Linea C: Raggi Vs Giachetti. La grillina ribadisce lo stop al Colosseo. Il Dem vuole Chiesa Nuova

Chiariamolo fin dalla prima riga: questo non è un endorsement di MXR per nessuno. Daremo la nostra indicazione di voto al termine della campagna elettorale, tra circa un mese. Il dovere di cronaca, però, ci impone di mettere a confronto le idee di due tra i più noti candidati a sindaco, Roberto Giachetti (Pd) e Virginia Raggi (M5S), sulla linea C. Anche perché entrambi i candidati ne hanno parlato nei giorni scorsi. In estrema sintesi le posizioni sono queste: Raggi, forse tatticamente, conferma la sua posizione di volere “portare in tempi rapidi la linea C al Colosseo per poi valutare” se proseguire. Giachetti, contrariamente alle prime uscite, sembra aver centrato il problema e si augura il proseguio della linea dopo piazza Venezia, “Chiesa nuova compresa”. Vediamo meglio cosa dicono i due.

Partiamo dalla Raggi, che proprio ieri ha presentato il suo programma sulla Mobilità in una conferenza stampa al Senato. “I prolungamenti delle metro saranno la prima cosa su cui lavoreremo- ha fatto sapere- Pensiamo alla linea B fino al Gra, alla B1 fino a Bufalotta e alla linea C fino al Colosseo. Tra le linee tram pensiamo a quella sulla Togliatti” con capolinea sud a Cinecitta’ e nord a Grottarossa con incroci con le linee A, B e C. Raggi ha poi proposto l’ormai famigerata “funivia da Casalotti al capolinea della linea A a Battistini”, vecchio progetto di RomaMetropolitane di cui ci eravamo già occupati in passato, nel 2012. Quando è stato chiesto alla Raggi se la sua posizione sulal linea C oltre il Colosseo fosse cambiata lei ha infine risposto “no, arriviamo al Colosseo e poi valuteremo”.

E’ invece cambiata, come detto, la posizione di Giachetti. Ricordate? I primi tempi il candidato del Pd ogni volta che si parlava di linea C restava vago ribadendo la necessità di un tavolo con il Governo per capire come proseguire oltre Venezia. Tre giorni fa ecco invece come si è espresso. “Sono assolutamente favorevole alla linea C– ha detto- Serve per la pedonalizzazione del centro storico. Per quanto mi riguarda, però, voglio che i romani possano avere con certezza la cognizione di quello che accadrà e che è condizionata ad alcune subordinate come le problematiche archeologiche da piazza Venezia a corso Vittorio. Bisogna capire se si può fare la stazione di Chiesa Nuova, io mi auguro di si. Sarebbe una straordinaria possibilità di concludere al linea, con questa stazione, fino a Ottaviano. E’ evidente, altresì, che non possiamo avere altri 40 anni di lavori. Serve un tavolo con il Governo, le imprese, il Comune e la sovrintendenza dove si possano prendere impegni e dire in quanto tempo si concluderà l’opera e con quanti soldi”. Giachetti ha poi ribadito di voler realizzare il prolungamento della linea B fino a Casal Monastero e di costruire tre linee di tram entro la consiliatura: il prolungamento del 8 fino a Marconi, con una biforcazione, mentre sull’altro lato il capolinea a Termini, il tram della Musica e quello da Centocelle alla stazione Termini, in parte già preesistente.

Segnaliamo, sempre per dovere di cronaca, che Alfio Marchini, interrogato sulla linea C, ha risposto in modo molto paraculo, direi quasi democristiano, con queste parole. “Sulla linea C se ci sono dei contratti vanno rispettati e quindi andranno visti gli aspetti giusti per farlo. A Roma, però, c’è bisogno di un piano di potenziamento rapido con i tram. Le metro vanno benissimo, ma Roma hanno dei tempi biblici quindi pensiamo a sette nuove linee di tram”.

Per ora fatevi un’idea voi. A fine campagna elettorale vi daremo il nostro giudizio finale. Vogliamo aspettare l’ultimo giorno anche perché abbiamo in agenda una serie di incontri con i vari candidati sindaco per capire se le loro idee possono cambiare avvicinandosi alle nostre, oppure no (Raggi in primis). Vi faremo sapere a brevissimo.