Roma candidata alle Olimpiadi 2024 – Ora acceleriamo sulla tratta T2 della linea C

Non ci sono più alibi per concludere la linea C. Roma da oggi è stata candidata ufficialmente alle Olimpiadi del 2024. Se pensiamo anche al sicuro Giubileo del 2025 ormai ci sono tutte le condizioni per chiedere al Governo una netta accelerata per completare l’ultima parte della metro C, la tratta T2, ovvero quella che va dal Colosseo e, passando per piazza Venezia, Chiesa Nuova e San Pietro arriverà ad Ottaviano, per poi proseguire fino a piazzale Clodio e possibilmente fino alla Farnesina dove potrebbe sorgere la stazione fondamentale per tutti gli appassionati sportivi che dovranno recarsi allo stadio nel 2024.

Le tessere del puzzle si stanno tutte per incastrare. Poche settimane fa è stata messa agli atti l’apertura, per la prima volta, dell’amministrazione Marino, attraverso le parole dell’assessore ai Trasporti, Guido Improta, sulla realizzazione della tratta T2. Poco prima c’era stato lo Sblocca Italia che aveva assicurato i primi 150 milioni per la stazione Venezia. Ora il lancio di Roma per i giochi del 2024. Con una parola d’ordine lanciata da Malagò, quanto mai neceserraria visti i recenti scandali di Mafia Capitale ma anche quelli relativi all’appalto della linea C, ovvero “trasparenza assoluta”, che anche noi auspichiamo fortemente.

Ovviamente è presto per capire quale sarà il progetto ufficiale di Roma Capitale per conquistare, nel settembre 2017, l’assegnazione ufficiale dei Giochi. In altre parole ancora non si conosce la lista degli impianti sportivi che serviranno. Ma sicuramente Roma dovrà rinforzare la sua parte infrastrutturale e trasportistica. E qui entra in gioco la linea C. Secondo i progetti già esistenti da tempo la terza metro romana avrà una stazione alla Farnesina, a non più di 300 metri dallo stadio Olimpico. Per noi, ma probabilmnente anche per il Cio, il comitato olimpico internazionale che assegnerà i Giochi, la presenza di una stazione metropolitana a ridosso dagli impianti sportivi è condizione quasi imprescindibile.

Ecco, dunque, che la realizzazione dell’ultima tratta della linea C diventa quasi obbligata. I tempi ci sono tutti: recentemente RomaMetropolitane ha annunciato per la fine del 2023 il termine ultimo per realizzare la Venezia-Ottaviano in caso di avvio lavori entro il 2016. E’ evidente che con la scadenza del 2024, ed un adeguato finanziamento, i lavori potrebbero essere estesi fino alla Farnesina, magari saltando la stazione Auditorium, restando più o meno nei tempi già preventivati. La cancellazione della fermata Auditorium non è ovviamente una nostra volontà, ma potrebbe essere un’opzione presa in considerazione qualora, come sembra, il Campidoglio insista sulla costruzione della nuova linea Tram Risorgimento-ponte della Musica-Auditorium, che avrebbe in parte lo stesso percorso della tratta finale della linea C tra Clodio e Farnesina. Non lo auspichiamo, ma una terza opzione potrebbe essere quella di portare la linea C al massimo a Ottaviano per poi dirottare proprio sul suddetto tram il traffico verso lo stadio. Ma anche in questo caso la candidatura di Roma alle Olimpiadi potrebbe accelerare molto l’avvio dei cantieri.

Un’ultima considerazione. Le regole imposte dal Cio sono cambiate proprio recentemente. Rispetto al passato, vista la crisi, si valorizzeranno progetti non faraonici come quelli visti per Pechino 2008 o per i Giochi invernali di Sochi 2014. Inoltre, e questa è una novità molto rilevante, il Cio ha deciso che dalle Olimpiadi del 2024 sarà lui stesso, e non i Governi nazionali, a finanziare le infrastrutture sportive con una dotazione di circa 2 miliardi. Questo vuol dire che lo Stato italiano si dovrebbe preoccupare solo di spendere soldi per le infrastrutture cittadine. E la prima sulla lista, noi crediamo, anzi ne siamo sicuri, non potrà che essere la parte finale della linea C.