Probabile stop della diramazione della Metro B, allo stadio di Tor di Valle sulla Roma-Lido a 16 treni l’ora

Ad ammirare Totti e compagni, o più probabilmente i loro eredi, nel nuovo stadio della Roma a Tor di Valle, ci si arriverà con la nuova Roma-Lido a 16 treni l’ora. La diramazione della linea B, fortemente voluta dal sindaco Ignazio Marino, ma bocciata prima, ufficiosamente, dall’ex assessore Guido Improta, ed qualche giorno fa anche da Atac, quasi ufficialmente, probabilmente non si farà.

Dopo le indiscrezioni oggi è arrivata una mezza conferma della possibile cancellazione della diramazione della linea B. A parlarne è stato l’assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo in occasione di un incontro con cittadini e associazioni sul progetto stadio alla Casa della Città.

La delibera sulla pubblica utilità dello stadio della Roma– ha spiegato l’assessore (qui le dichiarazioni integrali sull’agenzia stampa Dire)- dice tra le altre cose, che lo stadio puo aprire se il 50% delle persone arriva con i mezzi pubblici. Quindi se non ci sono 16 treni l’ora lo stadio non apre perché solo un servizio di 16 treni l’ora garantisce un movimento di circa 20mila persone“.

Ora leggete bene questo passaggio, già noto, ma che alla luce delle recenti prese di distanza di Atac assume un’importanza particolare. “La delibera capitolina stabilisce che in modo prioritario (ma non esclusivo, aggiungiamo noi) questo dovrebbe realizzarsi col prolungamento della linea B della metropolitana. Ma se in fase di conferenza di servizi decisoria, a seguito del parere gestionale espresso da Atac, si dovesse prevedere l’opzione di aver questo livello di servizio solo sulla Roma-Lido, automaticamente si disobbliga dal prolungamento della metro B e la Regione si fa carico di garantire i 16 treni l’ora su quella tratta (cioè uno ogni 3,5 minuti)“.

Tradotto dal politichese. Visto che sulla diramazione della linea B le incertezze sono troppe, il Comune di fatto passa la palla alla Regione Lazio, ammesso che questa abbia voglia e soldi da spendere per i 16 treni di cui parla Caudo. Ed è questo, al di là delle speculazioni che leggiamo ancora oggi sui media, relativi alle interrogazione parlamentari sul presunto rischio di esondabilità dell’area del vicino fosso del Vallerano, il vero motivo che tiene ancora ferma la questione Stadio in Regione. Ma noi siamo pronti a scommettere che alla fine la Regione darà il via libera al progetto di ammodernamento della Roma-Lido, indispensabile indipendentemente dallo Stadio, con la sua trasformazione in linea metro di fatto. E quindi siamo convinti che i tifosi giallorossi arriveranno allo stadio su una rinnovata Roma-Lido, conj tanto di spettacolare fermata a chiocciola, e non sulla metro B a binario unico, così come sembrava inizialmente.