Amba Aradam, scoperta l’incredibile Casa del comandante. Ma la linea C va avanti

Non finisce di sorprendere la stazione in costruzione della linea C Amba aradam-Ipponio. A circa un anno e mezzo dai clamorosi ritrovamenti delle caserme romane del II secolo dopo Cristo ieri sono stati presentati i nuovi incredibili ritrovamenti archeologici di quella che è stata già chiamata “La casa del comandante”: un ambiente, 3 metri più in basso delle caserme, destinato al comandante delle truppe, con stanze affrescate, soffiti colorati, e pavimenti decorati da incredibili mosaici. Ma niente paura, ve lo diciamo fin da subito: i nuovi reperti non fermeranno la metro, i cui lavori andranno avanti. Anzi, arricchiranno la futura stazione che sarà davvero una delle più belle del mondo!

casa comandante

L’archeologia, lungi dall’essere un ostacolo alla realizzazione della linea, ormai lo hanno capito tutti, è diventata una grande alleata dell’infrastruttura. Un tempo non si osava scavare per fare le metro a Roma per paura di incontrare reperti che avrebbero bloccato tutto o, peggio, che sarebbero stati danneggiati. Oggi non è più così: non solo gli archeologi ringraziano gli scavi della metropolitana, senza i quali non si sarebbe mai potuo scendere a tali profondità, ma anche grazie al prontuario archeologico che hanno realizzato (durante le difficoltà incontrate negli scavi di San Giovanni) ora potranno valorizzare le scoperte dentro le future stazioni, che diventeranno veri e propri scrigni di antichità. Inotlre scavi di tale costo non sarebbero mai stati possibili per le casse mai troppo piene dell’archeologia italiana.

Nello specificio ad Amba aradam-Ipponio è stato ritrovato un edificio rettangolare di circa 300 metri quadrati con una scala per collegarlo alle caserme di poco superiori (forse realizzate su una leggera altura). Al suo interno un pavimento “opus spicatum” e 14 stanze intorno ad cortile centrale. Ed ancora: mosaici con guerrireri e satiri, una fontana, resti in legno di travi, intonaci gialli e soffitti affrescati di rosso vivo. Ora tutto sarà smontato e poi ricollocato nella futura stazione che secondo il sovrintendente Francesco Prosperetti “sarà rivista proprio per considerare l’inserimento delle recenti scoperte. I lavori per la metropolitana non si sono interrotti e questa sarà la stazione archeologica della metropolitana più bella del mondo”.

Noi ci auguriamo che la molla dell’archeologia ora aiuti a sbloccare anche l’ultima tratta Colosseo-Venezia-Clodio. Pensate a quali scoperte si potranno ancora fare, alla bellezza di stazioni museo quali Venezia o Chiesa nuova, e naturalmente a come cambierà il modo di spostarsi a Roma, con meno auto e più pedonalizzazioni, grazie alla tratta centrale della linea C!