immediato una innovazione da apportare sarebbe quella di stabilire un’area a ingresso controllato e a pedaggio anche per i residenti. Diciamo l’aerea compresa nell’anello ferroviario. Per entrare si pagherebbe un ticket da 5 euro valido 24h(vere) e magari si potrebbe anche pensare a una forma di abbonamento, tipo 700-900 euro l’anno per chi deve entrare nella zona giornalmente. Come ho detto anche i residenti dovrebbero pagare il prezzo pieno

    • alex69alex scrive:

      Far pagare i residenti la ritengo una follia e potrebbe avere addirittura ricadute negative sulla mobilità, sortendo l’effetto opposto a quello voluto. Mi spiego. Una delle cause dell’aggravarsi della situazione mobilità in tutte ke nistre grandi città (Roma e Milano in testa) è da ricercare nel progressivo, continuo ed inesorabile spopolamento dei centri urbani. Col passare degli anni, la gente si è allontanata sempre di più dal centro delle città, finendo, nel caso di Roma, oltre il raccordo anulare e sempre più distante; mentre i palazzinari sono stati al passo, spesso addirittura provocando questo esodo, con nuovi quartieri residenziali a bassissimo valore aggiunto, i servizi, mobilità inclusa, sono arrivati (quando sono arrivati) sempre dopo, e il TPL sempre per ultimo. La conseguenza è la congestione delle consolari, penetrazioni urbane autostradali e tutto quanto porti dalle periferie al centro, che ben conisciamo. Ora, la causa principale di questo spopolamento è stata ed è tuttora il prezzo degli immobile, che è salito, fino agli anni recenti della crisi, di un ritmo inesorabile, che non ha paragoni con l’aumento dei prezzi di tutti gli altri beni e servizi. Soprattutto attorno agpi anni 2000 von l’avvento dell’Euro su cui hanno tutti speculato, si è visto nel giro di una notte un aumento del 100 per cento del valore degli immobili. Ora, detto ciò, io penso che ogni intervento che induca al ripopolamento dei centri urbani sarebbe il benvenuto, e quel che proponi tu, di mettere un balzello addirittura a chi abita entro l’anello ferroviario, neanche le mura aureliane, andrebbe proprio nella direzione opposta

  105. alex69alex scrive:

    La mia proposta è lapidaria: CHIUDERE la diramaziine B1. È l’emblema di come NON deve essere concepito il trasporto pubblico. Opera inutile, costosissima, con tratte mediamente di 1,5km a fermata, non ferma dove servorebbe, frequenze da treno dei pendolari, treni sporchi, stazioni incompiute (vd i parcheggi di Annibaliano e Conca d’oro), non ha tolto una sola auto dalla strada, né ha svuotato un solo autobus, che resta per tutto il quartiere Montesacro l’unico mezzo alternativo alla macchina. Inoltre ha danneggiato la linea B sottraendo corse alla tratta Bologna-Rebibbia, nella quale viene attraversata la stazione Tiburtina nuovo hib dell’AV, e costa ogni giorno dieci volte quanto introita. Insomma un bilancio nettamente negativo su tutti i fronti. Non voglio vedere più opere fatte così, quindi (seconda proposta): FERMARE LA C DEFINITIVAMENTE AL COLOSSEO e puntare sui tram, unica vera alternativa sostenibile per questa città all’uso dell’auto. Marino ha ragione e ho cambiato idea radicalmente sui suoi confronti: meglio sette tram oggi che una metro mal fatta dopodomani

  106. Vincenzo scrive:

    Salve volevo chiedere una cosa il 50 Express messo a disposizione per sopperire alle fermate di Metro c mancanti fa poche fermate e mi sembra giusto perchè già ci pensa il 105 a farle tutte ma secondo me una fermata che gli manca sul percorso e che gli verrebbe gratis come si suol dire è quella al semaforo Via Napoleone III angolo via Gioberti.
    Vi spiego perchè li si devono fermare per forza in quanto è una fermata del tram JUMBO che occupa molto spazio inoltre ha anche il semaforo che blocca sempre e comunque il traffico.
    Allora visto che quell’incrocio è strategico e ci sono già le banchine protettive per far scendere la gente in sicurezza, perchè non sfruttarla. Tanto l’ultima è Termini ma prima che uno supera quel pezzetto ci sta tanto allora diamo la possibilità a chi se la vuole fare a piedi di scendere li e velocizzare l’arrivo in stazione.

  107. dav scrive:

    Se ce una cosa che proprio non mi va giù della metro romana è: quell’immonda inutile e stupida stazione Quintiliani, la più grande beffa del trasporto Romano ma a nessuno, cioè tutti gli espertoni che parlano della metro in rete sembra interessare. ebbene è uno scandalo che con la penuria di metro a Roma ci sia una stazione fantasma utile a NESSUNO!! oltre il danno, la beffa poi: Che fà la metro dalla stazione Tiburtina? invece di puntare sul popolosissimo quartiere Tiburtino se ne va in mezzo ai prati abbandonati tra sfaciacarozze e topi, nel nulla più assoluto, facendo passare la metro sotto il naso degli abitanti del Tiburtino che ne avrebbero bisogno come il pane, beffandoli deviando invece nel nulla. ASSURDO!!! Un enorme presa per il culo!! ed in più non riesco a capire perchè nessuno abbia mai fatto proposte in merito a ristabilire una situazione contorta tipicamente romana. Ebbene la mia proposta è: Dalla stazione Tiburtina far deviare la Metro con una variante, verso il quartiere con la costruzione di una sola fermata all’ altezza dell’incrocio con Galla Placidia o giù di li per poi ritornare ad unirsi al tracciato a Monti Tiburtini, e chiudere per sempre quello scandalo di stazione, simbolo di INCURIA, INCOPETENZA, CORRUZIONE e STUPIDITA.

    • alex69alex scrive:

      Hai ragione su Quintiliani e purtroppo non è l’unico esempio del genere. Non ci sarebbe bisogno neanche di andare lontano per imparare come si devono fare le cose: Milano, città da 5 linee di metropolitana, ha ogni linea con una distanza media tra le stazioni in città di 200mt, non un chilometro e mezzo/2; le stazioni sono dove servono, cioè lungo le strade principali e nelle piazze; il percorso per quanto possibile realizzato sotto gli assi viari principali, cosa che potrebbe benissimo essere fatta a Roma, dove sicuramente non ci sarebbero problemi di stabilità né di “archeologia”: se da piazza Bologna la metro avesse ripiegato per la Nomentana, verso piazza Sempione, non ci sarebbe stato bisogno di quella stupida, inutile, costosa e dannosa diramazione

    • Stefano scrive:

      A parte i risvolti tecnici, economici e morali di fare un nuovo tratto di metro come dici tu, ci sarebbe una soluzione più rapida e meno costosa.

      Due bei tapis roulant che da Quintilliani collegano da una parte l’ospedale Sandro Pertini (400 metri in linea d’aria) e dall’altra parte la Tiburtina all’altezza della ex De Paolis (700 metri in linea d’aria). Sicuramente aumenterebbe l’area di cattura e l’utilità.

      E’ una soluzione che dove possibile applicherei a tutte le stazioni.

      • alex69alex scrive:

        Non capisco il risvolto “morale” ma sui tapis roulant sono d’accordo

        • Emanuele scrive:

          Ma se non funzionano quasi mai. A Ostiense nel collegamento tra metro e stazione erano più le volte che ne trovavo uno fermo, se non due, che quelle in cui erano entrambi in movimento. Invece i due tapis roulant più corti e sollevati dal pavimento (ma perché sollevati?) che dal sottopassaggio della stazione portano alla galleria verso la metro non li ho mai visti in funzione in questi anni.

          • Stefano scrive:

            L’idea sarebbe per l’appunto di farli funzionare. Quelli a piazza di Spagna funzionano.

            Quelli ad Ostiense c’è probabilmente una volontà politica di non farli funzionare. Sono gestiti infatti dalle ferrovie e collegano la stazione con i binari di Italo…

  108. paolo scrive:

    Ciao a tutti,
    ho vissuto a Berlino e so cosa vuol dire viaggiare sui mezzi pubblici e sentirsi liberi di andare dove si vuole in città. La Germania è ricca ma Berlino per via della sua storia è una delle città più indebitate della Germania. Allora perché il loro servizio di trasporti è anni luce meglio del nostro? Perché non si guarda all’estero quando si costruiscono opere pubbliche che non si sanno fare? Perché si continuano a fare buche a piazza Venezia, la zona con la concentrazione di reperti archelogici più alta al mondo? Perché non si è mai pensato di fare come a Berlino, appunto, una metro circolare che serve veramente i cittadini ed è possibile costruire perché non ci sono mille ostacoli? Avrebbe decongestionato la città da anni, i pendolari si sarebbero fermati all’anello del raccordo e non vivremmo in questa kasbah….complimenti

    • Massimo scrive:

      Condivido in pieno l’idea della metro circolare basterebbe cominciare chiudendo il famigerato anello e poi realizzarne un altro più esterno, a ridosso del gra si potrebbe fare in superficie, ma a metà strada credo sarebbe meglio. Ovviamente sognare è sempre lecito.
      Non conosco la metro di Berlino, ma il mio ideale è la metro di Mosca.

  109. alessandrocas scrive:

    Carissimi,
    chiedo al comitato di voler approfondire il discorso lasciato in sospeso sulla chiusura dell’anello ferroviario e il ripristino della stazione vigna clara. da quando la giunta alemanno ha detto che lo avrebbero chiuso non è più andato avanti nulla. anche perche se non ricordo male, ove mai costruissero la linea C2 non doveva arrivare alla stazione di tor di quinto? .
    Vi prego di proporre una sollevazione di intenti per ripristinare quella importantissima opera che è l’anello ferroviario che avrebbe dato un senso a tutta la rete metropolitana di roma. anche per il ripristino della stazione farneto stadio olimpico.

  110. ANDREA MELE scrive:

    CIRCLE LINE a ROMA sfruttando la METRO C.
    La metro C dispone già di una predisposizione per una diramazione a Teano (si prevede di portare la linea fino a Ponte Mammolo, ma non ci sono alternative migliori?). Si potrebbe predisporre un’altra diramazione subito dopo la “futurissima” fermata “Auditorium” (lì è auspicabile un collegamento con la stazione Euclide della ferrovia Roma-Viterbo) in modo tale da formare un anello che passi per i seguenti punti: Piazza Buenos Aires (collegamento con tram); Piazza Bologna (collegamento con B); Stazione Tiburtina (secondo collegamento con linea B e collegamento con la stazione AV); Via Tiburtina (altezza Via Tiburno); Palmiro Togliatti (collegamento con FL2 e futuro tram).
    Sarebbe un’opera che pur non passando nelle zone “super critiche” dal punto di vista archeologico creerebbe un formidabile “effetto rete”

    • alex69alex scrive:

      Ma tra piazza Buenos Aires e piazza Bologna una fermata all’incrocio con la Nomentana no, eh? Ma che vi ha fatto mai sta Nomentana per volerla snobbare da tutte le metro che la attraversano? 🙂

    • Luigi A. scrive:

      Non vorrei dire ma il quartiere Tiburtino e’ gia servito da una linea metro. No fosse altro che per equita’ bisognerebbe concedere anche ai residenti di altre zone la stessa possibilita’ . Senza contare che meglio sarebbe impegnarsi a fondo nel realizzare costi quel che costi brevi linee centrali con non piu’ di sei/ sette fermate . Da li verso le periferie occorrono linee bus Express e tram.

    • fabrizio scrive:

      l’idea di fare rete tra le metro è ottima e far rete anche all’altezza del raccordo permetterebbe la mobilità interquartiere senza dover passare, come accade ora, per forza per l’affollatissima termini ed inoltre si eviterebbero i lavori dispendiosissimi degli scavi al di sotto del centro storico di roma.
      altro fattore fondamentale sarebbe portare tutti i capolinea delle metro al di fuori del raccordo: da laurentina a pomezia; da rebibbia a tivoli; da anagnina a frascati o grottaferrata; da battistini verso l’aurelia o addirittura la cassia: linea b1 da jonio a mentana.
      le macchine dei pendolari a roma non ci devono arrivare i parcheggi di scambio facciamoli fuori in questo modo eviteremo le file chilometriche che quotidianamente si formano alle porte di roma. che la metro c sia ad esempio in questo, il capolinea pantano si trova praticamente a frosinone….

  111. Alessandro scrive:

    Oggi ho viaggiato per la prima volta sulla Metro C, da Parco di Centocelle all’altro capolinea Pantano/Monte compatri e viceversa. Non ci sono stati ritardi, i vagoni e le stazioni (almeno per il momento) sembrano nuovi e puliti, il sistema di aerazione gradevole. Tuttavia vorrei fare alcune precisazioni in merito al capolinea Pantano/Monte compatri.
    Di solito il capolinea di una linea metropolitana dovrebbe essere un importante nodo di scambio con altre zone della città e soprattutto con altre città (vedi Anagnina, Laurentina, Rebibbia, etc.). Pertanto dovrebbero essere presenti, nel caso in esame, autobus o simili diretti ai Castelli Romani (Monte compatri, Monteporzio, Frascati, etc.), a Colonna, Zagarolo, Palestrina, etc. Ho ritenuto invece la fermata Pantano/Monte compatri un po’ abbandonata a sé stessa in tal senso: gli unici due autobus presenti sono diretti verso l’interno in zone già attraversate dalla Linea C.
    In più sarebbero necessari un bar/tabacchi, un posto di ristoro, una biglietteria (con personale preposto), una stazione dei taxi, eventualmente un ufficio informazioni, giacché ci si trova in un altro comune, diverso da quello di Roma, a ridosso dei Castelli Romani, e quindi in un territorio suscettibile di essere visitato anche da turisti, che, arrivati al capolinea, non saprebbero come raggiungere e cosa vedere in tali luoghi…
    Ultima cosa: da migliorare assolutamente l’attraversamento pedonale, appena usciti dalla stazione. Le strisce pedonali si vedono a malapena e risultano particolarmente pericolose considerando che da quello che ho visto la velocità delle automobili è parecchio elevata. Propongo quanto prima un semaforo e una segnaletica più ‘umana’…
    Detto ciò, auspico altre future metro C (il sistema senza conducente dovrebbe garantire una maggiore sicurezza, per esempio sulla distanza tra un treno e l’altro, minori ritardi dovuti altrimenti ad errori ‘umani’, una migliore prestazione della marcia dei treni) in altre zone di Roma e un miglioramento qualitativo delle linee metropolitane già esistenti (A e soprattutto B)

  112. Luca scrive:

    Vorrei fare una proposta alla metro di Roma.
    Premetto che prendo quotidianamente la metro, e altrettanto quotidianamente appena arrivo a destinazione resto amareggiato. Non perchè sia arrivato 5 o 10 min in ritardo…. no non è questo. Quello che mi da veramente disgusto è la condizione in cui siamo costretti a viaggiare, carrozze sporche maleodoranti, Rom ovunque e soprattutto carrozze completamente inguardabili! con scritte ovunque! persino la nuova metro con le carrozze nuove non è stata immune da questo scempio! Sono una persona che prende la metro in tante altre città d’Europa e non riesco a capire perchè lì non esistano treni imbrattati… però forse un idea ce l’ho…. molte città d’Europa, oltre a ben sorvegliare i treni fanno una cosa molto interessante, ovvero fanno delle pellicole da attaccare sulle carrozze dove possono mettere la pubblicità (quindi soldi!) e nel momento in cui vedono che una di queste pellicole viene imbrattata, immediatamente viene sostituita! così che il treno sembri sempre nuovo, mai sporco… Sono sicuro che a tutto ciò sarete arrivati da soli, però mi piacerebbe per favore sapere perchè non può avvenire? Se io fossi a capo della metro di Roma probabilmente cercherei di farci guadagnare tutti, dando tantissimo spazio ai cartelloni pubblicitari e rendendo la metro un posto decente. Grazie

    • alex69alex scrive:

      Metto la firma a tutto quel che hai scritto. Anch’io sono un utilizzatore quotidiano della linea B e provo un gran disgusto a dover salire tutti i giorni su quei treni sporchi all’inverosimile, anche se una certa cultura di sinistra considera quello scempio una forma d’arte (sic!). Aggiungo che la stessa sensazione di stupore mista a schifo è provata dalle migliaia di turisti di tutto il mondo, abituati, come tu giustamente fai osservare, a ben altri standard, e i cui commenti poi si possono facilmente leggere sulla rete, e tutto ciònproduce una ricaduta d’immagine negativavoer Roma e l’Italia intera. Concludo con una considerazione: gli autori di questi capolavori, che si credono tanto fichi, finscono per apparire dei matusa, perché questa moda a New York andava negli anni ’70: roba da vecchi!

  113. And. scrive:

    La mia proposta per il trasporto pubblico romano, che posto qui perchè sono curioso di sapere il parere in proposito di persone indubbiamente molto più competenti di me in materia e che conoscono molto meglio la città, si basa su un paio di presupposti fondamentali: il primo è utilizzare le linee ferroviarie esistenti piuttosto che scavare o costruire ex-novo. Non tanto perchè creda nell’idiozia secondo cui a Roma non si può scavare per la questione dei reperti archeologici, ma piuttosto per una professione di realismo e pragmaticità: adeguare linee ferroviarie è meno costoso e più rapido di costruire intere linee metropolitane nuove. Detto questo, il modello a cui dovrebbero ispirarsi tutti i processi di adeguamento che vado tra poco a descrivervi, dovrebbe essere quello della ferrovia Roma Nord: binari riservati per i treni che percorrono la tratta propriamente metropolitana (ad esempio, da Flaminio a Montebello), affiancati dai binari del servizio dei treni regionali di Trenitalia. Ovviamente, perchè una ferrovia come la Roma Nord diventi una metro a tutti gli effetti, sono necessari alcuni adeguamenti, soprattutto per quanto riguarda la frequenza dei convogli; ma sono interventi a mio parere relativamente semplici e poco dispendiosi. Così come credo sia operazione doverosa che un ente come Roma metropolitane o ATAC si prenda in carico la gestione della tratta urbana di tutte queste linee ferroviarie destinate a diventare metropolitane.
    Il secondo presupposto fondamentale è il completamento dell’anello ferroviario, che può anche non essere trasformato in metro, ma deve garantire corse almeno ogni 15 minuti per un servizio di collegamento efficiente tra le varie linee.
    Detto questo, passo alla descrizione della rete che mi piacerebbe servisse la città, linea per linea:
    Linea A: Da Torre Angela a Casal selce, tramite il completamento di tutti i progetti di ampliamento già esistenti;
    Linea B: Da Trigoria a Casal Monastero, idem come sopra;
    Linea B1: Fino a Bufalotta.
    Linea C: fino a Grottarossa. Interscambio con l’anello ferroviario tra Farnesina e Giuochi Istmici grazie alla fermata di Vigna Clara; Collegamento con la linea B grazie alle quattro fermate sulla Togliatti già studiate;
    Linea D: Da Grotta perfetta a Ojetti;
    Linea E: La Roma Lido, con lavori di adeguamento: aumento della frequenza dei treni e costruzione delle nuove stazioni di Casal Grottone, Mezzocammino, Malafede, Acilia Sud.
    Linea F: La attuale Roma Nord, interscambio con la A a Flaminio, con la C e l’anello ferroviario a Tor di Quinto; riapertura della stazione di Monte Antenne.
    Linea G: Questo è forse l’adeguamento più ambizioso e laborioso: quello della Roma-Fiumicino. La linea arriverebbe dall’aeroporto a Piramide con l’aggiunta delle nuove stazioni di Newton e Portuense, interscambi con la D a Trastvere e con la E/B/H(vedi sotto)/Anello ferroviario a Piramide; proseguirebbe poi seguendo il tracciato dell’Anello fermando a Zama, Tuscolana, Pigneto, Tiburtina, Nomentana (interscambio con B1 a Libia), Val d’Ala e la nuova stazione Salario, eventualmente con una fermata intermedia tra Pigneto e Tiburtina nella zona di Piazzale del Verano; Da qui punterebbe verso Nord sfruttando la Roma-Orte opportunamente adeguata e fornita di nuove stazioni per la tratta urbana, fermandosi a Serpentara, Villa Spada, Fidene, Castel Giubileo, Monte di casa e facendo capolinea a Settebagni.
    Linea G1: Da Portuense una diramazione della G dovrebbe servire i quartieri sud-ovest della città, arrivando fino alla stazione Aurelia FS e fermando a Spallanzani, Colli Portuensi, Casetta Mattei, Corviale, Pisana, Vignaccia e Aldobrandeschi.
    Linea H: Adeguamento della Roma-Viterbo, con capolinea per quanto riguarda la linea metropolitana a Cesano di Roma. La Linea interscambierebbe con la A e l’Anello a Valle Aurelia, con la D, la G e l’Anello a Trastevere e con E, B, G e Anello a Piramide.
    Linea I: Adeguamento della Roma-Tivoli da Tiburtina con aggiunta delle fermate di Casal Bertone e Portonaccio prima di Prenestina Fs; di Collatina tra Serenissima e Togliatti; di Balla tra Tor Sapienza e Rustica Città; riapertura della fermata di Salone; aggiunta di Ponte di Nona tra Salone e Lunghezza; dopo Lunghezza, creazione di una nuova ferrovia che si staccherebbe dal tracciato della Roma-Tivoli già esistente per raggiungere il quartiere di Corcolle con le due fermate intermedie di Castel Verde e Fosso San Giuliano.
    Anello Ferroviario: Come già detto, a fronte di una rete di nove linee metropolitane l’anello potrebbe tranquillamente essere una ferrovia urbana ad alta frequenza modello RER o Passante milanese, più che una metro vera e propria come a Mosca, Pechino o Berlino. Con una frequenza di quattro treni l’ora nei due sensi di marcia si garantirebbe agevolmente un collegamento tra le varie linee.

    • Alessandro Spavarotti scrive:

      Ottima idea! Anche io penso che adeguando le attuali linee ferroviarie, Roma potrebbe avere un servizio di trasporto su ferro di livello.

    • Angelo scrive:

      Anch’io sono comletamente d’accordo ed é un pensiero fisso nella testa ogni volta che vedo la mappa delle ferrovie di roma in metro. Sarebbe una cosa fantastica, utile,molto praticabile e poco dispendiosa. Alleggerirebbe il carico del trasporto su gomma che vedrebbe miglioramenti pure sul traffico! Il fatto è: come si può presentare un’idea del genere e farla diventare realtá?

    • Massimo scrive:

      Complimenti, quoto in tutto, tranne per il capolinea della C al Sant’Andrea e per il congiungimento della Nord e della Lido a Linea unica. Detto questo il tuo pensiero rispecchia al 100% il mio, ovvero che il Comune prenda in carico tutte le linee su ferro che passano internamente al proprio territorio e le trasformi in metropolitane vere e proprie. Costerebbe molto meno che realizzare ex-novo una linea sola ed il risultato sarebbe grandioso in relativamente poco tempo. È possibile fare qualcosa in tal senso tipo raccolta di firme o petizioni o quello che sia per poter far arrivare questa voce in Campidoglio?

    • Tarak scrive:

      Totalmente d’accordo, io stesso ci penso spesso ogni volta che torno a roma in visita ai parenti: mi sembra una soluzione ottimale per ciò che concerne risorse, tempi e costi!

    • mary scrive:

      La trasformazione del tratto urbano della FR3 Cesano-Ostiense in Metropolitana tradizionale (mettiamo appunto una possibile futura linea H,ma il nome identificativo sarebbe l’ultima cosa a cui pensare) sarebbe la realizzazione di una linea pari o addirittura piu’importante della Metro C, con una miriade di quartieri (vedi La Storta,Balduina,Ottavia,Monteverde,Trastevere) oggi totalmente privi di collegamenti metropolitani con il resto della citta.Inoltre, a differenza della Metro C,non si dovrebbe neanche partire da zero,essendo l’infrastruttura ferroviaria gia’ esistente;quindi si dovrebbero soltanto rifare le stazioni(alcune stazioni,come Quattro Venti,hanno gia’dei connotati da stazioni di metropolitana) e sostituire gli attuali convogli,tipici da linea ferroviara regionale,con quelli di una moderna linea metropolitana.

      • bruno scrive:

        sono d’accordo, una stazione a Dunant, una a S.Pancrazio/Cucchi, migliorare il collegamento (scale mobili, ascensori ecc.) con la A a Valle Aurelia ed è bella e fatta fino ad Olgiata. Stessa cosa per la Fiumicino-Orte.

  114. fabrizio scrive:

    ritengo che per ogni nuova elezione del sindaco questo durante il suo mandato debba essere costretto a mettere in cantiere una nuova linea della metropolitana. Roma ne ha veramente bisogno, magari non solo linee che vanno in direzione centro storico ma anche linee più esterne che colleghino le periferie e le linee di metro già esistenti ma in zone meno centrali per iniziare a costruire una vera rete.
    Inoltre le linee già presenti A-B-B1 e C devono assolutamente essere portate oltre il raccordo. Le macchine devono rimanere fuori dal raccordo. Tram, viadotti di mobilità, filobus, piste ciclabili e bike sharing sono tutte cose ottime a supporto di una rete metropolitana efficiente e non in sostituzione.
    Inoltre andrebbero utilizzate le strutture della FS che oramai non utilizza inserendole nella rete metropolitana un esempio potrebbe essere la stazione di vigna clara.

  115. il proponente scrive:

    la mia proposta e molto semplice a rm la metropolitana e fatta un po a cavolo di cane .. nel senso che in molte citta la rete metro prima si parte da nord a sud o est ovest o tutt’e due … poi si sovrappongono ne-so e no-se … in modo tale da coprire con 4 linee tutta la citta ( piu o meno ) … visto che siamo italiani e romani questo è stato impossibile .. come rimediare ? … una soluzione temporanea sarebbe quella in stile Dubai … dove da ogni stazione della metropolitana coincide con il capolina ( unico ) degli autobus e che percorrono giri di massimo 5/6 km , in modo tale di averne piu frequenti quando servono … magari coinvolgendo non solo le stazioni metro ma anche quelle di trenitalia .. si avrebbero 2 risultai , una copertura piu capillare degli autobus ( che avrebbero come capolinea unico la fermata della metro ), si sposterebbe il traffico da auto a metro o treno .. l’unico problema e che finche non verranno aperte e la linea c da centocelle alla fermata metro di san giovanni e prolungata a porte di roma la metro b1 … ci sara da potenziare i bus per sopperire a questo problema

  116. alex69alex scrive:

    Lo so, sono un disco rotto, ma la Nomentana è un’emergenza trasportistica che va assolutamente affrontata: il sistema di tpl basato fondamentalmente su bus e (pochi) filobus superstiti sulla linea 90, è assolitamente inadeguato. I mezzi arrivano a Batteria Nomentana la mattkna dalle 7 già sovraccarichi e imprendibili, per noi lavoratori e per gli studenti è una lotta quotidiana riuscire a salirvi facendosi largo tra carne umana. In quarant’anni il problema non è stato MAI affrontato seriamente ed è ora di porvi rimedio perché non ce la facciamo veramentebpiù a sopportarlo. Pare che ce l’abbiano con noi, ma la metto ci ha snobbati, passandoci a destra e sinistra tra diramazioni e controdiramazioni senza degnarsi di riservarci lo straccio di una fermata, e dobremo rassegnarci a non avere metro né pesanti né leggere, perché non sono state mai nei sogni di nessuna Giunta. Quindi la mia proposta è almeno di dotare il percorso della Nomentana di una tranvia sul modello del 2, con piazza Conca d’Oro alla stregua di piazza Mancini, che diventi capolinea dei filobus della 90, del 60 e dei vari mezzi di adduzione, la metro e una tranvia che partendo dalla piazza percorra via di Conca d’Oro (viale Tirreno al ritorno), corso Sempione, via Nomentana nuova e quindi si immetta nella corsia preferenziale di via Nomentana fino a porta Pia, quindi via XX Settembre E STAVOLTA I FILI SI METTANO IN BARBA AI PARERI DELLE VARIE SOVRAINTENDENZE (ma è scritto sulle Tavole della Legge che si debbano sempre rispettare, anche quando sull’altro piatto della bilancia ci sono i bisogni della collettività?), Ministero delle Finanze, piazza Repubblica e capolinea a Termini. Con frequenze simili alla linea 2 (un tram ogni minuto)

  117. Gabbo84 scrive:

    Le mia proposta per poter migliorare il trasporto con mezzi pubblici per Roma sarebbe quello di implementare le linee tram, considerato il fatto che a Roma come fai un buco trovi un reperto archeologico, includendo anche un un controllo sia davanti che dietro ad ogni tram cosicché da arginare anche l’abuso dei mezzi pubblici( in Europa fanno tutti cosi).

  118. Emanuele scrive:

    Con le notizie più recenti pare che la T2 della C venga realizzata sul percorso Venezia-Ottaviano, dunque aggiorno la mia proposta del 26 settembre ore 13.33.
    RER1 in viola
    RER2 in marrone
    Per la descrizione rimando al post precendete.
    http://i39.servimg.com/u/f39/16/45/54/24/retero10.jpg

  119. Paoletto scrive:

    …dimenticavo! Piccola proposta per contribuire alla lotta all’evasione (portoghesi): Fidelizzare la clientela, un po’ come avviene nei supermercati, con bonus ottenibili al raggiungimento di X punti… oppure, per i non abbonati, ogni 10 biglietti usati te ne do 1/2 in omaggio… sono piccole cose ma poi sono queste che messe assieme ti fanno ottenere grandi risultati.

  120. Paoletto scrive:

    Invece di accentrare sforzi e risorse economiche su tratte bene o male già servite, invito a riflettere su possibili (sebbene ahimè futuristiche) nuove linee al servizio di fette di città molto lontane dalle attuali linee della metro (ad esempio l’intero quadrante di sud-ovest, Monteverde – Portuense – Trullo – Casetta Mattei – Pisana). Un saluto a tutti.

    • alex69alex scrive:

      Una tranvia lungo l’asse via Newton-via Colli Portuensi, che si innesti poi sul percorso dell’8 magari fino alla stazione trastevere, non la vedrei affatto male, ci sarebbe anche lo spazio per realizzarla in sede protetta

  121. claudio scrive:

    Ciao ragazzi, come state?comitato, come va?

    domanda curiosita:quanto tempo ci vuole per costruire un vagone della metropolitana?o meglio i 5/6 vagoni che costuituiscono una batteria di metropolitana?..e quanto costa piu o meno?

    cio..buona giornata a tutti

  122. Emanuele scrive:

    Ecco la mia proposta:
    http://i39.servimg.com/u/f39/16/45/54/24/wiiwm11.jpg
    Capisco che un comitato dal nome “MetroxRoma” concentri la propria attenzione sulle metropolitane, ma nei post che ho letto ho notato un’eccessiva focalizzazione su questo tipo di infrastruttura. Qui si fa passare il sistema metro come l’unica salvezza possibile per la nostra città ed ogni sistema alternativo viene giudicato con sufficienza ed infine cassato perché “Metro è meglio”.
    Non ho scritto questa premessa per creare polemiche, vorrei bensì aprire un dibattito più ampio e più aperto sul tema del TPL a Roma.

    Vediamo nel dettaglio la mia proposta (Non sono presenti tutte le stazioni):

    – Completamento della Metro C
    Il disegno è stato realizzato prima che fosse resa pubblica l’idea di proseguire con la C verso Flaminio. Va da sé che io sia d’accordo con quanto previsto per la T2 alternativa con l’aggiunta, ovviamente, di una stazione in via del Corso. Giunti a Flaminio la linea proseguirebbe sul percorso della Nord fino a Tor di Quinto da dove giungerebbe, affiancandosi all’anello ferroviario, a Vigna Clara.

    – RER (Rete Espressa Romana)
    La mia RER prende spunto da quanto è già stato fatto da decenni in varie città d’Europa e del mondo. Mi riferisco ad esempio alle varie S-Bahn, alle RER dei paesi francofoni, alla ESKO di Praga etc…
    Si tratta di linee ferroviarie che, il più delle volte, sono collegate tra di loro da passanti ferroviari che sottopassano la città. La frequenza su queste linee può essere molto alta, nelle tratte centrali si può arrivare anche a due minuti e mezzo grazie all’implementazione di adeguati apparati tecnologici.
    In questo caso abbiamo:
    Una RER 0, ovvero la famosa Circle Line che sfruttando l’anello ferroviario completato garantirebbe una distribuzione dei flussi bypassando il centro.
    Una RER 1 all’interno della quale sarebbero incluse due linee distinte, FARA-SABINA FIUMICINO (1.1) e MONTEBELLO-OSTIA (1.2) con frequenza pari a 10’ minuti sulle tratte singole e di 5’ sulla tratta in comune.
    Una RER 2 all’interno della quale sarebbero incluse due linee distinte, CESANO-CIAMPINO (2.1) e MASSIMINA-LUNGHEZZA (2.2) con frequenza pari a 10’ minuti sulle tratte singole e di 5’ sulla tratta in comune.
    I percorsi dei due passanti possono essere desunti facilmente dalla mappa che ho allegato.

    RER 1: Alcuni di voi potrebbero reputare inattuabile il collegamento tra la Roma-Lido e le altre linee interessate. In realtà tale considerazione (che ho visto ripetuta come un mantra più e più volte tra i post del sito) è errata in quanto sarebbe sufficiente acquisire del materiale rotabile d’interconnessione in grado di superare la differenza di altezza delle banchine (550 mm sul piano del ferro per quanto riguarda le linee ferroviarie classiche, banchine di tipo metropolitano per la Lido e parte della Nord) attraverso l’impiego di gradini ad espulsione, gli stessi che sono già oggi impiegati sulla Nord. Lo stesso materiale d’interconnessione, progettato adeguatamente, può funzionare sia alla tensione di 1500V che a quella di 3000V. Nel lungo periodo sarebbe comunque auspicabile il progressivo abbassamento delle banchine della Nord e della Lido così come l’adeguamento della tensione di quest’ultima allo standard ferroviario italiano. Al termine dell’adeguamento su tutte le RER sarebbero in servizio solo treni a piano ribassato come gli odierni TSR in servizio sulle linee S di Milano.

    RER 2: Non presenterebbe alcun problema da un punto di vista degli standard ferroviari impiegati anche se sarebbe necessario un adeguamento delle sezioni di blocco e degli impianti di segnalamento.

    • Emanuele scrive:

      Il “lungo periodo” per l’abbassamento delle banchine della Nord sarebbe veramente lungo, visto che le hanno alzate ora (nel tratto urbano, Flaminio escluso dove probabilmente le alzeranno con i prossimi lavori.)

    • alex69alex scrive:

      Mi piace il riutilizzo dell’acronimo RER per Rete Espressa Romana, mi ricorda molto le magliette “Andergraund” con la lupa e per questo mi fa sorridere 🙂
      Tuttavia la tua proposta è degna di considerazione, ma non certo economica né realizzabile in tempi brevi in quanto due linee che sottopassino il centro storico riproporrebbero tutte le problematiche già note, per non parlare del fatto che bidosgenerebbe ricominciare da capo con progettazione preliminare, pareri delle Sovraintendenze e chi più ne ha più ne metta! Insomma la tua proposta la vedo più orientata al “come si sarebbe potuto affrontare il problema” piuttosto che a un’alternativa di più facile e rapida implementazione, come mi sembrava dal tuo incipit. Quanto alla realizzabilità dell’integrazione tra Lido e Nord, ribadisco quanto scritto: nihil difficile volenti. Certo è che la lido in questo momento è un “ibrido” in quanto conforme allo standard di metropolitana per quanto riguarda trazione e altezza delle banchine, a quello ferroviario per la sagoma, e per questo motivo non assimilabile a nessuno dei due sistemi. Il disegno di ATAC e Comune è da sempre quello di passare definitivamente allo standard di metropolitana, completando il percorso avviato negli anni 90nper la linea b, e a quel punto sarebbe possibile anche reimplementare una diramazione della stessa B verso il lido come era fino appunto agli anni 90 con l’avvio dei lavori per il prolungamento verso Rebibbia (diramazione che, a mio modesto avviso, sarebbe più dannosa che utile, ma constato che molti sono di diverso parere). Tu proponi invece un rovesciamento di vedute in ottica di una integrazione della Lido in un sistema di tipo ferroviario, e in questa ottica quindi proporresti la trasformazione della Lido in senso inverso. Sono propostebambedue legittime e degne di considerazione. Una domanda però vorrei farti, visto che da quel che scrivi mi sembri piuttosto esperto della materia: come potrebbe realizzarsi un adeguamento graduale e in esercizio della tensione di alimentazione da 1500Vcc a 3000Vcc della Lido? Posto cioè che possano esistere motrici che abbiano una tecnologia che gli consenta di essere alimentate alle due diverse tensioni, cosa questa di cui non dubito affatto in gemerale, visto che i nostri Frecciarossa che viaggiano sulle reti dedicate AV che hanno addirittua la tensione di 25kVac, possono ovviamente viaggiare anche sulle reti tradizionali, mi domando se e come si possa “gradualmente” trasgormare una linea da una tensione di alimentazione a un’altra… mi sembra cosa ardua da realizzare, ma sicuramente le mie sono opinioni che scaturiscono dalla mia ignoranza in materia

      • alex69alex scrive:

        Aggiungo che tra magliana e portavs. Paolo le due linee B e Roma-lido traggono energia dalle stesse sottostazioni di alimentazione, cosa questa che non sarebbe più possibile con la realizzazione della trasformazione della Lido da te proposta

      • Emanuele scrive:

        Ciao e grazie per la risposta!
        (voglio specificare che il secondo commento a nome “Emanuele” non mi appartiene.)
        Non ho immaginato questo sistema perché fosse il più economico da realizzare, anche se a ben vedere non avrebbe un costo molto differente dal quello della realizzazione di una rete di metropolitana, ma per i benefici che credo comporti.
        La RER avrebbe senso anche nello scenario attuale in quanto potrebbe godere di alcune caratteristiche abbastanza importati. Come sappiamo è difficile creare stazioni sotterranee nel sottosuolo di Roma in quanto questo è ricco di reperti archeologici ed i costi lievitano a dismisura.
        La RER, essendo una ferrovia, avrebbe sezioni di blocco più ampie rispetto alla metropolitana e potrebbe quindi sopportare un numero minore di fermate che non potremmo comunque costruire per i costi esorbitanti. A ciò si dovrebbe rimediare con un TPL (Tram e autobus, ma anche un’adeguata rete di piste ciclabili) di superficie gravitante intorno alle principali fermate METRO\RER. Si tratterebbe dunque di un sistema di distribuzione basato su ampiezze e velocità differenti.
        Per fare un esempio la tratta centrale della mia RER 1 avrebbe le seguenti fermate: Piazza Acilia, Buenos Aires, Termini, Venezia, Nuovo Regina Margherita, Trastevere FS.
        La questione è dunque, se non si possono realizzare fermate a distanza di metropolitana, perché non realizzare qualcosa di più appropriato?
        Inoltre “andando a prendere” i cittadini che abitano fuori dal raccordo e portandoli al centro della città o anche dall’altra parte senza particolari problemi si può facilmente convincerli ad abbandonare il mezzo privato per quello pubblico e questo comporterebbe un minore afflusso di autovetture all’interno della città con un forte decongestionamento del sistema viario.
        La presenza di banchine alte non modifica ciò che è la Roma-Lido, ovvero una ferrovia suburbana, tanto per citare un esempio la S-Bahn di Monaco ha banchine alte 96cm, ma è a tutti gli effetti una ferrovia. Ricordiamoci poi che la linea è di proprietà regionale ed è solo esercita dall’ATAC, dunque la volontà di quest’ultima e di Roma Capitale potrebbe avere una certa importanza solo nel momento in cui il Campidoglio raggiungesse un accordo per il trasferimento della proprietà a proprio favore.
        Peraltro l’unico vantaggio pratico che si otterrebbe dalla trasformazione sarebbe quello di poter rivedere i treni della Lido a Termini attraverso il percorso “storico” come tu hai giustamente scritto, ma come hai altrettanto giustamente arguito sarebbe un “non vantaggio”.
        Per quanto riguarda il passaggio graduale dai 1500V CC ai 3000V CC non è ciò che ho proposto e forse mi sono espresso in modo non chiaro nel precedente intervento.
        Sostanzialmente il mio scenario prevede la sostituzione del materiale rotabile attuale(rimpiegabile su Metro A e B ovviamente) con nuovi elettrotreni bitensione muniti di gradini ad espulsione al fine di compensare le differenti altezze delle banchine. Dall’introduzione di questi mezzi si avrebbero 20/25 anni per la ricostruzione delle banchine, al termine di questo periodo, con l’acquisto di nuovi mezzi monotensione esclusivamente a piano ribassato si attiverebbero le nuove sottostazioni realizzate nel frattempo. Riflettendo comunque sulla tua domanda sono giunto a ritenere che sarebbe anche possibile modificare la corrente di alimentazione gradualmente nell’arco dei 20/25 anni di vita utile delle elettromotrici bicorrente. Sarebbe sufficiente agire sequenzialmente, sottostazione per sottostazione, partendo da Roma e proseguendo verso Ostia. Di volta in volta sarebbe solo necessario creare delle brevi zone cuscinetto tra la sezione alimentata a 3000V e quella alimentata a 1500V (avviene la stessa cosa sulle linee AV al cambio di corrente).
        Tra Magliana e Porta San Paolo la sottostazione continuerebbe ad alimentare la sola Metro B in quanto una nuova sottostazione garantirebbe l’energia necessaria alla nuova linea da Magliana verso Trastevere etc… Nel caso in cui si volesse mantenere un servizio della Lido anche verso Porta San Paolo sarebbe necessario provvedere in un secondo tempo, ricordiamoci dei mezzi bitensione, alla realizzazione di una ulteriore sottostazione per questa tratta.

  123. claudio scrive:

    salve
    so che è fantametro, pero’ anni fa si parlava di un collegamento ferroviario tra ostia colombo e tor vaianica, attivo soprattutto d’estate (anche se pure d’inverno avrebbe un suo perchè), con fermate intermedie nei vari “cancelli”..
    inizialmente andrebbe bene anche il binario unico..

  124. Dario scrive:

    La butto lì…si parla tanto di unificare Roma-Lido e Roma Nord, ma se invece la Nord diventasse una diramazione della linea A? Una linea A1 ? Tanto che già ci sono dei lavori in atto di una galleria sotterranea della linea nord…
    E’ fantascienza?

    • luca scrive:

      Viste le esperienze passate e quelle attuali, con la metro C che ancora è immersa nei ritardi e nelle indecisioni mi pare che l’unica soluzione percorribile e sensata per il trasporto pubblico romano sia quella di utilizzare i tram sulle direttrici non coperte dalla metro integrando con i bus all’interno dei singoli settori. Tram e linee nuove ed efficienti, con percorsi protetti; bus maneggevoli su tratte relativamente brevi. Tutta la città sarebbe coperta e si potrebbe, gradualmente, limitare il traffico privato. Londra ci è riuscita benissimo, perché Roma non dovrebbe poterlo fare?

      • Rosella scrive:

        Concordo: l’unica cosa che vedo fattibile e meno costosa, solo le linee tranviarie o metro di superficie come vuoi chiamarle, veloci, non bloccate dal traffico, con orari certi.
        All’estero è così, con tempi di attesa corti , prevedibili e non improvvisati,
        Per cui, far sì che non ci siano parcheggi nelle strade, come hanno fatto in Spagna, dando le corsie preferenziali ai mezzi pubblici (tram o filobus) e creando dei parcheggi in varie piazzette (per cui scavando solo per i parcheggi, ovviamente con un costo ridotto rispetto agli scavi per la metro),,,,

        • GoldenGoose scrive:

          Il fatto è che a Roma questo tipo di iniziativa (metro leggere) non ha mai avuto successo. Guarda quello che è accaduto per la ferrovia Roma-Fiuggi: poteva essere una ottima metro leggera, capace di dare servizio valido fino dagli anni ’60, bastavano i 3 sottopassi di Porta Maggiore, Torpignattara e Togliatti, con delle rotabili rinnovate. Non a caso il PRG del 1962 la manteneva.
          La hanno invece lasciata morire.

          • alex69alex scrive:

            Dimentichi di aggiungere alla lista dei “bastava” anche: bastava riportare il capolinea a piazza dei Cinquecento, dopo che una scelta scellerata proprio degli anni 60 lo aveva arretrato alle laziali, rendendo quella linea perdente in fatto di competitività rispetto al bus

        • alex69alex scrive:

          Anche qui ti rispondo che va bene tutto, ma che non si faccia passare la (falsa) idea che in Spagna abbiano rinunciato a scavare per fare le metro, cosa che sembrerebbe scaturire da quel che scrivi, perché poi uno che non lo sa che Madrid ha già 14 linee di metropolitana nonché tot km ora non so bene quanti di cercanias (in espansione costante), che sono il loro RER, potrebbe pensare che là abbiano risolto tutto solo con tram e parcheggi

        • giovanni scrive:

          la penso allo stesso modo ,pur fautore di vere infrastrutture come ferrovie e metropolitane vedendole in funzione da decenni a londra e parigi e madrid

          perchè qui non si procede ad utilizzare la linea tramviaria esistente per collegare

          termini con la stazione di trastevere e largo argentina togliendo un traffico enorme

          da via nazionale .poi perchè non ripristinare il servizio tramviario della linea 3 fino

          alla stazione di trastevere.

      • alex69alex scrive:

        Quanti chilometri di metropolitana ha Londra? E ne stanno anche costruendo altri… poi va bene i tram, ma non ci inventiamo la storiella che metropoli come Londra abbiano risolto solo con i tram i problemi della mobilità! Detto questo, io sarei favorevolissimo a quanto dici, ma a Roma l’unico esperimento che è il 2 ex 225 ha parziaomente fallito, perchè non riesci in una città come Roma a fornire un servizio siffatto con velocità commerciali competitive, perchè ridurre al minimo le interferenze e contare sul fatto che pedoni e motorini non ti piomberanno all’improvviso sui binari, come accade regolarmente sul percorso del 2

      • Luigi A. scrive:

        Carissimo Luca, certo in settembre quando scrivevi cio’ nn immaginavi che tra ottobre e dicembre sarebbero state soppresse moltissime linee centrali e non, in nome della razionalizzazione . In pratica ci stanno letteralmente appiedando ., e’ iniziata con la chiusura dei Fori Imperiali, seguita dalle suddete soppressioni di linee bus , seguite dal divieto a moto e ciclomotori l’ingresso in centro e chissà cosa ci aspetta ancora. Altro che rendete linee capillari e frequenti come ci proponevo…….

    • Stefano scrive:

      Si 🙂 è fantascienza. 🙂
      Porterebbe più disagi che benefici. Oltre al fatto che sono incompatibili tecnicamente e bisognerebbe chiuderne una delle due per almeno uno o due anni per adeguarla.

    • claudio scrive:

      Ciao Dario, come va?
      no, non penso sia fantascenza, pero penso sia molto piu utile unire le due metro…..cosi passerebbe per il centro, e si intersecherebbe con tutte le altre linee, che sappiamo sia la cosa piu importante o molto importante delle metropolitane, ossia gli scambi…ma, mi sembra di aver letto da qualche parte, questo unificare le due linee sia impossibile o qualcosa di simile….chissa, qualche lettore molto piu esperto di me possa spiegarci il perche, anche solo per curiosita…..

      Comitato, perche le due linne(lido e Nord)non sono fattibilmente unificabili?

      ciao Darioo, buona giornata.

      • alex69alex scrive:

        Posso rispondere per quel che so io, il comitato sicuramente più esperto potrà rettificare e integrare. Nihil difficile volenti, dicevano gli antichi, tutto è fattibile basta volerlo… ovviamente al prezzo che si è disposti a pagare. E il prezzo per unificare le due linee sarebbe tenerne chiusa una per uno o due anni per adeguarla agli standard dell’altra, nonchè il turnover dell’intero parco rotabili di quella che verrebbe trasformata. Il fatto è che la Roma-lido ha la trazione a 1500Vcc come le altre due linee di metropolitana, anche se come sagoma standard eredita quello ferroviario come era in origine la linea B, poi modificato nel 90 quando venne realizzato il prolungamento da Termini a Rebibbia (ed è la ragione per cui sui CAF in servizio sulla lido è stato rialzato il pantografo montandolo su un sopporto aggiunto, come si può notare osservando le vetture che viaggiano sulla Roma-lido, altrimenti non si sarebbe realizzato il contatto tra il pantografo e la linea aerea); invece la Nord ha la trazione standard delle ferrovie, 3000Vcc. Per unificare le due linee quindi occorrerebbe cambiare tutte le sottostazioni di alimentazione nonchè il parco rotabili di una delle due: lavoro costoso e lungo durante il quale la linea da adeguare verrebbe chiusa. Tutto questo per? Piuttosto allora converrebbe prolungare solo una delle due fino al capolinea dell’altra, e vista sia l’utenza che lo standard, forse converrebbe la roma lido

        • claudio scrive:

          Ciao Alex69, come stai?tutto a posto??….
          interessante la tua spiegazione, pero sei cosi sicuro ch bisognerebbe chiudere una delle due linee?perche io lessi tempo fa che a parigi, per automatizzare la linea 1, non chiusero nulla…..e anche qui dove vivo, a Buenos Aires, stanno cambiando le vetture della linea B, che sono vecchie, per delle nuove con airia condizionata e comfort vari, e per fare questo devono cambiare l’alimentazione e tutto…e non hanno chiuso nulla….solo per 2/3 settimane, chiusero sabato e domenica….le mie sono informazioni da giornale, pero il dubbio mi viene se sia cosi necessario..tu dicevi”tutto questo per?”..be, non ho i dati alla mano, ma una larga linea che unisca nord a su e vada fino ad ostia, intersecando con tutte le altre lineee passando per il centro, penso sia importante eaiuterebbe molto..

          Ciao Alex, stamme bene….

          • alex69alex scrive:

            Ciao tutto bene grazie. Dipendi cosa intendi per potenziare l’alimentazione: se si parla di aumentare la potenza hai ragione tu, ma in questo caso si parlerebbe di cambiare proprio le tensioni, e i treni della lido non li puoi alimentare a 3kV altrimenti bruceresti le motrici, viceversa quelle delle vetture della nord non camminerebbero… cambiare la tensione di alimentazione di una linea non è un intervento che si può fare in esercizio, devi per forza chiudere tutta la linea e cambiare le vetture, e per la nord, che arriva ti ricordo fino a Viterbo, sarebbe impensabile

        • Stefano scrive:

          Ottima risposta che centra perfettamente il punto.

          Su eventuali prolungamenti della Roma-Nord verso sud poi ci si può proprio mettere una pietra sopra visti i lavori in corso.

          L’idea di prolungare la Lido invece non è per niente male, si può fare arrivare a Flaminio (per accontentare anche chi vule vederla unita alla Nord) e potrebbe proseguire.

          • claudio scrive:

            Ciao Alex ciao Stefano…come annamo?che me raccontat de bello??
            cmq, tanto pe perde tempo e divertirci a trovare soluzioni, dico che la unione delle due linee potrebbe tranquillamente essere fatta, chiudendo la nord(come dite voi,passaggio inevitabile),fino al raccordo, e sostituire la parte chiusa con dei bus navetta….qui da me lo fecero per la linea A, quando chiusero la metro per 2 mesi per cambiare tutti i vagoni vecchi di 100 anni con dei nuovi 0 km…….ovvio, sempre e quando tutto questo ambaradam sia giustificato o necessaripo e valga la pena unificare le due linee …come, per esempio, farne una unica linea automatizata aperta 24 hs al giorno, come mi sembra aver capito,sara la linea C(aperta 24 ore al giorno)..cmq, ripeto, la mia e’ tanto pe perde tempo mentre me sto a fa e successivamente magna un piatto de spaghetti….

            ciao, stateme bene..alla prossima dissertazione…..

          • claudio scrive:

            Ciao Alex, ciao Stefano ciao Emanuele…come state?
            bene, oggi, ve scrivo pe continua a erudimme…ahhaha..visto che questo sito sta svegliando in me curiosita a livello di mobilita e infrastrutture le cui conoscenze sono pari a 0….
            lessi, che fare una stazione o 10 stazioni di metro, richiede lo stesso tempo…ossia, costruire un km e 1 stazione di metro, si impiega lo stesso tempo che si impiega a costruire 10 km e 10 stazioni(aldila di imprevisti etc…)…mi spiegate come funziona?ma le stazioni, si possono costruire indipendentemente dallo scavo delle gallerie ?ossia che le 10 stazioni si possono costruire allo stesso tempo indipendentemente dallo scavbo delle gallerie?o per costruire una stazione bisogna che prima si costruisca la galleria?

            comitato, e chiunque altro,se volete rispondere, va bene uguale….haha

            ciao e buona giornata

  125. Lorenzo scrive:

    Visto che la Roma Lido e la Roma Viterbo non si possono unificare formando un’unica linea, si potrebbe fare une metropolitana leggera che, partendo da Piramide, terminerebbe a Piazzale Flaminio fermando a: Piazza dell’Emporio (futuro scambio con i battelli per l’aeroporto di Fiumicino), Bocca della Verità, Piazza Venezia, Piazza del Parlamento.

    • Stefano scrive:

      Battelli per l’aeroporto di Fiumicino? Che novità è questa?

      • Lorenzo scrive:

        Sì parlava di fare un terminal vicino al Ponte Sublimi per i battelli diretti all’aeroporto di Fiumicino. http://m.romatoday.it/politica/roma-fiumicino-battello-.html

        • Lorenzo scrive:

          Mi correggo, il ponte è il Ponte Sublicio

        • Stefano scrive:

          Vabbé si parla di portarli a Fiumicino città non all’aereoporto. 🙂

          Sempre dell’articolo che citi, chiedono a gran voce un treno per Fiumicino città… ce l’avevano, si sono sbrigati a smantellarlo ed a costruire sul sedime ferroviario quando Fiumicino si è staccato da Roma…

          • alex69alex scrive:

            Beh però potrebbe essere una figata un ingresso a Roma dal suonfiume anche per chi giungesse in aereo nella Capitale; basterebbe ripristinare la fermata di Porto sulla linea ferroviaria, solo un po’ più arretrata rispetto alla precedente in modo da poterci far fermare i treni da e per l’aeroporto immediatamente prima di entrare nell’aeroporto stesso, e corrispondentemente i battelli, più o meno in corrispondenza del lago di Traiano, così uno scenderebbe dall’aereo, prenderebbe il treno per una fermata e poi proseguirebbe in battello verso Roma

          • Stefano scrive:

            Secondo te uno che è appena arrivato in aereo facendosi qualche ora di volo, avendo aspettato ore per avere i propri bagagli, avendo aspettato (se gli dice bene) un altro quarto d’ora il treno, dopo aver arrancato con i propri bagagli per salire sul treno medesimo sperando di trovare un posto, fa una fermata si rincolla i bagagli per andare a prendere il battello? 😀
            Dai su… 🙂

          • alex69alex scrive:

            Mi sono piegato in due a leggere la tua risposta 🙂
            Sì, in effetti ci vuole proprio una bella posta in palio per volerlo fare

    • claudio scrive:

      LOrenzo, come stai?

      curiosita:perche la Lido e Nord non si posso unificare?quale sarebbe il problema?

      grazie

      Ciao

      • gianlux scrive:

        In realtà sabato scorso, alla stazione di Parco di Centocelle per la mostra sulla linea C, se ne parlava con tecnici della RomaMetropolitane.
        Circola l’ipotesi di una mini-linea sotterranea (nuova linea D?) proprio di raccordo tra Flaminio e Piramide, passando in profondità sotto le stazioni esistenti o già progettate: Flaminio, S. Silvestro (ex.linea D), Venezia, Circo Massimo e Piramide.
        Realizzate le stazioni sotto quelle già esistenti, basterebbe passare con la talpa a circa 40-50 metri sottoterra. Se ne sta parlando. Speriamo bene …

        • alex69alex scrive:

          Dio lo volesse!

        • GiorgioWBB scrive:

          Interessante, a patto che NON sostituisca la T2, ma la complementi. Un minimo di effetto rete in centro ci sarebbe.

          • alex69alex scrive:

            Circo Massimo mi sembra superfluo, già basta e avanza la B che in quella fermata ha un traffico di passeggeri prossimo allo zero (fatto, questo, che constato quotidianamente in quanto utente abituale della linea nelle ore di punta); piuttosto o la farei fermare al Colosseo o piuttosto ne devierei il percorso sotto via Marmorata per fare una fermata tra piazza dell’Emporio e il Tempio di Vesta, per poi ripiegare da lì verso piazza Venezia: servirebbe così la zona del centro più a ridosso di Testaccio-Trastevere-isola Tiberina, sopperendo almeno in parte alla cassata linea D, almeno per la sua tratta centrale… ma siamo al fantametro

  126. Marco scrive:

    salve, volevo sapere se ci sono delle novità in merito alla funivia tra Magliana quartiere e la metro Eur Magliana? Negli ultimi mesi mi sembrava di aver sentito che aveva ripreso vigore l’idea, ma poi in realtà non trovo nessuna notizia in merito. L’investimento se non ricordo male, sarebbe “minimo” a fronte di un gran beneficio per tutto un quadrante…visto che della Linea D ormai non se ne farà più nulla.

  127. alex scrive:

    è fantametro, ma vedrei bene una linea da tor lupara passando sotto la nomentana fino a viale trastevere e alla pisana…

    • alex69alex scrive:

      Che Dio ti ascolti!

    • alex69alex scrive:

      Forse piuttosto che aspettare l’intervento divino, da me invocato in risposta alla tua sacrosanta proposta, noi abitanti della Nomentana dovremmo ricorrere a metodi di persuasione più “terreni”, per esempio bloccando per protesta il traffico sulla Nomentana, che tanto è già bloccato quotidianamente di suo, chiedendo a gran voce che la smettano di dimenticarsi di noi. La Nomentana muore di traffico, da Tor Lupara fino alla Batteria Nomentana è SEMPRE, ribadisco SEMPRE, una coda unica. La situazione non è più sostenibile. Serve come il pane una linea di metropolitana pesante che parta almeno da Tor Lupara e arrivi a Porta Pia, al Ministero delle Finanze e di lì o direttamente a Termini oppure ridistribuendo il caro su due o tre stazioni centrali (aspettando anche la C), fate vobis (vedrei bene Repubblica, e Venezia, avendo già scambiato con la B a Policlinico, ma è solo un’idea). Quel che è certo è che la Nomentana non può più essere lasciata al suo destino: i mezzi di superficie, se pur frequenti, sono oramai saturi, e peraltro, superata la Batteria Nomentana in direzione Montesacro e viceversa sulla stessa tratta periferica in direzione centro, si impantanano nel traffico bloccandosi quotidianamente. Non è sopportabile che da Talenti alla stazione Termini ci si debba impiegare quasi un’ora, sempre se si riesce a salire sul 60L o sul 90, quando con una metropolitana basterebbero 15 minuti compreso il tempo d’attesa. Non importa quanto costerà e quanto tempo occorrerà per realizzarla, sicuramente non vivrò comunque abbastanza per vederla in esercizio, ma è un dovere di questa amministrazione avviare immediatamente la progettazione e adopearsi per cercare i fondi perchè di una metropolitana abbiamo assolutamente bisogno!

      • alex69alex scrive:

        Ecco le fermate che servirebbero: Fonte Nuova, Tor Lupara, Colleverde, Sant’Alessandro (con un megaparcheggio a ridosso del GRA), Ojetti, Talenti, Marx, Sempione (il cuore del quartiere Montesacro), Batteria Nomentana (stazione già esistente, basta sfruttare le intercapedini del ponte con discenderie realizzate da sempre, rifugio di barboni e senzatetto vari, poi inesorabilmente chiuse), Torlonia, Morgagni-Policlinico, Porta Pia, XX Settebre-Min. Finanze, Repubblica, Palazzo Esposizioni,Venezia. Che si inventino quel che credono per reperire i fondi: fondi UE, project financing, basta che lo facciano!

        • Massimo scrive:

          magari si realizasse la tua proposta Alex, ma purtroppo questo sindaco e asserore improta ai trasporti pensano a tutto,tranne di quello che serve veramente alla città più metro. per farti capire la loro intelligenza hanno fatto passare una bella la creazione di giardini sulle strutture destinate alla metro leggera costruite negli anni 90 sul viadotto gronchi costate miliardi di lire, dove doveva passare una metro leggera che da saxa rubra andava a laurentina.vergonga e mi vergongo ancora di più per quei cretini che appoggiano ancora questo siandaco totalmente inutile, forse il più inutile di tutti quelli che abbiamo mai avuto a roma.

          http://www.skyscrapercity.com/showthread.php?p=116134785

  128. GoldenGoose scrive:

    ma dell’apertura di Jonio nessuno ne parla più? che sia l’ennesima fregatura? ne sapete qualcosa?

    • Fabio scrive:

      C’era l’impegno per aprire la fermata Jonio a settembre in concomitanza con l’apertura delle scuole

      http://www.muoversiaroma.it/muoversiaroma/articolo.aspx?id=5350

      ma sulla stampa recente non c’è più alcuna notizia in merito.

      Sul sito di Roma metropolitane c’è scritto che:

      “La data di messa in servizio della tratta Conca d’Oro-Jonio è condizionata al rilascio del nulla osta all’apertura al pubblico da parte del Ministero dei Trasporti e della Regione Lazio.”

      Credo anch’io che sia l’ennessima data bucata.

  129. David L. scrive:

    Il parcheggio di Eur Magliana è un grande successo, tanto che ad oggi i posti sono insufficienti rispetto alla domanda, costringendo molti a parcheggiare in divieto di sosta sia dentro il parcheggio che fuori; premesso questo ho notato che guardando la facciata della stazione sulla sinistra c’è uno spazio verde inutilizzato, apparentemente di pertinenza della stazione, che potrebbe essere utilizzato anch’esso come parcheggio con una spesa sicuramente molto contenuta. Qualcuno ha informazioni su quell’area? è già stata avanzata una proposta del genere?

  130. alex69alex scrive:

    Ecco un esempio di project financing che funziona: http://www.brebemi.it/site/wp-content/uploads/2014/08/BresciaOggi_01.08.2014.pdf

    confermo, per aver vissuto in quei luoghi fini all’ottobre scorso, che è stata turata su in un battito di ciglia!!! L’ho vista costruire e in meno di due anni è stata aperta al pubblico esercizio

    • sir ace scrive:

      Beh non so che intendi per turata.

      I lavori sono stati annunciati cominciare a gennaio del 2003, poi effettivamente cominciati nel novembre dello stesso anno.

      La metro è stata inaugurata a marzo 2013.

      Quindi calcoli alla mano stiamo parlando di 9 anni e mezzo per una lunghezza di 13,7 km di cui la metà a cielo aperto. Non è che sia stato proprio un cantiere rapidissimo per un opera peraltro estremamente meno complessa della metro C.
      A Brescia solo in due cantieri hanno trovato reperti archeologici che peraltro sono stati spostati senza troppi problemi, segno che non erano così grosso impedimento.

      I cantieri della C (escludendo la tratta T3) si sviluppano per una lunghezza di 20 km di cui 9 in superficie, sono stati aperti tra il 2006 e il 2007 e verranno inaugurati tra il 2014 e il 2015.

      Alla fine dei conti, pur tra mille ritardi, è la dimostrazione che i cantieri delle metro a Roma non solo si possono fare ma si possono fare anche con tempi migliori del resto d’Italia…

      • alex69alex scrive:

        Guarda, ho appena letto il post e potrei smontare pezzo per pezzo tutte le tesi di questo signore una ad una con cognizione di causa, così come è facile smontare le cazzate di Tamburrino sulla metro C che, son pronto a scommettere, questo signore condivide tutte!

  131. alex69alex scrive:

    E’ notizia di questi giorni che Roma sia stata proposta nientedimeno che da Platini come candidata ad ospitare alcune fasi dell’itinerante campionato europeo di calcio del 2020. Mi sembra logico supporre che, qualora questa proposta diventasse realtà, le partite si svolgerebbero allo stadio Olimpico; è altrettanto vero e incontrovertibile che lo stadio Olimpico non goda certo di una posizione favorita in quanto a raggiungibilità dai sistemi di trasporto di massa, che dai tempi di Italia 90 non è stato fatto un solo intervento migliorativo in tal senso, anzi, è sparita la fermata Olimpico Farnesina realizzata all’uopo e che ha funzionato solo per l’evento, poi abbandonata con tutto il resto della ferrovia, e stendiamo un velo pietoso. Ciò detto, se questa sciagurata ipotesi di portare a Roma gli Europei si dovesse realizzare, allora sarebbe una buona occasione per chiedere IMMEDIATAMENTE al Governo dei fondi straordinari per cantierizzare subito tutti i progetti varati da Romametropolitane compresa la linea C fino Grottarossa, con un Commissario straordinario che abbia i poteri di un dittatore (sl di sopra di tutte le sovraintendenze che possano mettere i bastoni fra le ruote) e che vigili sulla esecuzione delle opere, da cantierizzare immediatamente, a tappe forzate. Se si iniziasse ora, in sei anni risorse permettendo ce la si farebbe, che diamine perché in tutto il mondo ci riescono, sono forse più bravi di noi? É questione ci volontà politica come avete sempre affermato, no? E vista la portata “europea” dell’evento, quale migliore occasione per chiedere findi all’Europa?

    • andrea scrive:

      Poche cose essenziali. Linea metro C almeno fino a Clodio.
      Tranvia Termini-Vaticano-Aurelio
      Tranvia Togliatti
      Tranvia Marconi ….

      • alex69alex scrive:

        Linea C almeno fino a Farnesina, a Clodio se la danno sui denti le decine di migliaia di tifosi che si riverseranno sullo stadio olimpico

    • Antonio scrive:

      concordo pienamente con il prolungamento della linea c fino alla farnesina. Aggiungerei anche che sarebbe opportuno la trasformazione “Linea Roma Lido” in metropolitana e potenziando anche la stazione di Tor di valle per l’eventuale stadio in costruzione nella zona interessata. In conclusione un’altra zona che a mio avviso necessiterebbe di un servizio metropolitano è la bufalotta oltre il GRA.

  132. lx scrive:

    ci sono novita’sulla trasformazione della roma-lido in linea E della metro?mi sembra che e sul programma elettorale del sindaco marino…

    • gianlux scrive:

      Infatti, diceva testualmente: “Linea Roma Lido.
      Sostenere il completamento
      dei programmi avviati per la climatizzazione
      dei treni e l’abbattimento delle barriere
      architettoniche. Prevederne la trasformazione
      in servizio metropolitano mediante il
      trasferimento dell’infrastruttura a Roma
      Capitale con le relative risorse.”. In parole povere, linea E.
      Questo il programma. Aspettiamo i fatti …

  133. David scrive:

    Ieri guardando una mappa in metropolitana e immaginando la futura linea C, mi sono accorto dell’estrema vicinanza tra la linea Lido, in particolare la fermata Piramide, alla futura stazione Amba Aradam/Ipponio della linea C.
    Nessuno ha mai pensato in questi anni ad un possibile spostamento del capolinea della Lido? Da Piramide a Ipponio.
    Così tutti i viaggiatori della Lido non sarebbero più scaricati tutti sulla Linea B, ma su due linee e si eviterebbe il futuro congestionamento della fermata Fori Imperiali (per i viaggiatori della Lido che vogliano raggiungere le zone collegate alla linea C).

  134. Shmooze scrive:

    Centinaia di idee, nessuna presa in considerazione. Ne butto un’altra: unificare Metro B e trenino di ostia con prolungamento verso fiumicino e fiumicino areoporto. Possibilmente la metro B1 che avrebbe come percorso >>> fiumicio areoporto>> fiumicino città>>>ostia>>> fino a Eur Marconi e poi verso conca d’oro.
    Tutta questa zona di roma avrebbe un flusso di treni ogni 5 minuti e consentirebbe di portare gente dall’areoporto al centro in mezz’ora.

  135. lordalfred scrive:

    ciao a tutti
    sono uno studente romano arrabbiato perché la mia zona risulta davvero irraggiungibile. Più o meno sto a Tor Vergata vicino il centro commerciale e c’erano vecchie voci ai tempi dei tempi (l’epoca della metro d ricordate?) circa la costruzione di una metropolitana leggere (penso significhi tram poi correggettemi) che partiva da anagnina e sfociava alla metro c torre angela, uno dei vari corridoi previsti. Questo “metro leggera” sarebbe passata per ponte linari, tor vergata (zona centro commerciale con tanto di fermata di fronte il carrefour), romanina petrocelli ed altre zone fino ad arrivare al capolinea della metro a. Sarebbe stata una grande fortuna averla in quanto con i mezzi per arrivare ad anagnina ci si impiega tra la mezz’ora e i tre quarti d’ora (casa mia e anagnina distano solo due chilometri ! ! ! ). Una situazione indicibile che avrebbe potuto risolversi con quest’idea di mobilità … Si sa qualcosa??

    • alex69alex scrive:

      Purtroppo rimane per ora e sine die, una delle tante belle idee che, almeno per i prossimi quattro anni a meno di miracoli, resterà tale. Esiste un progetto preliminare, pubblicato un paio di anni fa anche sul sito ufficiale del Comune di Roma e di cui si è parlato anche in quest’area; ti posto il linik, così potrai sognare: http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/1_Presentazione_dellintervento.pdf
      Come si evince, non si tratta di un semplice tram, ma di una vera e propria metropolitana leggera, senza interferenze. Peccato che rimarrà solo un bel disegno sulla carta, ripeto a meno di miracoli

      • alex69alex scrive:

        aggiungo che, osservando la cartina sinottica a pag. 2, si evidenziano anche i prolungamenti della B1 a Bufalotta, della B a Casal Monastero e della A a Torrevecchia: anche questi ce li sognamo, grazie anche all’alieno del Campidoglio e alla sua Giunta

  136. michele scrive:

    vorrei saper quanto sia fattibile l’ipotesi di una metro di superfice che in parte utilizza la linea abbandonata valle aurelia-vigna clara per poi proseguire oltre fino all’itersezione con la b1. secondo me non sarebbe una pessima idea tenedo che si risparmierebbero tempo e soldi

  137. maurizio scrive:

    Salve, ho visto recentemente un progetto dell’università di architettura de “La Sapienza” denominato Urban Green Line, risalente al 2012. Il progetto, in breve, sfrutta il tracciato della metropolitana che era stata pensata dal governo Mussolini e di cui sono già presenti parte delle infrastrutture. Il percorso approssimatamente è si snoda dalla stazione parco di centocelle attraverso un fossato presente nel parco per entrare in un tunnel sotto via di porta furba e uscire in zona villa Lais. Il progetto finalmente aiuterebbe a riconnettere due territori adiacenti ma sostanzialmente non collegati, quindi realizzerebbe un’unità necessaria per il quadrante sud est appena sotto l’anello ferroviario. Vorrei sapere se questo progetto è puramente un lavoro accademico oppure c’è stato un punto di contatto con l’amministrazione comunale. Grazie per l’attenzione.

    • alex69alex scrive:

      Guarda, non sapevo nulla di questo progetto, ma so come funziona a Roma e forse in Italia, e purtroppo punti di contatto tra le nostre Università e le PA per realizzare qualcosa di utile per i cittadini sarebbe veramente pretendere troppo dalla nostra italietta, sarebbe un Paese quasi normale e il nostro se ancora non lo hai capito non lo è. Ti potrei fare mille esempi, ma me ne viene in mente uno molto On-topic: un progetto sviluppato dall’Università Roma Tre per la ferrovia Roma-Rieti (altra barzelletta centenaria sul tipo di quella dell’anello ferroviario), anche quello, puta caso, riesumato da uno dei tanti vecchi progetti del Governo Mussolini (so già che qualcuno si farà dei pruriti perchè lo rinomino…), alternativo e molto più economico di quellonproposto da RFI, non è stato nemmeno preso in considerazione da Storace (eppure era un progetto del Duce…) allora Governatore del Lazio

    • Adriano scrive:

      Conosco quel progetto. Molto interessante che perché oltre alla mobilità tra quartieri, passando tra l’altro per importanti nodi come Parco di Centocelle e Arco di Travertino, prendeva in considerazione la rinascita di una zona pressoché abbandonata nel degrado e un recupero anche culturale, nonché la riattivazione della stazione Casilina. Molto interessante era anche il servizio di adduzione a Furio Camillo in un verso e Arco di Travertino nell’altro per tutto l’Appio Latino a ridosso della Caffarella e il Tuscolano della zona di Villa Lais.
      Purtroppo si tratta di un progetto accademico che non è mai stato preso in considerazione dalle amministrazioni. Alcune cose sicuramente sarebbero problematiche, in alcuni punti era previsto un parziale interramento della linea, con caratteristiche quindi più da metrotramvia che da tram comunemente inteso. Non essendo non solo nel PRG, ma nemmeno nelle proposte a breve, medio e lungo termine dell’attuale amministrazione capitolina… non credo proprio che vedremo questa linea in questa vita…
      Per quanto alcune cose come i binari su via Cesare Baronio, via Furio Camillo e via Nocera Umbra, con ponte fino alla Casilina, secondo me sono fattibili nel lungo termine e sarebbe bello se fossero realizzati come diramazione dalla Casilina al Tuscolano in occasione della trasformazione dell R-G in tram.

  138. Massimo scrive:

    Buongiorno, premesso che so poco della materia, vorrei tanto sapere a quanto ammonta il giro d’affari dei cartelloni pubblicitari di Roma, legali e non.
    Il mio sogno è vederli sparire tutti quanti, dal primo all’ultimo, e spostare gli introiti della pubblicità su altro che potrebbe essere benissimo anche la metro (ripeto, se il giro d’affari fosse non dico sufficiente ma almeno appetibile). In tutti i cantieri, compresi quelli della metropolitana, ci sono separè, che siano lamiere, che siano tubi innocenti con la rete oppure i pannelli “ufficiali” della cantieristica comunale romana, si potrebbero benissimo tappezzare di manifesti, i cui introiti andrebbero a finanziare l’opera stessa. Non mi sembra fantascienza. Che ne pensate?

  139. Valerio scrive:

    Buongiorno, ci sarebbero centinaia di idee da proporre, a me basterebbe peró intanto riuscire ad avere informazioni sul prolungamento della metro B da Rebibbia a Casal Monastero. Hanno iniziato a fare dei lavori propedeutici lo scorso anno… Poi più nessuna notizia, tranne che non sanno come finanziarla. Qualcuno riesce a fornire delle informazioni a tal proposito?

    • Metro x Roma scrive:

      Ciao Valerio, purtroppo l’appalto della Rebibbia – Casal monastero è stato caratterizzato fin da subito da un complesso intreccio burocratico e finanziario che fino ad oggi ha solo portato incertezza e problematiche aggiuntive. La copertura del quadro economico dell’opera, che ammonta a circa 508 milioni, è prevista in parte tramite risorse pubbliche già stanziate e disponibili – 167 milioni- e per la restante parte tramite risorse derivanti dalla vendita di aree edificabili lungo il percorso della Linea B. Il peccato originale è che queste aree non sono state messe a gara in base agli strumenti urbanistici già adottati e approvati, ma prevedendo che venissero approvate delle specifiche varianti urbanistiche al Piano Regolatore sulla base delle proposte di valorizzazione che sarebbero arrivate delle società costruttrici. Poiché l’acquisto delle aree e quindi la disponibilità delle risorse per realizzare l’opera prescinde dall’approvazione delle varianti, la ‘realizzabilità’ complessiva del prolungamento dipende da questo fattore.
      Allo stato attuale né la Regione né il dipartimento programmazione e attuazione urbanistica di Roma hanno ritenuto valide e approvabili le varianti proposte.

      Ad oggi esiste un progetto definitivo (i lavori a cui fai riferimento erano propedeutici a questa fase progettuale), esiste un finanziamento pubblico di 167 milioni ma si è bloccati per la problematica delle varianti. L’unica notizia ufficiosa riguardo un’eventuale ipotesi di sblocco è arrivata dai comitati di quartiere di Casal Monastero che lo scorso Maggio hanno incontrato l’Assessore Caudo.
      http://www.casalmonastero.org/news.asp?id=880

      L’idea sarebbe quella di realizzare una prima tratta con i soldi pubblici attualmente disponibili fino a San Basilio, per rimandare ad un periodo successivo la riformulazione e ridimensionamento delle proposte urbanistiche onde trovare le risorse per realizzare la tratta finale fino a Casal Monastero. La cosa rimane ancora senza conferma e probabilmente non ne avremo notizia prima dell’autunno prossimo

  140. alex69alex scrive:

    Inutile illudersi: Roma non sarà MAI una capitale europea, con standard europei per quanto riguarda i servizi e, soprattutto, per quel che riguarda la mobilità. In venti anni non è stato realizzato niente di nuovo, a parte una diramazione di tre fermate fatta malissimo ed assolutamente inefficiente; fra un anno, forse, finalmente avremo il primo tratto di una terza linea che farà collassare definitivamente la A, sempre che non arrivi al collasso prima. In una città europea, in venti anni si sarebbe fatto quel che è stato fatto a Madrid, che è passata da sei linee a quattordici, ma Roma, ribadisco, non è una città europea e oramai il traffico è al collasso e non c’è via di uscita. La ragione va ricercata in un peccato originale, che si chiama Risorgimento, nato dalle menti di gente che Roma non l’aveva mai vista (Cavour, Garibaldi), e che non aveva capito che la Roma dei Cesari era solo nei libri di storia, la Roma di allora era una paesotto e tale doveva rimanere. La follia sacrilega di strapparla al Papa, unico legittimo sovrano per volontà di Dio, è stata punita con la sua devastazione che l’hanno portata a quell’inferno che è oggim dove bastano due gocce per far franare strade che poi vengono lasciate vergognosamente chiuse per sei mesi, una di queste è nientedimenoche la tangenziale. Quindi, proposta: USCIRE DALL’ITALIA, tornare sotto la sovranità pontificia, trasferire tutti i dipendenti della PA nella nuova capitale che lo stato italiano si sceglierà (dovrebbe essere Torino, che fu ingiustamente spodestata), il che significherebbe ridurre l’attuale popolazione ad un terzo, quindi radre al suolo tutti i quartieri extramurari costruiti dopo la guerra, che a parte rarissime eccezioni fanno schifo, e a quel punto le due linee di metro più la costruenda terza daranno più che sufficienti. E non me ne frega niente se a qualcuno dà fastidio quelli che penso, evidentemente perchè non deve combattere tutti i giorni con la estenuante immobilità permanente di questa città: sono convintissimo che non ci sia nessuna soluzione diversa da questa per evitare che fra cinque o sei anni roma sia definitivamente e irreparabilmente paralizzata

  141. Claudio scrive:

    Salve,
    sto cercando informazioni sulla soppressione o trasformazione della linea regionale Roma-Giardinetti gestita da ATAC.

    • Massimo scrive:

      Spero sinceramente la tolgano di mezzo all’avvio della C.

    • Andrea scrive:

      Con l’arrivo della metro c a san giovanni dovrebbe essere trasformata in tranvia a scartamento normale con passaggio sul tombato vallo ferroviario della circonvallazione casilina per congiungersi coi binari del tram di via prenestina e da qui termini.
      Qui puoi vedere il rapporto ferrotranviario ed in particolare a pag 102 la circolare sud alias roma giardinetti trasformata
      http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/Ferrotranviario_slide.pdf

      • GoldenGoose scrive:

        Documento davvero molto interessante, me lo leggerò con calma, ma purtroppo temo che, come altre esperienze capitoline (vedi P.R.G 1962) rimarrà un inutile esercizio di ingegneria dei trasporti.
        Per ora mi accontenterei se: 1) la ferrovia Roma-Giardinetti sopravvivesse, fino alla corrispondenza con la stazione Parco di Centocelle; 2) i lavori della stazione FR1 Pigneto partissero effettivamente.

        • alex69alex scrive:

          Concordo, aggiungerei: 3) se il capolinea fosse avanzato a piazza dei Cinquecento, lato via Giolitti, in corrispondenza dell’ingresso alla galleria della stazione Termini

      • alex69alex scrive:

        Che tristezza! Qui a Roma non si fa che smantellare, salvo a distanza di mezzo secolo pentirsene e cercare di ripristinare quando è troppo tardi. Povera Roma-fiuggi-Alatri-Frosinone, gioiellino di ingegneria dei trasporti, suggestivo trenino che invece di essere recuperato a scopi turistici, è stato stuprato, violentato, mutilato, e alla fine pure quel ramo che ancora sopravvive verrà soppresso… invece di prolungare fino a Termini, che farebbe diventare appetibile il servizio e renderebbe inutile il 105, spendendonpochi soldi, si preferisce buttare quattrini al cesso e uccidere definitivamente quel che resta di una delle poche ferrovie a scartamento ridotto circolanti rimaste sul nostro territorio. Mah…

      • claudio scrive:

        Grazie!
        Allora, da quello che leggo e riporto sotto deduco che sarà, dismessa la linea da termini fino al vallo ferroviario prenestino riqualificata Via Giolitti….quindi questo nuovo tram passerà da p.zza porta maggiore fino a termini.

        Se fosse così ne sarei ben felice visto il gran rumore che questa linea produce.

        “CIRCOLARE SUD
        Il tracciato che si propone per la realizzazione della “Circolare sud”
        sfrutta, in parte, l’attuale sedime della ferrovia Roma – Giardinetti,
        ciò che resta della vecchia ferrovia a scartamento ridotto Roma –
        Fiuggi – Alatri – Frosinone. Tale soluzione prevede la rimozione
        dei binari della ferrovia nel tratto compreso tra Termini Laziali
        e il Vallo Ferroviario Prenestino, la riqualificazione delle aree
        dimesse, la riconfigurazione del nodo di Porta Maggiore
        e la realizzazione della nuova sede tranviaria lungo via Casilina
        nel tratto compreso tra la Circonvallazione Casilina e viale Palmiro
        Togliatti.”

        • alex69alex scrive:

          Il nodo di Porta Maggiore, con il doppionscambio tra due diversi scartamenti e doppio sezionamento aereo, per non parlare del tratto a binari compenetrati con segnalazione a circuito di binario… in duecento metri c’è una tesi in ingengeria dei tasporti, e si vuole buttare all’aria questo tesoro? E che ne sarà poi delle gloriose vetture della Stefer ancora in perfetta forma dopo quasi un secolo di onorato servizio? 🙁

          • Massimo scrive:

            Si vabbè Alex, queste sono cose da museo ormai, il mondo va avanti e deve andare ancora più avanti Roma, spero la tua sia solo una provocazione!

          • alex69alex scrive:

            No non è affatto una provocazione. Sinceramente, mi piacerebbe ripristinare la ferrovia fino ad Alatri e magari addirittura Frosinone permutilizzarlana scopi puramente turistici, e se fossimo in Germania o in Svizzera o in u altro Paese dell’Europa del nord sarebbe fatto… ma torniamo sulla Terra. Sii franco: pensi sianveramente utile spendere una vagonata di quattrini per rifare tutto l’armamento a scartamento ordinario, nonché la linea aerea che significa tutte le sottostazioni di alimentazione, quando abbiamo una linea dalle potenzialità enormi che è solo sottoutilizzata per la sua infelice collocazione del capolinea? Spendendo molto meno si potrebbe finalmente portare il capolinea a piazza dei Cinquecento e vedresti poi quale incremento del carico di passeggeri! Ma che bisogno c’è di buttare una cosa che, oltre che bella e dall’inestimabile valore ingegneristico (ma capisco che non si possa pretedere da tutti un apprezzamento di ciò), perfettamente funzionale solo con piccoli interventi, e tutto ciò solo per mania di rottamazione? Ci sono vetture che circolano dagli anni 20 e ancora vanno benissimo, cavolo, potrebbero ancora prestare servizio per cinquant’anni. Mi manda veramente in bestia quando in questo Paese si distruggono quelle poche che funzionano. Cambiare ben venga, ma se serve. I Tedeschi hanno continuato a coniare le stesse monete dalla fine della guerra all’inizio dell’Euro, semplicemente perché non avevano nessun motivo di cambiarle. Noi quante “cento lire” abbiamo cambiato?

          • La roma giardinetti + solo da riqualificare cosi come è magari finalmente con vetture condizionate (non ricondizionate) e curandone la manutenzione e il decoro (proposrrei telecamere per colpire i vandali che la deturpano giornalmente). Aggiungerei una oculata gestione della rete semaforica e degli attraversamenti e una soppressione di alcune fermate in maniera da renderla piu veloce e un 106 a giardinetti realmente efficiente e dotato di un numero di corse tale da impedire il riversamento continuo sulla linea 105 sovraccarica. Talvolta sono andato verso Borghesiana ed ho visto a cosa sono sottoposti di stress i nostri concittadini che da quelle parti abiatano, una persona distrutta dal lavoro non deve essere annichilita da un trasporto cosi inefficente, è inumano. Sarebbe un’arma in piu per permettere il movimento sul ferro della immensa popolazione che gravita sul bacino casilino. Abbiamo a disposizione gia quanto ci vorrebbe come ausilio alle linee su gomma e alla futura … anzi scusate futuribile linea c e che facciamo vogliamo eliminarla o riconvertirla a nuovo scartamento? folle, nell’un caso ci priviamo di una linea in funzione , nell’altro apriamo un cantiere ultradecennale con tutti i disagi e le ruberie che è facile immaginare.

          • alex69alex scrive:

            grazie Alessandro, per fortuna non sono il solo a pensarla così. Sono d’accordo con tutto quello che hai scritto. Sul condizionamento delle vetture avrei qualche riserva perché non so se l’attuale rete di alimentazione reggerebbe il maggior carico, servirebbero quasi sicuramente degli interventi sulle sottostazioni elettriche e quindi spendere danaro… in fondo si tratta di una linea di superficie, bsata aprire qualche finestrino 🙂 Aggiungerei poi a quel che hai scritto, lo ribadisco, il necessario avanzamento del capolinea a piazza dei Cinquecento, capolinea che colpevolmente fu arretrato decenni orsono

  142. Andrea scrive:

    Ciao,
    passando con il treno per la stazione di Roma Casilina ho notato che stanno facendo dei lavori di potenziamento sull’infrastruttura, forse in futuro sarà aperta ai passeggeri?
    Grazie

  143. RIKY scrive:

    Per prima cosa una metropolitana sulla palmiro togliatti, prolungare la metro b da Laurentina a Trigoria e da Rebibbia a Tivoli Terme, aprire i cantieri per la metro d, creare altre 2 metropolitane che va da Torrevecchia passante per Gregorio 7, la cristoforo colombo fino a Spinaceto.

    • alex69alex scrive:

      Aridaje co sta metro D… ma volete mettervi in testa che quel progetto è MORTO? Nemmeno Roma Metropolitane ci crede più! Se questa Giunta è la prima a non volerlo realizzare, ma come sperate che possa tornare di attualità? Chi dovrebbe proporlo, Governo Renzi? Che non sa dove trovare 9 miliardi di euro per ilmpareggio di bilancio, rimandato al 2016 dopk essersi inginocchiato dalla Merkel? Ma accontentiamoci se la linea C arriverà al Flaminio che la tratta T2 ce la possiamo proprio scordare, e rischiamo di averla monca a piazza Venezia con la A definitivamente al collasso! Altrimenti speriamo in una secessione di Roma dallo stato italiano e una sua riannessione allo stato pontificio, allora sì che avremo tante metro in più e tanti parassiti statali in meno

      • sir ace scrive:

        Non mi sembra che il papa re fosse particolarmente illuminato nell’avanzamento delle tecnologie e delle infrastrutture.

        Le prime lampade ad olio e i calessi pubblici li portò Napoleone nel 1810…portò anche la ghigliottina visto che avevamo ancora mastro Titta con la scure…

        • alex69alex scrive:

          Si ma quello era Pio VII, ora c’è Francesco che viene da Buenos Aires, città piena di metropolitane e che venendo a Roma sarà inorridito nel constatare quanto indietro siamo per colpa dello Stato Italiano che, lo hai detto proprio tu, investe tanto poco su Roma

          • Alex scrive:

            Continuo a pensare che ci sia un troll su questo blog, che monopolizza le discussioni e le rende confuse con la solita valanga di “non si può fare” per concludere con l’idiozia dell’uscita di Roma dall’Italia. Io lo bannerei

          • alex69alex scrive:

            SEI PROPRIO UN COMUNISTA! PARLATE DI DEMOCRAZIA E POI VI INFASTIDITE QUANDO QUALCUNO NON ALLINEATO AL VOSTRO PENSIERO UNICO ESPRIME LE SUE OPINIONI? IO LO BANNEREI… MA BANNATE STO CAZZO! VAI A COMANDARE A CUBA O IN QUALCHE ALTRA DITTATURA COMUNISTS DI MERDA! CHE CE NE SONO RIMASTE POCHE AL MONDO ORAMAI! QUI TU NON BANNI UN CAZZO PERCHE ON COMANDI TU COMUNISTELLO DEL CAZZO! SE C’E QUALCUNO CHE HA DIRITTO DI MODERAZIONE QUESTO E IL COMITATO! SE DECIDERA CHE MI DEVE CHIUDERE LA BOCCA ALLORA COSI SARA! MA NON PERCHE LE MIE IDEE NON PIACCIONO A VOI CAZZO DI COMUNISTI? PASSO E CHIUDO

          • alex69alex scrive:

            SEI PROPRIO UN COMUNISTA! PARLATE DI DEMOCRAZIA E POI VI INFASTIDITE QUANDO QUALCUNO NON ALLINEATO AL VOSTRO PENSIERO UNICO ESPRIME LE SUE OPINIONI? IO LO BANNEREI… MA BANNATE STO CAZZO! VAI A COMANDARE A CUBA O IN QUALCHE ALTRA DITTATURA COMUNISTS DI MERDA! CHE CE NE SONO RIMASTE POCHE AL MONDO ORAMAI! QUI TU NON BANNI UN CAZZO PERCHE ON COMANDI TU COMUNISTELLO DEL CAZZO! SE C’E QUALCUNO CHE HA DIRITTO DI MODERAZIONE QUESTO E IL COMITATO! SE DECIDERA CHE MI DEVE CHIUDERE LA BOCCA ALLORA COSI SARA! MA NON PERCHE LE MIE IDEE NON PIACCIONO A VOI CAZZO DI COMUNISTI? PASSO E CHIUDO

          • Alex scrive:

            La tua risposta ti qualifica per quel che sei. Un disturbatore di professione, oltretutto povero di idee e dall’insulto sempre pronto. Non credo che ci sia bisogno di altro

          • alex69alex scrive:

            Senti Stalin questo non è un tribunale del popolo, lo so che per voi KOMUNISTI è difficile da accettare ma c’è anche chi non la pensa come voi e se vi dà fastidio ascolare la sua opinione è un PROBLEMA VOSTRO! perché il vostro concetto di democrazia tutto particolare di mettere il bavaglio a chi esprime opinioni non allineate (io lobannarei…. ma chi cazzo sei?) per fortuna non funziona nei Paesi democratici dove viene garantita la libertà di pensiero. E se non vi piace, Castro vi aspetta a braccia aperte. La tua frase io lo bannerei ti qualifica per quel che sei: un CO-MU-NI-STA!

          • Alessandro scrive:

            A maggior ragione sei da bannare perchè sai solo insultare e non esprimere concetti sensati. Sei un disturatore di professione, uno di quelli che cercano visibilità, e si agitano a più non posso per ottenere attenzione, disotgliere il flusso della discussione, non permettere di fruire del dibattito a tutti. Chi cazzo sei dillo a qualcuno della tua famiglia. Intesi? E pure Stalin o comunista o altro. Vai a disturbare altrove

    • alex scrive:

      se vabbè… è solo utopia

  144. Stefano scrive:

    E’ un po’ che ci penso: a Roma, specie in periferia si tende a realizzare stazioni della metro faraoniche.
    Se proprio è necessario, perché non costruirci direttamente un palazzo per uffici sopra con un centro commerciale tutto collegato alla metro? Affittando gli uffici e con il centro commerciale ti ripaghi i soldi spesi per realizzare la metro…

    • Massimo scrive:

      Scusa ma quali sarebbero ‘ste stazioni faraoniche in periferia? Sai abito fuori Casalotti e la stazione faraonica, che tra l’altro all’epoca di Veltroni fu persino finanziata, proprio non riesco a trovarla, peccato, mi sarebbe molto utile.

      • Stefano scrive:

        Non guardare solo sotto casa tua. Guarda quelle della Metro C sulla Casilina.

        Mi auguro per te che presto avrai anche tu la tua stazione sotto casa.

        • Massimo scrive:

          Ma che cavolo di risposta. Mi sono sempre espresso contro chi vuole “tutto sotto casa”, Casalotti era solo un esempio, visto che ormai è una realtà enorme ed in continua espansione. Comunque mi sa che tu “stazioni faraoniche” non le hai mai viste.

      • federiica scrive:

        Ciao!

        Ho lanciato la petizione ” Trasformazione Linea ferroviaria FR3 (Cesano-Tiburtina) in metropolitana” e ho bisogno del tuo aiuto per diffonderla.

        Puoi prenderti 30 secondi per firmare? Ecco il link:

        http://www.change.org/it/petizioni/sindaco-comune-roma-it-presidente-regione-lazio-it-info-ignaziomarino-it-trasformazione-linea-ferroviaria-fr3-cesano-tiburtina-in-metropolitana

        Ecco perché è importante:

        La FR3 è, numeri alla mano, una delle linee più frequentate del Lazio e quella che collega la maggior parte degli ospedali di Roma Nord. Chiediamo viaggi ogni 5 minuti, per tramutarla davvero in una linea di superficie come una metropolitana: abbiamo già il doppio binario, non servono adeguamenti strutturali, ma investiamo i soldi ricavati dall’installazione dei tornelli nelle stazioni su questo progetto vitale anche per il traffico nel nostro quadrante. Visto che il progetto del prolungamento oltre Battistini è sfumato, possiamo utilizzare le stazioni già presenti trasformandole in stazioni metropolitane.
        Grazie

  145. alex69alex scrive:

    Scusate se forse è un po’ OT ma, possibile mai che solo a Roma non si riesca a trovare online una tabella con gli orari della metropolitana? Solo l’orario di partenza della prima e ultima corsa dai capolinea e nulla più? O sono io che non sono capace di cercare? Se qualcuno potesse aiutarmi gli sarei infinitamente grato. L’ATM pubblica online gli orari di passaggio a tutte le fermate delle corse di tutte e qattro le linee in servizio, mi piacerebbe che anche l’Atac lo facesse

    • Stefano scrive:

      Si poi magari vorresti pure che vengano rispettati gli orari… 🙂
      La Roma-Lidl ha gli orari fissati e le corse saltano di continuo.

  146. alex scrive:

    come mai la linea A non arriva fino all’aeroporto di ciampino come in tutte le città europee che prevedono collegamenti del genere? eppure basterebbe poco…

    • Stefano scrive:

      Perché Roma non è una città europea.
      Perché Ciampino è fuori del Comune di Roma e sia mai che due comuni si mettano d’accordo per fornire servizi ai propri cittadini.
      Perché l’aereoporto di Ciampino è sempre considerato precario perché essendo fondamentalmente militare può chiudere ai voli civili senza preavviso e perché essendo vittima dell’abusivismo edilizio che lo circonda hanno già limitato il numero il numero degli arrivi/partenze e prima o poi riusciranno a farlo chiudere del tutto.

      • alex69alex scrive:

        E mo non me dite che so’ il solito leghista, ma così me le tirate proprio fuori con le pinze! A Milano una linea di metropolitana unisce ben nove comuni nove Assago-Milano-Cologno-Vimodrone-Cernusco-Cassina-Bussero-Gorgola-Gessate tutti collegati dalla “verde”, ecac a Romacapitale no si riesce a prlungare una metro di un paio di chilometri perché Roma e Ciampino non si riescono a mettere d’accordo? Ma dai…

  147. Massimo scrive:

    Buongiorno a tutti, come ha detto qualcuno non c’è limite alla fantasia e vorrei far notare una cosa. A Roma abbiamo, allo stato attuale delle cose, 2 linee di metropolitana (e mezza?) ma in realtà c’è già installata, volente o nolente, una buona quantità di binari un po’ dappertutto, sottoforma di linea regionale, proprietà di FS e quant’altro. Ora, chiamarle metropolitane, trenini, o treni, alla fine è solo semantica. Con un po’ di buona volontà da parte delle istituzioni, ed ovviamente con un relativamente piccolo sacrificio iniziale per un grosso risultato successivo, non sarebbe proprio possibile prendere in carico, da parte del Comune, tutto il rotabile locale esistente sul territorio Romano e trasformarlo in “Rete Metropolitana” vera e propria? Ovviamente ammesso che sia effettivamente necessario perché alla fine scendere da un treno e prenderne un altro puoi chiamarlo come ti pare ma è sempre la stessa cosa, o no?

  148. alex69alex scrive:

    Come tutti sanno, due giorni fa è stata messa in atto la “razionalizzazione del servizio di rete di superficie”, frase che cela neanche tanto velatamente l’ennesimo taglio alle linee già insufficienti a arantire uno standard non dico europeo ma almeno “italiano” ad un servizio che purtroppo si conferma da almeno quarant’anni come degno di una capitale da terzo mondo. Purtroppo nella mannaia dei nuovi provvedimenti è caduta anche la liea 140, una linea di quartiere eserciata con mezzi a capacità limitata e on orari ben precisi, m8ltonapprezzata dai residenti in quanto collegava zone pur vicine relativamente tra loro a mal collegate dalle altre linee di trasporto pubblico. In particolare era un utilissimo mezzo er raggiungere rapidamente piazza Bologna e quindi la linea B dela metropolitana, zona mal collegata con la zona di Batteria Nomentana, così come la pur vicina stazione Tiburtina. Nondimeno, la liea permetteva a persone anziane come mia madre 83 anni) di raggiugre il policlinico senza dover intraprendere quitodiani matc di lota grecoromana sulle stracariche linee di via Nomentana e viale della Regina. Mi domando, peraltro, sunquake direttrice posano essere stati reimoiegati i mezzi che prestavano servizio sulla linea, non certo sulke linee indicate da ATAC come alternative al percorso fatto in precedenza dalla linea soppressa: stiamo parlando di bus “scatoletta” che se andava benissimo per quella linea, non può essere reimpiegato per nessuna delle linee citate, che alternative on sono affatto! Noi residenti del quartierechiediamo pertanto il riristino immediato della linea

  149. Luca scrive:

    Ecco alcune mie proposte:

    Trasformare la linea Roma Lido in un diramazione della metro B
    Frequenza dei treni negli orari di punta almeno pari a 3 minuti
    Frequenza massima negli orari notturni 8 minuti
    Prolungamento dell’orario di funzionamento il venerdì ed il sabato, fino alle 2 di notte
    Abbonamento annuale valido nelle principali capitali europee, previo accordi con gli altri sindaci
    Abbonamento gratuito per i giovani che frequentano le scuole, fino a 18 anni
    Togliere Radio e TV dalle stazioni metropolitane

    Maggiori dettagli li trovate al sito:
    http://www.sindacodiroma.it/index.php/mobilit%C3%A0_traffico/metropolitane

    • alex69alex scrive:

      Sulla prima proposta non mi trovi assolutamente d’accordo. La RomaLido è stata “anche” una diramazione della linea B fino agli anni 90, quando dalla banchina di Termini da dove oggi si prendono i treni per Rebibbia-Conca d’Oro partivano le corse che da Magliana si immettevano nei binari della Lido per arrivare ad Ostia. Inoltre c’erano anche delle corse da Ostia che, effettuando sempre servizio metropolitano da Magliana, limitavano a Piramide dove c’erano due tronchini, ai due lati delle banchine, ora dismessi e senza più armamento. Tutto ciò è stato cessato con l’entrata in servizio della tratta Termini-Rebibbia, contestualmente alla quale è stata aggiunta la fermata di Basilica S. Paolo alla Roma-Lido. Riproporre oggi una diramazione sarebbe deleterio perchè sottrarrebbe inevitabilmente corse alla tratta Magliana-Laurentina, posto che tutti i treni della Lido non li potresti mai infilare nella Piramide-Rebibbia o Conca d’Oro per limiti tecnici ed è lo stesso motivo per cui sono contrario all’ipotesi di una diramazione per il futuro stadio della Roma. Per fare quello che dici, o dovresti limitare le corse da-per Ostia, oppure quelle da-per Laurentina, non si scappa. Oltretutto lo scambio a Magliana è anche a raso, non a “salto di montone” come a p. Bologna, quindi con interferenze tra le corse provenienti da Marconi e dirette a Ostia con quelle provenienti da Laurentina e dirette a Marconi e oltre: ti immagini quali disagi a catena su tutto il servizio in caso di possibile ritardo di una corsa?

  150. Dario scrive:

    Sarebbe troppo difficile rendere filobus alcune linee importanti e ad alta frequenza? Penso ad esempio al 105, al 714, qualcuna delle linee express come il 20, il 30, il 40.
    Penso che sarebbe un gran bel modo per togliere un po di smog dalla nostra amata Roma no?

    • alex69alex scrive:

      Per la verità il 105 diventerebbe inutile se solo prolungassero di un chilometro i binari della Roma-Giardinetti lungo via Giolitti fino a piazza dei Cinquecento. Invece si preferisce smantellare quel poco che resta della storica Roma-Fiuggi 🙁

  151. alex69alex scrive:

    Riflettendo su recenti commenti di come si potrebbero sfruttare discenderie e sottopassaggi esistenti per realizzare ipotetiche stazioni di metropolitana, mi è venuto in mente che di queste discenderie e sottopassaggi Roma è piena, e quel che più fa rabbia è che molte di esse siano chiuse e inaccessibili, quindi non utilizzate, nenche per gli scopi per cui erano state originariamente realizzate. Mettendole insieme in una operazione di cucitura ne verrebbe fuori una variante di metà del tracciato della linea D. Partiamo da p. Cavour e dal suo già citato parcheggio su 3 livelli, e largo Chigi con il suo sottopassaggio, quindi percorrendo via del Tritone si arriverebbe all’incrocio con via due Macelli dove c’è un altro sottopassaggio (e qui un people mover sarebbe d’obbligo per collegarlo con la stazione Barberini), quindi diritti verso p. Fiume dove c’è un altro sottopassaggio, da lì per porta Pia (troppo vicina trasportisticamente?) con le sue discenderie verso i sottopassaggi di corso Italia, tristemente chiuse. Quindi imboccherei la Nomentana e, dopo una doverosa coincidenza con la stazione di s. Agnese Annibaliano, risalirei in trincea per infilarmi nell’intercapedine sotto al ponte Nomentano, che nessuno mi toglie dalla testa che sia stata pensata per farci passare una metropolitana leggera (non mi sorprenderebbe: sarebbe l’ennesimo caso di infrastruttura realizzata e mai utilizzata): anche qui, l’inercapedine sarebbe già raggiungibile sia dal piano strada di via Nomentana, provvisto di discenderie da ambo i lati, che dalla sottostantr tangenzale Est: peccato che da vent’anni, e cioè poco dopo l’apertua di quel tratto di tangenziale, siano state tutte CHIUSE! Proseguendo si arriverebbe a piazza Sempione (da qui in avanti stazioni e discenderie dovrebbero essere realizzate ex novo) e da lì io proseguirei lungo la Nomentana per arrivare all’incrocio con Ojetti, imboccando quindi la via da est verso ovest, percorrendo l’asse Ojetti-Jonio-Prati Fiscali in senso inverso a quanto pensato nel progetto della D e andando a morire al deposito di Roma Smistamento. Ecco fatta metà linea D. Per l’altra metà, da Cavour si potrebbe andare verso porta Cavalleggeri, via Gregorio VII, passare attorno al Gianicolo e riprendere il tracciato della D più o meno da villa Sciarra, evitando quindi la zona calda del centro e Trastevere. In questo modo si recupererebbe l’aggancio di S. Pietro, e la C da Cavour potrebbe proseguire direttamente verso Lepanto, come proposto da molti in altro thread. Fantascienza?

    • Maurizio scrive:

      D’accordo con te per l’idea di usare le discenderie e sottopassaggi per la parte verso nord; meno quando si prospetta di non far passare la D in zona trastevere e marconi dove sarebbe preziosissima.

      • alex69alex scrive:

        Marconi sicuramente sì, Trastevere credo sia più problematico, per questo proponevo di parraci attorno, sfiorandolo a villa Sciarra anziché ountare diritto su piazza Sonnino

        • Maurizio scrive:

          Villa Sciarra mi sembra un pochino fuori zona rispetto alla zona più nevralgica di Trastevere

          • alex69alex scrive:

            Sarà pure fuori zona ma sarebbe un buon compromesso, perché se aspettiamo che buchino sotto Trastevere possiamo pure scordarci di vedere tutto il resto. L’esperienza disastrosa della costruzione della linea C ha messo una pietra tombale sulli sviluppo della rete metropolitana nel centro di Roma, di questo dobbiamo farcene una ragione perché oramai non è più nemmeno nei progetti di Romametropolitane quello di proseguire in questo senso, e anzi, la carta del prolungamento della C a Flaminio è stata tirata fuori dalla manica proprio perché si teme l’inevitabile collasso della A e, contemporaneamente, si ha la piena consapevolezza che la T2 non si farà mai. A proposito: scomettiamo che, dopo qualche mese di esercizio della C a s. Giovanni, la stazione sarà chiusa e la C limitata a Lodi finché non sarà completata e aperta all’esercizio la T3 almeno fino a Colosseo?

          • alex69alex scrive:

            Sarà pure fuori zona ma sarebbe un buon compromesso, perché se aspettiamo che buchino sotto Trastevere possiamo pure scordarci di vedere tutto il resto. L’esperienza disastrosa della costruzione della linea C ha messo una pietra tombale sulli sviluppo della rete metropolitana nel centro di Roma, di questo dobbiamo farcene una ragione perché oramai non è più nemmeno nei progetti di Romametropolitane quello di proseguire in questo senso, e anzi, la carta del prolungamento della C a Flaminio è stata tirata fuori dalla manica proprio perché si teme l’inevitabile collasso della A e, contemporaneamente, si ha la piena consapevolezza che la T2 non si farà mai. A proposito: scomettiamo che, dopo qualche mese di esercizio della C a s. Giovanni, la stazione sarà chiusa e la C limitata a Lodi finché non sarà completata e aperta all’esercizio la T3 almeno fino a Colosseo?

  152. GoldenGoose scrive:

    Non mi pare di avere visto, nelle proposte, una cosa che naturalmente non si farà mai, ma che secondo me sarebbe potuta essere estremamente utile: una linea metro “leggera” e completamente automatizzata, tipo la M5 di Milano per intenderci, che vada da Ponte Mammolo, percorra la Togliatti, sottopassi il Parco Archeologico dell’Appia Antica, arrivi all’EUR, oltrepassi il Tevere, si intersechi con la FM1, percorra la direttrice Newton-via Olimpica-Gregorio VII fino a Cornelia.
    Questa linea, sul versante est, avrebbe percorso quello che sarebbe dovuto essere il famoso “asse attrezzato”, naturalmente mai realizzato.

    • GiorgioWBB scrive:

      Se guardi qua sotto, vedrai che la questione è nota e dovrebbe avere una risposta finale quest’anno.

      • alex69alex scrive:

        Del tratto occidentale per la verità noh si è mai parlato, invece servirebbe come il pane, assieme alla TVA! visto anche chenla D non si farà più (a meno di nonntrovare finanziatori e ditte straniere disposte a farla)

  153. Massimo scrive:

    il tragitto del prolungamento della metro B a casal Monastero come è stato concepito per me è totalmente sbagliato, si è fatto il solito orrore di lasciare la nomentana al suo destino (cioè incasinata), tocca bloccare il traffico sulla nomenatana il prima possibile, io farei deviare la prima fermata all’altezzza del Podere Rosa (potrebbe crearsi tranquillamente anche una grande area di parcheggio visto lo spazio, nonchè aprire viale marx per mettere in comunicazione i quartieri), poi la fermata successiva andando sempre sulla nomentana la farei a San Basilio (altezza via martinelli) poi Ojetti (sarebbe una grande valvola di sfogo per il qurtiere Talenti e le nuove costruzioni che stanno facendo) e in fine Torraccia/Casal Monastero (altezza raccordo). Non si può pensare solo alla Tiburtina come al solito, ma anche alla Nomentana, che in origine doveva essere il tragitto della metro B.

    • alex69alex scrive:

      Benvenuto tra gli sfigati della Nomentana, beffati due volte, quando da piazza Bologna hanno ripiegato per Rebibbia, e ancora con la B1, che ha scavalcato la Nomentana a piè pari (l’unica fermata che doveva essere realizzata all’altezza di viale XXI Aprile ha fatto la fine che ha fatto), cosí qualche migliaio di abitanti dei Municipi 2 (ex 3) e 3 (ex 4) si sono trovati tra due rami di metro B senza poterne frure agevolmente. La tua idea ci metterebbe senz’altro una pezza, almeno sulla parte più periferica, anche se purtroppo lascerebbe escluse le altre zone da p. Sempione a Porta Pia, ma oramai è troppo tardi per costoro (tra cui ci sto anch’io)

    • angelo v. scrive:

      Salve, Vorrei sottoporre alla vostra attenzione alcune mie proposte, che in sintesi vi riassumo:
      linea “a” oltre ai citati prolungamenti, perchè non riprendere in esame oltre la fermata anagnina il tracciato che prevedeva altre 3 fermate come Anagnina centro commerciale, Morena (7metri) e Ciampino fs, andrebbe così a servire questa parte della periferia fino ad oggi lasciata fuori e decongestionare tutto il traffico dei castelli che giunge con il treno a ciampino e in questo modo avrebbe accesso diretto alla metro a;
      linea “b” oltre laurentina sarebbe opportuno secondo me, far proseguire tale percorso con almeno 4 fermate toccando i seguenti punti: oceano/s.eugenio, eur/roma2, poggio del torrino, ifo san raffaele
      linea “b1” credo che sia strategico, trovare una diramazione anche a sud e perciò da eur magliana, aggiungere (dal tracciato della linea “D”) eur agricoltura, tintoretto, granai/grottaperfetta, così da ottenere una linea con 2 capolinea distinti sia a nord che a sud con il tracciato finale che va da Bufalotta fino a grottaperfetta;
      linea “c” matenere assolutamente il tracciato almeno fino a piazzale clodio, altrimenti è inutile;
      linea “d”almeno la fare la parte centrale con fermate a: Eur magliana (b+rm lido), roma tre, fermi,trastevere(fr),nievo, sonnino,venezia(c) san silvestro o limitrofo flaminio (a +rm viterbo) che ne pensate?

      • Maurizio scrive:

        D’accordo con te. Io sottolinerei anche i prolungamenti della linea A verso ovest. Solo con tutti queste modifiche e aggiunte si avrebbe una rete ‘decente’

      • alex69alex scrive:

        Il problema della D, è che il deposito è stato previsto nell’area di Roma Smistamento, che sarà dismessa da RFI e rilevata dal Comune di Roma, quindi non su può non realizzare prioritariamente la tratta da Salario a Fiume. Ma il vero problema è un altro ancora: se mai si dovesse riesumare questa linea, la tratta centrale ce la scorderemo, perché la stessa Roma Metropolitane ai tempi della Giunta Alemanno, aveva deciso di abbandonare il progetto. L’idea di portare la C a Flaminio è anche figlia di questa prospettiva, perché di far passare un’altra linea tra p. Venezia e p. di Spagna non ne hanno più la benché minima intenzione

        • Maurizio scrive:

          Se non ne hanno la benché minima intenzione non significa arrendersi; tanto la maggior parte delle nostre ‘proposte’ per il momento sono solo idee che escono da questa pagina web 😉

      • luigi A. scrive:

        Sarebbe un vero toccasana , finalmente una parte di Roma come Trastevere verrebbe de congestionata e collegata al centro di Roma.

      • Massimo scrive:

        Concordo con Maurizio, se vogliamo servizi seri, dobbiamo farci sentire/rispettare, prima o poi le metro andranno fatte (anche se personalmente sono dell’idea di modificare “a specchio” il tracciato della linea D perché troppo simile alla B), quindi se per ora non se ne parla non possiamo far finta di niente. Roma ne ha bisogno. Prolungamenti fino al Raccordo ed oltre dove serve, linea D “a specchio”, anello ferroviario metropolitano e congiunzione di lido e nord, allora si che potremo (si fa per dire) accontentarci.

      • angelo v. scrive:

        salve, da più parti sto leggendo che, in occasione della costruzione del nuovo stadio della roma a tor di valle, stanno pensando di fare una diramazione da eur magliana con 2 nuove fermate, una limitrofa allo stadio e l’altra a muratella per congiungersi alla fm1. cosa c’è di vero? credo non sia una buona idea, in quanto già c’è la fermata a tor di valle sulla roma lido e poi perchè così facendo (solo x servire lo stadio) non si potrebbero più ottenere altre diramazioni a sud sulle linee b e b1 per collegare diverse altre zone molto più popolose e in attesa da anni di soluzioni efficaci, perciò propongo:
        – per il nuovo stadio della roma ristrutturazione e ampliamento della fermata già esistente a tor di valle e autobus dedicati e espressi fino a muratella con partenza dalla stazione stessa o da eur magliana;
        – prolungamento a sud della linea b da laurentina con n.3 fermate a tintoretto, grottaperfetta/ermino spalla, ardeatina/cecchignola altezza via zanetta con parcheggio di scambio;
        prolungamento a sud della linea b1 con n. 5 fermate a eur agricoltura dopo (marconi) eur magliana (già esistente), oceano indiano angolo o.pacifico, euroma2, poggio del torrino/decima, ifo san raffaele
        così si avrebbero davvero due validissimi prolungamenti, servendo zone in espansione come l’i-60 a grottaperfetta e cecchignola e luoghi di grande importanza come eur agricoltura (capolinea di n. 11 linee atac), il grande centro commerciale euroma2, il ministero della salute e i tanti nuovi uffici da poco sorti e l’ifo san raffaele.. che ne pensate?

  154. Massimo scrive:

    Visto che la D non si farà più, perchè non fare un nuovo troncone delle metro B in superfice che parte da Ponte Mammolo (tra l’altro la struttura era già stata progettata per questa possibilità) e fa le fermate: Kant (prossimità viale marx) , poi all’ altezza kant/fucini si interra, quindi ferma a: Talenti (piazza primoli) , Bufalotta (intersezione viadotto gronchi/bufalotta), da qui va in superficie sfruttanto le infrastrutture realizzate negli anni 80 e abbandonate http://www.romafaschifo.com/2013/01/dalla-togliatti-fidene-una-lunga.html , e le fermate: Vigne nuove, Fidene e Saxa Rubra. Meglio questo che quello schifo di tram che vorrebbero fare da Saxa rubra a laurentina, che non risolve niente a livello di traffico (visto che è un cavolo di tram) ed è solo uno spreco di soldi. analogo troncone potrebbe partire da Ponte Mammolo e arrivare a Laurentina, facendola andare in superficie dove possibile e interrata dove non si può fare.

    • alex69alex scrive:

      Perché, scusa, due diramazioni della B e non una nuova linea Saxa Rubra – Laurentina?

      • Paoletto scrive:

        Scusa se mi permetto, ma invece di creare doppioni, andiamo a servire zone totalmente tagliate fuori!

      • Massimo scrive:

        perchè la saxa rubra – laurentina dovrebbe essere un tram e non una metro leggera, la metro leggera per definizione è “un trasporto rapido di elevata capacità molto simile alla classica metropolitana, di cui conserva le caratteristiche di totale separazione o assenza di interferenza con altri sistemi di trasporto, la cui circolazione è regolata da segnali e sistemi di sicurezza, che tuttavia utilizza rotabili di dimensioni minori e di minore capacità oraria di trasporto di persone”, il tram invece prevede attraversamenti, semafori etc., perciò se si deve fare deve essere solo metro leggera . Comunque per tua info, Martedi 15 aprile 2014 il Consiglio Municipale ha approvato all’unanimità una mozione per l’avvio della progettazione partecipata per la realizzazione dell’infrastruttura su ferro Saxa Rubra-Togliatti-Capannelle-Laurentina, già prevista nella delibera di iniziativa popolare n. 37 approvata, anch’essa all’unanimità, dal Campidoglio nel lontano 6.2.2006. Purtroppo per il momento sono solo parole, cioè promettono di fare! comunque se si farà io voto solo per una metro leggera, se no meglio niente.

  155. Lorenzo scrive:

    Gentile redazione,
    Affinché il trasporto pubblico di Roma possa essere considerato almeno sufficiente, questo dovrebbe essere lo schema minimo:
    – Linea A: prolungamento da Battistini a Monte Mario e da Anagnina a Ciampino
    – Linea B: prolungamento da Laurentina a Trigoria, da Rebibbia a Settecamini e da Conca d’Oro a Settebagni
    – Linea C: prolungamento da Venezia a Grottarossa, fermata a Piazza del Teatro Valle o Torre Argentina, diramazione da Teano a Ponte Mammolo, collegamento con linea A all’altezza della Romanina
    – Linea D
    – Conversione in Metro della Roma – Lido, Roma nord, Leonardo Express e creazione di una Metro col percorso dell’anello ferroviario
    – Realizzazione di altre linee passanti per quartieri non serviti.

  156. Luca scrive:

    Cari tutti, la mia proposta a costo quasi zero per semplificare le linee della metro, è quella di unificare le linee B e Roma Lido. In particolare, la Roma Lido dovrebbe diventare la diramazione B2 della metro B, rendendo notevolemente più veloci i collegamenti di chi deve, per lavoro o piacere, dirigersi ad Ostia con i mezzi pubblici, incrementando inoltre le corse nella tratta centrale della B. Chiaro che un aggravio di costi è rappresentato dal potenziamento, comunque da fare, delle sottostazioni elettriche, di cui proprio oggi trattate nel vostro sito.
    Per chi volesse fare proposte costruttive per la città, anche non solo sulla metro, potete andare su:
    http://www.sindacodiroma.it
    Le proposte migliori verranno pubblicate e girate al sindaco come nuova agenda da seguire.

  157. Massimo scrive:

    Buongiorno, solo poche righe per proporre il mio pensiero.
    Il mio ideale di trasporto cittadino si ispira alla metro di Mosca, ovvero tutte le linee che vadano da una parte all’altra della città più una se non due circolari ad intersecarle tutte quante.
    Tra l’altro proprio non capisco ne perché la C debba arrivare a Montecompatri mentre, per esempio, la A non possa arrivare a Casalotti, ne sempre per la C perché debba rimanere così esterna da un capo e così centrale dall’altro (Piazza Venezia).
    Vorrei che la C arrivi al Sant’Andrea.
    Vorrei l’unificazione di Nord e Lido.
    Vorrei almeno una linea circolare intermedia se non una centrale più una un po’ più periferica.
    Vorrei la modifica del tracciato della D (ammesso che se ne parli ancora), troppo simile alla B, megli girarne i capilinea verso Ovest, secondo me.
    Non mi sembra utopia, mi sembra l’essenziale.

    • alex69alex scrive:

      L’unificazione della Nord alla Lido è un’idea affascinante (un passante da nord a sud di Roma con due – tre fermate in centro di cui una sicuramente a piazza Venezia), ma purtroppo di difficile realizzazione per problematiche tecniche non da poco, a cominciare dall’alimentazione (1500 V cc ka Lido, 3kV cc la nord). Sarebbe già cosa buina e giusta un prolungamento della nord almeno fino a piazza Venezia, ma neanche questo è nei sogni di Regione, ATAC, agenzia di Roma Mobilità e chi più ne ha più ne metta; la prossima realizzazione del troncone verso Flaminio su cui verranno attestate le corse urbane metterà una pietra tombale anche su futuribili sviluppi in tal senso

  158. Davide scrive:

    Eg.gi signori,
    Avendo viaggiato molto all’estero e soprattutto nelle metro delle capitali europee, ogni volta mi meraviglia l’assenza a Roma di metro di superficie più leggeree o su gomma, che in parte risolverebbero i numerosi problemi legati all’ingombro di tali trasporti sia in profonditá che in superficie. Manca in effetti la presenza di piccole tratte di congiunzione o addirittura di gallerie pedonali meccanizzate con tapis roulant e non necessariamente veicolate con binari. Spesso invece assistiamo a realizzazione di cantieri faraonici quando basterebbe forse qualche accorgimento di questo tipo, ad esempio per la tratta Colosseo-Venezia, in cui qualsiasi soluzione su ferro sembrerebbe troppo invasiva.

    • Andrea scrive:

      Veramente qui a Roma manca tutto ……..
      Secondo me la prima cosa sarebbe avviare finalmente i cantieri della Rebibbia-Casal Monastero.
      A livello di proposte, invece, secondo me sarebbe fondamentale prevedere una metropolitana leggera, ma sotterranea, che copra due zone trafficatissime, ma lasciate scoperte dal Piano Regolatore (per quello che vale a Roma , cioè nulla), ossia l’asse Gianicolense, Via Isacco Newton (si potrebbe prevedere una diramazione della D a Trastevere) e l’asse Piazza dei Navigatori, Via del Giorgione, Tor Marancia.
      Ma la cosa insopportabile è che gradiremmo sapere dopo un anno cosa intende fare l’allegro chirurgo. Io non l’ho ancora capito, probabilmente nulla, ma forse è colpa mia ……

    • alex69alex scrive:

      Hai ragione, e non c’è nemmeno bisogno di andare tanto lontano per imparare e imitare: basta andare a Perugia, un’ora e mezza da Roma, per vedere quello che è stato realizzato semplicemente con scale mobili e tapis roulant

    • alex69alex scrive:

      Quello che dici però non sarebbe applicabile tra il Colosseo e piazza Venezia, per un motivo semplice: non è il “treno” il problema più grosso, ma le stazioni, perchè la galleria di linea passerebbe a una profondità tale da non interferire con gli strati archeologici, che iniziano proprio sotto ai nostri piedi. Comenla risolveesti con un tapis roulant? Facendolo passare 40 metri sottoterra? E comunque non servirebbe, perchè in ogni caso bisognerebbe tornare in superficie e quindi i problemi causati dall’attraversamento degli strati li ritroveresti pari pari. Inoltrevla metro C deve arrivare a piazza Venezia ma non per fermarvisi, ma per prosegure oltre! Altrimenti sarebbe un’incompiuta, da tre miliardi di euronper giunta

      • Massimo scrive:

        Quoto in tutto e rimando alla mia proposta di far proseguire gli scavi e fare le stazioni dopo, non dite che non si possa fare.
        Una volta “sbarcati” al Colosseo che ci vuole ad arrivare a Piazza Venezia a piedi, tra l’altro facendo una bella passeggiata in un luogo meraviglioso ed affascinante (se ripulito intendo), vi ci vuole la metro per forza? Molto meglio rinunciare a Piazza Venezia e non a Piazza Risorgimento/Cappella Sistina e San Pietro, ne al S.Andrea

        • alex69alex scrive:

          Forse si potrebbe pure fare dopo, ma costerebbe una barcata di soldi in più e la necessità di interrompere il servizio per tutto il tempo necessario a realizzare le stazioni postume, che non sarebbe poco

          • Massimo scrive:

            Vero, ma meglio un sacrificio oggi per un servizio domani o un accrocco oggi per niente domani?
            Insomma meglio l’uovo o la gallina?

          • alex69alex scrive:

            Sarebbe comunque un accrocco oggi, perché significherebbe una metrro senza fermate dal Colosseo a s. Pietro, che darebbe ragione a grillini & Co. Per di più occorrerebbe una alchimiampolitica per spostare i fondi già stanziati per la minitratta colosseo-venezia sulla T2, sempre che bastino. E ragiona, nessuno al mondo oserebbe poi, un domani chissà quanto lontano, chiedere nuovi fondine tanti e ka chiusura della metro per anni, per fareble stazioni non fatte a Venezia e Chiesa Nuova.

  159. Davide scrive:

    Gentile Redazione
    Sono uno studente universitario di Ingegneria del Politecnico delle Marche ed è mia intenzione preparare la mia tesi di Laurea sullo stato dell’Arte della Metropolitana di Roma per quanto concerne la Linea C…. Avanzamento Lavori, Proposte di Miglioramento, Soluzioni Alternative….analizzare le problematiche e le esigenze della mobilità, e riassumere velocemente i motivi che hanno spinto alla Soluzione di attraversare i Fori Imperiali con l’Arrivo fino al Colosseo della Linea e la prosecuzione fino a Piazza Venezia, fino a Piazzale Clodio….sarebbe interessante poter ricevere dalla vostra Ill.ssa Agenzia, eventuali copie di Piani Programmatici ed Elaborati Progettuali a livello Preliminare, relazioni, commenti e valutazioni a sostegno, che hanno interessato i lavori della Linea C da San Giovanni fino ai Fori, che possa utilizzare per la preparazione della mia tesi…. ovviamente sarei interessato a Masterplan in formato pdf e mappe urbanistiche di progetto con sezioni generali delle trincee di scavo e della Linea di Metropolitana da progetto ultimato. Gentilissimi Signori, sono perfettamente consapevole di non possedere alcun requisito né alcun titolo per ottenere dalle Autorità preposte tali preziosissimi documenti, non rappresento nè un Associazione, né un Ente giuridico, nè sono il garante di qualcuno; sono solamente uno Studente che vorrebbe saperne di più, che vorrebbe preparare la sua Tesi proprio sullo sviluppo e sulla programmazione della nuova Linea della Metropolitana di Roma, chiedo se sia possibile rivolgersi a qualsiasi Ente o Associazione per ricevere tutte le informazioni utili alla redazione di una tale Tesi di Laurea, contando sulla possibilità di ricevere documenti ed elaborati progettuali che possano correlare il testo finale.
    In ogni modo per quanto concerne la possibilità di Soluzioni Alternative, non posso non esprimere la mia perplessità sulla decisione di portare la Linea dai Fori Imperiali/Colosseo fino a Piazza Venezia, vista l’estrema fragilità dei monumenti sovrastanti il piccolo tratto e i problemi gravosi in termini di costo e burocrazia che ne deriverebbero, sebbene il tratto lineare sarebbe estremamente breve…. a tal proposito, chiedo se come ulteriore soluzione di decongestione del traffico cittadino della Capitale non sarebbe opportuno pensare alla creazione dell’anello ferroviario che circondi la più vasta e fragile zona archeologica del Mondo….prolungando il tratto B1 dalla Stazione Bologna fino a alla Stazione di San Giovanni….percorrendo fino alla Stazione dell’Amba radam, da quest’ultima si potrebbe deviare in direzione del Circo Massimo, incrociandone la Stazione della Linea B, creando una nuova stazione pressapoco nelle immediate vicinanze del Piazzale Ugo la Malfa, al di fuori del Circo Massimo, in modo da non dover distruggere il Roseto Comunale, altrimenti spostando direttamente la stazione più avanti, in Via della Greca….da li la linea attraverserebbe il fiume fino alla nuova stazione di Piazza Mastai di Trastevere o alternativamente la stazione potrebbe essere posta a Piazza Sonnino, da li la linea si dirigerebbe fino a Via dei Riari con una nuova stazione nei pressi…..in modo da essere perfettamente lineari con la Stazione di Ottaviano della Linea A, a questo punto o si tirerebbe dritto in direzione di Stazione Ottaviano, lambendo San Pietro o altrimenti verrebbe fatta una nuova stazione intermedia presso Borgo Santo Spirito (Stazione San Pietro) e solo dopo si ripartirebbe per ricollegarsi alla Linea A…..in questo modo si creerebbe l’anello di collegamento fra le tre Linee lambendo i confini del Centro Storico, evitando di portare gli scavi nel cuore della Zona Archeologica, con rischi per la stabilità delle strutture romane; un cuore sacro inviolabile confinato a nord dal tratto della Linea A da Stazione Ottaviano a San Giovanni; a est e sud dal tratto della Linea C da San Giovanni al Circo Massimo; ad Ovest dal Circo Massimo fino a San Pietro, passando per Mastai/Sonnino e poi alla Linea A…..si delimiterebbe il cuore del Centro Storico da collegare internamente solo con Metropolitane da Superficie da un punto all’altro del piccolo Raccordo Anulare appena descritto. Quindi dalla Stazione Colosseo non si andrebbe più oltre, non avrebbe senso proseguire verso Piazza Venezia…tutto il traffico lo si sposterebbe sull’Amba Aradam e sulla nuova linea anulare verso il Circo Massimo e San Pietro, in altra ipotesi dal Colosseo invece che tirare dritti verso Piazza Venezia si potrebbe pensare di collegare la linea in direzione del Quirinale verso la Stazione Barberini, magari con una stazione intermedia all’altezza di Largo Magnanapoli…. costringendo i turisti a fermarsi ai bordi del Cuore di Roma e a passeggiare verso il suo Centro pulsante.

  160. antonio scrive:

    Metropolitana dei Castelli Romani:
    Uno proposta fattibile che potrebbe realmente cambiare radicalmente lo scenario attuale della zona interessate dai castelli Romani, sarebbe la realizzazione di un collegamento diretto tra Genzano di Roma e Tor vergata con un sistema di trasporto leggero.
    Un impianto di questo tipo, che noi amiamo definire “metropolitana dei castelli romani”, può raccogliere e movimentare passeggeri per tutte le direzioni: questa struttura partendo dal centro di Genzano, dovrebbe lambire le stazioni ferroviarie di Albano Laziale, Castel Gandolfo, Marino, Frascati e terminare a quella di Tor Vergata, raccogliendo e conferendo passeggeri per tutte le direzioni. In questo modo i passeggeri verrebbero ripartiti su più canali ed il fatto che ciascuno potrà scegliere una personale via da seguire, consentirà ulteriormente una migliorare ripartizioni dei carichi. La stazione ferroviaria di Tor Vergata si trova adiacente all’Autostrada A1 (è fattibile la creazione di un casello) e non dista più di 1 km dal futuro deposito treni della metropolitana, linea C . Un opportuno proseguimento consentirebbe di immaginare una via di comunicazione in grado di indirizzare parte della domanda sulla linea C, con benefici enormi per la funzionalità della linea A, attualmente sovraccarica in corrispondenza del terminal Anagnino. L’asse Genzano-Tor Vergata ha una lunghezza di circa 20 km, con tratte di 3 km; sono previsti tre rami secondari, uno dalla stazione di Cancelliera in Albano( la stazione di Cancelliera si trova sulla linea Roma Velletri e nelle sue vicinanze è prevista la costruzione di un policlinico), un secondo ramo dovrebbe collegare Rocca di Papa con Marino ed un terzo da Rocca Priora a Frascati, via Montecompatri e Monteporzio Catone.

  161. gianni montes scrive:

    Linea D: teniamo accesa la speranza, magari con qualche ritocco.
    Non ci sono soldi, giusto, però senza progettualità non si può andare avanti. la linea D deve restare nei piani della mobilità e se per caso la UE dovesse aumentare i fondi si potrebbero utilizzare quelli del programma CEF dedicato anche alle reti di trasporto. Senza metro roma non si muove.
    Nuova priorità: capolinea con deposito a Nuovo Salario (con scambio FR), fermata a Valturnanche e come da progetto sino a Trastevere. Da lì due massimo tre fermate a: ospedali (s.camillo/spallanzani) portuense e colli portuensi. Visto che magliana è ben servita. Fondamentale la fermata a s.silvestro altrimenti tutto inutile.
    Da trastevere a marconi (linea B) c’è già il progetto della linea tram che è fattibile. Da Valturnanche a Ojetti ( transitando anche per )Jonio B1) si potrebbe deviare il progetto del tram Anagnina – Ponte Mammolo – Montesacro.
    Così almeno speriamo

  162. Maurizio scrive:

    Ciao a tutti,

    vorrei aprire un dibattito riguardo il prolungamento della linea A verso ovest. Vedo e si parla di due fermate , brembo e torrevecchia , e di un ulteriore prolungamento verso Casalotti e Casal Selce. Mi chiedo se oltre questo schema ci sia da valutare , visto il traffico che ogni mattina si riversa su Via Torrevecchia, una deviazione / prolungamento verso Monte Mario seguendo Via Torrevecchia verso Nord.
    Grazie

    • Andrea scrive:

      Sono assolutamente d’accordo. In termini di popolazione servita è sicuramente più efficiente portare la linea A a nord, verso monte mario. Attualmente, purtroppo, il piano dell’ufficio metropolitane è (solo) quello di andare verso casalotti.

  163. Alessandro scrive:

    Non so se è già stato dato un commento simile ma mi chiedevo perchè non fare un’altra derivazione alla linea B (una B2) da Marconi verso Trastevere con poche fermate per poi collegare la linea del tram 8.
    Un saluto a tutti
    Alessandro

  164. Luciana F. scrive:

    Ciao a tutti,

    Secondo voi, con la futura apertura della stazione Jonio (linea B1) prevista per Settembre 2014, non sarebbe il caso di cercare di costruire almeno la tratta della fantomatica metro D che prevvedeva uno snodo con la B1, ovvero, quattro stazioni: Adriatico, Talenti, Pugliesi, Ojetti.

    Ecco la mapa: http://www.romametropolitane.it/Linea%20D/img/mappa%20Linea%20D.pdf

  165. mario scrive:

    Salve, volevo porre l’attenzione su un argomento di cui si parla parecchio in questi giorni..
    il NUOVO STADIO della ROMA ,ho letto che l’assessore alla mobilità del campidoglio per l’accessibilità al futuro stadio ha chiesto ai costruttori di prolungare la linea B fino a Tor Di Valle per poi andare a finire a Muratella.
    beh.. a me visti i tempi di realizzazione romani e i costi che ci sarebbero sembra una proposta inutile.
    si perchè a Tor Di Valle gia è presente una (obsoleta) stazione che deve essere comunque riammodernata l’utenza per arrivare a questa stazione della Roma-Lido ha l’opportunità di interscambiariare con la linea B in piu stazioni (Piramide,San Paolo..) e cio renderebbe superfluo la deviazione della linea B.
    inoltre sullaiva opposta del Tevere è gia presente la stazione di Magliana FR1 (anche questa obsoleta..) che può essere ammodernata e collegata con un ponte pedonale sul tevere.
    lo Stadio sarebbe cosi raggiungibile sia con la metro della Roma-Lido sia con le ferrovie. considerato siamo a Roma mi sembra non male. r

    • Metro x Roma scrive:

      Del prolungamento della B ne parleremo domani, si parla comunque di tratta in superficie, quindi molto rapida da realizzare. Per l’accesso allo stadio si parla anche di potenziare la Roma-Lido

    • Paoletto scrive:

      Credo che invece una diramazione della linea B in quel settore sia non solo auspicabile, ma addirittura strategica, in quanto se prolungata fino al cuore del quartiere Portuense (ad esempio largo La Loggia oppure Osp. Forlanini), consentirebbe anche un rapido collegamento alle migliaia di utenti che da Portuense Monteverde devono a tutt’oggi fare un giro pazzesco per raggiungere l’Eur. Si otterrebbe così un fortissimo disimpegno di traffico in tutta la zona Portuense Monteverde Marconi e Viadotto della Magliana. A mio avviso sarebbe una genialata.

  166. Federico scrive:

    Salve a tutti! Andando oltre alle tantissime proposte che sarebbero da realizzare per rendere la nostra città degna di livelli “minimi” a livello urbanistico e impiantistico, io partirei da un suggerimento molto più semplice e sicuramente efficace, soprattutto per le casse dell’ATAC.. Perché non imitare il modello milanese e far obliterare il biglietto con cui si prende la metropolitana anche all’uscita? Magari proprio come a Milano, dove ogni giorno vengono scelte delle stazioni e delle fasce orarie a caso per tutto ciò? Sicuramente si andrebbe a coprire di più il “giochino” per cui si viaggia senza biglietto e magari sarebbe una buona base da cui ripartire (direi partire visto che secondo me siamo ancora agli inizi per quanto riguarda uno sviluppo degno di una capitale europea per quanto riguarda le infrastrutture di questo genere(.
    Buona serata!

  167. Paolo scrive:

    Un tram al posto dei parcheggi su via Appia Nuova.

    • luigi scrive:

      Onestamente la consolare Appia Nuova e’ forse l’ unica ad essere collegata con standard europei. Una fermata ogni tre di bus. Neessun altra zona di Roma ha una rete metro cosi capillare. piuttosto sarebbe utile un collegamento con un People mover tra Ponte Lungo e la Stazione FS Tuscolana. Anche perché gia’ adesso la zona soffre soprattutto la sera di una carenza di parcheggi auto. Solitamente anche i marciapiedi sono occupati da disperati automobilisti che non trovano un buco dove lasciare lla propria auto.

  168. alessandro scrive:

    carissimi vorrei porre la vostra attenzione su un argomento che come al solito è dimenticato….la chiusura dell’anello ferroviario e il corridoio mobilità di tor vergata con quel progetto avvenieristico della linea tram veloce. qualcuno può darci una idea del punto in cui ci troviamo? e poi siamo sicuri che bastano solo 4 linee metro?

  169. Carlo scrive:

    MetroXRoma aggiungerei all’osservatorio anche lo scandaloso corridoio dell’immobilità

  170. Luigi scrive:

    Visto i tempi che viviamo non sono tra i più ricchi che abbiamo conosciuto, vorrei restare con i piedi per terra ed evitare di illustrare tutti quei progetti che avrei in mente pur apprezzando e pur volendo vedere e soprattutto vorrei usare prima di trapassare……….
    Con questa premessa , ritengo che forse varrebbe la pena di concentrarsi alla costruzione di 2 , 3 o anche 4 mini tratti costituiti da 5 / 6 fermate massimo, situate a non più di 200 metri l’una dall’altra. Queste tratte andrebbero costruite in zone centrali magari con attestamento sulle varie consolari da dove poi proseguire verso le varie periferie grazie ad un massiccio utilizzo delle linee Express. Le prime due di queste mini tratte altro non sarebbero che il tratto linea C ( Venezia-Zona Clodio), La linea D (Lgo Sonnino-Pzza Fiume), (Piramide Linea B – Flaminio Linea A) passando dal Lungotevere etc.
    In 7 / 8 anni potrebbero essere costruite e messe a disposizione dei cittadini……

    • Edoardo scrive:

      interessante! anche se per la tratta linea b- flaminio sarebbe più opportuno prolungare la roma viterbo e alzare le frequenze..

  171. Emanuele II scrive:

    Mi piacerebbe un modello Parigi con stazioni della metro ogni 100-200 metri in centro.
    A parte questo sogno proprongo una inziativa provocatoria visto che con la normalità non si ottiene niente: obbligare con apposita clausola del contratto di servizio i dirigenti ATAC a servirsi unicamente dei mezzi ATAC per andare e tornare dal lavoro.
    E spero di tutto cuore che qualcuno di loro debba prendere la Roma Nord.

  172. Corto Maltese scrive:

    Un’approccio a costo zero e con effetti immediati per migliorare la disastrosa mobilità romana potrebbe sicuramente basarsi su un pacchetto di norme “integrate” (parola tipicamente sconosciuta a amministratori e politici italiani) a favore delle infrastrutture esistenti.
    Mi riferisco ad esempio alle tante presunte “preferenziali” di tram e bus che sono ostaggio del traffico e di parcheggi delle automobili private. Ad esempio i semafori a cui si assoggettano tram e bus sulle preferenziali sono veri e propri regali agli automobilisti che aumentano il tempo di percorrenza sulle preferenziali per i mezzi pubblici. I parcheggi, regolari o di fatto, al tempo stesso riducono lo spazio a disposizione degli spostamenti e aumentano il traffico.
    Per questo l’amministrazione dovrebbe introdurre tutta una serie di norme, a costo zero ribadisco, per penalizzare le automobili private (meno parcheggi, più sensi unici, meno possibilità di svoltare) e incentivare direttamente i cittadini a prendere i mezzi pubblici che così sarebbero più rapidi e meno ostacolati!

    • bruno ceccarelli scrive:

      E’ estranea a Roma una cultura per il governo della mobilità che si basi:
      a) visione integrata e a rete del servizio pubblico e delle relative infrastrutture
      b) visione ad area vasta
      c) una organizzazione istituzionale meno frammentata, farraginosa e meno clientelare
      e) una politica tariffaria che meglio soddisfi i cittadini
      f) una programmazione delle scelte e delle priorità che coinvolga i cittadini
      g) una idea di città diversa dalla spontanea cultura del formicaio

      • Corto Maltese scrive:

        Concordo pienamente Bruno sulle tue considerazioni. In particolare in attesa della realizzazione di importanti opere infrastrutturali si dovrebbe proprio introdurre norme di gestione del traffico per utilizzare al meglio strade e infrastrutture esistenti.

  173. Lorenzo scrive:

    La Linea D ha avuto gli scavi archeologici in Piazza Fabio Biondo Trastevere FS lato Ponte che unisce Ettore Rolli a Viale Marconi. Alemanno li ha eliminati perché non ci capisce proprio nulla in merito di metropolitane e tram e autobus (vedesi infatti il dirigentismo in Atac).

    Per costruirla dobbiamo affidarci o ai fondi Europei o al Project Financing che davvero ci fa costruire veloce con tutte le dovute accortezze di ultima generazione in merito ai problemi di staticità delle gallerie (anche se il terreno è tufo).

    Sembriamo demoralizzati sulla Linea D. Dobbiamo riprendere il cammino intrapreso durante Rutelli e Veltroni su questo progetto che ci aiuta a vivere meglio Roma. Chiaramente il trasporto merci non migliorerà se anche in superficie non istituiamo un trasporto merci formato tram a trazione integrale che crei la situazione di poter rifornire i commercianti senza più utilizzare il camion.

  174. GoldenGoose scrive:

    una speranza più che una proposta: far pagare il biglietto a tutti gli zozzoni (vedi servizio di oggi su IL MESSAGGERO) che non lo pagano!!!

    • Utilizzatore ATAC scrive:

      Venerdì ho preso il 217 a Termini.
      Entrambe le obliteratrici sul bus erano spente. Appena è salito l’autista glielo ho fatto notare, ha fatto il reset e le macchinette si sono accese. Disarmante è stato il commento dell’autista, che ha affermato di non aver avuto alcuna segnalazione nelle quattro corse precedenti.
      È inutile che all’ATAC si lamentano se:
      – non fanno praticamente mai controlleria sui bus (in 4 anni sono stato controllato UNA volta, da una squadra di sei controllori su un bus con cinque persone a bordo;
      – i controlli sulle metro sono pochi e prevedibili (se scendi a Tiburtina e li vedi ai tornelli, risali e scendi a Pietralata o Bologna), cominciassero a fare controlleria in borghese sul piano binari e non all’uscita beccherebbero molti più evasori;
      – i controllori, quando ci sono, non guardano nemmeno la vidimazione del biglietto, una volta ho presentato erroneamente il biglietto del giorno precedente e non se ne sono accorti.
      Sanzioni:
      – paghi subito? Per me possono anche non identificarti, paghi e vai dove devi andare;
      – non paghi subito? Identificazione e pagamento differito, e maggiorato;
      – non vuoi fornire un documento? La polizia te lo farà fornire con le buone;
      – non paghi le multe? Ti becchi per direttissima un po’ di ore alla Magliana a togliere graffiti dalle MB200.

      Sarebbe anche ora che ATAC desse un bel giro di vite contro tutti i questuanti, suonatori, professionisti dell’elemosina, che sono presenti spesso all’interno dei loro mezzi.

      • Paolo Calogero scrive:

        In linea di massima non si può on essere d’accordo con quello che dici: il problema dell’evasione tariffaria (parlando forbito) è molto più serio e importante di quel che sembra, perchè oltre alle diseconomie genera irritazione sociale, sfiducia nel prossimo, squilibri nelle attività commerciali.
        Unico appunto alle tue proposte è il pericolo (reale, dammi retta) di favorire abusi da parte del personale di controllo ATAC (pochissimi ma forse ci sono) che andrebbero come predoni (forse già lo fanno……) su turisti male informati, se gli dai il diritto di chiedere soldi su due piedi senza riscontri, ricevute e quant’altro necessario a far sì che gli le multe finiscano nelle casse dell’azienda e non nelle mani degli esattori.

        • Utilizzatore ATAC scrive:

          E’ chiaro che la ricevuta te la devono fare sempre e comunque, il senso di quello che avevo scritto è, che se paghi subito, non finisci nella lista nera di ATAC, se non paghi subito finisci in blacklist (e ne esci quando paghi), se vieni multato e sei già in blacklist, allora la Magliana ti aspetta…

  175. Utilizzatore ATAC scrive:

    Come vedrei io la mobilità a Roma, vediamo:
    – dimezzamento della frequenza FR1 nella tratta Tiburtina-Fiumicino e del Leonardo Express.
    – con le tracce liberate attestare dei collegamenti Frecciaqualcosa o Italo per Napoli/Salerno e per Firenze/Bologna/Milano o Venezia, tutti con fermata a Tiburtina (decongestionamento stazione Termini da treni che viaggiano semivuoti);
    – rifacimento FL , ovvero:FL1 (Orte – Fara Sabina – Settebagni) Tiburtina – Ostiense – Trastevere (Fiumicino), con frequenza dimezzata all’attuale da Tiburtina ad Ostiense; FL2 prolungata su Settebagni (costo praticamente zero, visto che transiterebbe sui binari 24 e 25 di Tiburtina); FL3 attestate a Termini e Tiburtina (per Tiburtina è cosa prevista, per Termini è possibile con i treni tolti dal Leonardo); FL restanti invariati, magari con frequenze migliori; aggiunta di una FL9 (S.Pietro, Trastevere, Ostiense, Prenestina, Lunghezza);
    – metro: B prolungata verso Tor Pagnotta e proveniente unicamente da Rebibbia, da Piazza Venezia prolungata verso Flaminio e non verso Ottaviano, D un giorno ci saranno soldi, E creando una pazzia, ovvero prendere la linea da Montebello, da P.za Euclide passare più sotto, intersecare A e D a P.le Flaminio e proseguire verso P.le Clodio; F scavando sotto Porta S.Paolo, prolungare la Lido verso Libia via S. Giovanni, Porta Maggiore, Verano, P.za Bologna;
    – tram: prolungare la linea 3 da p.za Thorvaldsen a p.le Flaminio, a costo zero, lasciare la Laziali come tranvia limitata a Centocelle (e smantellarne la parte fino ai Giardinetti, raddoppiando la Casilina); 8 fino a Termini, beneplacet o no dei beni culturali;
    – bus: riordino linee e minor frequenza su certe linee (con una tranvia Termini – Centocelle e la metro C, a che servirebbero 3000 corse sulla 105?), ovviamente i mezzi tolti dalla scrematura andrebbero inseriti dove vi sono delle difficoltà, vedasi 80 express e simili.
    – titoli di viaggio: premesso che i biglietti diversi dal BIT, con l’Alemannico aumento di maggio 2012, sono passati dall’essere troppo economici all’essere decisamente cari (a confronto con l’altra metropoli Italiana), non si riesce proprio a far valere un BIG da 6 euro 24 ore dalla convalida e, sopratutto, sarà mai possibile acquistare ad ogni mezzanino un biglietto alle automatiche pagando con le carte e non solo in contanti?

    So benissimo che alcune mie proposte sono cervellotiche, e, sopratutto, non essendo residente a Roma, non posso aver di fronte tutte le problematiche, ma solo quelle che ho riscontrato di persona.

    • Valerio scrive:

      L’idea di dimezzare la FL1 sarebbe quantomeno impopolare… I treni viaggiano stracolmi, e si riempiono a Fara Sabina e a Monterotondo… In alcune fasce orarie ci sarebbe da raddoppiare la frequenza, bon dimezzarla… Poi il cambiobanco a Settebagni lo vedo davvero poco fattibile…
      X quanto riguarda Tiburtina, il 26 gennaio saranno operativi altri binari, e la fine dei lavori prevista x fine 2014… Allora vedrai tutti i frecciaqualchecosa (gli italo già fermano) nella nuova stazione AV di Roma

      • Utilizzatore ATAC scrive:

        A dir la verità io proponevo di dimezzare la frequenza della FL1 da Tiburtina a Fiumicino, non a nord di Roma. A Tiburtina già da ora fermano tutti i treni Av eccetto i non-stop per Milano e i treni verso Verona.
        Altra cosa che mi è venuta in mente:
        Avrebbe senso una linea tranviaria che, da p.zza Ungheria, si dirama dall’attuale, percorrendo v.le dei Parioli, v.le Pilsudski, c.so Francia e terminare a Vigna Clara?
        Quello che non mi piace della rete tranviaria Romana è il fatto che molte linee sono l’una il doppione dell’altra per lunghi tratti, vanno bene dei tratti in comune, ma non di km e km.
        E se proprio bisogna tenere tale schema, che senso ha far morire il 3 a p.za Thorvaldsen e non tirarlo fino a p.le Flaminio?

  176. Valerio scrive:

    Vorrei sapere se ci sono novità relativamente al prolungamento della linea B a Casal Monastero (tralasciando la polemica sul progetto vincitore, con accorpamento di 2 stazioni, etc etc). Le ultime informazioni ufficiali, di maggio 2013, parlano di lavori iniziati, ma io nel quartiere non ho visto nulla. Notizia di dicembre era che i lavoratori della metro b1 in protesta sarebbero stati poi impiegati sul prolungamento della B.
    Poi, come proposta da fare, è necessario il prolungamento della metro B fino a Fonte Nuova, una zona densamente popolata e bisognosa di collegamenti su ferro con Roma. Aggiungo che questo prolungamento avrebbe un costo bassissimo, in quanto potrebbe essere completamente in superficie con un percorso parallelo alla Nomentana bis

  177. Carlo scrive:

    Vi lascio il link per leggere la mia proposta per una circolare tranviaria centrale
    http://tramromagiardinetti.blogspot.it/2014/01/riportiamo-il-tram-al-centro-di-roma.html
    Lasciatemi un commento 🙂

    • Andrea scrive:

      Buonasera a tutti. Sono davvero molto interessanti le proposte che ho avuto modo di leggere su questo forum. Penso che se almeno un cinquantesimo delle idee da voi proposte venisse attuato, forse non ci sarebbero più problemi di trasporto pubblico a Roma, o forse non saremmo in Italia. Anche se non ostante il periodo di crisi sono iniziati i lavori della linea c, della linea b1 è quasi terminato il primo tratto, mentre la linea d rimane ancora un sogno. In questo scenario, si sa bene che ogni volta che si fa un progetto per una nuova linea metropolitana il problema principale è sempre la mancanza dei fondi. In tutto ciò, anche una volta realizzare le metropolitane “indispensabili” non si risolverà il problema del trasporto pubblico e pendolare. Ormai assistiamo inermi al degrado di linee già esistenti e ormai fatiscenti, che anche con l’ausilio delle nuove linee non sarebbero in grado di rispondere alla domanda d’utenza di una città con oltre 2.750.000 di abitanti. Sarebbe opportuno secondo il mio parere riqualificare le infrastrutture già esistenti e renderle funzionanti a un livello accettabile. Ci sono per esempio le linee regionali, come la Fr4 che da termini arriva a Ciampino, e poi da qui si dirama in tre linee una va a Frascati, una ad Albano laziale, e l’altra a Velletri. In una zona così densamente popolata come i castelli romani sarebbe ora di integrare questi comuni al comune della capitale potenziando questa linea di importanza strategica, magari con l’apertura di qualche nuova stazione. Ad oggi la Fr4 passa un treno che non si sa come faccia ancora a girare circa uno ogni ora, e alcuni tratti sono monorotaia. Sarebbe da attuare anche il potenziamento come ho già letto in qualche commento sotto , la Fr3 nel tratto da ostiense a cesano, magari incrementando il passaggio e se ci fosse la necessità con l’apertura di nuove stazioni. Un’opera davvero di fondamentale importanza sempre promessa e mai realizzata, ormai se ne parla dagli inizi del ‘900 figuratevi, che veramente risolverebbe tanti disagi, sarebbe la chiusura dell’anello ferroviario a nord dal tratto farneto, vigna clara, fino a ricongiungersi alla Fr1 all’altezza di nuovo salario se non ricordo male. Pensate con questi pochi chilometri di linea che mancano a chiudere questo anello, avremmo il passaggio di un treno ogni 5 minuti, più o meno come una metropolitana. Io spero vivamente che se ne abbia presto notizia di come si risolverà la faccenda. Grazie a chi mi ha letto spero di essere stato chiaro e poco noioso.

      • alex69alex scrive:

        Tre anni fa l’allora sindaco Alemanno si vantava di aver finalmente raggiunto l’accordo con il consorzio artigianale di Tor di Quinto per lo spostamento delle attività che insistono sui terreni dove dovrebbero essere posati i binari, in una nuova area presso Prima Porta se non vado errato. La presenza di questi insediamenti in quella zona è stata sempre addotta come scusa per la mancata realizzazione dell’opera. Qualcuno sa come è evoluta la faccenda, se è evoluta in qualche modo? Altra cosa che non ho mai capito è perchè dopo i mondiali del 90 si sia smontato tutto invece di continuare ad utilizzare ciò che era stato realizzato fino a Vigna Clara. Boh!

  178. Matteo scrive:

    Ciao a tutti!!!!
    Molte idee sono davvero buone. Ho letto che alcuni parlano della famosa linea D, chi in un modo chi in altro, chi favore alla tratta centrale e chi no. Ma se invece di fare una linea del genere, si pensasse ad una linea circolare che faccia da anello al centro della città e da cui poi far partire o far passare le altre linee? In questo modo si eviterebbe il centro e tutte le varie problematiche. (questo non vuol dire che non sono favorevole alla linea C anzi, credo che se non la si farà arrivare almeno ad Ottaviano, la linea A collasserà!!!! La linea C così com’è serve, ma in modo limitato, bisogna spingere il sindaco e non solo a far continuare i lavori almeno fino ad Ottaviano, in modo che l’utilizzo della A da parte di coloro che vengono dalla zona della casilina si spalmi su due stazioni e non su una sola.)

    • Valerio scrive:

      Bravo Matteo…. metro circolari e per brevi tratti se possibile che colleghino metro con trani FR..
      tipo: Jonio-tor di quinto-vigna clara-gemelli-battistini
      oppure: ponte mammolo-tor sapienza-alessandrino-anagnina
      queste possono essere ipotesi, ma sarebbe meglio per tutta la città invece di continuare a fare metro che tagliano da una parte all’altra la città.. vedi metro D..

      • Matteo scrive:

        ok, per metro che tagliano la città, però come vediamo, costruire metro al centro di roma non è così facile. Infatti per la metro d, quando e se verrà ripreso il progetto, questo andrà modificato…

  179. GoldenGoose scrive:

    Secondo me sarebbe molto importante una linea metro (anche leggera) che percorresse quello che doveva essere l’asse attrezzato, vale a dire la direttrice da Centocelle all’EUR. Questa linea tra l’altro avrebbe all’altezza di Quarto Miglio una interconnessione con la linea ferroviaria per Ciampino e per Formia, e sarebbe quindi utilissima anche per i pendolari che devono raggiungere l’EUR. La linea poi, sperabilmente, dovrebbe oltrepassare a Magliana il Tevere per raggiungere Monteverde.

    • Matteo scrive:

      L’idea non è male, però sinceramente, ci sono altre zone di Roma che hanno davvero bisogno di linee metro…

    • Andrea scrive:

      La zona di Monteverde non è attrezzabile con una metropolitana…o meglio, tutto sarebbe fattibile, se si volessi, ma al momento forse è meglio dedicarsi a linee più probabili e praticamente pronte su carta: cioè la C e la D, della quale esiste anzi un progetto a metà tra preliminare e definitivo.
      Che io sappia, il sottosuolo di Monteverde è un susseguirsi di pieni, vuoti e falde: basti pensare alle enormi grotte sotto il San Camillo/Forlanini…d’altro canto è tufo.
      Quindi potrebbe essere un problema da dover studiare attentamente…peraltro una diramazione della D da Trastevere FS…ma la vedo abbastanza dura anche per via delle diverse quote altimetriche (Roma Ovest è un susseguirsi di vallette e collinette)…intanto famo la C e la D…poi….

      • Matteo scrive:

        Vero, inoltre non dimentichiamoci che c’è anche il progetto della linea metro leggera tra anagnina e torre angela. e inoltre c’è la diramazione della linea C che unisce la stazione teano con quella di ponte mammolo (diramazione questa che io la inizierei a costruire da subito!!!!!)

  180. Adriano scrive:

    Ciao a tutti, approfittando del fascio di binari gia’ esistente che arriva al deposito officina di Osteria del Curato, sarebbe relativamente semplice far costruire una nuova stazione metro della linea A a servizio del quartiere. Quest’area a sud-est di Roma negli ultimi anni ha visto una forte crescita urbanistica e c’e’ anche la presenza di un grande centro direzionale. La stazione si potrebbe fare a livello stradale, un semplice accesso ai treni, quindi dai costi molto contenuti. Voi cosa ne pensate? Si potrebbe portare avanti questa proposta?

    http://goo.gl/maps/2N3fc

    • Adriano scrive:

      Il quartiere tra la Tuscolana e via Lucrezia Romana ha sicuramente bisogno di collegamenti maggiori e capisco chi ci abita che rosica per la presenza del deposito dietro casa quando per arrivare alla fermata più vicina ci vuole la macchina. La tua proposta però non la vedo molto realizzabile, perché quel fascio di binari porta al deposito della metro A: una fermata in quel punto intralcerebbe le manovre per entrare e uscire dal deposito, oltre ad alterare probabilmente la sicurezza del deposito stesso, che stranamente è l’unico a Roma inaccessibile ai writers… Inoltre avrebbe l’inconveniente di non trovarsi sul tracciato Cinecittà-Anagnina, quindi anche ipotizzando che i treni riescano ad entrare e uscire continuamente dall’area senza intralciare i movimenti da-per deposito, il traffico della A ne risentirebbe e si allungherebbero di parecchio i tempi di percorrenza tra Cinecittà e Anagnina, dato che i treni dovrebbero fare avanti e indietro per arrivare alla fermata e poi tornare sul tragitto standard. Altrimenti, sempre ipotizzando che la struttura della stazione sia totalmente svincolata dal deposito, potrebbe essere un capolinea alternativo a Anagnina, ma allo stato attuale una diramazione poco prima del grande nodo di Anagnina è impensabile, perché la gente che prende la metro A per andare in zona Osteria è sicuramente meno di quella che vuole arrivare agli autobus e ai cotral che partono da Anagnina. Soprattutto non ha senso una diramazione di una fermata, a solo una fermata dal capolinea… una diramazione tra Cinecittà e Anagnina e pensabile solo se:
      – si è alleggerito il capolinea di Anagnina, e un po’ ci penserà già la C
      – sono aumentati i treni in modo da assicurare una frequenza minima di 2-3 minuti anche se Anagnina dovesse trovarsi su un ramo
      – la linea da Cinecittà (Studios) dovrebbe girare immediatamente, più o meno sotto a via delle Capannelle, e fermare all’incrocio con via Lucrezia Romana quindi separata dal fascio di binari del deposito, e soprattutto la diramazione avrebbe senso solo se proseguisse fino all’Aeroporto di Ciampino, dove si potrebbe realizzare quindi un nodo alternativo ad Anagnina e di altrattanta utilità (e nel tragitto si potrebbe intersecare ad esempio la ferrovia Roma-Ciampino a Capannelle e realizzare magari un’altra fermata sull’Appia all’altezza dell’Ippodromo).

    • Stefano scrive:

      Non è fattibile nei termini che proponi tu per vari motivi che ti hanno già spiegato. Per risolvere il problema di collegamenti di quel quartiere da e per la metro sarebbe più facile ipotizzare un people mover o una piccola linea tranviaria che passando per il quartiere lo colleghi con il capolinea di Anagnina.

  181. Shmooze scrive:

    Sempre in tema “sim city”, ma anzichè prolungare la metro C fino alla Farnesina, ma se la viterbo ostia diventasse metro e la C, dopo piazza Venezia, avesse una fermata sul lungotevere che incrociasse questa nuova metro si avrebbe il risultato di unire 750.000 abitanti su una direttrice importantissima (ostia viterbo), si eviterebbero miliardi per il prolungamento della C. La citta sarebbe così coperta da una ragnatela molto più diffusa su tutto il territorio, dando un senso all’utilizzo della metro.

    • jackie scrive:

      E’ DA ANNI CHE SI PARLA DI TRASFORMARE LE “FR” IN METROPOLITANE TRADIZIONALI;SE LA “FR 3” CESANO-OSTIENSE(TRATTO URBANO) FOSSE TRASFORMATA IN UNA REGOLARE LINEA METROPOLITANA, SI VERREBBE A CREARE UNA SUPER- LINEA CHE SERVIREBBE IMPORTANTI QUARTIERI DELLA CITTA'( COME LA STORTA,OTTAVIA,MONTE MARIO,BALDUINA,MONTEVERDE,OSTIENSE E TRASTEVERE),COLLEGANDO ZONE MOLTO DISTANTI TRA LORO.INOLTRE L’OPERA NON DOVREBBE ESSERE NEANCHE DI DIFFICILE REALIZZAZIONE,ESSENDO L’INFRASTRUTTURA FERROVIARA GIA’ COSTRUITA;BASTEREBBE SOSTITUIRE I CONVOGLI E RISTRUTTURARE LE STAZIONI.

      • Paolo Calogero scrive:

        I convogli sono alquanto nuovi, molto capienti e non credo sarebbe giusto cambiarli. Se non la prendi come una presa in giro ti direi semplicemente di cominciare a considerarla come fosse una metropolitana già ora così come è. Le frequenze sono leggermente più rade, in compenso trovi sempre posto a sedere (nella mia esperienza). Forse non tutti gli abitanti dei quartieri che attraversa ne sono consapevoli. Comunque migliorare il servizio è sempre possibile. Da Ostiense in poi ci sarebbero da costruire svariate stazioncine, allora si che si comincerebbe veramente a ragionare……….

  182. Federico scrive:

    Ragazzi ma qualcuno sa se c’è un progetto per Casalotti? Grazie in anticipo!

    • simone scrive:

      Attualmente l’unico progetto esistente, lo puoi trovare anche sul sito Roma metropolitane sezione prolungamenti, è appunto il prolungamento oltre Battistini con la costruzione di 2 nuove stazioni ” Bembo e Torrevecchia”.
      La costruzione era stata pensata mediante il ricorso al project financing.
      So che lo scorso anno c’è stato anche il processo partecipativo su questo prolungamento. Al momento non se ne sta più parlando.

  183. Paolo scrive:

    Io vorrei invece porre l’attenzione sul prolungamento della linea A oltre anagnina, il cui progetto esiste da anni .
    In questa zona della città in cui sono presenti le sei Facoltà dell’Università di Tor vergata, Il Policlinico Tor Vergata, la Nuova Agenzia Spaziale Italiana oltre che i popolosissimi quartieri di Tor Bella Monaca e Torre angela vi sono soltanto due linee di bus che collegano la stazione metro Anagnina con i citati quartieri, motivo per il quale ritengo sia essenziale la realizzazione del progetto di prlungamento della metro A.

    • Paolo Calogero scrive:

      Attualmente tutti i quartieri di quel settore della città, tra la stazione Anagnina e i castelli, sono collegati alla città tramite appunto la metro A, ma ci sarebbe anche la stazione di Ciampino dove passano 2 linee regionali (una delle quali tripla) che terminano a Termini, con unica fermata intermedia Capannelle, se ho ben capito. La stazione di Ciampino è un pò decentrata rispetto al grosso dei quartieri, ma almeno la zona di Morena non sarebbe meglio servita da mezzi che la collegassero con Ciampino piuttosto che dal 551 che si attesta al capolinea di Anagnina. Non abito in zona ma mi è capitato di andarci un paio di volte e dopo aver dato uno sguardo alla mappa dei collegamenti ferroviari della città ho fatto questa pensata. Dove sbaglio?

      • Shmooze scrive:

        pENSO CHE IL PROLUNGAMENTO DELLA a fino all’areoporto di ciampino potrebbe essere molto utile anche a livello turistico, anzi doveroso. Per fortuna l’ipotesi di areoporto a viterbo è fallita, una pazzia voluta da qualche politico locale viterbese a cui èè stato dato pure spago (PAZZIA PURA)

        • alex69alex scrive:

          Certo che sarebbe stato proprio uno spasso: Milano-Roma in aereo con scalo a Viterbo, ovvero: meno di un’ora di volo da Milano a Viterbo, quindi quasi due ore di treno da Viterbo a Roma 🙂

  184. Mario 93 scrive:

    Piuttosto che fare fantasiose progettazioni perché invece non si chiede ad atac di aumentare i controlli su bus e tram visto che il biglietto non lo paga nessuno.Mi sembra un modo semplice ed efficace per aumentare i profitti e dare dei treni decenti alla metro b

  185. Maria scrive:

    Ciao a tutti
    Reali novità sulla interconnessione metro C e stazione Treninatia a pigneto? 🙂 grazie Maria

  186. Emanuele scrive:

    Resa grafica dell’idea:
    http://www.servimg.com/image_preview.php?i=79&u=16455424
    L’intuizione, se così vogliamo definirla, è nata nel momento in cui la tratta centrale della Linea C è stata messa in discussione a causa della difficoltà di costruire un certo numero di stazioni nel centro storico.Le stesse problematiche sono state riscontrate per quanto riguarda la leggendaria linea D della metropolitana.
    Tutto ciò mi ha portato ha sviluppare un sistema interconnesso di passanti ferroviari (sostituenti sullo stesso percorso le due linee di metropolitana) che consenta di realizzare un sistema di linee S nell’ambito del comune di Roma (di superficie pari quasi a quella della provincia di Milano) con l’aggiunta di tre comuni della cintura urbana: Monterotondo, Ciampino e Fiumicino.
    L’insieme richiederebbe una gestione unificata del servizio da parte di una società che dovrebbe prendere in carico il servizio sulle linee ATAC e Trenitalia (modello Trenord).
    La differenza di altezza delle banchine tra le due reti e, parzialmente quella di alimentazione, potrebbe essere facilmente risolta utilizzando del materiale d’interconnessione simile alle elettromotrici urbane e regionali della Roma Nord.
    Alcune tratte dovrebbero essere realizzate ex novo:
    Tor di Quinto-La Giustiniana
    Quadraro-Trigoria (di qui la regione dovrebbe proseguire la realizzazione di una linea passante per Pomezia, Aprilia, Latina, Terracina fino a Monte S.Biagio dove si collegherebbe alla DD Roma-Formia)
    Interconnessione Fiumicino- Eur Magliana
    Il modello d’esercizio prevederebbe il passaggio di un treno ogni 15 minuti (orario cadenzato). Ove necessario si potrebbe prevedere corse ogni mezz’ora verso i comuni della cintura ed ogni ora verso i principali centri regionali.

    • Andrea scrive:

      Ottima idea, il comitato lo può portare avanti presentandolo alle istituzioni?

    • Emanuele scrive:

      Mi sono reso conto di avere compiuto degli errori di battitura.
      Alla settima riga ho scritto: “ha sviluppare” invece di “a sviluppare”
      Alla penultima riga mi sono “mangiato” la parte finale di “potrebbero” non quindi “potrebbe”.
      Sarebbe possibile correggere?

      • Andrea scrive:

        Diciamo che sto combattendo per avere un treno che transitando per roma casilina vada verso roma tuscolana sulla fr1 (attualmente da Ciampino ci sono solo a partire dal pomeriggio) mentre ci servirebbero anche la mattina!
        Dai castelli sono tante le persone che si spostano verso fiumicino, parco leonardo e parco de’ medici e non sono interessate ad arrivare per forza a roma termini!!!Utilizzare roma casilina come anello ferroviario mi è sembrato ovvio.
        La tua proposta non è male, sono ancora in attesa del fatidico raddoppio del binario da Ciampino a roma casilina magari lo puoi inserire nel tuo progetto.

        • Emanuele scrive:

          Nella mia proposta, che ha come obiettivo anche quello di creare una rete di nodi di interscambio, c’è la possibilità di muoversi da Ciampino in direzione Fiumicino utilizzando le seguenti combinazioni:
          S4, scendere al Pigneto e prendere la S1
          S5, , scendere al Pigneto e prendere la S1
          Eventualmente si può anche interscambiare con la S2 tra Pigneto e Termini (anche Piazza Venezia per la S5).
          Per quanto riguarda il raddoppio è fondamentale nella realtà odierna quanto nella mia proposta in quanto consente di separare i flussi regionali da quelli a lunga percorrenza.
          Ci sarebbe poi la possibilità di costituire una S11 che da Ciampino, via cintura sud, si diriga verso Fiumicino passando quindi per Tuscolana, Ostiense e Trastevere. Se esistesse un collegamento diretto Stazione di Ciampino-Aeroporto sarebbe sicuramente un’ottima idea nell’ottica di realizzare un sistema combinato tra i due scali aeroportuali. Purtroppo però questo collegamento manca ed è anche di difficile realizzazione quindi per ora lascerei la S11 sulla carta (potendo comunque contare su una veloce rete di interscambi per andare dai Castelli a Fiumicino).

  187. Davide scrive:

    La linea Roma-lido dovrebbe diventare Metro a tutti gli effetti, data la mole di passeggeri che trasporta quotidianamente, e dato che tutto il percorso si snoda in ambito urbano.
    Dovrebbe divenire a mio modesto parere una diramazione della linea b; creando tratte: 1) rebibbia-colombo; 2)rebibbia-laurentina, 3)conca d’oro-colombo, 4)Conca d oro-Laurentina.
    Tutto deviando il percorso prima di Porta san Paolo.

  188. Massimo scrive:

    ho una proposta sensata, aumentiamo la multa minima per chi non paga il biglietto dell’autobus/treno ATAC/Cotral/Trenitalia a 150 euro e 50 euro vanno al controllore per ogni evasore multato, mi sembra un bello incentivo, l’evasione alla fine non esisterebbe e gli introiti per le compagnie di trasporto aumenterebbero notevolmente per essere rienvestite nel TPL a beneficio di tutti i cittadini onesti.

    • Francesco21 scrive:

      Mi spiace ma non concordo.
      150 € di multa è davvero esagerato e in ogni caso non risolve un bel nulla.
      La multa è attualmente di 100 € ( cifra già molto elevata ) e non mi sembra avere buoni risultati.
      Fa molto comodo all’atac incolpare l’evasione per giustificare la qualità del servizio che offre.
      La realtà, come si nota anche dagli ultimi scandali dei biglietti falsi, è che non c’è alcuna intenzione di migliorare il servizio, lottare l’evasione, ridurre gli sprechi ecc ecc.
      In questo contesto, scusatemi, trovo comprensibilissimo non voler pagare il biglietto.

      • Massimo scrive:

        non è comprensibile non pagare il biglietto, se non vuoi pagare, non prendere il mezzo pubblico, nessuno ti costringe e vattene a piedi. Non occupare il posto di chi paga,io per te Francesco21 e quelli che la pensano come te,la multa la porterei a 500 euro per le cavolate che dici.

        • Francesco21 scrive:

          -.-
          Riformulo in maniera più semplice ciò che ho già scritto, dato che mi pare che tu non l’abbia capito.

          Non ho giustificato chi non paga il biglietto, bensì ho detto che l’evasione non è il problema dei trasporti di Roma e la lotta ad essa non servirebbe a nulla.

          L’evasione va lottata offrendo un servizio degno del prezzo richiesto. In tal caso il cittadino sarebbe ben più disposto a pagare il servizio che riceve.
          Chi non paga il biglietto riceve la multa, la cui cifra è in proporzione alla contravvenzione svolta.

          A Roma il biglietto costa 1,50 € e la multa 100 € ( quasi 3 volte il prezzo dell’abbonamento mensile).
          A Berlino il biglietto singolo costa 2.80 €, la multa 40 € ( la metà del costo di un abbonamento mensile), i controlli non sono frequenti e il tasso d’evasione è inferiore a quello romano.

          Ad ogni modo, io il biglietto l’ho sempre fatto, a Roma come a Berlino.
          Non so cosa facciano “quelli che la pensano come me” [cit.]

          • Massimo scrive:

            Caro Francesco21 l’evasione va combattuta con qualsiasi mezzo, anche con multe o altre sanzioni che possono sembrare esagerate a persone sensibili. Non è possibile continuare a vedere persone che continuamente non pagano sui mezzi di atac, cotral e trenitalia. l’evasione sui mezzi pibblici in questo paese deve essere sdradicata una volta per tutte, con qualsiasi mezzo.Ovvviamente anche chi ha sbagliato in ATAC con la storia dei biglietti per i partiti politici, dovrebbe come minimo essere licenziato e messo ai lavori forzati per ripagare quanto rubato. all’estero il biglietto come tu hai giustamente osservato costa molto di più e i servizi funzionano, qui i mezzi praticamente non costano nulla, poi mettici anche l’evasione, quindi non possiamo lamentarci più di tanto del servizio offerto. io a Parigi per un abbonamento di 3 giorni che mi consentiva di prendere autobus, treno e metro ho pagato 80 euro, qui a roma per l’ho stesso servizo per 1 mese si pagano 60 euro, quindi di cosa ci lamentiamo, e considera che a parigi l’evasione non esiste, e qui come ti ripeto da pendolare regionale assisto continuamente a questo sporco fenomeno.

  189. Paolo Calogero scrive:

    Mi è capitato di transitare un paio di volte per il nuovo capolinea ad Arco di Travertino. La struttura mi sembra un pò sottoutilizzata. Forse dovrebbero aumentare il numero di linee che si attestano cà per esempio varrebbe la pena spostato lì tutte le linee che fanno capo a Colli Albani, se non lo hanno già fatto altrimenti rischia di rimanere una cattedrale nel deserto, visto che la zona circostante non è densamente abitata.

  190. Daniela scrive:

    Se la notizia del ritardo ulteriore e gravissimo per l’apertura dell’ultima stazione della b1 fosse vera, ci sarebbe da sclerare!! Ma perchè facciamo fantasmagoriche stazioni, costose e complesse, quando per fare l’accesso ad una metro serve un buco per la scala e per un ascensore per i disabili? So che la faccio facile … ma mi sembra un enorme spreco di tempo e soldi costruire ‘sti templi che servono solo a ricordarci quanto usiamo male i soldi pubblici e ce ne freghiamo delle esigenze della gente comune che per andare al lavoro ha bisogno di un mezzo pubblico!!!

    • Shmooze scrive:

      brava daniela, le fermate della metro B1 ci ricordano solo che cialtroni di politici abbiamo ad autorizzare mostruosità del genere. Anche se tutti pensiamo che lo facciano per altri scopi, molto poco nobili….

  191. Francesco21 scrive:

    Ben vengano tutte le linee metropolitane di sto mondo.
    Ma nel frattempo perché non si decide di utilizzare le linee ferroviarie che esistono e non si instaura una rete ispirata alle S-Bahn tedesche o alle Rer di Parigi ?
    Se si comprano treni nuovi (i quali non sostano in ogni stazione cinque o più minuti e che hanno tempi di frequenza metropolitani) e magari si adeguano un attimo le stazioni, si avrebbe a disposizione un grande servizio con il minimo investimento e nei tempi più ridotti.
    Nel mentre si costruirebbero linee metropolitane i cui tempi di realizzazione sono troppo lunghi.
    Non c’è l’intenzione o sono io a farla troppo facile e ci sono problematiche che non colgo ?

  192. Andrea Mauri scrive:

    Scusate sapete quanto è prevista l’apertura della stazione Jonio?
    O sono io che non so cercare questa informazione on line (cosa che spero) o tale data non è ancora stabilita (cosa che troverei bizzarra).

    Grazie
    Andrea

    • Metro x Roma scrive:

      Non c’è una data ufficiale “aggiornata”. Su alcuni giornali si parla di un anno o più. Diciamo che l’operazione che Marino ha fatto sulla linea C andrebbe fatta anche sulla B1!

  193. antonio scrive:

    Volevo chiedere se ci sono novità in merito alla tratta “Roma Lido”,
    in particolar modo sull’inizio e la fine dei lavori delle future stazioni di:
    – Stazione Giardino di Roma;
    – Stazione Acilia Sud.

  194. Fabrizio scrive:

    Ciao a tutti e complimenti per il sito. Io vorrei rilanciare una vecchia idea, quella dell’anello ferroviario: anche se incompleto, oggi abbiamo un fascio di binari che collega vigna clara con le stazioni di Valle Aurelia, San Pietro 4 Venti, Trastevere ed Ostiense. Perché non usare questi binari con treni navetta che colleghino Roma Nord con Roma Sud, in attesa della realizzazione, se mai ci sarà, della C sino a Farnesina? Fra l’altro potrebbe essere utile pensare a questo “anello incompleto” anche per realizzare treni speciali che colleghino le stazioni di Aurelia ed Ostiense con Roma San Pietro, nelle giornate di maggiore affluenza di pellegrini e per beatificazioni e simili, evitando la presenza di autobus turistici. Della Stazione Farneto non parlo, ma penso che si potrebbe pensare di rimetterla a norma e con un cavalcavia pedonale collegarla con la Tribuna Monte Mario, utilizzandola per eventi sportivi e concerti. Grazie per l’attenzione.

    • Andrea scrive:

      Ottimo, aggiungo che da Roma tuscolana hanno messo dei treni per Velletri che transitano per Roma casilina (anello ferroviario esistente ma utilizzato molto poco)il problema è che ci sono solo il pomeriggio…Perché non si pensa di metterli anche la mattina?Questo eviterebbe di arrivare a Roma termini per molti di noi che dai castelli lavorano nella zona eur magliana parco leonardo e fiumicino.

  195. Paolo Calogero scrive:

    Secondo me si dovrebbe prolungare il tram oltre Casaletto (senza piegare su Via dei Colli Portuensi). Attualmente mi pare che quella linea, così moderna ed efficiente sia sfruttata appieno solo tra Staz. Trastevere e il centro, perchè molti passeggeri devono prendere altri autobus, che perlopiù percorrono tutta Circ. Gianic. per raggiungere le zone dove abitano. 2 o 3 fermate in più renderebbero tutta la linea più utile. Chiaro, poi ci si deve anche occupare di lotta all’evasione, su quella che diventa quasi una piccola linea metro.

  196. christian scrive:

    Vorrei sapere se secondo voi, vista la difficoltà di collegare san Giovanni e Piazza venezia con la linea c, non sarebbe meglio prolungare il tram 8 da piazza venezia fino a Piramide. Creando una linea di tram da Casaletto fino a Piramide. Mi sembra una cosa ambiziosa ma molto utile per i cittadini. Grazie

    • Metro x Roma scrive:

      Caro Christian, i binari necessari alla linea tranviaria che dici esistono già e basterebbe una modifica al modello di esercizio per istituirà la linea. Nulla di troppo difficile ne tantomeno ambizioso. Per cominciare Bisognerebbe vedere se i flussi confortano una scelta del genere ovvero se che prende l’8 a casaletto lo prende per andare a termini, e quindi la tua linea avrebbe senso, o per arrivare in centro e disperdersi in altre destinazioni.

  197. Franco scrive:

    Come è’ possibile che un quartiere così’ popoloso come Marconi non abbia una metro o un tram e abbia pochi bus che passano con poca frequenza, costringendo gli abitanti a prendere la macchina. Come si è’ potuto tenere un quartiere così’ centrale isolato dal resto della città’ per tanti anni. Mistero!

    • Andrea scrive:

      Perchè quando si stava per decidere di fare i lavori del tram su viale Marconi, si sono tutti opposti. I cittadini perchè bisognava tagliare gli alberi e si perdevano posti auto. (Posti auto che non sono neanche regolari, ma in divieto di sosta e attaccati agli alberi) e i commercianti che concepiscono il loro lavoro basato sulla doppia fila e non sulla pedonalizzazione e sul TPL. Risultato niente tram 8 e quartiere Marconi sprovvisto di collegamenti su ferro. Bisognerà aspettare la linea D tra 20 anni

  198. alex scrive:

    …un’altra cosa che non comprendo è come mai la linea A non arrivi all’aeroporto di ciampino… eppure basterebbero solo 2 km x agevolare i milioni di passeggeri in transito…

  199. alex scrive:

    eppure basterebbero pochi km (circa 5), x dotare roma di un passante metropolitano in grado di collegare ostia fino a viterbo unendo la stazione piramide alla roma-nord di p.le flaminio passando x p.zza venezia e p.zza colonna… strano che nessuno abbia intuito…

    • Edoardo Tosk scrive:

      non sei l’unico che ci ha pensato..è stato scritto qui più volte anche da me. Mi han fatto notare però, qualche post più giù, che le due linee hanno diversi sistemi di alimentazione. Problema non da poco.

      • alex scrive:

        non credo sia un problema esagerato, basterebbe convertirne una, oppure almeno, far arrivare la roma lido fino a p.le flamino x poi interscambiare. cmq consentire a roma di essere attraversata da sud a nord con sistemi adatti a una capitale. ma la questione è la volontà politica locale che non pensa a risolvere i problemi, mentre a milano stanno costruendo e progettando…

        • Stefano scrive:

          Se vogliamo giocare a Sim City nessun problema è esagerato. Basta avere i soldi e chiudere un infrastruttura per molto tempo.

    • alex scrive:

      sesto s.g. – cologno – aversa – giuliano ecc. lo hanno fatto e ciampino no… che paese arretrato…

  200. davidek scrive:

    Non sono riuscito a leggere tutti! TROPPI!
    io penso che i tempi di construzione siano veramente faraonici per cui propenderei per finire ciò che è stato cominciato e farlo bene.
    per il resto mi occuperei di quelle opere che non sono coste ma che cambierebbero la vita ad intere fette della città: ad esempio aprire Roma Pigneto sulla FR. non costerebbe molto, non bisognerebbe scavare ma solo creare delle banchine e far delle scale. più che la metro C questa fermata collegherebbe la zona est di roma con le altre metro e con roma Sud…
    e poi TRAM, tantissimi TRAM ovunque, nelle periferie, nei posti dove ci sono immensi viali e dove si potrebbe costruire in modo non invasivo e creare linee che potrino VERAMENTE la gente alle stazioni di interscambio.
    se poi un giorno ci saranno i soldi e i progetti, ben vengano le metro D, E, F eccetera.

    unica eccezione è la Roma – Lido, che è praticamente già una metro e che potrebbero tranquillamente ripristinare, almeno nella tratta Termini-Ostia, rinforzando un tragitto congestionato e garantendo agli ostiensi un VERO collegamento con roma.

    • alex scrive:

      …i soldi ci sarebbero se la politica romana facesse davvero gli interessi della città, a milano infatti i soldi x i trasporti ci sono sempre. Lo scandalo dei cantieri metro c chiusi è tutto dire… roma, unica capitale a non rinnovarsi e migliorarsi, è una vergogna. A londra il prolungamento della jubilee line di 25 km lo hanno terminato in 4 anni… meditare!!!

  201. bruno scrive:

    per piacere potresti seguire allo stesso modo gli sviluppi per il prolungamento metro b rebibbia casal monastero. I lavori sono in partenza, così avevano detto. non capisco perché marino ignori completamente questo grande miglioramento per tutta roma est. grazie e buon lavoro

    • Metro x Roma scrive:

      Lo faremo di sicuro dopo le vacanze, il prolungamento della linea B sarà uno dei temi caldi del prossimo anno, anche viste le polemiche per le speculazioni edilizie che verranno insieme ai cantieri

  202. Antonio scrive:

    Visto l’eventuale slittamento dell’apertura della prima tratta Pantano-Centocelle della futura “linea C” a Giugno 2014, non si potrebbe ipotizzare un’apertura in tronco fino a Piazza Lodi?
    Vorrebbe dire avere da subito il “quasi” nodo di scambio con San Giovanni, con poche centinaia di metri a separare le due stazioni ed evitare il capolinea provvisorio di Centocelle.
    Per quanto riguarda un eventuale deviazione della tratta in linea C1 direzione Ponte Mammolo (Gardenie / Serenissima / Forte Prenestino / Togliatti / Sacco e Vanzetti / Ponte Mammolo/ potrebbero esserci possibilità progettuali?

    • simone scrive:

      Per quanto riguarda la Tratta C1 esiste gia’ un progetto preliminarare..infatti la stazione Teano e’ stata costruita con il manufatto di diramazione.
      Le stazioni sarebbero:
      Teano;
      Serenissima;
      Stazione Palmiro Togliatti;
      Colli Aniene;
      Ponte Mammolo.
      Ovviamente questa tratta non e’ stata fin dal principio considerata prioritaria e visto che da Venezia a Clodio/Mazzini o meglio ancora Farnesina non e’ stata per il momento trovata alcuna copertura finanziaria..credo per la C1 ci sia davvero un bel po’ da aspettare…

      • Stefano scrive:

        Credo che diramare la linea C all’altezza della stazione Teano sia un errore comparabile solo con l’aver diramato la B all’altezza della stazione Bologna creando scompensi al resto della linea.

        Le diramazioni dovrebbero essere fatte più in periferia possibile. La Togliatti oramai non è più periferia.

  203. alessandro scrive:

    Carissimi, leggo oggi le linee programmatiche del neo sindaco, per il quinquennio 2013/2018…..è disarmante. la cura del ferro questo non sa nemmeno che è. ha detto che non servono grandi opere ma solo manutenzione di quelle esistenti. allora chiedo al comitato di voler con forza sostenere le nostre idee e che sono la linea c fino al grottarossa e la chiusura dell’anello….questo qui è un altro fantoccio della politichetta italiana………natan si sta rivoltando nella tomba

    • simone scrive:

      Al termine del viaggio sulla ferrovia Roma-Lido il sindaco Marino intervistato da varie testate giornalistiche ha esclamato ” A Ostia dobbiamo migliorare i servizi. Il collegamento della città deve diventare vero servizio metropolitano. Dobbiamo portare frequenza dei treni entro la fine anno da 15 a 12 minuti. Entro il 2014 obiettivo un treno ogni 7 minuti”.
      D’accordo con lui ma occorre come abbiamo detto tante volte che l’infrastruttura passi dalla Regione Lazio a Roma Capitale ( speriamo che ci sia singergia con Zingaretti )..che la linea venga denominata Metro E e che si provveda alla progettazione e alla realizzazione in tempi brevi delle nuove stazioni, che come tutti ben sappiamo, sono di superficie quindi sicuramente molto piu’ semplici da costruire e anche molto piu’ economiche.
      Attendo, come ha gia’ scritto il Comitato, che si organizzi per Settembre un incontro con il nuovo sindaco in modo da illustrare Lui tutte le nostre osservazioni e tutti i nostri progetti.

      • Stefano scrive:

        “Dobbiamo portare frequenza dei treni entro la fine anno da 15 a 12 minuti. Entro il 2014 obiettivo un treno ogni 7 minuti”

        Bello, bellissimo. Con quali treni? Con quali conducenti?

        Se poi non ricordo male per aumentare la frequenza sulla Roma-Lido c’è un problema di SSE che non sono sufficienti.

        In pratica per il piano di Marino occorre intervenire pesantemente sulla struttura. Non dico che non vada fatto ma temo che non si possa fare per fine anno.

  204. alessandro scrive:

    Carissimi Vorrei porre l’attenzione del comitato sulla spinosa questione anello ferroviario che sembra stata per l’ennesima volta dimenticata. potreste proporre al neo sindaco una riapertura del tavolo in merito alla chiusura dell’anello per avere una metropolitana circolare stile mosca visto che manda solo il ponte sulla flaminia?

    • Simone scrive:

      La chiusura del l’anello ferroviario e’un altro dei punti del programma del neo sindaco.
      Vediamo se si tratta solo di chiacchiere o se si attiverà concretamente in sinergia con Ferrovie dello Stato per la chiusura del l’anello, la riorganizzazione del trasporto locale su ferro e la creazione delle stazioni mancanti come Zama, Pigneto, Vigna Clara ecc ecc

    • Stefano scrive:

      Non manca solo il ponte sulla Flaminia, manca anche un ponte sul Tevere (altezza della confluenza dell’Aniene), superare la Salaria e finalment unirsi alla line a Prati Fiscali dove credo sia tutto predisposto.

      Poi naturalmente devi anche sbaraccare tutti gli abusivi che stanno sul sedime ferroviario tra la fine attuale della linea fino alla Flaminia e su via Camposanpiero. Abusivi che sarebbero stati da cacciare a calci in culo invece sono stati sanati e urbanizzati (hanno persino dato un nome alla via). Ora per spostarsi pretendono giustamente un area alternativa per le loro attività.

      Inoltre guardando su Google Maps ci sono in mezzo anche una concessionaria sulla Salaria, altri edifici su via dei Prati Fiscali ed alcune palazzine su via Giovanni Salviucci che sarebbero lambite dai binari con somma gioia dei proprietari.

      La vedo nera.

      Considera che l’attuale via del Foro Italico / Circonvallazione Salaria sarebbero dovute essere il percorso dell’anello ferroviario. Era quasi tutto pronto, in occasione delle olimpiadi fu trasformato tutto in strada (per essere finalmente unito alla tangenziale solo in occasione di Italia ’90. Il percorso fu quindi spostato più in alto e da Google Maps si vede benissimo. Solo che è passato così tanto tempo e pure un paio di condoni e adesso siamo di nuovo capo a dodici.

  205. Fabrizio scrive:

    Abito vicino a Garbatella e noto che le scale di accesso alle banchine, come pure le banchine stesse, sono imbrattate da diverso tempo da scritte dei soliti vandali – che, a quanto pare, sono intoccabili, visto come è ridotto il materiale rotabile.
    Scritte murarie ci sono anche nelle stazioni di Eur Fermi e Colosseo (almeno fino a qualche giorno fa).
    Ma quanto deve passare perché puliscano le scritte nelle stazioni?

  206. antonio scrive:

    Ciao a tutti, volevo avanzare una proposta che possa essere d’aiuto.
    L’assenza di collegamenti con i treni regionali alla stazione “Torricola” , potrebbe essere colmata predisponendo di una linea autobus che colleghi le metro di superficie della linea a (stazione Subaugusta) con la linea b (stazione Laurentina) passando per la stazione ferroviaria Torricola.

    Percorso: Stazione laurentina/ Via di Tor pagnotta / Via Tor Pagnotta – Cecchignola / Via Tor pagnotta – Ardeatina / via Torricola (Stazione ferroviaria) /
    Via Casal Rotondo / Via Appia (Capannelle) / Via delle Capannelle / Via Tuscolana (metro Cinecittà) / Piazza di Cinecittà (Metro Subaugusta).

    I pendolari Provenienti dalla tratta ferroviaria Nettuno / Roma per recarsi in direzione metro “B” o metro “A” potrebbero far scalo alla stazione Torricola per poi da lì prendere un autobus evitando ulteriormente un carico di passeggeri confluiti tutti a stazione Termini.

    • Adriano scrive:

      Una buona idea da sperimentare magari però in attesa di un nuovo collegamento più pratico. Io abito in zona Don Bosco – Cinecittà e quando devo andare a Nettuno mi fa parecchio rabbia dover raggiungere Termini con la metro per poi ripassare col treno a soli 10 minuti da casa mia (a ridosso di via Selinunte). La tua proposta sarebbe da entrambi i capolinea utile se l’autobus partisse in modo intelligente e coordinato con i passaggi dei treni e soprattutto se ci mettesse meno di mezzora che è più o meno il tempo dalle stazioni sulla Tuscolana ai binari di Roma Termini.
      Il mio dubbio sulla linea bus è il traffico che incontrerebbe su via delle Capannelle. Le altre strade sono larghe o, dove non lo sono, sono meno trafficate. Sulla Tuscolana si può sempre fare una preferenziale per quel breve tratto, perché comunque è larga. Ma la via di Capannelle è un imbuto e io personalmente evito sempre di passarci in autobus o in macchina perché è veramente tremenda in certi orari. Rischierebbe di sballare tutto e far perdere le coincidenze… per questo parlavo di “un altro tipo di collegamento”. Ma è ovvio che si tratterebbe di spenderci più soldi :/

      • antonio scrive:

        Naturalmente la convenienza starebbe nel far coincidere le corse della linea ferroviaria con gli autobus. La tua analisi Adriano giustamente avanzata sulle possibilità di intoppo che un eventuale linea incontrerebbe su via delle Capannelle potrebbe essere parzialmente risolto facendo una piccola modifica del tracciato precendentemente esposto.
        Si tratterebbe una volta arrivati su via di Capannelle e dopo aver superato la Stazione Ferroviaria Capannelle altro punto di interscambio, far svoltare la linea autobus per via di Lucrezia Romana, andando a servire le zone “Statuario”, “Osteria Del Curato2”, per poi girare per Via Mario Broglio che porta all’Osteria del Curato altezza via casal ferrante (deposito treni linea a/anagnina), facendo proseguire successivamente l’autobus alla stazione Anagnina dove è attualmente posizionato il capolinea delle linee autobus.
        Con quest’altra modifica si coprirebbero altre tre zone del quadrante (Statuario – Osteria del Curato 1 /2).

      • antonio scrive:

        Al problema da te posto si potrebbe provvedere una volta arrivata la linea autobus su (via delle Capannelle), far girare per (via Lucrezia romana), successivamente per (Via Mario Broglio), e poi per (via Casal ferranti) e far arrivare l’autobus alla stazione metro Anagnina/capolinea autobus. In questo modo si eviterebbe buona parte del traffico su via delle capannelle e via Tuscolana e si andrebbero a servire sempre sullo stesso quadrante municipale, quartieri come: “Statuario”, “Osteria del Curato 1/2” e la metro Anagnina (capolinea linea atac e cotral).

        • Adriano scrive:

          Sì ce piace. Il percorso si allunga un po’ ma è più fattibile e serve più zone. Senza contare che Anagnina grazie ai bus TPL e i CoTRAL raccoglie un bacino di utenza molto più grande rispetto a Subaugusta o Cinecittà (che è quasi isolata)

        • Adriano scrive:

          Unica cosa: anche la parte di via Tuscolana adiacente al viadotto che passa sopra la stazione di Anagnina… tende a intasarsi nelle ore di punta. Potrebbe essere la buona occasione per realizzare una strada solo per pedoni e autobus che passa sotto al viadotto e congiunge via Casale Ferranti con via Vincenzo Giudice (dove tra l’altro sorgerà il capolinea della linea Anagnina – Torre Angela)

          • antonio scrive:

            altra possibile soluzione potrebbe essere:

            1) Una linea autobus da laurentina a Ippodromo Capannelle che poi prosegue per il tracciato sopra citato, ossia metro Anagnina.
            2) creazione linea tram che parti da Capannelle (ippodromo9 che percorri tutta la via fino a (via Tuscolana) altezza Piazza Cinecittà (metro Subaugusta) e prosegua per la preferenziale già esistente di (via Palmiro Togliatti) fino a Stazione metro b (Ponte mammolo), dove attualmente passa la linea 451.
            Così facendo si creerebbe uno snodo a Capannelle, di una linea che porterebbe allo snodo Anagnina e dall’altra una linea tramviaria che porta allo snodo metro b (Ponte Mammolo) anch’essa collegata con le linee extraurbane cotral.

        • Stefano scrive:

          Il problema è che gli autobus per uscire da Anagnina ci mettono un casino di tempo. Bisognerebbe risolvere anche quel problema.

  207. paolo calogero scrive:

    Ciao a tutti, ieri mi è capitato di fare un giro a Garbatella. Il nuovo ponte è magnifico, come tutto il quartiere. Sono oramai ultimate le enormi palazzine situate a ridosso della ferrovia verso la Crist. Colombo. Una specie di nuova piccola cittadina che accoglierà non so quanti nuovi abitanti ma non pochi. Quindi mi è tornata in mente la proposta letta su questo forum di aggiungere una fermata sulla linea tra Ostiense e Tuscolana. Penso sia importante urgente utile sfruttare meglio la rete che già c’è. E’ assurdo e scandaloso che una linea ferroviaria transiti in mezzo a pezzi di città costruita senza offrire alcun servizio. Tra Ostiense e Tuscolana, e poi anche tra Tuscolana e Tiburtina sarebbe ora di permettere ai cittadini di montare sui treni, magari anche al volo, tramite aperture sul tetto di essi, lanciandosi dai cavalcavia: pericoloso ma emozionante. Ciao

  208. Andrea scrive:

    Ciao a tutti,
    non so se ve ne siete accorti ma la metro B continua a non avere sufficienti mezzi dotati di aria condizionata, personalmente non ho mai preso le nuove carrozze CAF in servizio visto che sono quasi delle mosche bianche!!!
    CHE VERGOGNA.

  209. Edoardo Tosk scrive:

    che ne pensate di questo studio? c’è una fantomatica linea D da casalotti a casal monastero..

  210. Danielfpq scrive:

    Salve, perchè non lanciamo una petizione rivolta per il completamento della metro C e l’almeno messa in discussione della metro D su http://www.change.org ? Per chi non lo sapesse, è un sito dove molte petizioni sono andate a buon fine.

  211. Daniele scrive:

    Mi era venuta in mente una nuova organizzazione delle linee B e Roma-Lido.

    Presupponiamo (il che non è ovvio) che, ora che l’amministrazione regionale e comunale hanno lo stesso colore politico, si proceda alla cessione della Roma-Lido dalla Regione al Comune. La Roma-Lido si trova interamente in territorio comunale, se non sbaglio. Detto ciò, si potrebbe ripensare le due linee in questo modo:

    Linea B: da Laurentina a Rebibbia (com’era prima dell’apertura del tronco B1)
    Linea E: da Cristoforo Colombo a Conca d’Oro.
    Modifiche: abolizione della stazione di Porta San Paolo, treni da Ostia fermerebbero anche a Marconi e Garbatella.

    Se non sbaglio (correggetemi) una volta i treni per Ostia partivano da Termini, come la Linea B. Deduco quindi che le due ferrovie si connettano.
    In questo modo ci sarebbe un maggiore flusso di treni nel tratto EUR Magliana-Bologna, in cui le due linee metro condividerebbero lo stesso tracciato, cosa che avviene un po’ ovunque nelle metropolitane d’Europa e degli USA, e inoltre si avrebbe meno confusione e più frequenza anche nella tratta Bologna-Conca d’Oro.

  212. Dodo scrive:

    Secondo voi, l’anello ferroviario di Roma chiuso il tratto tor di quinto-nomentana potrebbe diventare una metro circolare sul modello della circle line di Londra e della linea yamanote di Tokyo ???

    • Adriano scrive:

      Sì, alle seguente condizioni:
      – nuove vetture
      – binari riservati al servizio “anello” nelle tratte più congestionate
      – passaggio della linea (superato Tor di Quinto) sul ramo Val d’Ala-Roma Nomentana per ricongiungersi a Roma Tiburtina, per potenziare e valorizzare Val d’Ala altrimenti destinata a chiudere, uno spreco inutile di soldi in un punto altrimenti non servito da mezzi pubblici
      – collegamento Libia-Roma Nomentana e Ponte Lungo-Roma Tuscolana
      – inserimento di stazioni intermedie, ad es. Portonaccio, Pigneto, Zama, Marco Polo, San Pancrazio
      – passaggio della linea sul ramo Trastevere-Balduina ridisegnando il tracciato Balduina-Vigna Clara: essendo il vecchio anello già parzialmente smantellato anche all’interno del parco del Pineto, essendo la stazione Farneto attualmente occupata da Casapound e dato che principalmente il tracciato “olimpico” attraversa zone verdi con stazioni difficilmente raggiungibili; la cosa migliore è completare lo smantellamento di quel poco che rimane liberando i parchi dall’infrastruttura e costruire un collegamento sotterraneo dalla Balduina, passando sotto al Trionfale, scambiando poi con la futura C per poi ricongiungersi a Vigna Clara e Tor di Quinto.
      A queste condizioni avremmo a tutti gli effetti una nuova utilissima metro a basso costo, poiché sui binari ferroviari in gran parte già esistenti, con una ventina di fermate, di cui la metà già costruite.

  213. Edoardo Tosk scrive:

    Secondo Voi, è pensabile unire la roma viterbo e la roma lido con un tracciato interrato, da flaminio a piramide, che preveda anche uno scambio con la futura fermata metro C a P.Venezia?

    • Metro x Roma scrive:

      Magari, è uno dei nostri sogni. Magari con una stazione intermedia a via del Corso. Però per ora resta un sogno, non ne ha mai parlato nessuno in veste istituzionale. e poi credo ci siano problemi legati al diverso tipo di tecnologia usata dalle due linee, dall’alimentazione al tipo di binari…

    • Adriano scrive:

      Confermo. Il progetto è realizzabile SOLO se, quando saranno trasformate in linee metro, si provvederà a convertire le linee elettriche della Roma-Lido e della Roma-Viterbo (almeno nella tratta urbana) in modo che siano compatibili tra loro.
      Sarebbe bello portare la linea a servizio del Testaccio per un paio di fermate dopo Porta San Paolo, interscambio con i tram a piazza dell’Emporio, poi all’incrocio con via del Circo Massimo, via del Teatro Marcello e dunque Piazza Venezia, via del Corso all’altezza di Montecitorio e poi all’altezza del Mausoleo di Augusto e infine Flaminio.
      Resterebbe il problema della lunghezza della linea. Le corse da Ostia avrebbero un tragitto troppo lungo da compiere fino a Roma Nord, si tratterebbe di attraversare tutto il territorio di Roma Capitale. Forse sarebbe più opportuno mantenere il capolinea a Porta San Paolo e istituire un nuovo capolinea (ad esempio a Eur Magliana da cui far partire corse prolungate a Montebello.
      Parliamo comunque di sogni.

    • Stefano scrive:

      Ti rispondo in modo sintetico: NO. 🙂

      No a meno di non investire TANTI soldi, chiudere la stazione Flaminio della Roma Nord per 5-6 anni, con probabili ripercussioni anche sulla statione della metro A.

      Occorre risistemare anche la sagoma di tutte le stazioni della Roma-Lido e della Roma-Nord e forse di qualche galleria di quest’ultima.

      Se non ricordo male poi la Roma Nord ha un’alimentazione diversa e forse pure uno scartamento diverso il che implicherebbe sicuramente buttare tutto il parco rotabili della Roma Nord (e ricomprarlo nuovo), adeguare l’alimentazione chiudendo la linea per adeguare le sotto stazioni elettriche. Se lo scartamento è diverso bisogna pure riposare i binari (fino a Viterbo se vuoi mantenere la linea attiva fino a Viterbo). E se non mi sbaglio ci sono pure dei passaggi a livello da eliminare.

      In pratica devi ricostruire tutta la linea da capo, affrontando i relativi costi e probabilmente chiudendola per (almeno) 4-5 anni con i relativi disagi per i pendolari e gli utenti.

      Premesso questo 🙂 il progetto piacerebbe pure a me ma non stiamo giocando a Sim City dove fai come te pare. 🙂

      Secondo me per la Roma-Lido vedo più facile un riadeguamento alla metropolitana (una volta c’erano treni che arrivavano fino a Termini) facendola diventare parte della linea B, con treni (non tutti) che arrivano a Rebibbia e Conca D’Oro (o dove arriveranno i prolungamenti). A quel punto aumenteresti pure la frequenza di treni sul tratto Bologna-Piramide della B.

      • Edoardo Tosk scrive:

        non volevo giocare a Simcity..ho semplicemente chiesto un parere..comunque grazie per la spiegazione..

        • Stefano scrive:

          Il “non stiamo giocando a Sim City” non era rivolto in particolare a te ma ai tanti che fanno delle fantametro 🙂

      • Shmooze scrive:

        Perchè sim city? nel mondo fanno cose molto più complicate, qui si tratta di far 5 km di tunnell e rifare l’elettrificazione e ammodernare le stazioni delle tratte, roba che toglierebbe decine di migliai di auto al giorno dalle strade, forse la più trafficata metro di roma.

        • Stefano scrive:

          Tutte cose che non puoi fare tenendo attiva la linea e massacrando i pendolari che già la usano.

          Poi bisogna vedere se quei 5Km di gallerie li puoi fare, quello che incontri nel mezzo, il tipo di terreno, dove fare i pozzi di aereazione…

          Sembra facile ma non lo è. Poi chiariamoci, tutto si può fare se hai soldi a sufficienza e te ne freghi di tutto…

  214. Francesco C scrive:

    Cosa succederebbe se il nuovo sindaco, da domani per assurdo emanasse un ordinanza per la pedonalizzazione di tutta la viabilità interna al GRA, eccetto metro bus taxi tram e biciclette.
    Secondo voi guerra civile?

  215. Joannes scrive:

    Vi segnalo uno studio per la rete metropolitana di Roma al 2030 preso da CityRailways. Mi sembra interessante ma anche discutibile.

    http://www.cityrailways.it/home/mxl-una-chance-per-roma-una-chance-per-il-trasporto-di-massa.html

    • Adriano scrive:

      Sì, interessante, ma discutibile come dici tu. Sicuramente molto dettagliato, ma alcune scelte le trovo un po’… discutibili appunto… Ad esempio trasformare la tratta San Giovanni – Venezia della C in link?? mi può star bene che la trasformi in diramazione e che prosegui la C su un’altra pista se quella come sembra da troppi problemi, cioè di base fare una C fino a Venezia e una C2 da San Giovanni alla Cassia senza passare per Venezia… Ma questa diramazione DEVE passare per il quartiere Prati e Vittoria! Non ha senso! un sacco di zone in questo quadro restano prive di mezzi. E non si propone nemmeno una nuova stazione sulle FR esistenti. Ad esempio la C viene deviata verso Piramide passando vicinissima a Piazza Zama e addirittura fermando in prossimità della piazza… e le ferrovie?
      Altre cose invece sono interessanti. Se un piano come questo finisse nelle mani giuste e fosse opportunamente rielaborato sarebbe un ottimo punto di partenza per un nuovo piano della mobilità

      • Andrea Spinosa scrive:

        Ragazzi, al solito vi ringrazio a nome del gruppo di lavoro per l’interesse per la proposta. Rimarco quanto scritto nella stessa: l’idea non è quella di proporre “LA” proposta ma un valido documento su cui impostare (finalmente) un serio dibattito sul TPL di massa a Roma.

        Dibattendo, appunto:
        > Ad esempio trasformare la tratta San Giovanni – Venezia della C in link??

        R) Lo scenario di progetto prende per scontato che la tratta sia realizzata: appurato che, dalle modellazioni trasportistiche il mega-nodo Ostiense funziona molto bene nello scenario di progetto la domanda che ci siamo posti è cosa ci si facesse con la tratta Venezia-S.Giovanni. La soluzione proposta è quella della linea R di Madrid: “navetta” per modo di dire, perché ha frequenze molto elevate.

        > Ma questa diramazione DEVE passare per il quartiere Prati e Vittoria! Non ha senso! un sacco di zone in questo quadro restano prive di mezzi.

        R) Ti assicuro che la proposta ha un ottimo rapporto tra spesa/realizzabilità e grado di copertura territoriale.
        Tra l’altro nella proposta è la linea D che passa sul lungotevere che serve la zona Clodio/Mazzini.

        > E non si propone nemmeno una nuova stazione sulle FR esistenti. Ad esempio la C viene deviata verso Piramide passando vicinissima a Piazza Zama e addirittura fermando in prossimità della piazza… e le ferrovie?

        R) Le ferrovie sono coperte dalle linee d’esercizio G e P. La fermata Zama, con il doppione metro, non avrebbe i giusti ritorni di sostenibilità finanziaria.

        Il dibattito serve a confrontare e scambiare opinioni, idee ma anche studi, considerazioni e buone pratiche tecniche.
        In questo momento a noi interessa che si provi tecnicamente a rispondere alle seguenti domande:

        1) completare la linea C, da Venezia a Clodio è produttiviamente (in termini di carichi) e finanziariamente sostenibile?

        2) la linea D, già messa in gara e poi sospesa, è la migliore soluzione possibile da sposare tout-court per la quarta linea romana?

        Dalla risposta a queste domande, negativa, e dalla giustificazione tecnica del perché no, è nata l’esigenza di sollecitare un dibattito sulla RICHIESTA DI UN PIANO DEL TRASPORTO DI MASSA che chiediamo da anni per la città di Roma: una buona vittoria, per noi, sarebbe che questa esigenza entrasse nella lista delle cose da fare della nuova Amministrazione.

        • Adriano scrive:

          Diciamo che sono d’accordo sul ripensare la tratta centrale della C e la D post-Fiume. E come ho scritto trovo che molte proposte siano interessanti soprattutto se come dici sono appunto “proposte” da discutere, valutare e non LA risposta, PUNTO.
          Resto dell’opinione che una volta costruita la tratta S.G.-Venezia della C, più che convertirla in link sarebbe opportuno considerarla come diramazione per il centro, collegata poi tramite i tram al resto del centro storico e al Vaticano. Insomma da qualche parte la C dovrà pur proseguire, ognuno poi avrà mille idee in proposito. Ma trovo piuttosto scomodo dover cambiare arrivati a San Giovanni per andare verso il centro, sarebbe meglio avere treni Pantano-Venezia e treni Pantano-Clodio(o qualunque altra destinazione finale), insieme a treni Ponte Mammolo-capolinea finale ovviamente (la C1)

      • Adriano scrive:

        Ho riletto con più attenzione e effettivamente hai ragione, mi scuso se ho dato un giudizio affrettato sullo spostamento della C, anche se insisto che la cosa migliore sarebbe più che una navetta link una diramazione centro e una Ostiense… In effetti la C nel progetto originale è una linea molto lunga, forse troppo. Sarebbe però secondo me più interessante valorizzare Circo Massimo scambiando lì con la B. Anche perché sono dell’opinione che la linea Roma-Lido, una volta trasformata in metropolitana andrebbe riportata a Termini… E la linea C a quel punto la farei andare sotto all’Aventino, per poi servire Testaccio, Trastevere e ricongiungersi al percorso che è qui proposto dalle parti di Castel Sant’Angelo.
        Ci sono comunque alcune cose che non mi convincono… ad esempio la diramazione della metro M per la Pontina sarebbe forse opportuno prolungarla per Spinaceto Tor de Cenci… Il quartiere San Lorenzo non è molto servito… Non si risolve il problema della mobilità di Roma Sud Cinecittà – EUR… Poi su alcune linee le fermate sono troppo distanti per i miei gusti e continuo a dire che le ferrovie regionali mi sembrano poco potenziate… L’anello è spezzato e ci sono poche fermate. Il tratto Pineto-Farneto che di fatto è stato smantellato è del tutto inutile e si potrebbe invece costruire un nuovo anello in altri punti piuttosto che RIcostruire quello…
        Comunque ripeto complimenti per il lavoro, completo soprattutto per la parte tecnica sui metodi di costruzione. A prescindere dalle nostre idee (ognuno le avrà diverse) è un documento che se finisse nelle mani giuste sarebbe uno strumento utilissimo.

    • maria scrive:

      ciao a tutti la che passì a òstìense non è male anzi sfrutterebbe hl nodo di scambio gia esistente con trenì regionali e alta velocita,oltre che un altro acesso alla b,anzi eviterebbe ìl solito imbuto a colosseo..

    • simone scrive:

      Il progetto e’ veramente ben fatto e molto interessante.
      Mi chiedo solo se il collemanto tra la stazione Venezia della metro C ( o Link ) e la stazione Flaminio della metro A sia un people mover o qualcosa di simile..
      Di fatto un people mover non sarebbe poi male..contando che Via del Corso e’ lunga ca.1,6 km..
      si potrebbe partire con il people mover in corrispondenza della fermata Venezia della Metro e della banchina del Tram n.8 per poi avere la fermata Chigi ( Lgo Chigi ), Goldoni ( Lgo Goldoni ) per poi terminare la corsa in corrispondenza di Pza Del Popolo con collegamento con la Metro A ( Flaminio ) e la Roma Nord ( o come si chiamera’ )…
      che ne pensate??

    • simone scrive:

      La proposta e’ davvero molto ben fatta ed interessante. Mi chiedevo se non fosse il caso di utilizzare un People Mover sotto Via del Corso per collegare Venezia della Metro C ( o link ) con piazzale Flaminio?? Essendo Via del Corso lunga ca. 1,6 km il people mover potrebbe partire da Pza Venezia ( con collegamenti con stazione della Metro e banchina del Tram 8 ) e avere una fermata “Chigi” ( Lgo Chigi ) Goldoni ( Lgo Goldoni ) per poi terminare la corsa sotto Piazza del Popolo ( con collegamenti sotterranei con la Stazione della Metro A “Flaminio” e la stazione della Roma Nord. Che ne pensate??

  216. Maria scrive:

    Grazie per le info, invece altra domanda, vi risultano migliorie sulla FR2?insomma chi purtroppo abita in periferie è SPACCIATo!! (metro C in costruzione decennale e senza scambi con le regionali…FR2 ancora con una linea non moderna e veloce)

  217. Gio scrive:

    3 anni di lavori, 63 milioni spesi e nel nodo di scambio Termini non hanno neanche saputo segnalare i percorsi di uscita. Molta gente infatti percorre scale e passaggi “contromano”, alla ricerca dell’uscita o dell’altra linea. Insomma, ma all’ATAC non sanno neanche mettere due cartelli alle pareti ?
    Non parliamo poi dell’imbuto che si crea nel passare dalla linea B (dir. laurentina) alla metro A. Un cunicolo con due scale mobili in sequenza, una delle quali è spesso ferma con la conseguenza di far ammassare le persone (spesso con bagagli) in modo molto pericoloso.
    Purtroppo l’ATAC lavora in monopolio. Se dovesse guadagnarsi la pagnotta in regime di concorrenza forse avrebbe più motivazioni a fare le cose per bene.

    • Adriano scrive:

      è vero quel cunicolo è snervante!!!!
      E come ho già ripetuto più volte i lavori a Termini sono tutt’altro che finiti. Ogni volta che ci passo trovo qualche altra cosa fatta in modo pietoso. Alcune aree sono ancora chiuse e transennate!! mah…
      Comunque al di là delle indicazioni anche la gente è parecchio incivile. Già sono apparse le prime scritte sulla banchina della A in prossimità del nuovo tunnel di risalita. E per quanto riguarda il problema di “quelli che risalgono contromano” è vero che non è molto visibile il segnale, ma se vedi due scale mobili che scendono e nessuna persona oltre a te che sale te la potresti anche fare una domanda! Ma ho visto molta gente che invece si accorge perfettamente della cosa e ho sentito dire “oh ma che cambia! saliamo de qua no? non ce vede nessuno” Se mettessero qualche controllore lì sotto non farebbero un soldo di danno!
      E poi: SULLE SCALE MOBILI SI TIENE LA DESTRA! dovrebbero scriverlo nelle stazioni!

  218. Maria scrive:

    Ciao Scusatemi, pongo la stessa domanda di qualche tempo fa..potreste indicarmi, se lo sapete, come dalla linea C si puo’ raggiungere la FR1?
    Vi ringrazio per gli spunti interessanti

    Maria

    • Metro x Roma scrive:

      è previsto un nodo di scambio alla fermata Pigneto. E’ però necessario costruire la stazione FS prima e per il momento non si hanno notizia di quando verrà fatta.

      • Adriano scrive:

        Per costruire la stazione è necessario pianificare la progressiva chiusura del vallo ferroviario. Il costo dell’intervento è molto elevato e attualmente le FS non hanno intenzione di cominciare i lavori (fonte non ufficiale ma affidabile). Il che significa che all’apertura della tratta verrà a mancare lo scambio con l’FR1 e con le nuove linee che da lì proseguirebbero verso stazione Casilina e verso Termini non ci sarà e l’utenza della C cadrà totalmente a ricasco della A.
        In più non ci sarà nemmeno la possibilità di trasformare la linea Termini-Giardinetti in tram veloce, in quanto il progetto prevede la trasformazione del tratto Villini – Termini Laziali in percorso ciclo pedonale (un intervento teoricamente di riqulificazione e antidegrado) e il passaggio del tram sulla Circonvallazione Casilina per poi connettersi agli altri tram sulla Prenestina. Al momento è tutto fermo

        • paolo calogero scrive:

          Io penso che introdurre una fermata al Pigneto in corrispondenza della stazione della metro C di prossima (speriamo) apertura sarebbe una gran cosa, come pure aggiungere fermate su quella linea regionale che passa all’interno della città per esempio a P.zza Zama e magari anche a Casalbertone. Sono invece del tutto contrario a chiudere il vallo ferroviario del Pigneto e a far fare al trasporto su ferro Laziali Giardinetti quel ridicolo balletto che è costretto a fare l’autobus 105 per arrivare a Porta Maggiore da S. Elena. Nel primo caso per motivi estetici, paesaggistici: il vallo garantisce una zona libera, un taglio urbanistico inconsueto e tutt’altro che sgradevole, nel secondo caso per motivi che a me paiono ovvii: ma come, per una volta che il trasporto su ferro ha una sua scorciatoia che gli permette di guadagnare tempo lo si vuole sopprimere? Non capisco e non mi adeguo. I trenini sono anzianotti ma funzionano benino.

      • Adriano scrive:

        Paolo sono d’accordissimo.
        – La linea FR1 sarebbe molto più utile se:
        si sfruttasse pienamente la stazione di Val D’Ala;
        si aggiungesse la stazione Zama (come previsto dal piano regolatore);
        si migliorasse l’accessibilità per le stazioni Tuscolana e Trastevere…
        Mi piace anche la tua idea della fermata Casal Bertone, in comune con l’FR2 e da tempo pensavo che ci starebbe bene una fermata Marco Polo all’incrocio con la Colombo, anche se vicina a Ostiense sarebbe un utile interscambio con autobus e servirebbe la zona più a est di Circonvallazione Ostiense e Garbatella, tra l’altro oggetto di speculazione edilizia proprio in questo periodo.
        – L’idea di cancellare il trenino è una FOLLIA. Non solo secondo me continuerà ad essere utile anche nella tratta in comune con la C per vari motivi (la stazione Giardinetti della metro C è più distante dal quartiere di Giardinetti, mentre il capolinea del treno è vicinissimo alla zona abitata; ci sono utili fermate intermedie per il quartiere Alessandrino e per Torre Maura – Torre Spaccata; l’interscambio con gli autobus e futuri tram della Togliatti è più scomodo da Parco di Centocelle) ma soprattutto il trenino, seppur vecchio e mal ridotto è pur sempre un mezzo più veloce dei tram, almeno di quelli che circolano a Roma e come sottolinei tu guadagna soprattutto nel tratto Villini – Porta Maggiore – Termini, dove il suo lungo rettilineo è svincolato dalla viabilità e dal traffico dei tram. Se ad esempio si avviasse un progetto di trasformazione della linea in metropolitana leggera, più moderna, provvedendo a migliorare il decoro delle stazioni e magari utilizzando siepi e materiali esteticamente più apprezzabili, potrebbe diventare un vero gioiello. L’apertura della metro C a Pigneto però distrugge ogni speranza di fatto. Il trenino – futuro tram – secondo il progetto viene deviato per facilitare l’interscambio con la metro e la ferrovia FR1. Sulla chiusura del vallo non sono d’accordo: aiuterebbe la viabilità riallacciando le due parti del quartiere, permetterebbe la sistemazione a verde in un quartiere che non ha molto verde pubblico e soffre per l’elevata concentrazione di inquinanti prodotti dal traffico (non parlo per sentito dire, queste cose le studio all’università). La cosa che mi preoccupa è l’intasamento della Prenestina. Tra Piazzale Prenestino e Porta Maggiore avremmo ben 4 linee tram! Già così sono molto lenti su Porta Maggiore. A meno che non si voglia rivoluzionare la circolazione sulla piazza dubito che possa sostenere il passaggio di un altro tram sull’anello.

      • Adriano scrive:

        Insomma:
        – Io sono per la chiusura del vallo (non solo qui, anche in altri punti, nel quartiere Appio Latino ad esempio, dove è una vera piaga per la mobilità e in quello spazio così ottenuto, in superficie, si potrebbe tranquillamente realizzare una strada ad alto scorrimento – opportunamente schermata per bloccare inquinanti e mitigare l’inquinamento acustico – per smistare il traffico per l’Appia (che altrimenti si incanala su via Acaia)
        – E sono per la trasformazione del trenino in metropolitana leggera o in un tram veloce, ma comunque senza passaggio sulla Circonvallazione Casilina.

        Tempo fa avevo pensato ad una possibile soluzione alternativa per il tram: per evitare che si intasino i 4 tram sulla Prenestina come dicevo sopra, il tram ex-trenino potrebbe proseguire oltre Villini fino al Ponte Casilino, ma invece che portarsi al livello delle FS come fa ora, piuttosto potrebbe salire su una rampa restando al livello della strada accedendo così al ponte; da lì proseguirebbe come il 105 verso piazza Lodi per poi prendere l’ultimo tratto di Casilina Nuova dove c’è tutto lo spazio per una corsia preferenziale. Eventualmente oltre Porta Maggiore, dove comunque necessita di una sede propria potrebbe anche poi proseguire sui binari del 5 e del 14 (essendoci a questo punto “liberati” del quarto, ossia il 19) per lo scambio a Vittorio Emanuele e per evitare di fermarsi al capolinea dei Laziali.
        In pratica in questo modo si trasfomerebbe il 105 in tram evitandogli solo la parte più inutile, ovvero il giretto per Pigneto di cui parlava Paolo prima, che lo rallenta tantissimo.
        Lo scambio con la stazione della C Pigneto e l’FR1 sarebbe un po’ più scomodo, ma non impossibile: andrebbe realizzato un tunnel tra la stazione Villini e il complesso FS-Metro C, lungo poco più di 200 m e comunque non a rischio di ritrovamenti archeologici, perché passerebbe dove oggi c’è il vallo ferroviario.
        Inoltre si continuerebbe a servire la zona di Piazza Lodi e Casilina Vecchia, oggi molto vicina alla stazione del trenino Ponte Casilino, ma che domani diventerebbe molto distante dal tram deviato ormai sulla Prenestina. Va precisato che la stazione Lodi della metro C non si troverà su piazza Lodi, ma su via La Spezia tra via Nola e via Caltagirone, quindi questa zona perderebbe un rapido collegamento con Termini e Porta Maggiore in cambio di nulla.
        Faccio un esempio. Se dal Circolo degli Artisti voglio raggiungere i binari della stazione Termini solo con mezzi su rotaia:
        – oggi posso passare sul ponte e scendere le scalette (3 minuti a passo normale), prendere il trenino (attesa media attualmente 5 minuti), fino a Laziali (3 fermate con sosta a Porta Maggiore 6 minuti) e poi entrare nella stazione da lì e raggiungere gli altri binari dall’interno (altri 5 minuti circa). Tempo stimato meno di 20 minuti;
        – in un futuro senza trenino e con la metro C, dovrei raggiungere via La Spezia per prendere la metro C (7 minuti a passo normale) prenderla per una fermata, cambiare dopo una sola fermata a San Giovanni, operazione che supponendo che la C abbia i tempi di attesa della A, che gli accessi alla metro siano rapidi e pratici (dubito, vista la moda di stazioni mastodontiche stile B1) e che lo scambio di San Giovanni sia altrettando comodo e veloce… quindi nella migliore delle ipotesi, potrebbe prendere circa 7 minuti; poi prendere la A fino a Termini (attesa media 3 minuti + 3 fermate circa 4 minuti) e risalire da Termini verso la stazione, passando per il forum per raggiungere i binari (altri 5 minuti circa).
        Siamo sui 25 minuti (5 in più del tragitto col trenino) con un cambio e pezzi a piedi più lunghi, nonché con un percorso piuttosto scomodo dentro la stazione Termini. Prenderei l’autobus 105 senza dubbio.

  219. Massimo scrive:

    la famosa metro leggera Cinecittà – Fidene, progettata negli anni 80 che fine ha fatto? sul viadotto gronchi le sede sono state fatte, un opera del genere sicuramente costerebbe meno del prolungamento della b1 a bufalotta e sevirebbe zone molto popolate come palmiro tojatti, viale Kant (Marx), Talenti e fidene e unirebbe le linee A – B – FR1.

    vedi lik qui sotto

    http://www.romafaschifo.com/2013/01/dalla-togliatti-fidene-una-lunga.html

    • Adriano scrive:

      Semplice! è stato ribattezzato tram, pur rimanendo sempre su carta. Ma temo ci sia una bella differenza: da quel che ho capito sarà un banale tram in corsia preferenziale con la possibilità di passare sotto gli archi sganciandosi quindi momentaneamente dai fili; e come se non bastasse se uno da Cinecittà volesse fare un “viaggio” fino a Fidene dovrebbe pure cambiare a Ponte Mammolo, perché da quel che ho capito saranno due linee tram separate Cinecittà – Ponte Mammolo e Ponte Mammolo – Fidene…

      A Roma dove servirebbero tram e filobus lasciano gli autobus, dove servirebbero metropolitane leggere lasciano o progettano tram o filobus, dove servirebbero metropolitane e ferrovie non fanno nulla.

      • Massimo scrive:

        le infrastrutture fatte sul viadotto gronchi costate miliardi sono in stato di abbandono. solo le metro leggere possono risolvere i problemi di trafficio, i tram non servono a niente e sono solo uno spreco di soldi.

        http://it.wikipedia.org/wiki/Metropolitana_leggera

        Caratteristiche dei tratti di metropolitana leggera sono anche il passaggio in galleria in aree fortemente urbanizzate e tratti sopraelevati per l’eliminazione di incroci sullo stesso livello.

        • Adriano scrive:

          Sì siamo d’accordo. Io i tram li utilizzerei solo su strade con grandi corsie preferenziali e percorsi non troppo lunghi, come è stato fatto per il 2 e per l’8. E ci sono moltissime situazioni di questo tipo a Roma dove invece fanno passare solo autobus. Tantissimi autobus andrebbero convertiti in tram secondo me, ma non tanto per un discorso di miglioramento della mobilità quanto per il fatto dell’inquinamento, perché il tram è un mezzo elettrico… ma per il resto le metropolitane leggere sono migliori quindi laddove possibile come in questo caso andrebbero realizzate. Invece come ho scritto sopra, dove andrebbero le metropolitane leggere ci vogliono mettere i tram e dove invece andrebbero i tram ci lasciano gli autobus. Mah!

  220. Francesco C scrive:

    Visto che il problema a Roma è il sottosuolo, o almeno i politici usano queste motivazioni per giustificare costi e tempistiche esagerate. La tratta T3 della metroC di un paio di km, 2 stazioni e 7 anni di lavori, la spesa ammonta a quasi 800 milioni euro. Per il futuro potremmo pensare pensare a dei tipi di ferrovia (leggasi metropolitana) alternativi, se il problema è il sottosuolo magari è sopra il suolo che troveremo la soluzione. Molte città europee hanno intere linee o alcuni tratti non sotterranei, magari si potrebbero tenere in considerazione per la nostra Capitale sistemi come ferrovie sopraelevate, a sella o sospese.
    posto alcune immagini per rendere l’idea:
    tipo sospeso:
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Ferrovia_sospesa_langen.png
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Wuppertal_Schwebebahn_2005.jpg
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Schweb09112005-005.JPG
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Shonan_monorail_type_500.JPG
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Memphis_front_view.jpg
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:MonorailShonan.JPG
    tipo a sella:
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Kl_monorail.jpg
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Monorail_disney4.jpg
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:SeattleMonorailChokePoint.jpg
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Seattle_Center_Monorail_from_Westlake_Food_Court.jpg
    tipo sopraelevato:
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:U-Bahn_Berlin_M%C3%B6ckernbr%C3%BCcke.jpg
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Ubahn-Linea1.jpg
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Viaduc-d%27Austerlitz.jpg
    http://www.casa24.ilsole24ore.com/images2010/mercato-immobiliare/2011/12/thailandia-bangkok-skytrain-marka–488×255.jpg

    • Adriano scrive:

      Sì la tua idea in linea di massima è buona, ma non si possono costruire linee in superficie in alcuni casi. Hai portato come esempio la tratta San Giovanni – Fori Imperiali della metro C… è esattamente il caso in cui sarebbe del tutto impossibile realizzarla!! Come fare? una sopraelevata che attraversa 3 quartieri, sorvola il Celio e passa vicino al Colosseo?
      Le ferrovie metropolitane di questo tipo sono ottime ad esempio per le zone periferiche… Una cosa che mi viene in mente è la tangenziale est che come molti sanno ha un futuro incerto. L’apertura della galleria in zona stazione Tiburtina doveva essere solo il primo degli interventi atti a smantellare del tutto la vecchia tangenziale, arrivando fino ad eliminare le sopraelevate di Pigneto e San Lorenzo, anche per un fatto di decoro. Ora però sembra che se anche si riuscisse a sostituire il tutto con dei tunnel, comunque le sopraelevate non potranno essere smantellate per via dei costi elevati. Cosa ci si può fare lì sopra??? C’è chi propone un bel parco pensile e in certi tratti potrebbe essere l’unica soluzione utile. Ma in effetti anche l’idea di metterci sopra una bella ferrovia che risolva il problema della mobilità pubblica tra Pigneto e San Lorenzo non è male!

      • Francesco C scrive:

        Salve, ho portato l’esempio della tratta T3 che ha dei costi per singolo km realizzato esorbitanti. Purtroppo le metro servono, quindi bisogna adeguarsi o ingegnarsi. Esistono monorotaie a Shanghai, Osaka e Chongqing lunghe fino a 40 km, noi in Italia le utilizziamo solo nei parchi giochi. Hanno tempi di realizzazione brevissimi visto che composti in gran parte da elementi prefabbricati, i costi oscillano da 1/6 a 1/2 rispetto rispetto ai 150 mln/km del costo standard delle metro in europa, se poi parliamo dei costi italiani mi viene da ridere (con il costo di una stazione della C si realizza un intera linea), rumore molto basso e raggi di curvatura molto inferiori. Quindi perché no? Almeno valutare l’idea, è normale che se al popolino le cose si impongono, questo dira sempre di no; se gia se ne inizia a parlare le cose magari cambiano. Le uniche cose che considero di ostacolo personalmente potrebbero essere l’impatto visivo, ma se accettiamo traffico e smog alla fine potremmo accettare anche un tram un po più grande a qualche metro di altezza.
        Per quanto riguarda la tangenziale fare un giardino pensile come hanno fatto a NY con un ex ferrovia dismessa o una metro sopraelevata non sarebbe male.

        • Adriano scrive:

          Siamo d’accordissimo sul fatto che la metro C stia costando troppo… io forse sono uno dei pochi su questo sito che avrebbe preferito effettivamente un altro percorso dopo San Giovanni… ma non ovviamente per il fatto del crollo del Colosseo, che è semplicemente ridicolo…. quanto per il fatto che la C perde un po’ motivo di esistere nel suo percorso attuale se si ferma a Venezia e ha fermate così distanti… e alla fine si usano tanti soldi per un’opera che secondo me sarà utile più che altro fino a San Giovanni e Amba Aradam… Comunque, sono d’accordo con te anche sul fatto delle stazioni. L’esempio della C e della B1 è assolutamente da dimenticare.
          Però resto della mia opinione: la tua idea di monorotaia sopraelevate è ottima per zone periferiche o dove già ci sono sopraelevate magari in disuso. Ma come? si parla di smantellare la tangenziale di San Lorenzo e quella di Pigneto… e tu proponi come soluzione per una metro nel centro storico la costruzione di una sopraelevata proprio a fianco al Colosseo?? :/ Teniamo le sopraelevate in periferia no?

    • Massimo scrive:

      purtroppo neanche in periferia preriferia si progettano queste cose a Roma, per fare un esempio si potrebbe fare una linea metropolitana sopraelevata da Cinecittà fino a fidene, su viale palmiro togliatti,Viale Kant e viadotto dei presidenti (soltanto nel tratto di talenti a limite potrebbe essere sotteranea). Ma non si fa e non si capisce la ragione e si preferisce fare il tram, che non risolve assolutamente i problemi di traffico ed è uno spreco di soldi.
      vedi rapporto mobilità 1.0 http://www.agenziamobilita.roma.it/rapporto-ferrotranviario/rapporto-1.0-2012.html

  221. Paolo scrive:

    STAZIONE METRO VITTORIANO

    Voglio la metropolitana di Roma, voglio la Metro C, voglio naturalmente che il Colosseo resti in piedi, mi chiedo perché quelli che oggi temono per la sua stabilità non hanno sollevato le loro eccezioni all’avvio del progetto di realizzazione della terza linea: sono passati quasi vent’anni.

    Penso che bisogna essere sempre costruttivi nelle cose, trovare soluzioni, proporre idee alternative per superare gli impedimenti, e la stazione Colosseo è solo uno dei problemi incontrati nella realizzazione di questa metropolitana.

    Certo anche l’abitudine di saltare le stazioni mi sembra un modo troppo sbrigativo per superare gli ostacoli, pensare che la metro C passa sotto la piazza antistante l’Ospedale Celio che è baricentrica rispetto a Santo Stefano Rotondo, alla Navicella, a villa Celimontana, ai Santi Quattro Coronati, a San Clemente: credo che una stazione in quell’area sarebbe davvero utile ai turisti.

    Ma ora voglio occuparmi di Piazza Venezia, altro punto nevralgico della città, dove nessuno è in grado di suggerire il punto giusto per realizzare la stazione: il sottosuolo è saturo di reperti archeologici.

    Il problema è l’atrio, perché le banchine sono a grande profondità e possono essere realizzate senza ricorrere al sistema a “cielo aperto”, senza dunque interferire con la platea archeologica, prevedendo tutt’al più il solo pozzo di servizio che ha un diametro molto contenuto.

    La mia proposta è questa: perché non utilizzare gli ambienti sotterranei di cui il Vittoriano è ricchissimo, non parlo di quelli situati sotto la parte alta del monumento, ma di quelli presenti sotto la grande scala di accesso.

    L’unica opera necessaria è costituita dalla realizzazione di due cunicoli di non grandi proporzioni (sul modello di quello recentemente realizzato a Termini tra le linee A e B) per l’alloggiamento delle scale mobili che collegano l’atrio alle banchine, con direzione alternativa verso il centro di piazza Venezia, o verso via dei Fori Imperiali.

    Analizziamo i vantaggi:
    – tali ambienti già esistono;
    – è già previsto l’arrivo delle gallerie per i treni a piazza Venezia;
    – nessuna interferenza con le presenze archeologiche;
    – uscita diretta dell’atrio verso via dei Fori Imperiali;
    – uscita diretta dell’atrio verso piazza San Marco dove c’è il capolinea del tram 8;
    – realizzazione in tempi e costi contenuti di una nuova stazione di accesso al centro storico.

    Oltre alle banchine ed ai cunicoli di passaggio sarebbe necessario prolungare le gallerie per realizzare il cosiddetto tronchino di manovra, ritengo però che questa possa essere considerata non una vera e propria spesa aggiuntiva, perché tali prolungamenti sarebbero successivamente utilizzati per l’avanzamento della linea C verso il quartiere Prati.

    Per le eventuali obiezioni sulla sicurezza di un atrio di passaggio collocato sotto il Vittoriano, faccio presente che anche oggi, in casi particolari quali manifestazioni o concerti, si ricorre alla chiusura temporanea di alcune stazioni.

    ROMA, Maggio 2013 Cordiali saluti, Paolo

    • Adriano scrive:

      Mi piace.

    • Andrea scrive:

      Non male, complimenti per l’idea.
      Direi una fermata turistica di grande effetto.

    • simone scrive:

      ottima idea!!

    • Andrea scrive:

      Paolo le uscite a piazza venezia già sono state studiate ed approvate con la sovrintendenza senza toccare i reperti archeologici. Non c’è bisogno di studiare alternative. 🙂

    • Simone scrive:

      Sono d’accordo anche io cn Paolo che la stazione Celio avrebbero potuta farla anche perché mi risulta che in quel’area ci sarà un cantiere pozzo a servizio dei lavori tra Amba Aradam Ipponio e Fori Imperiali Colosseo.

      Alla fine se per la tratta T3 useranno il metodo Roma cioè talpa di più ampio diametro che scava tracciato e banchine, sarebbe bastato realizzare le discenderie e poco più e ci saremmo ritrovati una stazione in un punto molto importante
      Che ne pensate?

  222. maria scrive:

    ciao a tutti dopo l amara delusione della linea c dei ritardi x la sua fine,l assenza di collegamenti con i tremi regionali a pigneto,avete novita dei lavori di raddoppio binari che peqmette di avere una buona frequenza di questa metro di superficie?grazie

  223. alessandro scrive:

    riapriamo l’anello ferroviario con collegamento tra vigna clara e tor di quinto……

    • simone scrive:

      D’accordissimo..
      anche questa e’ una promessa che tutti hanno fatto..e che nessuno ha mai perfezionato..
      Qualcuno di Voi sa esattamente quanti sono i km di ferrovia mancante per chiudere l’anello?

    • Adriano scrive:

      Ma solo io penso che quell’anello sarebbe del tutto inutile???
      – Parte del tracciato è stata già totalmente smantellata (tra Pineto e Farnesina) quindi andrebbe comunque ricostruita;
      – La stazione di Farnesina ora è occupata da CasaPound quindi andrebbe sgomberata;
      – Attraversa zone attualmente riconosciute come aree protette (il parco del Pineto) riducendone la fruibilità e favorendo il degrado, dove invece smantellandola potremmo migliorare il parco della biodiversità e estendere un parco urbano di notevole pregio;
      – Le due stazioni Farnesina e Pineto si rivelerebbero del tutto inutili, e l’unica utilità sarebbero la stazione di Vigna Clara e l’interscambio con Roma Nord a Tor di Quinto… E SE MAI SI FARà la C oltre Clodio, un ipotetico interscambio a Giuochi Istmici che comunque non è inserito nei progetti delle FS.
      Questa è la mia idea:
      – smantellare del tutto ciò che rimane del vecchio anello, liberando il Parco di Pineto
      – lasciare la stazione di Farnesina agli occupanti senza attirarsi pericolose inimicizie
      – per l’anello sfruttare il ramo dell’FR3 da Valle Aurelia e Balduina
      – fare un triangolo per raccordare l’anello anche ai treni provenienti da Cesano e Viterbo
      – far proseguire l’anello sotterrraneo
      – fermare dalle parti di via Igea
      – fermare tra viale Cortina d’Ampezzo e via della Camiluccia
      – interscambiare con la C alla stazione della C Parco di Veio (che altrimenti è quasi del tutto inutile)
      – fermare all’incrocio tra Cassia Nuova e Flaminia Nuova per Vigna Clara (ipotetico interscambio al capolinea di un tram proveniente da Flaminio prolungato su corso Francia)
      – proseguire verso Tor di Quinto per l’interscambio con la Roma Nord.

      • Adriano scrive:

        Ah, dimenticavo:
        – spostare la diramazione FR5-Pineto ovviamente a questo punto inutile, per raccordare la linea proveniente da Roma Aurelia direttamente a Valle Aurelia, con la possibilità di realizzare altre due fermate su questo ramo (una all’altezza dell’incrocio tra Aurelia e Aurelia Antica sulla tratta esistente dell’FR5, l’altra sulla diramazione per l’anello, prima di Valle Aurelia, a servizio della zona di tra via Gregorio VII e via Leone XIII

  224. simone scrive:

    Non sarebbe male il progetto Tiber Shuttle per collegare la Roma Lido ( possibile metro E ) alla Roma Nord ( possibile Metro F )..

    ecco il video su you tube
    http://www.youtube.com/watch?v=3NWUECfBekA

    • Adriano scrive:

      Idea affascinante… in pratica dal progetto sembrerebbe una metro leggera da costruire appena sotto la superficie del lungotevere, con le uscite sulla banchina pedonale o su un piano intermedio. L’unica cosa che vedo un po’ scomoda è l’interscambio con la linea D che comunque (se mai la costruiranno) fermerebbe su piazza Sonnino, quindi la fermata di questo Tiber Shuttle non potrebbe avere uscite per il diretto scambio, essendo sviluppato principalmente sull’altra riva del Tevere. Stesso dicasi per le varie fermate proposte che sembrano essere più utili per l’altra sponda del fiume in effetti. Ma comunque questo è solo uno dei tanti progetti destinati a rimanere su carta. è bello sognare e giusto far sentire la propria voce, ma in questa vita non vedremo mai niente di tutto questo. Già tanto se riusciremo a vedere la C completa e uno sviluppo decente di reti tram e metro leggere.

    • Stefano scrive:

      Uhm… Bello ed affascinante ma hai presente il Tevere ed a che altezze riesce ad arrivare? In caso di piena che fai fermi un infrastruttura che diventa vitale per la città? E poi i danni chi li paga?

      Sul lungotevere sarebbe più utile ricostruire una linea tranviaria, magari con la corsia preferenziale messa “contromano” rispetto al traffico attuale.

      • simone scrive:

        In effetti credo anche io che la soluzione di fare il tracciato della metro leggera dentro all’ansa del fiume sia da evitare, per i motivi che hai descritto tu alla perfezione, mentre realizzare il tracciato al di sotto della superficie del lungo tevere non darebbe alcun problema. Lo studio che ha immaginato il progetto, se avete visto bene, ipotizzava la realizzazione delle stazione a cura di famosi archistar, un’opera molto affascinante per una capitala proiettata nel futuro.
        Ma giustamente come dice Adriano restiamo con i piedi a terra e tentiamo di sensibilizzare l’amministrazione capitolina sulle metro gia’ in costruzione e su quelle progettate.

  225. Massimo scrive:

    Metro D

    La linea D se si farà, secondo me dovrebbe fare una fermata anche su viale Kant all’altezza di viale marx (visto che la zona è densamente abitata), come nel progetto del 2006, inoltre visto le ampie zone libere circostanti,potrebbe essere realizzato un grande parcheggio a ridosso dell’angolo Kant / Nomentana. Non capisco perchè via nomentana debba essere sempre schifata dai tragitti della metropolitana, eppure è una via ampiamente trafficata e una piccola deviazione di questo tipo migliorerebbe di molto le cose. Se poi si aggiunge che dovrebbe esserci il tram (vedi rapporto Mobilità 1.0) che collega Ponte mammolo a Jonio, la metro D , avrebbero un punto in più di interscambio a Marx con tram diretto a Ponte Mammolo .

  226. Antonio F. scrive:

    Se prima di aprire la metro C collegata con A e B (san giovanni e colosseo) non si crea una bretella esterna (TRAM Ponte MAMMOLO CINENCITTA’) le metro A e B collassano. Questo si evince chiaramente dai flussi (sotto) stimati che la metro C porterebbe alle due fermate di cui sopra.
    Il collegamento tra Cinecittà e Ponte Mammolo è ragionevolmente economico: c’è una marea di spazio almeno sulla TOGLIATTI e in parte i binari sono già posati. Si attraversano quartieri molto popolosi caratterizzati da flussi verso SUD e VERSO NORD.
    Fare una linea tranviaria, in queste condizioni, costa molto meno che costruire una metro….meno soldi, meno tangenti. Questo è il motivo per il quale hanno più volte voluto complicare le cose [LINEA SOSPESA, TRAM NON STANDARD…etc…]
    Naturalmente nessuno che si degni di studiare il materiale esistente.

  227. Matteo Patrizio scrive:

    Non so se qualcuno ha già proposto questa idea, ma la dico lo stesso.
    Si è parlato molto del possibile tracciato della futura linea D, chi dice che debba passare per Spagna, chi dice per la zona della Tiburtina, e così via. La mia idea sarebbe quella di una linea circolare che unisse la zona di talenti, quella della casilina, la zona dell’EUR e quella intorno alla zona di Baldo degli Ubaldi (passando per la stazione di Trastervere).
    In questo modo si mettono in collegamento tra loro tutte le metro esistenti e quelle in progetto.
    La tratta prioritaria andrebbe da Talenti fino al collegamento con la linea A, avendo come stazioni:
    Pugliese, Talenti, Adriatico, Jonio (con scambio con la linea B), Prati Fiscali, Salario (con scambio con FR1), Vescovio, Verbano, Buenos Aires, Fiume, Valle Giulia (con scambio con la Roma Nord/futura metro E), Clodio (con scambio con la linea C), Appiano/Proba Pretoria (con scambio con la FR3) e Baldo degli Ubaldi (con scambio con la linea A).
    Poi si avanzerebbe con la linea fino a falla congiungere con il suo inizio.

    • simone scrive:

      Matteo la tua idea non e’ male affatto..
      pare pero’ che la linea D, sempre che venga realizzata, debba avere un percorso conforme al progetto iniziale cioe’ la tratta Ojetti/ Agricoltura con interscambio a Jonio (B1), Spagna (A), Venezia (C) Magliana (B).
      Di sicuro sappiamo che la fermata Jonio e’ stata realizzata prevedendo il futuro passaggio di una linea, sara’ curioso vedere come realizzarenno la fermata Venezia della Metro C.( ovvero se si prevedera’ gia’ il passaggio di una seconda linea ).
      Infatti, nonostante i problemi economici e la crisi internazionale sono certo che la tratta T3 della metro C ( San Giovanni/Fori Imperiali Colosseo) venga prolungata fino a Piazza Venezia..avremo secondo me questa conferma a brevissimo..
      Diverso sara’ il prolungamento da Venezia a Farnesina..in questo caso ci sara’ da aspettare un bel po’ a meno che non esca fuori un valido Project Financing e l’opera non rientri, come qualcuno ha gia’ scritto, come infrastruttura indispensabile per il prossimo Giubileo.

      • Matteo scrive:

        il problema in caso non sarebbe Venezia, ma lo scambio con la A a piazza di spagna. la mia idea sarebbe di unire le due estremità del progetto attuale, però con percorso differente tra piazza fiume e trastevere

      • Massimo scrive:

        La linea D dovrebbe fare una fermata anche su viale Kant all’altezza di viale marx (visto che la zona è densamente abitata), come nel progetto del 2006, inoltre visto le ampie zone libere circostanti,potrebbe essere realizzato un grande parcheggio a ridosso dell’angolo Kant / Nomentana. Non capisco perchè via nomentana debba essere sempre schifata dai tragitti della metropolitana, eppure è una via ampiamente trafficata e una piccola deviazione di questo tipo migliorerebbe di molto le cose.

  228. SIMONE scrive:

    La mia proposta riguarda la linea B ed alcune potenziali stazioni che si potrebbero realizzare lungo il suo tracciato:
    Partendo da Termini in direzione Laurentina realizzerei la stazione Esquilino proprio in corrispondenza dell’omonima piazza, dopo Colosseo realizzerei la stazione Porta Capena che andrebbe a sostituirsi a Circo Massimo, poi realizzerei la stazione Piazza Albania.
    Come sappiamo tutti la linea B ai tempi dell’esposizione universale fu realizzata da Termini all’ Eur con scavo a cielo aperto quindi nn dovrebbe essere difficile intercettare il tracciato e costruire le stazioni con lo stesso metodo utilizzato in passato.
    Infine realizzerei comunque il prolungamento da Laurentina a Cecchignola in modo da evitare al nuovo filobus di attraversare il traffico di Via Laurentina prima di raggiungere il corridoio della mobilita’.
    Approfitto di questo spazio per ricordare a chiunque sara’ il nostro nuovo sindaco che e’ indispensabile trasformare la ferrovia Roma Lido in metropolitana in modo da costruire presto nuove stazioni lungo il suo percorso. Sono anni che danno per imminente questa trasformazione in metro e ancora nessuno e’ riuscito a fare passi avanti in questa direzione. Pensiamo di costruire altre linee di metro e non ci rendiamo conto che questa ferrovia con impegni economici sicuramente molto inferiori puo’ essere trasformata in metropolitana risolvendo una volta per tutte i problemi di mobilita’ che ci sono tra il la zona di Ostia e il centro di Roma.
    Speriamo che qualcuno prima o poi ci riesca!!

    • Adriano scrive:

      Riguardo al treno Roma-Lido sfondi una porta aperta. E pensare che sarebbe bastato usare tutti i treni della B ora dismessi per cominciare a incrementare le corse intanto, in vista di una totale trasformazione (con nuove stazioni intermedie, corse più frequenti, diramazioni per Axa – Casal Palocco – Infernetto e Dragoncello – Fiumicino Aeroporto)…
      Ma dovrai ammettere che la situazione è meno problematica per questa ferrovia, soprattutto da quando hanno messo un po’ di CAF “Freccia del Mare”, rispetto soprattutto alla situazione oserei TRAGICA della ferrovia Roma Nord, altrettanto utile almeno nella tratta fino a Montebello… e anche del destino incerto della Roma-Giardinetti, dimenticata da tutti almeno da quando si parla della C.
      L’idea dell’Esquilino mi piace… Termini e Cavour sono decisamente troppo distanti (come tante altre stazioni della B e della futura C)…
      Mi permetto di dissentire sul cantiere a cielo aperto che forse in una zona così centrale potrebbe essere un po’ troppo invasivo. Ad ogni modo facendo delle stazioni totalmente sotterranee, lavorando solo sulle banchine e gli accessi da superficie (al massimo con un piano di raccordo tra le due banchine) e solo di notte (metro chiusa) direttamente sui binari… aggiungere una stazione su una linea non è impossibile.
      Non mi trovi molto d’accordo per l’idea di cancellare Circo Massimo e sostituirlo con una fermata Porta Capena e una Albania. La fermata Albania sarebbe sicuramente funzionale, ma comunque c’è anche il tram che ferma in piazza e non credo convenga davvero demolire del tutto una fermata della metro (tra l’altro con accessi comodi per gli uffici della FAO, per la case dal’altro lato di viale Aventino e per l’interscambio con tram e autobus) per ricostruirla praticamente a distanza di un incrocio (Porta Capena), che seppur più vicina a via dei Cerchi e al Celio è comunque più distante dalla FAO, dalle case, dal tram e dagli ingressi del Circo Massimo che sono limitati all’altro lato adesso.
      Può essere semmai più utile secondo me:
      – incrementare il servizio tram per servire meglio la zona del quartiere San Saba e del quartiere Aventino serviti dalla fermata del 3 Albania (magari facendo passare diverse linee su viale Aventino e non solo il 3, nell’ipotesi della costruzione di una rete di tram)
      – ristrutturare Circo Massimo, prima di tutto collegando le due banchine con un sottopassaggio (come a Termini, linea B) e fornendole più uscite oltre a quelle esistenti con un corridoio a L e tre scale: la prima all’inizio di via delle Terme di Caracalla, la seconda dopo l’attraversamento, su Piazza Capena e la terza (dopo la L) all’inizio di via dei Cerchi.
      – spostando la fermata del 3 “Celio” subito dopo la curva, nel punto in cui spesso il tram è comunque costretto a fermarsi per il semaforo, prima di attraversare la piazza: la fermata Celio al momento non è molto utile e non è quasi mai effettuata, mentre in questo modo sarebbe strategicamente vicina da un lato all’ingresso del sito archeologico delle case romane del Celio (Clivo di Scauro), all’ingresso del parco di Villa Celimontana, alla Basilica adiacente e agli altri siti di interesse culturale posti in quell’area… e dall’altro vicino all’area pedonale che porta fino al Colosseo, passando davanti all’ingresso del sito archeologico del Palatino. Per farlo servirebbe solo un semaforo prima della curva, in direzione Ostiense (Trastevere), possibilmente sincronizzato col semaforo dopo la piazza, per segnalare la presenza di un altro veicolo dopo la curva, e bisognerebbe anche ristrutturare leggermente i marciapiedi adiacenti, e fornendogli una scala discendente dal lato di via di San Gregorio, con apposita banchina, e una ascendente dal lato del parcheggio del Clivo di Scauro.
      Allo stesso modo, anche se non è proprio la stessa cosa, purtroppo bisogna ammettere che la stazione Esquilino, con i casini della mobilità a Roma, non possa essere definita davvero prioritaria… E visto che il progetto per portare il famoso tram 8 fino a Termini sembra aver cambiato rotta (ahinoi), evitando via Nazionale per passare invece su via dei Fori Imperiali per l’interscambio con la C e poi su via Cavour per l’interscambio con la B (vedi l’ultimo recente rapporto ferrotramviario), è MOOOLTO improbabile che si realizzi in tempo brave una stazione su Piazza (o via) dell’Esquilino, mentre è più probabile che per il tram ci sarà una fermata intermedia tra Cavour e Termini proprio da quelle parti.

      • SIMONE scrive:

        Adriano sono pienamente d’accordo con te che per la fermata Circo Massimo basterebbe fare il collegamento tra le due banchine e nuovi accessi alla stazione come hai perfettamente dettagliato tu..
        Si puo’ eventualmente fare a meno della stazione Albania dato che in effetti e’ gia’ servita dal tram.
        Per quanto riguarda Esquilino credo che la stazione possa essere davvero utile dato che decongestionerebbe un bel po’ la fermata Termini e servirebbe la zona di S.M.Maggiore e parte di Via Nazionale. Alla fine avrebbe un ruolo simile a Repubblica/Termini per la linea A. Mi risulta, correggimi se sbaglio, che la linea B corre sotto Via Cavour. Per poter costruire la stazione a cielo aperto basterebbe deviare parte del traffico veicolare sulla piazzetta pedonale alle spalle di S.M.Maggiore. Alla fine la costruzione delle banchine, direttamente nel tunnel esistente, e delle varie discenderie non dovrebbe essere cosi complicata.
        Avremmo cosi partendo da Colosseo verso Termini una stazione ogni 500 mt. Dobbiamo secondo me puntare ad avere piu’ stazioni possibili nelle zone limitrofe al centro specialmente se si possano costruire su linee gia’ esistenti. Altro tema e’ quello delle discenderie, vanno potenziate come hai perfettamente illustrato tu ad esempio per Circo Massimo. Potenziarle significa evitare numerosi attraversamenti pedonali che spesso siamo costretti ad affrontare per raggiungere la Metropolitana.
        Per quanto riguarda le ferrovie Roma LIdo e Roma Nord..spero davvero che qualcuno si renda conto dell’enorme valore che hanno, mi auguro che passino presto dalla regione al comune e che si provveda in tempi rapidi alla loro trasformazione in metropolitana.( potrebbero essere la Linea E e la Linea F ). Numerose sono le stazioni che si potrebbero realizzare lungo il loro percorso.A tal proposito sai niente del cantiere ormai fermo da anni per la realizzazione del Nodo Flaminio tra Metro A e Roma Nord?
        Come alternativa alla Roma Lido hai mai sentito parlare della metro Leggera denominata “Corridoio Colombo”.E’ una linea leggera che e’stata presentata per collegare l’Eur alla nuova Fiera di Roma e nella futura estenzione fino all’aereoporto LDV e al Porto Crocieristico di Fiumicino. Su You Tube trovi il video.

        • Adriano scrive:

          Siamo d’accordo su tutto. Di Flaminio purtroppo non si sa nulla e purtroppo da quel che vedo nessuno dei candidati per il Comune attualmente ha presentato un piano interessante per la mobilità… Veramente c’erano anche diverse stazioni sulla Roma-Lido di cui ho sentito parlare, Acilia Sud, Giardino di Roma, Mezzocammino… Anche di quelle temo non si sappia nulla!
          Non avevo mai sentito parlare invece del corridoio Colombo, che mi sembra interessante… sempre se fatto bene!! sarebbe poi in diretto collegamento con i filobus che partiranno dall’EUR e Laurentina. Grazie dell’info. Sapevo dell’esistenza di un progetto delle FS per collegare il ramo tra FR5 e FR1 già esistente (da Maccarese a Ponte Galeria) con la Roma Lido (credo in una delle ipotetiche nuove stazioni… possibile Malafede?) e poi farla proseuigre addirittura fino a Pomezia per poi ricollegarsi se non sbaglio con la ferrovia per Napoli. Forse come progetto mi piace di più, sicuramente sarebbe un mezzo più rapido e favorirebbe la mobilità di tutto il quadrante se ben progettata e con stazioni ben collocate.
          Diciamo che in generale non mi stanno molto simpatici i progetti sulle nuove centralità urbane, penso che Roma non abbia bisogno di ulteriore espansione, ma di valorizzazione dell’esistente capitale, costruito e naturale. Progetti come l’espansione dell’aeroporto vanno direttamente a scapito del capitale verde purtroppo e indirettamente anche delle aree costruite già esistenti, perché catalizzano l’attenzione solo sulle aree nuove e fanno dimenticare le necessità delle zone adiacenti.
          E questo vale anche per i trasporti. Esempio la nuova centralità Romanina occuperà un’area attualmente di verde non fruibile, con la “scusa” che fornirà servizi per i due quartieri già esistenti che si affacciano sull’area, che al momento sono sostanzialmente dei dormitori; peccato che i mezzi pubblici, il famoso “prolungamento” della A come metro leggera fino alla Casilina, sarà in realtà centrato su questa nuova area e di fatto sarà molto distante dagli attuali quartieri dormitorio, che quindi resteranno comunque scoperti e per di più perderanno un’area verde grande che poteva essere invece migliorata e trasformata in un grande sfogo per i cittadini. Altri progetti avrebbero potuto mantenere intatta quell’area verde, senza attirare nuova utenza e servire magari con mezzi tipo tram o filobus questi quartieri dormitorio… Dico questa cosa perché comunque anche le zone sull’asse della Colombo e della via del Mare sono di per sé aree popolate in modo discontinuo e forse andare a fare delle grandi opere di urbanistica per “tappare i buchi”, seguendo la tendenza generale dei nostri giorni, non è poi così di aiuto.

    • Adriano scrive:

      Invece… già che parli di fermate aggiuntive sulla B… Penso da sempre che una fermata tra Garbatella e San Paolo Basilica ci starebbe benissimo. Una piccola stazione, che si sviluppi sopra ai binari della B, fornendo un collegamento pedonale tra via Ostiense e Garbatella vecchia, più o meno tra vicolo delle Sette Chiese e via Rocco Giulio, con uscite su via Ostiense, per servire meglio l’Università Roma Tre, in particolare la parte del Rettorato e dei Dipartimenti lì vicino (rendendo di fatto abbastanza inutile il progetto del tram su via Ostiense, che mi sembra davvero una perdita di tempo e soldi), e su piazza Benedetto Brin, dall’altra parte, per servire la Garbatella, che al momento non è affatto servita dalla stazione metropolitana che porta il suo nome.
      In questo modo si fornisce una potente stazione di scambio con un’ipotetica linea proveniente da est: idee; supponiamo una linea che abbia appena intersecato la metro A dalle parti di Furio Camillo, servito adeguatamente l’Appio Latino con una fermata verso la fine di via Macedonia, a ridosso della Caffarella, per poi finalmente collegare il sud est e il sud ovest della città attraversando il parco dell’Appia, per approdare a piazza dei Navigatori (interscambiare con gli autobus, magari filobus a corsia riservata, della Colombo), a piazza Damiano Sauli AL CENTRO della Garbatella, intersecare la B nell’ipotetica fermata di cui ho parlato sopra che potremmo chiamare Garbatella – Roma Tre (rinominando la vecchia Garbatella come Garbatella – Ostiense) e poi proseguire oltre, intersecare la D nell’ipotetica fermata Roma Tre nell’ansa del Lungotevere Dante a servizio degli altri Dipartimenti della vasta terza città universitaria, e proseguire ancora magari fermando all’inizio di viale Colonna Prospero, intersecando magari con un’ipotetica nuova stazione dell’FR1 (a servizio della zona tra via della Magliana e il quartiere Portuense) e poi ancora all’incrocio tra via dei Colli Portuensi e via Portuense e poi boh… da quella parte è tutto talmente ancora scoperto che si potrebbe salire sull’asse dei Colli Portuensi fino a villa Pamphili intersecando l’8, oppure lasciare quella strada a mezzi di superficie su corsia protetta e avventurarsi scavando verso via del Trullo, il mostro di Corviale e via della Casetta Mattei…

    • paolo calogero scrive:

      Secondo me non ha senso aggiungere fermate sulla linea B. La distanza non deve scendere al di sotto di un dato valore, altrimenti si rallenta inutilmente il percorso, si spendono soldi e si butta in aria parecchia terra che è molto meglio lasciare tranquilla come sta.
      Altro discorso per la Roma Lido, nella quale (immagino, perchè non la conosco troppo bene) le attuali fermate siano molto distanti, e l’urbanizzazione è molto aumentata da quando fu progettata inizialmente.

      • Adriano scrive:

        Paolo, sul fatto che le linee metropolitane debbano seguire le esigenze dello sviluppo urbano penso che siamo d’accordo. Quindi non vedo perché non aggiungere fermate nelle tratte che sono nate quando ancora:
        1. Non era chiaro il futuro sviluppo urbanistico della città
        2. Il trasporto pubblico aveva diverse esigenze e non c’era ancora l’usanza di linee metropolitane a rete, come oggi
        La linea B è stata costruita da Mussolini con l’intento di collegare la stazione principale di Roma (opportunamente ristrutturata in stile imperiale) con il quartiere Europa da lui finanziato e voluto, attraversando la Roma antica per celebrare la gloria anche dell’antico Impero, con alcune fermate rappresentative (Cavour, Colosseo, Circo Massimo). Poi dal momento che si attraversavano zone popolate (come Garbatella) si è provveduto a costruire alcune stazioni per collegare il popolo al nuovo quartiere e al centro storico, ma con un’impostazione comunque da ferrovia (fermate distanziate e non strategicamente posizionate all’interno dell’area servita). Ecco perché Eur Fermi e Eur Palasport sono così vicine (erano poste di fronte a dove avrebbe avuto luogo l’Esposizione Universale) mentre le altre fermate lungo l’asse dell’Ostiense sono estremamente distanti in aree oggi molto popolate. La linea B da Termini a Laurentina al momento è totalmente insufficiente per servire l’area che attraversa e ne è una prova il fatto che siano state mantenute linee tram con fermate intermedie, che ne siano in progetto altre (Ostiense e Cavour) e che sia stata addirittura pensata una quarta linea metropolitana (la D) che si muove quasi parallelamente ad essa per buona parte del percorso. Col tempo e con lo sviluppo dell’urbanistica si è provveduto ad aggiungere una fermata oggi molto importante e non prevista nel progetto, ovvero Marconi: se si fosse ragionato diversamente per non “rallentare” la linea all’epoca, non avremmo avuto questa stazione.
        Io vivo in una zona di Roma, il Don Bosco, costruito negli anni del boom economico e servito da una linea progettata e costruita anche essa in anni in cui si prospettava un futuro migliore per la città. Le fermate sulla Tuscolana distano appena 5 minuti a piedi eppure la linea non è affatto rallentata da questo, anzi siamo tutti ben felici di avere le fermate vicino casa e chiunque di questa zona voglia muoversi lungo l’asse servito dalla linea A la sceglie come alternativa al mezzo privato perché ti può portare al 90% dei casi molto vicino alla destinazione, grazie proprio alla presenza di fermate tanto ravvicinate. E nonostante le fermate siano così vicine l’utenza nell’area è talmente elevata che a volte le banchine sono comunque strapiene. Si può dire lo stesso della metro B? Conosco molte persone che abitano in zone teoricamente servite da stazioni della B e che per raggiungerle devono farsi comunque 10-15 minuti a piedi. La scelta ricade quasi sempre sul mezzo privato soprattutto perché poi magari per raggiungere la destinazione ci sarebbe un altro tratto a piedi dall’ipotetica fermata di arrivo. La B è in generale meno frequentata della A (per fortuna direi, vista la scarsa frequenza al momento!)
        La cosa bella è che oggi si tende a costruire stazioni ad una distanza che viene spacciata come ottimale ma che di fatto non lo è e questo è solo un modo per risparmiare soldi. Forse questo ci fa tollerare l’eccessiva distanza tra Bologna e Annibaliano, che compete con le fermate della vecchia B Mussoliniana. Poi ingigantiscono le stazioni per farle sembrare più vicine ma poi di fatto restano troppo distanti per servire adeguatamente l’area.
        La linea C guarda caso ha mantenuto tutte le fermate (a distanza REALMENTE ottimale) nella tratta Pantano-Giardinetti, che passa in superficie e ha richiesto meno lavori, ma le stazioni cominciano poi a diradarsi quando si scende al di sotto della Casilina, dove i costi si impennano. Staremo a vedere se una volta tolto il trenino (che sarà convertito in tram solo fino all’incrocio con la Togliatti) dopo tutti sti lavori la gente dell’Alessandrino, Torre Spaccata e Torre Maura sarà felice di avere la metro, avendo perso in cambio due fermate sullo stesso asse che magari prima erano proprio sotto casa loro. (Immagino poi la faccia quando vedranno che dovranno farsi km di scale mobili per raggiungere la banchina e oltrettutto cambiare con un altro mezzo per raggiungere ad esempio Termini o Porta Maggiore)
        Tutto questo per ribadire il parere che ho già espresso: l’idea di Simone mi sembra buona, magari non mi metterei a distruggere Circo Massimo come ho già detto, ma piuttosto le fornirei accessi adeguati e non metterei come prioritaria una stazione all’Esquilino visto che si sta pensando di metterci un tram. Però trovo del tutto sensata l’aggiunta di una fermata tra Garbatella e San Paolo, dove sta Roma Tre; così come trovo sensata la fermata Celio sulla C, tra Amba Aradam e Fori Imperiali; sensata la richiesta di ripristinare la fermata di San Basilio distinta da quella di Casal Monastero sul prolungamento est della B; sensata la richiesta di rivedere le posizioni delle fermate della C oltre Ottaviano… e così via.

        • andreabetti scrive:

          Concordo. Il problema della distanza delle fermate della metro è proprio questo, ed è cruciale. Nell’ottica romana la metro la si prende solo per andare a lavoro o in uni nelle ore di punta. Al contrario la metro dovrebbe riuscire quanto più possibile a PRENDERE IL POSTO del mezzo privato, sempre e comunque. Vivo da qualche anno a Berlino e qui sono abituato – come tutti – a prendere la metro per svolgere compiti che a Roma nessuno si sognerebbe mai di affidare alla metro: fare la spesa (e non mi riferisco alle vecchie, o comunque non solo!), uscire il sabato sera, etc. Una simile fattispecie concreta è possibile solo con fermate che, sullo stesso asse, siano (nei limiti della ragionevolezza) il meno distanti possibile. Se devo andare a fare la spesa non mi faccio 15 minuti a piedi per arrivare alla metro e poi magari altri 15 per andare al supermercato, perchè le buste mi pesano e se posso prendo la macchina e bon. lo stesso dicasi per il sabato sera: non ho voglia di tornare a casa, magari un po’ brillo, di notte da solo e camminare mezz’ora al buio (dando per scontato che una linea della metropolitana di una capitale europea il venerdì ed il sabato DEVE avere un servizio 24h su 24, anche per scoraggiare gli incidenti causati dall’uso/abuso di alcool!)

          • Stefano scrive:

            Due note veloci veloci:

            1. Se le fermate della metro sono a meno di due chilometri l’una dall’altra questa diventa lenta, inefficace e costosa. Frenare e far ripartire un treno ha dei costi in tempo, usura ed energia. Il percorso verso la fermata più vicina e terra le fermate deve essere coperto dal trasporto locale. Considera la metro come un’arteria, il sangue lo porti a destinazione con i capillari;

            2. In nessuna capitale europea c’è un servizio metro h24. Semplicemente non è possibile tecnicamente ne’ è econonomicamente sostenibile. A Londra alcune linee chiudono prima che a Roma. Dopo bus (efficienti e puntuali) o taxi (carissimi);

          • andreabetti scrive:

            @Stefano:

            Dipende da quali punti nevralgici bisogna servire e da come è strutturata la metropolitana. Chiaramente fare una fermata ogni mezzo metro non ha senso sempre, ma in alcuni casi alcune fermate ravvicinate – non attaccate – risolvono più problemi di quelli che creano.

            Sulla questione della metro aperta 24h su 24h mi spiace contraddirti; come dicevo sopra, vivo a Berlino da 5 anni e qui la metro il venerdì ed il sabato va avanti ininterrottamente e le persone la prendono per uscire la sera, con incidenti automobilistici notevolmente ridotti ed un servizio di vigilanza che funziona benissimo (chiaro, non è perfetto, ma funziona!)

  229. maria scrive:

    ma quindi che senso ha una metro collegata con il nulla e che sara pronta tra 7 anni?almeno speriamo in delkd navette..trenitalia avrebbe un bel problema di esuberì se pensasse di lavorare solo con l alta velocità!

  230. Maria scrive:

    Ciao a tutti, ma sollecitare la creazione del famoso scambio tra al C e l’FR 1 a pigneto? questo permetterebbe già di poter viaggiare piu’ comodamente, vist che la FR1 collegherebbe alla linea A e alla linea B.cosi’ in attesa del completamente lavori la metro avrebbe almeno una sua utilità….

    • Adriano scrive:

      Niente di ufficiale in quello che sto per dire, ma ho qualche notizia a riguardo delle intenzioni delle FS. Mio padre lavora per RFI, che è un “sottogruppo” delle FS che gestisce appunto manutenzione a costruzione delle linee. Parlavamo una volta di questa cosa e del fatto che il servizio ferroviario urbano a Roma è davvero penoso. Lui mi ha detto che è vero e che non c’è alcuna intenzione effettiva di migliorarlo al momento. Le FS continuano ad investire nelle linee ad ata velocità perché conviene a loro in termini economici. Sono stati fatti tanti progetti per Roma, Pigneto, Zama, Selinunte, Statuario, Massimina, Vigna Clara con la chiusura dell’anello, la riattivazione di Roma Casilina, il collegamento tra Roma Tuscolana e Ponte Lungo… Ma loro non sono interessati perché dal loro punto di vista la società in tal modo va in perdita, quindi a meno che, come in altri paesi, FS non si separa del tutto dalla gestione della rete locale e un’altra società ne utilizza le infrastrutture esistenti e collaborando con Atac realizzi una rete di trasporto integrato, dubito che in tempi brevi vedremo qualcosa del genere. COMPRESO il nodo di scambio Metro C – FR1

      • Andrea scrive:

        Grazie Adriano è quello che avevo letto sul sito di RFI: dopo la consegna di Roma Tiburtina ci sarebbero state tutte queste belle migliorie compreso il potenziamento della stazione fs di Ciampino e Roma termini sarebbe stata il centro di raccolta dei convogli regionali.

  231. Maria scrive:

    Ancora prima che si inauguri la C fino a san giovanni, non sarebbe auspicabile creare uno scambio con la FR1 già da ora? all’altezza pigneto il progetto originale lo prevedeva ma non se ne parla mai… potrebbe almeno essere, in attesa del completamento e dell’interscambio con la B a COLOSSEO, motlo utile ai pendolari che cosi’ possono con facilità già viaggiare, utilizzando la FR1 con la A e con la B

  232. Andrea scrive:

    A proposito del raddoppio ferrovia roma-ciampino…
    Speriamo che il nuovo governatore della regione Lazio sia sensibile a questo argomento, mi sembra che si parli solo della Roma Lido e della Roma Viterbo.

  233. Massimo scrive:

    Proposta di metro mista (sotterranea / aerea) che ne pensate? Ponte Mammolo – Porta di Roma, con le seguenti fermate: MARX ,OJETTI, BUFALOTTA (viadotto gronchi) , PORTA DI ROMA. nella parte ponte mammolo – marx , potrebbe essere sopraelevate, risparmiando così molti soldi, si interra su viale kant, e rispunta in superficie a bufalotta (dove ancora ci sono molte aeree non costruite). così sarebbe servita anche talenti, visto che la linea D non si farà + e sarebbe quindi inutile il prolungamento della B1.

    • Adriano scrive:

      Credo che si stia già pensando a qualcosa di simile. Si di una nuova linea tram ma credo che l’idea sia più quella di una linea “ibrida” tram-metro leggera, che collega piazza Cinecittà (MA Subaugusta) e Ponte Mammolo e poi da lì prosegue… con sopraelevate e corsie preferenziali più o meno sul percorso che hai detto tu… solo che qui invece che farlo proseguire alla Bufalotta lo mandano a piazzale Jonio… però la tua idea potrebbe essere sviluppata in seguito come diramazione della linea metrotramviaria.
      In ogni caso l’idea di interrarla almeno lungo viale Jonio e via Ojetti secondo me è buona e ripristinerebbe l’assenza della D nella zona che ne avrebbe più beneficiato e dove aveva più senso costruirla! http://www.ferpress.it/wp-content/uploads/2012/10/Mobilit%C3%A0_Ferro.pdf

      • Massimo scrive:

        ti ringrazio per l’apprezzamento Adriano, speriamo che chi ci governerà nei prossimi anni abbia l’intelligenza di ascoltare i nostri suggerimente e abbia voglia di fare veramente. Una città moderna non può avere solo 2 linee della metro, e i tram se non hanno una sede solo a loro veramente riservata (senza attraversamenti comuni con le auto), servono a poco.

        • Adriano scrive:

          Assolutamente d’accordo, infatti gli unici tram utili al momento sono l’8 e il 2 che sono totalmente in sede riservata. I 3 della Prenestina sono vecchi e troppo piccoli, sempre pieni e il 3 e il 19 che devono fare quel percorso lunghissimo diventano un’immensa perdita di tempo in quartieri come San Lorenzo. Se si riservassero alcune vie, come via dei Reti, al traffico tramviario già sarebbe un passo avanti, ma non sarebbe sufficiente. Servono semafori automatici, che siano sempre verdi al passaggio dei tram e mezzi più veloci d quelli ora in uso!! e poi i tram vanno bene in periferia e soprattutto come linee ibride metrotramviarie! Al centro c’è bisogno di altre 2 linee e si può parlare di tram solo come soluzione provvisoria o comunque inserita nel quadro a lungo termine, comprensivo delle future metro.

  234. Adriano scrive:

    Buonasera… Scrivo per tre motivi, tre questioni che vorrei condividere con voi.
    1) PROGETTO DECORO/CRASH PROGRAM
    Avevo pubblicato un commento qui qualche giorno fa ma è passato inosservato. Quindi ci riprovo. Avete notato anche voi il progetto di rinnovo dei materiali che è stato avviato nelle stazioni della metro A?? Non sto parlando del “crash program”, che interessava un numero limitato di stazioni e per lo più centrali… I lavori sono già partiti nelle stazioni di Subaugusta, Lucio Sestio e Porta Furba! Non trovo informazioni su internet. Ne sapete qualcosa? Il progetto fa ben sperare, perché se questo tipo di lavori (rinnovo degli impianti di illuminazione, dei marmi e della segnaletica) è effettuato anche per queste stazioni, c’è da sperare che gli interventi per le stazioni inserite nel crash program siano più innovativi. A Lepanto e Ottaviano ho visto che stanno ripitturando forse qualche muro e sostituendo anche lì dei marmi… In cosa dovrebbe distinguersi allora il crash program? Avremo nuove stazioni in stile Termini e Manzoni?
    2) ERRORI NELLE MAPPE
    Volevo segnalare che in tutte le nuove mappe che sono state messe nelle stazioni (quelle con la metro B1) ci sono degli errori. Avete notato anche voi?
    Nella mappa grande (quella con tutta la città)
    – la posizione di alcune fermate metro è falsata;
    – è indicata come chiusa una stazione della Roma-Nord (forse Monte Antenne, che è stata riaperta nel 2009);
    – il capolinea dei tram a Termini indica un vecchio tracciato intermedio tra quello attuale su via Manin e quello vecchio interamente su via Gioberti;
    Sullo schema (quello in stile London Tube per capirci) la stazione FR1 di Val d’Ala non è indicata nonostante “teoricamente” sia stata riaperta al pubblico;
    Sulle mappe con lo zoom delle singole stazioni, non sono indicate tutte le uscite (con il simbolo M)…
    Ma chi cavolo è che si occupa di queste cose???
    3) TERMINI
    Vorrei portare alla vostra attenzione la PECIONATA che hanno fatto a Termini sulla banchina della metro A. Almeno in direzione Anagnina (non ho verificato se anche dall’altra parte), in testa, il muro è stato solo ridipinto, tra l’altro anche male… da lontano non si nota tanto, perché hanno ripreso lo stesso nero del granito per terra, ma se ci si avvicina si vede che è stato palesemente dipinto sopra il travertino. E neanche hanno rimbiancato la parte superiore… che sia una situazione provvisoria???
    E soprattutto… rimetteranno mai panchine e cestini sulle banchine???? La gente continua a buttare le cose sullo stesso pavimento su cui poi si siede… che schifezza!

  235. paolo calogero scrive:

    Salve a tutti. Dopo parecchio tempo che non mi era capitato, ho preso di nuovo il treno regionale Roma Cesano Viterbo. Sarò stato molto fortunato ma in entrambi i casi ho aspettato pochissimi minuti, 2 o 3. Treno ottimi, pieni, quindi molto utilizzati ma con qualche posto a sedere disponibile. Insomma, la cosa mi ha rincuorato, un servizio buono e ben sfruttato. Ho notato una criticità (senza darmi arie da esperto): a Roma Ostiense le uscite, cioè scale discendenti dal binario alla banchina sotterranea mi sono parse largamente insufficienti. Immagino che nelle ore di punta questo possa costituire un bel problema. Se poi si trovasse il modo di diminuire la distanza tra l’attestazione del treno e Porta S. Paolo, dove c’è la metro e molte linee autobus, allora saremmo proprio cavallo.

  236. daniele marchetti scrive:

    E una meno bella…

    METRO: PALOMBI, PER LINEA C SBLOCCARE ANTINCENDIO
    (ANSA) – ROMA, 21 MAR – ”Non siamo in grado, a oggi, di dire se la tratta Pantano-Centocelle della linea C della metropolitano aprira’ in tempo col crono-programma: dipende dal fatto che bisogna sbloccare la vicenda con i vigili del fuoco”.

    Il presidente di Roma Metropolitana, Massimo Palombi, ha spiegato che perche’ apra quel tratta di linea C manca ancora la risoluzione di un problema derivante dal fatto che le norme antincendio sono cambiate e quindi ”e’ in corso una trattativa col ministero dell’Interno e il ministero dei Trasporti per capire come poter risolvere il problema”. Inoltre, c’e’ il problema ”che ci chiedono di intervenire su manufatti gia’ realizzati per adeguarci alle nuove norme antisismiche ma non ci possono chiedere di sfasciarli per rifarli. La data dell’ottobre 2013 potra’ essere rispettata solo se tutto si mettera’ a posto”

  237. daniele marchetti scrive:

    Una buona notizia:

    METRO: CRISTINI, A MAGGIO LAVORI REBIBBIA-CASAL MONASTERO

    (ANSA) – ROMA, 21 MAR – ”A maggio dovrebbero iniziare i lavori per il prolungamento della linea B tra Rebibbia e Casal Monastero. Siamo in fase di completamento della progettazione”.

    Lo ha detto il presidente di Metro C Franco Cristini, spiegando che si tratta ”di un progetto fondamentale per un quadrante di Roma che e’ assolutamente intasato da traffico privato”.

    Cristini e’ anche l’amministratore delegato della Vianini Lavori che e’ una delle tre aziende che costruira’ il prolungamento della linea B.

  238. daniele marchetti scrive:

    Metro C: Alemanno annuncia ora l’avvio dei pre-cantieri per il 15 aprile…
    Durata dei lavori (per due fermate) 7 anni!!! Ecco l’articolo dell’Ansa di questa mattina:

    METRO C ROMA:DA 15/4 AL VIA PRE-CANTIERI S.GIOVANNI-VIA FORI

    (ANSA) – ROMA, 21 MAR – Il 15 aprile partiranno i primi cantieri mobili, cioe’ propedeutici alla configurazione finale delle aree di lavoro, per la realizzazione della tratta T3 della linea C della metropolitana di Roma, ovvero i tre chilometri di linea che collegano la stazione San Giovanni e via dei Fori Imperiale con le nuove stazioni Amba Aradam Ipponio e Fori Imperiali- Colosseo.
    Ad annunciare l’avvio dei cantieri preliminari del tratto centrale della metro C sono stati oggi il sindaco di Roma Gianni Alemanno, accompagnato dall’assessore alle Politiche della Mobilita’ Maria Spena e dai vertici di Roma Metropolitane e del Contraente Generale Metro C Spa.

    L’investimento finanziario relativo alla tratta T3 e’ di 792 milioni di euro e saranno necessari, per la realizzazione delle opere, sette anni di lavoro. Su via dei Fori Imperiali, per tutta la durata dei lavori, saranno mantenute le tre corsie veicolari, e cioe’ due in direzione via Labicana e una in direzione centro. Il transennamento delle aree di cantiere, senza interruzione del traffico veicolare, sara’ avviato il 15 aprile a partire dai cantieri mobili. In particolare, via dei Fori Imperiali da piazza del Colosseo fino a via del Tempio della Pace, piazza Celimontana, Giardini di via Sannio e giardini di piazzale Ipponio.
    I lavori di costruzione della Tratta T3 della linea, riguardano i circa 3 km circa di linea tra la stazione San Giovanni (stazione gia’ in costruzione di corrispondenza con la Linea A) e via dei Fori Imperiali, con le nuove stazioni Amba Aradam Ipponio e Fori Imperiali Colosseo. Il transennamento delle aree di cantiere, senza interruzione del traffico veicolare, sara’ avviato il 15 aprile p.v. a partire dai cantieri mobili propedeutici alla configurazione finale delle aree di lavoro ed interessera’ le seguenti aree: – via dei Fori Imperiali da piazza del Colosseo fino a via del Tempio della Pace (realizzazione marciapiede) – piazza Celimontana – giardini di via Sannio – giardini di piazzale Ipponio (da maggio il cantiere si espandera’ interessando via Ipponio nel tratto tra via dei Laterani e via Norico) e anche due campi sportivi della Societa’ Tennis Roma A.S.D.

    Le varie fasi di cantierizzazione saranno di volta in volta preventivamente comunicate.

    La stabilita’ degli edifici storici – spiega Roma metropolitane – e’ garantita da capillari e sofisticate indagini preventive effettuate, con il supporto di autorevoli esperti del settore, in sede di Progetto Definitivo e di Progetto Esecutivo e da un attento e puntuale monitoraggio per tutta la durata dei lavori.

    I manufatti da realizzare nella Tratta T3 sono i seguenti: due brevi tratti di galleria paralleli da costruire con scavo tradizionale tra la stazione San Giovanni e i giardini di via Sannio; un pozzo per l’introduzione degli scudi nel sottosuolo, da realizzare nei giardini di via Sannio (dove sara’ comunque garantito l’esercizio dei banchi del mercato per tutto il periodo); la stazione Amba Aradam Ipponio a p.le Ipponio; un pozzo per l’esecuzione del compensation grouting a largo dell’Amba Aradam; un pozzo intermedio di aerazione a piazza Celimontana; la stazione Fori Imperiali Colosseo a via dei Fori Imperiali; il cunicolo sotterraneo di collegamento tra la stazione Fori Imperiali e la stazione Colosseo esistente della Linea B; le due gallerie affiancate da realizzare con le Tbm a partire dal pozzo di via Sannio, compresi i tronchini finali oltre la stazione di Fori Imperiali che si spingono fino all’imbocco di piazza Venezia.

  239. Adriano scrive:

    Salve a tutti! Non so se avete notato anche voi che da un mesetto e mezzo stanno avviando dei lavori di rinnovo di materiali e pulizia nelle stazioni della metro A. Non è il crash program di cui avete parlato, che interessava un numero limitato di stazioni e per lo più centrali… Qui sono partiti piuttosto dalle stazioni periferiche: hanno sostituito dei marmi con altri nuovi a Subaugusta, Lucio Sestio, Porta Furba e forse anche altre! Sembra qualcosa di simile al vecchio “progetto decoro” di cui si parlava, ma non ne trovo informazioni su internet.
    Per quanto riguarda il vero crash program, si sa qualcosa?? A Lepanto e Ottaviano ho visto che stanno facendo qualcosa, ripitturando forse qualche muro e sostitueno anche lì i marmi… Ma se questo lo faranno anche nelle altre stazioni… in cosa si distingue il crash program??? ci dobbiamo aspettare che le facciano tutte il stile Termini e Manzoni???

  240. alessandro scrive:

    Carissimi, anche se non c’entra molto con il TPL, vi chiedo info sulla fine dei lavori della nuova circonvallazione interna. quando finiranno i lavori per la nuova tangenziale est? e per la nuova stazione di roma tiburtina?

  241. alessandro scrive:

    Carissimi, sul sito http://www.cityrailways.it è stata pubblicata la notizia relativa alla metro di brescia di cui allego estratto….

    Dallo scorso 2 marzo Brescia, con l’apertura della sua metro driverless di Ansaldo STS-AnsaldoBreda, si aggiunge alla ristretta lista di città italiane, sette, che hanno una metropolitana. Si tratta della prima metro italiana che viene inaugurata tutta insieme: 13,7 km e 17 stazioni costruite in 10 anni senza aperture per tratte funzionali come prassi per tutte le altre metropolitane dello stivale. Altra caratteristica unica è il fatto che una città di poco meno di 200.000 abitanti abbia una metropolitana. L’opera è costata 935 milioni di euro e il Comune di Brescia dovrà sudare lacrime e sangue per pagare il mutuo di 400 milioni di euro da saldare entro i prossimi 30 anni. Ovviamente si sono tagliate le corse dei bus che sono diventate d’adduzione alle fermate della metro e questo garantirà risparmi ma il dubbio sulla sostenibilità a lungo termine di un’opera così costosa, rimane. In ogni modo in questi giorni i bresciani e i molti curiosi arrivati da altre città hanno potuto apprezzare le stazioni, i treni e la comodità di questa bellissima metropolitana. I giudizi positivi sono unanimi, è stato fatto un ottimo lavoro, il sistema di Ansaldo STS si dimostra ancora una volta affidabile, le stazioni sono bellissime, i treni comodi e sono state promosse anche la segnaletica e la promozione della nuova linea. In questi giorni godiamoci questo nuovo fiore all’occhiello dell’industria ferroviaria italiana e diamo atto della tenacia di una città che nonostante tutte le difficoltà è riuscita in un’impresa che molti altri hanno fallito o non hanno ancora portato a termine. La prossima settimana vi presenteremo un esaustivo reportage foto-video sulla nuova metropolitana.

    fiore all’occhiello? stazioni pulite? treni comodi? e Roma? ma è possibile che nessuna giunta capitolina sia in grado di fare cose e fa solo aria fritta? Prego il comitato di attivare tutti i suoi poteri per contestare la gestione di questo scandalo tollerato a cielo aperto. facciamo proteste di piazza. per cortesia. lavorando come si deve (come hanno fatto per la galleria giovanni XXIII e per il tunnel della tangenziale est lavorando di notte) ci potrebbe finire la metro C in 3 anni. e in 6 avere anche la D

  242. Ignazio scrive:

    Ragazzi, é da mesi che vi seguo con sempre maggior interesse. Anche io sono convinto che le metropolitane vadano fatte per migliorare la mobilità dei romani, visto anche l’aumento del prezzo della benzina. Per questo, vi consiglierei a tutti voi ( commentatori e attivisti di Metro x Roma di presentare le proposte più interessanti e fattibili al nostro nuovo governatore, oltre che ovviamente al prossimo sindaco, poiché mi sembra che per dare anche solo un pizzico di realtà a questi sogni bisogna far presente le proposte alle autorità competenti!

    • Shmooze scrive:

      Io ne avrei diverse, come altri, difficile farle arrivare a chi di dovere, mi riferisco al futuro sindaco. Avevo proposto un raccolta di idee da presentare a nome del sito, ma non ricevo risposte.

      • Ignazio scrive:

        Shmooze, secondo me bisognerebbe fare così: mi sembra che ti abbia proposta un tracciato innovativi per una futura metro. Ebbene, posta qui una mappa, magari anche fatta con paint, in cui si evidenza il tracciato! E inoltre, SCRIVI direttamente alla redazione metro x Roma, con le tue idee e mappe! 🙂

  243. Jack scrive:

    ecco i soliti idioti che imbrattano un treno della metro c.

    http://www.youtube.com/watch?v=KIhg7oGj0MM

    a certa gente farei pulire i graffiti con la lingua!

  244. Gio scrive:

    FYI

    Quanto segue è una traduzione di estratti da un rapporto commissionato da una nota associazione di consumatori europea (…) ad un’agenzia di rilevazione (…) riguardante il servizio di trasporto pubblico nei paesi dell’unione. L’estratto si riferisce alle valutazioni del servizio di metropolitana ed è riportato, per brevità di lettura, in versione sintetica. La valutazione della metropolitana di Roma (che ci interessa nello specifico) è riportata accanto ad ogni aspetto preso in considerazione dalla rilevazione.

    In Europa è attivo un servizio di metropolitana in una settantina di città, con più di 200 linee.
    Nella rilevazione della qualità del servizio offerto, è stato preso in oggetto un campione di 12 città in 12 diversi paesi (…) , sono stati analizzati vari aspetti che concorrono alla fruizione del servizio e sono stati comparati i dati finali.
    La rilevazione si basa su un modello ampiamente sperimentato e consolidato.
    Per ogni aspetto la valutazione è riportata su una scala di 5 valori (0=inaccettabile / 1=scarsa / 2= normale / 3=buona / 4=ottima )
    Di seguito gli aspetti analizzati:
    • Aspetto delle parti esterne agli accessi alla metropolitana (ingressi, rampe, spazi aperti, scale, etc).
    Roma: Pessimo livello di pulizia e di manutenzione della pavimentazione che accresce notevolmente il grado di pericolosità degli accessi. Fastidiosa e costante presenza di venditori ambulanti che spesso limita l’accesso e che rappresenta un pericolo in caso di emergenze.
    Valutazione = 0 (inaccettabile).

    • Aspetto delle stazioni (pulizia, decoro, illuminazione)
    Roma: Molte stazioni risultano sporche, vandalizzate (graffiti e scritte), non sufficientemente illuminate, con perdite e infiltrazioni d’acqua. Costante presenza di accattoni. Alcune sono invece accettabili, ma sono in genere le stazioni con bassa frequenza di passaggio.
    Valutazione = 1 (scarsa)

    • Sicurezza nelle stazioni e sulle banchine
    Roma: In molte stazioni e banchine è evidente una grave mancanza di personale di controllo. In caso di emergenza le situazioni sono gestite con approssimazione e/o ritardo. Notevole presenza di persone alle quali dovrebbe essere bandito il passaggio (ambulanti, accattoni, suonatori, borseggiatori, ubriachi, vandali, etc). Altissimo il numero di persone che entrano senza vidimare il biglietto o l’abbonamento per assoluta mancanza di controllo agli accessi.
    Valutazione = 0 (inaccettabile)

    • Facilità di accesso ai servizi e qualità degli stessi (biglietterie, scale mobili, ascensori, tornelli, bagni pubblici, informazioni, etc)
    Roma: Moltissimi apparati (dalle biglietterie automatiche ai tornelli d’ingresso, dalle scale mobili agli ascensori) risultano spesso fermi e/o inutilizzabili, causando notevoli disagi soprattutto a persone anziane, disabili o a chi viaggia con bagagli. Le informazioni sono spesso carenti o assenti (soprattutto in caso di rallentamento del servizio). Segnaletica fissa e acustica scarsa e/o approssimativa (spesso le informazioni in inglese sono riportate grossolanamente sbagliate). Personale scarso e inadeguato al servizio, seppur in genere cortese. Mancanza di uniformità e chiarezza nella segnaletica adottata, tra stazione e stazione o tra una linea e l’altra. Spesso gli utenti finiscono per percorrere “contromano” i passaggi interni.
    Valutazione = 0 (inaccettabile)

    • Frequenza del servizio
    Roma: La frequenza dei treni sulla linea A risulta appena accettabile nelle ore normali ed insufficiente nelle ore di punta, causando spesso affollamenti sulle banchine. La frequenza dei treni sulla linea B è insufficiente o addirittura ridicola nelle tratte divergenti (Tra Termini e Rebibbia o Conca d’oro si arriva spesso a frequenze nell’ordine dei 10 o 15 minuti, degne di un treno regionale piuttosto che di una rete metropolitana). Inoltre il servizio è spesso rallentato o fortemente rallentato da problemi tecnici, nonché soggetto a numerosi scioperi del personale.
    Valutazione = 0 (inaccettabile)

    • Stato dei treni
    Roma: Sulla linea A sono presenti treni di media/buona qualità in termini di capienza, comodità e silenziosità. Risultano però spesso sporchi e/o vandalizzati. Le informazioni e le segnalazioni acustiche di apertura porte sono fastidiose, tanto nel contenuto che nell’intensità.
    Sulla linea B molti treni sono di vecchia generazione e risultano sporchi, maleodoranti, completamente vandalizzati. Le informazioni e le segnalazioni acustiche sono fastidiose, ripetitive, spesso ad alto volume o, al contrario, inaudibili.
    Valutazione = 0 (inaccettabile)

    • Sicurezza sui treni
    Roma: Su entrambe le linee si nota la presenza costante e indisturbata di persone indesiderate (ambulanti, accattoni, suonatori, borseggiatori, ubriachi, vandali, etc). Segno che il controllo è totalmente assente, il che rappresenta un pericolo potenziale di ben altra gravità in situazioni estreme. In caso di emergenza si nota una forte carenza nei tempi di intervento e una lacuna di informazioni tempestive.
    Valutazione = 0 (inaccettabile)

    Quelli sopra riportati erano gli aspetti principali, ma anche su altri secondari la valutazione per Roma risultava sempre fortemente negativa.
    Ovviamente nella classifica delle principali città d’Europa, la metropolitana di Roma risulta di gran lunga la peggiore, con nessuno degli aspetti più importanti del servizio ad un livello se non buono, almeno accettabile o decente per un paese civile.
    Il rapporto indica tra le cause di tale disastro, una completa inadeguatezza del management e del personale, tanto più che molte lacune nel servizio non sono causate da insufficiente personale o risorse (che pure esiste) quanto da un’assoluta incapacità di porre in atto misure adeguate, anche a costo zero.

    • Shmooze scrive:

      Perchè a roma non si fanno le metro? Perchè sono in mano a dei pazzi i progetti: guardate le stazioni delle metro b1 e c, SONO FOLLIA PURA! Andate a conca d’oro hanno fatto un specie auditorium uno sventramento pazzesco. Stazioni invasive e inutilmente grandi, sperpero di denaro pubblico e danni all’ambiente, dove scorre l’acqua se blocchi le vie di fuga, col risultato che con le piogge torrenziali le stazioni grondano. Ovvio che costa e impiega anni ad essere finite: se fai dei tunnel unici per salire e scendere senza quella pazzia, porti su gli ingressi, le metro si construiscono in 1/4 del tempo a 1/4 del prezzo. Ovvio che non ci sono varianti da fare, quindi aumento costi e quello che sappiamo per far lievitare i benefit a politici e aziende coinvolte. Il sistema finmeccanica e simili, non si ferma li ma spazia a 360° in questo paese.

    • Stefano scrive:

      E’ vero che le nostre metropolitane hanno dei problemi anche evidenti, ma i giudizi mi sembrano troppo severi. Ci sono però anche alcune poche cose in cui siamo avanti noi, come l’aria condizionata in molti treni: a Milano nelle 3 linee vecchie non c’è, a Parigi è quasi del tutto assente, e nei vecchi treni della linea 4, sempre affollatissima si bolle letteralmente, eppure tutti hanno molta pazienza. La frequenza della Linea B andrebbe meglio cadenzata, a volte ci sono anche 2 treni in un minuto, poi 10 minuti di buco. Forse perchè si ostinano a fare il cambio macchinista a Eur Magliana invece che ai capolinea, e perchè quando smettono e immettono treni lo fanno contromano sempre a Eur Magliana, col macchinista che deve percorrere a piedi tutto il treno per cambiare senso di marcia.
      Altra anomalia che ho notato dai video della nostra Linea C: perchè i treni lì tengono la destra, quando da sempre sulla A, sulla B e sulla Lido tengono la sinistra? La cosa potrà confondere ed essere anche pericolosa, perchè la gente non si aspetterà da dove arriveranno i treni. In tutte le altre città i sensi di marcia sono gli stessi in tutte le linee, si scelgono con la prima linea e tali restano.

  245. Carissimi, ieri ha aperto la metro lilla di milano che arriverà a san siro. e noi?

  246. Lorenzo scrive:

    Fatevi Instagram così ci pubblicate le foto ogni volta che c’è un aggiornamento! 😛

  247. Shmooze scrive:

    Lo riposto, cosa ne pensate di una metro con questo tracciato?

    >Pisana
    >Portuense>
    >Garbatella[incrocio B
    ]>Colombo
    >Appio Latino
    >Furio camillo [incrocio A]
    > Via Casilina
    > Piazza Malatesta [incrocio C]
    Stazione tiburtina [incrocio B]

    la futura stazione di Roma Tiburtina

    L’importanza di creare una scacchiera di metro agevola la copertura e la rapidità degli spostamenti, mentre C e D sono parallele e non agevolano i movimenti e troppo spesso si sovrappongono.

    • Adriano scrive:

      Ottima idea! avevo pensato ad una cosa simile tempo fa! Mi sembra un’idea fantastica. Risolverebbe la mobilità tra i quartieri Appio – Tuscolano e quelli del Casilino, del Prenestino e di Portonaccio, servirebbe meglio l’area grande dell’Appio Latino (zona via Macedonia, via Latina), risolverebbe almeno parzialmente il problema della mobilità EUR-Tuscolano e servirebbe i quartieri pressoché privi di trasporto pubblico importante di Portuense e Pisana. Ad essere precisi, aggiungerei una fermata intermedia tra Furio Camillo e Casilina (Nocera Umbra o piazza Cagliero), fermata sulla Casilina all’altezza di Torpignattara e un’altra fermata a Largo Preneste per l’incrocio con i tram, una proprio in zona Portonaccio e la fermata a Tiburtina dal lato delle ferrovie FR1 e FR2 quindi per capirci lato Pietralata. Poi un’altra fermata tra Colombo (altezza piazza dei Navigatori) e Garbatella, a via delle Sette Chiese, per servire meglio il quartiere Garbatella, farei un numero di 3-4 fermate ben distribuite nella zona di Portuense e Pisana e prolungherei ulteriormente verso nord dopo Pisana ad incrociare la ferrovia FR5 (stazione intermedia prevista dall’RFI tra San Pietro e Aurelia) e la metro A (ad esempio a Valle Aurelia, per lo scambio anche con FR3)… E prolungherei anche oltre Tiburtina in un secondo momento, verso la zona di Pietralata, fino a Montesacro, incrociando anche la B1… Alla fine verrebbe una specie di U. Ok me sto a fomenta’

      • Shmooze scrive:

        Si potrebbero agganciare anche le stazioni di roma tuscolano e Roma prenestina. Penso sarebbero nodi di scambio molto comodi per traghettare la gente da una linea all’altra.

        • paolo calogero scrive:

          Mi inserisco anch’io con un suggerimento per questa linea risolutiva troppo bella per veder mai la luce: esiste (qualcuno ne ha anche le prove) una stazione Casilina sulla linea Roma-Nettuno, dovrebbe stare all’altezza di Largo dei Savorgnan, ma ben nascosta infatti non l’ho mai vista. Anche quello potrebbe essere un punto di scambio.

          • Adriano scrive:

            La stazione Casilina fu chiusa perché nessuno la utilizzava (così mi ha detto mio padre che lavora per RFI) Da tempo penso che se si realizzasse un parcheggio di scambio sul piazzale e soprattutto si scavasseun tunnel per fornire alla stazione delle uscite dal lato di Tor Pignattara (verso la fine di via Filarete, facilitando così anche la mobilità pedonale tra via dei Savorgnan, via Filarete e via degli Angeli) e ancor più fico un percorso pedonale sotterraneo fino a Largo Bastia (quartiere Tuscolano!) in pratica andrebbe a servire zone oggi non servite e potrebbe essere un’occasione per riqualificare un’area molto degradata e che necessita di interventi a lungo rimandati perché dispendiosi in tutti i sensi! La stazione sarebbe ovviamente fermata dei treni FR4,6,7,8 e in più di servizi FR, oggi inesistenti che da Roma Tuscolana prendano il ramo di Roma Casilina… sogni ovviamente

        • Adriano scrive:

          Vero! bello!! Roma Tuscolana magari però la collegherei comunque meglio a Ponte Lungo. Lo so bene quanto tempo fa perdere quel cambio, uso spesso quella stazione. Al massimo si potrebbe proporre un doppio scambio con la metro. Cioè da una parte verso Ponte Lungo e dall’altra con questa nuova meravigliosa metro-utopica linea con una fermata su piazza Ragusa a chiudere il quadrato con Lodi-SanGiovanni-RediRoma per il quartiere di via Taranto. certo da lì poi sarebbe inutile farla scambiare con la A a Ponte Lungo, meglio farla passare a Furio Camillo… Ma mi sa che il percorso verrebbe un po’ tortuoso alla fine!

    • Antonio scrive:

      Mi sembra un’ottima idea. La stazione Tiburtina, già prima del recente intervento è il fulcro della linea metropolitana più grande d’Italia, la FM1, che collega Passo Corese a Fiumicino e adesso con l’alta velocità sta conquistando sempre più importanza nel nodo di Roma. Tuttavia però mancano ancora collegamenti diretti tra la zona di Porta Maggiore e questa Stazione. Successivamente a Largo Preneste ci potrebbero essere due fermate, una a Casal Bertone e una a Portonaccio per arrivare poi a Tiburtina. A questo punto il tracciato potrebbe procedere verso Quintiliani e su via di Pietralata (ma più ad ovest della fermata attuale su questa via) per poi superare l’Aniene e arrivare verso Porta di Roma incrociandosi con la B1.
      Occore pianificare e avviare nuovi progetti, la città non può rimanere indietro.

      • Shmooze scrive:

        Che ne pensate se questo sito proponga un po’ di queste idee alla nuova amministrazione, magari un incontro con i responsabili domanda e risposta sul sito? Ho altre idee non so quanto realizzabili, ma molto interessanti anche su come realizzare stazioni metro molto meno costose.

        • Adriano scrive:

          Credo che molti di noi abbiano idee sull’argomento. Io anche ne fabbrico di nuove ogni volta che mi faccio un giro o che prendo i mezzi per spostarmi. Sulla realizzazione di stazioni meno costose per me sfondi una porta aperta. Le stazioni realizzate per la B1 e quelle che stanno realizzando per la C sono enormi. Che poi una stazione così grande non solo si beve tanti soldi, ma necessita di progetti più laboriosi che il più delle volte non riescono bene come si sperava, anche esteticamente. Stazioni con meno pretese possono anche rivelarsi più pratiche. Chi usa la B1 sa a cosa mi riferisco. Dall’uscita su via Eritrea alla banchina in direzione Conca d’Oro della stazione Annibaliano sono più di 5 minuti a passo normale!

          • Shmooze scrive:

            Inanzittuto sto sito avrebbe bisogno di un foru, inoltre si potrebbe creare un libro bianco con le nostre proposte da dare al nuov sindaco. Terzo, sono d’accordo con te le stazioni invasive della b1 e della c sono la causa di ritardi e sprechi, varianti e banchetti vari. Se il gestore del sito da l’ok potremmo abbozzare una serie di idee, per scegliere le migliori da proporre.

          • Adriano scrive:

            Teoricamente c’è un forum che tratta questi argomenti (Skyscrapercity, nella sezione sulle infrastruttre dei trasporti a Roma) però è vero che qua sarebbe molto comodo. La lettura si fa scomodissima una volta giunti alla risposta della risposta della risposta…)

  248. marco scrive:

    Non so se sia già stato segnalata (anche se c’è un blog che se ne occupa da anni http://tuscolanaeur.blogspot.it/), ma una delle più grandi lacune nella mobilità romana è quella fra Tuscolana/Appia e l’EUR.

    Ovvio che una metropolitana sotterranea sarebbe un suicidio progettuale, storico, ambientale ed economico, ma un tram o metropolitana leggera di superfice che collegasse la stazione metro A di Cinecittà, con la stazione metro B di Laurentina consentirebbe di abbassare i flussi di passeggeri sulla linea A direzione centor, e sulla linea B direzione EUR.
    E soprattutto sulla linea A sarebbe importante visto il possibile avvento della metro leggera di tor vergata.

    Inoltre un tram o metropolitana leggera che costeggiasse il parco degli acquedotti e passasse nel parco dell’appia antica sarebbe un’attrattiva turistica ineguagliabile che valorizzerebbe e proteggerebbe il parco stesso.
    Se poi il tram nel suo percorso fosse affiancato da una pista ciclabile allora avremmo coperto anche una grave lacuna per la mobilità privata senza motore.

    Marco

    • Livio scrive:

      E’ un ottima idea, non capisco, perchè una metro sotterranea sarebbe un suicidio nei vari sensi? Se si facesse molto profonda e si prolungasse ulteriormente tipo fino a Battistini sarebbe l’equivalente della linea 14 di Parigi, poche fermate, altissima velocità per collegare i punti chiave. Magari ci integrerei in qualche modo un allaccio per Ciampino e drenare così il pendolarismo delle macchine verso il raccordo.
      Ma se ci pensi tra anagnina e laurentina hai, case , il raccordo anulare , vari stabilimenti industriali o camion ecc, Come fai a tagliarli di traverso in superficie?
      Capisco che a Roma ci sia il problema dei ritrovamenti, ma leggevo da più fonti che basta andare sotto una certa profondità e il problema è drasticamente ridotto…anche perchè per me SARà IMPOSSIBILE pensare ad ulteriori mezzi di superficie…non c’è lo spazio.

      • marco scrive:

        A parte che il costo non è più sostenibile, costruzione e manutenzione sono fuori della portata di un paese che non ha materie prime su cui lucrare.
        Secondo la profondità della metro fa perdere tempo, vedi B1 a viale libia e conca d’oro, ci vogliono dai 5 ai 10 minuti per arrivare ai binari.
        Terzo, l’appia antica e le cavita sotterranee, non si tratta solo di ritrovamenti ma di problemi legati alle grotte ed alla presenza di falde acquifere nel sottosuolo.

        Ho scritto cinecittà, non anagnina, perchè in quel modo si passa dentro al raccordo, costeggiando i parchi o usandoli (perchè tanto fra un po’ chiederanno l’allargamento delle strade e quello sarà certamente un danno pesantissimo) in maniera oculata.

        Il tram è realizzabile in tempi umani, sinceramente me ne frego della metro pronta fra 20 anni. abbiamo già dato.
        Ed anche all’estero si stanno concentrando su tram e metro di superficie e mobilità intermodale con la bicicletta.

        Sarebbe l’ora di cominciare a lasciar perdere la fantascienza, delle metro senza conducente costate miliardi (anche a causa delle scatole cinesi inzeppate di manager), e di tornare al tram con il conducente che guadagna euro, posti di lavoro.

        Insomma la crisi non è uno scherzo rovinare roma ed il suo sottosuolo spendendo cifre astronomiche, anche basta. 😉

        marco

      • Stefano scrive:

        In periferia tratti sopraelevati non andrebbero bene? Già ce n’è uno a Ponte Mammolo e nessuno si è mai lamentato.

    • Shmooze scrive:

      Ma quale suicidio: le metro nelle metropoli sono insostituibili, solo degli incapaci inetti rinunciano a costruirle. Se ci fosse un nuova linea metro che partisse da pisana >Portuense> Garbatella[incrocio B]>Colombo>Appio Latino>Furio camillo [incrocio A]> Via Casilina> Piazza Malatesta [incrocio c] e magari ricongiungersi con la futura stazione di Roma Tiburtina sarebbe una delle linee più utili e trafficate a roma. Le metro andrebbero costruite a celle per cui da un punto all’altro mi muovo con i cambi, costruirle parallele come la D è poco utile.

      • marco scrive:

        Incrociando i nomi di strade come se si giocasse a scarabeo non costruisce metropolitane.
        Avete proprio un’idea bislacca di roma, dove le fareste passare ? sotto l’appia antica ? e poi da Furio Camillo a piazza a casilina ? passare sotto le cave di tufo ?
        Non voglio trollare ma mi sembra che siate leggermente ignari di come è fatta Roma.

      • luigi scrive:

        basta sostenere che la d è poco utile, non avete idea di come sono sguarniti quartieri come talenti e molta parte di roma nord, anche il quartiere trieste fino a piazza fiume. questa metro collegherebbe roma nord che è totalmente sguarnita a roma sud. fare una metro a trastevere è necessario secondo me. in più chiuderebbe il centro questa metro. roma est e roma sud sono già collegate bene con tram, ferrovie e metro. bisogna concentrarsi su roma nord secondo me e fare una metro che passi in quartieri davvero popolosi e non a quintiliani…

        • Stefano scrive:

          Però da Trastevere potrebbero fare una diramazione sotto la via Portuense, servendo Trullo, Corviale, e attestandosi all’altezza del Gra, dove andrebbe fatto un parcheggio di scambio. A proposito, se tutte le linee fossero prolungate fino al Gra in modo diametrale, e ivi fossero realizzati parcheggi di scambio, decine di migliaia di auto dei pendolari non entrerebbero più in città!

          • luigi scrive:

            stefano d’accordissimo! la parte nord della metro d secondo me è giusta, la parte centrale anche fino a trastevere, però dopo secondo me ha più senso come dici tu andare verso corviale e trullo e non tornare verso l’eur. sull’idea di prolungare tutte le metro fino al gra è giustissimo, cmq penso che il piano sia già quello, piano piano… la B1 dovrebbe arrivare a porta di roma e la B vera e propria fino al gra anche

        • jackie scrive:

          L’unica soluzione per realizzare una linea della metro a Trastevere e’quella di trasformare la FR3 CESANO-TRASTEVERE in una metropolitana tradizionale di superficie(tipo il tratto Termini-Eur della linea B),che servirebbe zone oggi assolutamente malcollegate come LA STORTA-CASSIA-MONTE MARIO-BALDUINA-MONTEVERDE-OSTIENSE.Essendo inoltre l’infrastruttura gia’ costruita,si dovrebbe soltanto far passare la gestione(oggi pessima)da RFI al Comune di Roma,cambiare i treni e adattare le stazioni.

  249. Livio scrive:

    Una proposta molto semplice: Bisogna mettere come notturni gli autobusa metratura lunga (insomma quelli doppi) SOPRATTUTTO QUELLI SOSTITUTIVI DELLE DUE LINE METRO!
    E’ impensabile che con un autobus normale si possa sostenere tutto il carico di gente di una capitale lungo una linea metro, se poi calcolate che le fermate sul notturno si moltiplicano rispetto a quelle della metro.
    E se è un problema di percorsi, gli dessero un percorso con strada ampia, non mi venissero a dire che non ci sarebbero sull’N1 della lina A per esempio…sono giorni che prendo il notturno per Anagnina e ogni volta tocca stare peggio delle sardine, perchè si sarà notte ma “stranamente” in un tragitto così lungo si riempie completamente …e rischi anche di aspettare l’autobus e non farcela ad entrare!? ma vi sembra giusto?

  250. Francesco scrive:

    Salve a tutti, e’ la prima volta che scrivo un post ma da quando ho scoperto il vostro sito vi seguo assiduamente.
    Ad ogni modo nessuno ha novita’ riguardo la tratta T2 della metro C? Quindi quella che andrebbe da Venezia a Closio…..Grazie

  251. Lorenzo scrive:

    Indagate sul futuro della stazione Quintiliani della metro B vi prego assolutamente!

    • Adriano scrive:

      Pensa che quella stazione è all’origine del mio interessamento alla questione “metropolitane di Roma”. Mi capitò di scendere lì e di farmi km in mezzo al nulla per raggiungere un posto che in linea d’aria sembrava vicino. Poi con una ricerchina ho scoperto che doveva essere realizzato in quella zona l’SDO e l’interscambio di una linea del vecchio progetto degli anni 80, ma su questi progetti non si sa più nulla da anni, anzi quella linea è stata parzialmente sostituita con la B1. Quintiliani poteva poi diventare un ipotetico interscambio tra la B e la D quando si è parlato di deviare la D dopo Jonio verso sud… però l’idea è stata subito bocciata, perché appunto lì intorno non c’è nulla e quindi si è proposto invece Monti Tiburtini come interscambio. Infine la D è stata del tutto depennata… quindi… al momento nessun progetto per Quintiliani che io sappia, ma mi accodo al tuo appello. Forse chi è nel comitato ne sa qualcosa…

      • Stefano Petroni scrive:

        Pensa che prima che l’aprissero io portavo la gente in tour a vedere lo spreco di una stazione della metro in mezzo alle pecore (letteralmente). Quello che vedete ora è una sciccheria rispetto a quello che era li fuori. 🙂

        • Adriano scrive:

          Ahahahah!!! non ci posso credere! questa stazione ormai è diventata un mito dell’inutilità di un progetto gestito male. Si possono fare piani meravigliosi o spacciarli come tali, ma se non si realizzano nel modo corretto possono essere solo che dannosi. Eppure mi sembra che questo messaggio nonostante i vari precedenti continui a non arrivare. Investono in mega progetti invece che pensare a piccoli interventi più utili, così ci si riempie di incompiute, con anni di cantieri e soldi buttati lì quando erano possibili infinte soluzioni migliori. Dovrebbero pensarci Alemanno&Co. ogni volta che col project financing propongono la costruzioni di infinite cattedrali in mezzo al nulla promettendo chissà quali grandi innovazioni.

        • Lorenzo scrive:

          E’ vero,è vero concordo assolutamente! 🙂

      • Lorenzo scrive:

        Adriano anch’io per le stesse ragioni,conobbi Quintiliani quando avevo più o meno 9 anni,con mia madre spinti dalla curiosità per l’inaugurazione e da un po’ più in lì in poi mi interessai ad informarmi come oggi di sviluppo delle metropolitane di Roma..il posto è comunque migliorato tantissimo rispetto ad alcuni anni fa,mi ricordo che non c’era nemmeno il parcheggio a raso,c’era proprio tutto campo deserto di grano e solo il “magnifico” autobus 440 di cui ho capito a malapena solo ora l’utilità(per portare gli utenti Atac da Casalbertone e via Tiburtina fino a prendere la metro)..mi piacerebbe molto e spero che vi accodiate alla mia esortazione affinché il COMITATO faccia seriamente inchieste,cerchi chiarimenti,spiegazioni dal palazzo di via Prenestina,si batta con forza,PERCHE’ NON SI DEVE Più DIMENTICARE!APPROFITTIAMO ORA,FACCIAMOCI SENTIRE!PER UN QUARTIERE CON PROFONDE PROBLEMATICHE,CHE HA SOFFERTO L’IGNORANZA DI CERTA POLITICA!PER LA RINASCITA DI PIETRALATA!QUINTILIANI FA PARTE DI UNA REALTA’ MOLTO IMPORTANTE PER IL FUTURO CHE VERRA’ DELLA CAPITALE!UNITEVI A QUESTO..E SPINGEREMO PER LA RICOSTRUZIONE NEL PEGGIOR DEGRADO CHE ROMA POSSA AVERE,IN UNA ZONA CON ENORMI POTENZIALI DI SVILUPPO,CON OPERE CHE PREVEDEREBBERO PARCHI,PISTE CICLABILI,SCUOLE,CHIESE,LUOGHI D’INCONTRO,CENTRI DIREZIONALI…CREDO CHE NON CI DOBBIAMO OCCUPARE SOLO DI METRO,MA ANCHE DI OPERE MENO PROTAGONISTE CHE RIGUARDANO ANCHE LE COSE CHE GIA’ ABBIAMO MA NON SFRUTTIAMO COME SI DEVE!!!!!!! 😉

        • Adriano scrive:

          Hai ragione. Ho frequentato il quartiere di Pietralata (dalle parti di via dei Durantini) per ragioni professionali in tempi recenti. Sta messo male. Sono addirittura pochi gli autobus che lo servono e quei pochi restano spessi incastrati nel traffico. Mancano spazi pubblici interessanti, eppure è un posto pieno di attività e di gente che ci vive! Il degrado è incredibile non appena ci si allontana dalle strada principali. è interessante come punto di partenza per progetti che facciano rinascere le periferie.

    • Adriano scrive:

      Ho trovato questo comunque.
      http://www.ilmessaggero.it/roma/campidoglio/via_allo_sdo_cos_cambia_roma_est_s_al_progetto_per_pietralata/notizie/209867.shtml
      Ma come sempre tra dire e fare… ricordiamoci che Alemanno è quasi a fine mandato e in questi mesi non avrà modo di fare molto, se non riempirsi la bocca di belle parole sperando che gli servano per vincere di nuovo le comunali.

    • Adriano scrive:

      E scusa se sto invadendo il tuo post di risposte, ho trovato anche questo.
      http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_gennaio_22/sdo-pietralata-sbloccati-fondi-2113657162320.shtml
      Io direi che urge un articolo su questo sito riguardo questa faccenda

      • Adriano scrive:

        In realtà ho sbagliato, volevo linkare questo, che contiene informazioni più interessanti… Questo ponte ciclo-pedonale mi incuriosisce…

      • Stefano Petroni scrive:

        Abito qui da 40 anni, sono molto scettico.

        • Adriano scrive:

          Lo sono anch’io. Soprattutto perché se ne parla da tanto e non se ne fa mai nulla. Io sono scettico anche su come possa essere realizzato questo progetto. L’unica cosa chiara è che costruiranno laddove ora c’è del verde… il nome di Frati, amato rettore dell’ateneo al quale sono iscritto, non mi rassicura per niente.

  252. alessandro cassiani scrive:

    Carissimi, tanti auguri a tutti di buon anno. Chiedo la cortesia a chi ne sapesse qualcosa, se potete postare le notizie relative alla chiusura dell’anello ferroviario con l’apertura delle stazioni di vigna clara e tor di quinto. sapevo che Alemagno ha proclamato la costruzione del ponte sulla flaminia mandando le baracche di via camposanpiero a prima porta ma poi non ho saputo piu nulla. avete qualche notizia?
    inoltre, circa la ferrovia della roma nord da piazzale flaminio mi pare che dovessero costruire la nuova stazione di piazzale flaminio e raddoppiare la linea trasformandola in metropolitana stile RER. avete news?

  253. Andrea scrive:

    ***FINALMENTE***Treni per Ciampino da Roma Tuscolana!!!
    Ciao,
    non so se ne siete a conoscenza ma dalla stazione di Roma Tuscolana sono stati aggiunti dei treni che vanno a Ciampino senza bisogno di arrivare a Roma Termini!!!
    In questo caso l’utilizzo della stazione di transito Roma Casilina è un bell’esempio di utilizzo dell’anello ferroviario…
    Diffondete la bella notizia magari qualche altro pendolare che abita nella zona dei Castelli Romani ne può giovare.
    Grazie

    • Metro x Roma scrive:

      guardando sul sito FS i treni sarebbero 4-5 a intervalli di un’ora solo il pomeriggio. un servizio utile solo a metà per i poveri pendolari.

      • Andrea scrive:

        Ne convengo ma visto che sono treni completamente vuoti dobbiamo solo usarli il più possibile…Sempre meglio di niente…

  254. Luigi Stammati scrive:

    secondo me ci sono 3 cose fondamentali per roma 1) che la metro c arrivi fino a grottarossa, passando per farnesina e auditorium così da collegare anche zone turistiche oltre che servire anche la cassia, 2) bisogna fare la metro D è impensabile di rinunciarci, anche a costo di metterci 15 anni, il primo tratto nord fino a fiume è irrinunciabile perché serve quartieri totalmente sguarniti come talenti che hanno visto un’urbanizzazione selvaggia negli ultimi anni senza servizi 3) prolungamento dell’8 da venezia (quando ci arriverà) fino a termini passando per via nazionale…. in questo modo si chiude il centro e si servono anche le zone nord di roma totalmente disservite. fatto questo secondo me roma diventerebbe una città moderna, e si potrebbe pensare senza avere il fiato sul collo a tante belle cose come un tram sulla tiburtina, sulla togliatti, e poi una semplicissima cosa che non capisco perché non viene fatto: rendere anche il 60 e il 90d filobus facendo arrivare i cavi elettrici anche a talenti, ma che ci vuole? che ne pensate!

    • Stefano scrive:

      I filobus moderni sono dotati di batterie che consentono di superare tratti senza fili, come già avviene tra Porta Pia e Termini. Quindi questa è una cosa che potrebbe essere fatta subito. Per di più i nuovi mezzi che serviranno la linea Laurentina-Trigoria avranno anche un motore ausiliario a metano. Il futuro del trasporto su autobus potrebbe essere fatto di alimentazione elettrica sulle tratte dove passano più linee e alimentazione ausiliaria sulle tratte più peculiari.

  255. Gio scrive:

    Non che sia l’aspetto più importante, viste le tante e gravi mancanze della metro di roma (frequenza e pulizia dei treni in primis) ma anche l’informazione al pubblico ha il suo peso. Consiglierei a qualche dirigente di far scrivere le informazioni in inglese a qualcuno competente invece di usare il traduttore automatico google o affidarsi al figlio dodicenne che studia inglese alle scuole medie. Oppure semplicemente chiedere a qualche dipendente in viaggio a Londra di fare qualche fotografia nella metropolitana e, di ritorno, copiare quanto lì riportato sulle informazioni al pubblico.
    Due banali esempi degli ultimi strafalcioni (fra i tanti). L’espressione “no passing” (riportato sui nuovi adesivoni posti sul pavimento, cosa peraltro lodevole) è principalmente usato negli stati uniti, è un’indicazione stradale, e singnifica “divieto di sorpasso”.
    Inoltre stazione ferroviaria (intesa come FS) si traduce “railway station” e non “train station”.
    Ma l’elenco sarebbe lungo.

    • paolo calogero scrive:

      Rutelli docet (Rome disposes of etc. etc.): era una delle perle del dossier preparato per presentare la candidatura ad ospitare le Olimpiadi, a cui per nostra fortuna non arrise il successo.

  256. alessandro cassiani scrive:

    Carissimi,
    scrivo su questo post perchè credo sia più fruibile. Volevo sapere se qualcuno sa qualcosa del completamento dell’anello ferroviario con le fermate tor di quinto e vigna clara. la mia email è [email protected] vi prego di darmi indicazioni in tal senso perche io vivo a vigna clara. Guardando le mappe trovo difficile che prima di 40 anni si realizzi tutto quanto da voi riportato. sono stanco e disgustato.
    Volevo riportare una nota che ho scritto sulla linea D.
    vorrei anche io aggiungere qualcosa a tutte le critiche peraltro molto valide, espresse dagli altri.
    innanzi tutto il progetto.
    a bene vedere se le cose restassero cosi, la linea D sarebbe parallela all’attuale B per lunghi tratti. è vero che si troverebbe al di qua del tevere (zona trastevere per intenderci), ma è davvero necessario? pensare a percorsi diversi o prolugare l’attuale romanord da flaminio fino all’eur è un’idea peregrina?
    ci sono ampie zone di roma che non vengono per nulla coperte dal servizio metro. mi riferisco per esempio alla zona sud ovest che non ha nulla, nemmeno in previsione. è mai possibile che una citta come roma non ha almeno 7 linee di metropolitane? Monaco ne ha addirittura 8 compresa l’S.Bahn.
    sul Project Financing
    non ho capito quale sia il problema vero. non è più facile far costruire la D ai privati, anche stranieri (leggasi arabi o cinesi) e dare in gestione a loro l’intera linea? i biglietti comprati sulla D andrebbero a coprire i costi sostenuti dall’azienda nostrana e non che se ne occuperebbe.
    sui costi.
    3 miliardi? ma Aurigemma è pazzo? con tre miliardi ci risani l’economia nazionale. a Madrid, l’ultima linea metro è costata 500 milioni. di che materiale la vogliono fare? d’oro e argento? non vi pare un po troppo come previsione di spesa?
    sulla linea C
    questa giunta ha fallito in tutto. sia nelle emergenze sia nella fabbricazione della metro. faccio presente che invece di partire da sud (pantano) che già aveva un trenino, era più giusto partire da nord (cassia) che non ha metropolitane. intanto la zona sud sarebbe stata servita dall’attuale roma-Pantano, che è indecente lo so ma che cmq c’è. le attuali linee che vanno sulla cassia, sono la romanord e la fr per viterbo. se qualcuno ha notato il progetto, il popoloso quartiere viene lasciato totalmente fuori perchè le stazioni sono ai margini dello stesso (e anche di trionfale). stazioni in mezzo ai campi, scenari di stupri e droga. faccio presente che la RER francese o la S.Bahn tedesca, passa in mezzo alla città con stazioni sotterranee è fa, in città un normale servizio metro. qui i treni passano uno ogni 50 minuti e se mi trovo a san filippo neri mi conviene prendere l’autobus per andare a san pietro.
    roma è la capitale del 3° mondo. l’ultimo sindaco intelligente è stato Natan ma parliamo di più di 100 anni fa….e per giunta era inglese.
    Inoltre la metro leggera tra anagnina e la linea C si farà? quando partono i lavori? cosi come da progetto è molto bello quello che si vuole fare. troppo avvenieristico per il comune di Roma. si farà?
    Mi vergogno della mia citta.
    Scusate lo sfogo
    ps ma la metro c arriverà mai sulla Cassia? mah….

  257. Gio scrive:

    Rispetto al progetto di metropolitana leggera Anagnina – Torre Angela, non sarebbe meglio prolungare la Metro A fino fuori il raccordo anulare ed avere un nuovo capolinea (Petrocelli o Ponte Linari) che sia anche stazione di scambio con una metro leggera che, sovrapponendosi al tracciato già in studio, vada però da Tor Bella Monaca a Ciampino?

  258. paolo calogero scrive:

    Forse anche in seguito alle notizie lette sui giornali di oggi che ci informano, scatenando l’entusiasmo incontenibile delle masse, che a breve, grazie alle mirabolanti e visionarie abilità progettuali della giunta Alemanno, avremo delle piste da sci in quel di Ostia, mi sono chiesto se avrebbe senso una qualche forma di funivia che collegasse Piazzale Clodio con Monte Mario, ed in particolare con la più vicina Stazione della ferrovia regionale Roma-Cesano-Viterbo, sia quando da lì passerà (o partirà) la linea C o anche adesso, dato che P.le Clodio è un punto di arrivo per molte persone.

  259. dodo scrive:

    Ma qualcuno sa qualcosa dell’inizio dei lavori della tratta san giovanni-colosseo?

  260. fabio scrive:

    Qualcuno è al corrente degli impedimenti (se ci sono) e delle problematiche che hanno finora imepdito di completare l’anello ferroviario nel tratto nomentano-corso francia.
    Un opera questa importantissima che potrebbe portare immensi benefici al trasporto pubblico urbano andando a configurarsi come una linea metropolitana circolare attorno al centro storico e di collegamento con tutte le linee di ferrovia metropolitana e di metrò già esistenti.

  261. Joseph scrive:

    Prima di tutto, complimenti per il sito. Poi volevo sottoporvi alcune mie idee riguardo alla fantomatica metro D.
    1) spostare la stazione Prati Fiscali verso la ferrovia per creare un nuovo interscambio.
    2) spostare la stazione Salario verso il Prato della Signora, per favorire l’interscambio con i bus e servire una zona popolata (a Salario ci sono i concessionari e un paio di uffici).
    3) incrociare la metro A a Barberini invece che a Spagna, evitando le difficolta` di quell’interscambio.
    4) incrociare la C a Chiesa Nuova, per la stessa ragione.
    5) creare una diramazione da Trastevere lungo la Portuense (ovviamente sarebbe impossibile arrivare a Ponte Galeria) con le stazioni S. Camillo, Colli Portuensi, Trullo, Casetta Mattei e Corviale.
    6) incrociare la B a S. Paolo invece che fra S. Paolo e Garbatella, per raggiungere piu` facilmente la B e anche la Roma-Lido.
    7) prolungare la linea lungo l’Ardeatina fino a Torricola (FR7-8), con una stazione intermedia (Tor Carbone/Cecchignola), per servire la zona di Torricola e dell’Ardeatino e potenziare la stazione ferroviaria.

    • Stefano Petroni scrive:

      3) Barberini me sa che è anche peggio è enl pieno di una falda acquifera e sta sempre con le pompe accese per portare via l’acqua…

      4) Chiesa Nuova? Non era stata eliminata come fermata?

      5) Per carità basta diramazioni… meglio una linea separata.

      • Joseph scrive:

        Beh, si tratterebbe di ripristinarla Chiesa Nuova. Non lo avevo specificato. Per quanto riguarda la diramazione, era più che altro un’idea per risparmiare. Su Barberini penso tu abbia ragione. Magari si potrebbe pensare al percorso Flaminio-Augusto Imperatore-Piazza Navona o simili. Di certo Spagna è già difficile adesso, figuriamoci con 2 linee!
        Ti ringrazio comunque per le tue osservazioni.

      • Andrea scrive:

        la metro D veramente non incrocia la B nè a San Paolo nè “fra S. Paolo e Garbatella”: la sfiora a San Paolo con la stazione di Roma 3: prima ci sarebbe Fermi, ma sta nel quartiere Marconi, dall’altra parte del Tevere rispetto a Garbatella…

    • Andrea scrive:

      Ciao,
      aggiungo che, per i pendolari dei castelli romani, basterebbe aggiungere treni che transitando per roma casilina vadano verso la FR1.
      Grazie
      Andrea