Accessi contingentati a San Giovanni: senza tratta centrale tutti i nodi (di scambio) vengono al pettine – VIDEO

Questa era la situazione di San Giovanni questa mattina. Di giorno in giorno i passeggeri della Linea C continuano ad aumentare ed ormai, pur con la limitazione a 12 minuti di frequenza, la stazione San Giovanni Metro A entra regolarmente in saturazione fino proprio a questa mattina, in cui ATAC si è trovata addirittura costretta a contingentare gli accessi in banchina. Tutto questo ha un’unica causa: la ritardata costruzione della T2 con una cantierizzazione che ha visto la costruzione prima del ramo periferico piuttosto che della tratta centrale.

Ricordiamo che la tratta T2 (Colosseo-Venezia-Clodio) permetterebbe un secondo nodo di scambio con la Linea A ad Ottaviano, evitando propri fenomeni come quello cui abbiamo assistito oggi. Chiaramente però, la tratta T2 non è una soluzione a breve termine e purtroppo anche il completamento della T3, con l’apertura del nuovo nodo di scambio a Colosseo, sembra allontanarsi ogni giorno. Inoltre, la sistemazione della rete superficiale adottata risulta troppo poco attrattiva ed insufficiente a soddisfare la domanda proveniente dalla stessa linea C.
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È necessario ed indispensabile che nel brevissimo termine si dispongano ulteriori linee di superficie ad alto rendimento di servizio che non solo rispondano alla domanda che la Linea A non può soddisfare, ma che siano anche più attrattive dello scambio metropolitano, se necessario anche con interventi radicali di preferenzializzazione di strade facenti parte della grande viabilità.
A breve, presenteremo quelli che secondo noi dovranno essere i primissimi interventi necessari a stabilizzare il funzionamento del nodo, con l’obiettivo principale di evitare in ogni caso il contingentamento degli accessi alle banchine.