News Linea C – Su Chiesa Nuova ultima parola al Mibact. Al Colosseo nel 2021

Chiesa nuova è appesa ad un filo, quello rappresentato della valutazione del Mibact (il Ministero dei Beni Culturali) che potrebbe riaprire il dossier così come affossarlo definitivamente. La tratta San Giovanni-Colosseo, invece, anche se non sono nemmeno iniziati gli scavi delle talpe (accensione dei motori prevista per inizio 2016) ha accumulato qualche mese di ritardo.
Oggi in Campidoglio si è tenuto il consueto aggiornamento sullo sviluppo della linea C e le notizie sono piuttosto amare.

La prima è stata annunciata dall’ad di Roma Metropolitane, Paolo Omodeo Salè. “L’apertura dell’intersezione tra metro C e A dovrebbe avvenire a San Giovanni a metà 2016” – ha detto. “Quella con la B è prevista per inizio 2021”: un ritardo tecnico di qualche mese ma anche una “notizia non-notizia” dipesa dal fatto che fino a oggi la previsione di fine lavori era fissata a settembre 2020; sarà necessario il pre-esercizio per cui, come era immaginabile, l’apertura avverrà qualche mese dopo.

La seconda notizia riguarda Chiesa Nuova; dapprima l’assessore alla Mobilità, Guido Improta ha spiegato che “al momento non consideriamo fermate intermedie tra San Pietro e Venezia” per poi affermare che “il dossier potrebbe essere riaperto”. In realtà le ipotesi per Chiesa nuova sono quattro. Attualmente prevale il pessimismo (non costruire la stazione, quindi da piazza Venezia si salterebbe direttamente a San Pietro). La seconda ipotesi è solo uno “spunto di riflessione”. Sempre Improta: “c’è una richiesta di approfondire il tema della stazione (Chiesa Nuova, NdA) anche come alternativa a quella di piazza Venezia”. Per noi una cosa simile non sta letteralmente in piedi visto il livello avanzato della progettazione di Venezia e del relativo finanziamento (già incassato). La cataloghiamo come una boutade

La terza opzione, la nostra favorita, è che venga realizzata dopo il parere positivo del Mibact. Sentite sempre Improta: “nei prossimi giorni incontreremo il Mibact e vedremo se si può riaprire il dossier su Chiesa Nuova. Gli ultimi rilievi fatti risalgono a 10 anni fa. Allora oltre che il problema dei ritrovamenti archeologici erano emersi i rischi relativi agli eventuali cedimenti indotti sui vicini edifici”, ovvero Palazzo Cerri, Oratorio dei Filippini, Santa Maria in Vallicella e Palazzo Avogadro Martel. Sarà il Mibact a scrivere la parola “fine” alla costruzione di Chiesa Nuova? Non vorremmo ci si nasconda dietro una valutazione tecnica per non prendere in realtà una decisione politica. La valutazione tecnico-archeologica già esiste, chiede che vengano trovate soluzioni specifiche al problema dei cedimenti. E le soluzioni si possono trovare, basta volerlo.

Quarta e ultima ipotesi: costruire Chiesa Nuova in un secondo momento, in modo che l’intera tratta fino a Ottaviano non slitti in caso di problemi per la costruzione della fermata in questione. La nostra posizione è che questa opzione sia difficilmente percorribile dal punto di vista tecnico, quasi una scusa per rimandare la scelta politica di cui sopra. E su questo punto è utile ascoltare le parole del sindaco Ignazio Marino nel video che vi riportiamo di seguito. Sembra possibilista.
Nel prossimo articolo prenderemo ufficialmente posizione spiegando, carte alla mano, i motivi. E subito dopo lanceremo un flash mob perché la stazione si faccia.