RomaMetropolitane chiude, ma non è ancora un addio alla linea C (lavori avanti, San Giovanni apre a ottobre 2017)

La linea C andrà avanti nonostante l’imminente chiusura di RomaMetropolitane annunciata dal sindaco di Roma, Virginia Raggi. Ancora non si sa se dopo il Colosseo sarà realizzata la tratta centrale T2, ed in caso come, ma non sarà la liquidazione della società che oggi gestisce gli appalti per le metropolitane in costruzione nella Capitale a decretarne le sorti. E’ quanto è stato ribadito questo pomeriggio, ma era un’ovvietà che solo certi giornali hanno fatto finta di non vedere, nel corso della seduta del’Assemblea Capitolina dedicata proprio a RomaMetropolitane (foto) e alla quale hanno partecipato la stessa Raggi, e l’assessore ai Trasporti, Linda Meleo. Facciamo, come al solito, un po’ di chiarezza.Il destino dell’opera non è dunque legato a RomaMetropoliane ma alla volontà politica della giunta Raggi di proseguire dopo Colosseo. Su questo fronte non siamo affatto sereni ma oggi non è arrivata nessuna novità Si sono invece sprecate le dichiarazioni volte a “tranquillizzare”, dicono loro, sulle sorti dei cantieri fino, appunto, alla stazione Colosseo. Raggi ha detto testualmente: “Il Comune intende continuare la realizzazione della linea C fino alla stazione Colosseo-Fori Imperiali, magari anticipando la data di apertura del 2021, e poi si ragionerà su come proseguire“. Gli ha fatto eco la Meleo: “Confermo l’intenzione di proseguire i lavori fino alla stazione Colosseo-Fori Imperiali – ha detto – Ci riserviamo tempo per chiarire se, come, quando e con quali risorse proseguire la linea“.

Il destino di RomaMetropolitane è invece segnato. Raggi su questo è stata molto chiara. “RomaMetropolitane – ha spiegato – è una società che continua a generare perdite ed ha un buco di 9 milioni per le gestioni 2015-2016. Ha generato perdite per la società e anche è per la collettività non essendo riuscita a fermare la lievitazione dei costi della linea C. In questi casi o si attua una ricapitalizzazione, o una trasformazione della società o la liquidazione. Noi non ci sentiamo di avvallare ancora una volta un vergognoso sperpero di denaro pubblico. Noi non faremo una ricapitalizzazione.  Siamo aperti ad altre soluzioni ma questo è un punto fermo. Questa società ha dunque due tipi di problemi– ha aggiunto Raggi- l’altro riguarda la vigilanza. RomaMetropolitane è nata per essere stazione appaltante della linea C rapportardosi al consorzio di costruttori Metro C spa. La linea sarebbe dovuta costare 3 miliardi per 25 chilometri. Per ora è costata 3.7 miliardi per 19 chilometri. RomaMetropolitane  avrebbe dovuto contenere le pretese dei costruttori, invece questo non è successo e sono state proposte 45 varianti e un atto attuativo con il quale sono stati dati altir soldi al consorzio“.

A questo punto non resta che attendere le decisioni del Comune, legate anche ad un tavolo imminente con Regione e ministero dei Trasporti la prossima settimana. Noi, in realtà, ci chiediamo se non sia il caso di interrompere più che altro il contratto con Metro C spa, il consorzio di costruttori che, evidentemente, dopo anni di ritardi e sprechi non si è dimostrato all’altezza del suo compito. Come noto la nostra posizione resta la stessa da tempo: cacciare questi costruttori, rescindendo il contratto per la tratta dopo il Colosseo, e proseguire l’opera nella tratta centrale Venezia-Chiesa Nuova-San Pietro-Ottaviano con un nuovo bando. Una posizione che ribadiremo molto presto (incontro previsto a breve) con il presidente della commissione Trasporti Enrico Stèfano.

La partita per il futuro della tratta centrale della linea C non è ancora cominciata. La combatteremo presto. Intanto lo stesso Stèfano ha annunciato che la stazione San Giovanni, i cui lavori si concluderanno tra gennaio e febbraio 2017, non aprirà al pubblico prima di settembre-ottobre 2017. Altri mesi di ritardo, un’altra buona ragione per dare il benservito agli attuali costruttori della terza linea della Capitale.