Appello alla Regione sulla Roma-Lido: “privata o no, ma trasformatela in metro”

È giunto il momento di fare un appello alla Regione Lazio sulla ferrovia Roma-Lido. Questi giorni si stanno concentrando voci e indiscrezioni relative da un lato alla sua presa in gestione da parte di aziende private e, dall’altro, alla sua possibile trasformazione in metro di superficie, comprendendo magari una diramazione verso l’aeroporto di Fiumicino. La linea così, con il polo attrattivo del Leonardo da Vinci e quello del nuovo stadio della Roma, potrebbe diventare una gallina dalle uova d’oro e un moderno mezzo di trasporto a disposizione dei romani. Ma serve urgentemente un intervento strutturale, nuovi treni, il potenziamento delle stazioni e quello della linea aerea. Se la Regione è in grado di fare tutto ciò, lo faccia subito, altrimenti ben vengano i privati: si parla di una cordata tra i francesi di Ratp Dev, che si sono fatti vivi a giugno, e gli italiani di Ansaldo Breda, Ansaldo Sts, Architecna e Sacef. A noi non importa molto chi arrivi (anche se preferiremmo che la linea resti pubblica), chiediamo che vengano messi soldi veri per migliorare il servizio. Subito.

Su questo fronte al momento registriamo alcune indiscrezioni, solo parzialmente confermate. L’interesse francese di Ratp Dev, una sorta di ATAC d’oltralpe, era emerso qualche mese fa e prevedeva un possibile investimento di 250 milioni. Ne aveva parlato Vincenzo Bisbiglia, uno dei giornalisti più informati sul tpl romano, il 13 maggio sulle colonne de Il Tempo. La novità che sembra emergere nelle ultime ore, invece, è quella di un interessamento degli italiani, in cordata con i francesi. Ad Ansaldo tagliano corto: “sono solo ipotesi, nell’ambito della costituzione di un consorzio tra aziende in grado di sfruttare al meglio le loro diverse capacità”.

Che sia vero o no, per la Roma-Lido serve comunque, ed esattamente, quello che potrebbe essere messo sul piatto dalle offerte dei privati vari ed eventuali, ovvero:

  • nuovi treni;
  • rinnovo completo delle stazioni con copertura delle banchine, nuovi sistemi informativi, aumento della sicurezza mediante telecamere Tvcc e tornelli anti-frode;
  • controllo remoto di ascensori e scale mobili, video sorvegliate;
  • nuovi cavi di trasmissione in fibra ottica lungo linea;
  • nuove sottostazioni elettriche e potenziamento delle esistenti, permettendo il distacco della Roma-Lido dalla linea B;
  • segnalamento di ultima generazione radio, consentendo una frequenza fino a 90 secondi;
  • rinnovo completo dei binari (ormai giunti alla fine del ciclo di vita);
  • Wi-fi alle fermate.

In tutto ciò registriamo anche altre ipotesi, seppur vaghe. Ad esempio circola la voce di una nuova linea metropolitana leggera da Roma sud all’aeroporto di Fiumicino. Non si capisce bene chi si faccia promotore industriale di questo progetto che prefigurarebbe una deviazione della Roma-Lido verso l’aeroporto. Ma non ci sono conferme e cercheremo di capirne maggiormente. Sottolineiamo che quando si mettono in moto tanti rumors nello stesso momento, qualcosa cerca di muoversi davvero. Oltretutto restano sullo sfondo anche i progetti di Romaintermodale.it. Insomma per la Roma-Lido il futuro questa volta potrebbe tingersi di rosa.

Resta però il problema delle nuove stazioni: i lavori per quella di Acilia sud sono iniziati e si completeranno nel 2017, quelli per l’ampliamento della fermata Tor di Valle partiranno a breve insieme ai cantieri per lo stadio della Roma, ma resta una grande incognita sulle stazioni Mezzocammino, Torrino nord e Giardini di Roma. In quest’ultimo caso è stato realizzato già un grande parcheggio ma…manca la stazione (vedi foto in basso). Nel caso di Mezzocammino il giallo si complica: la fermata è prevista esplicitamente da una convenzione firmata con il consorzio di Mezzocammino e prevede la costruzione a carico del consorzio stesso. In pratica sono i cittadini che, avendo comprato casa in quel quartiere-consorzio, hanno finanziato la futura stazione di cui, però, non si sa nulla. Di più: la Regione rimane vaga quando risponde ai cittadini interessati, affermando che “non risultano sviluppi in merito e che la stazione sarà realizzata con fondi privati”.

Località Giardini di roma

Concludendo, qualcosa bolle davvero in pentola per la Roma-Lido. Ci aspettiamo a breve una notizia ufficiale e interessante. Le priorità devono essere la costruzione delle nuove stazioni, l’acquisto di nuovi treni e la messa in campo di interventi strutturali sulla linea elettrica e sui binari, così da raggiungere la frequenza di un convoglio ogni cinque minuti al massimo.