Potenziamento Linea B: via libera ad alcuni interventi.

La storia della Linea B è paradigmatica: prima è arrivata la diramazione, poi sono arrivati i nuovi treni e solo alla fine arriverà l’adeguamento del sistema di alimentazione elettrica e del deposito… esattamente l’opposto speculare di quello che dovrebbe ragionevolmente accadere. I principi di rapidità, adeguatezza e risolutività ai quali un intervento di potenziamento, in quanto tale, dovrebbe essere chiamato a rispondere, sono ben  lontani dall’essere stati onorati.

Però, come sappiamo, le cose si erano avviate per il meglio e già esisteva nel 2012 un programma di potenziamento nella forma di progetto definitivo approvato e finanziato per complessivi 42 milioni di Euro.

L’intervento prevedeva:

  • il potenziamento del sistema di alimentazione, con la realizzazione di nuove sottostazioni elettriche e il potenziamento delle esistenti, laddove possibile, nonchè l’adeguamento impiantistico di tutto il sistema di trazione elettrica.
  • La prima fase del potenziamento del deposito Magliana che prevede l’ampliamento dello stesso per accogliere il maggior numero di treni.

Successivamente, sguinzagliato il decreto 151/2011 in materia di prevenzione incendi, si è arenato come praticamente qualsiasi intervento in materia di trasporto su ferro metropolitano: dalla Linea C alla B1, dai potenziamenti ai prolungamenti, dai parcheggi di scambio alle aree commerciali legati alle stazioni.

Alcune settimane fa qualcosa si è finalmente mosso nell’intento di smarcarsi il più possibile dal veto dei Vigili del Fuoco. Infatti il capitolo che proprio non va giù alle fiamme rosse sono gli interventi di adeguamento su strutture esistenti che non risultano adeguate nemmeno alla vecchia normativa del 1988, per cui in pendenza di un progetto, perlomeno preliminare, di messa a norma complessiva della linea, non autorizzano nulla in tal senso. Questo problema è noto appunto fin dal 2011, ma il semplice progetto preliminare non può essere redatto finchè non viene aggiornata la vecchia normativa del 1988 in materia di prevenzione incendi nelle metropolitane, cosa che Ministero dei Trasporti, dell’Interno e gli stessi Vigili del Fuoco non sono riusciti a fare in ben 3 anni.

Uno spiraglio sembrava arrivato con lo sblocca Italia, ne abbiamo parlato qui, che poneva una scadenza di 60 giorni per approdare a questo aggiornamento, salvo magicamente diventare 6 mesi nel testo definitivo pubblicato. Probabilmente è anche questo ulteriore estenuante allungamento che ha spinto a vagliare nuove strade.

Per cui l’indirizzo risolutivo è stato quello di stralciare dal progetto gli interventi sulle strutture esistenti e autorizzare solo le opere realmente nuove. Quindi il via libera dei Vigili del Fuoco è arrivato per l’ampliamento del deposito e per la realizzazione delle sole sotto-stazioni elettriche nuove di Magliana e Garbatella. Queste ultime sono attualmente già esistenti, ma in comune utilizzo con la Roma Lido. L’intervento mira a rendere quelle vecchie interamente dedicate alla Roma Lido, quelle nuove alla Linea B.

Quindi da un lato, per fortuna, si va verso la risoluzione di problematiche ormai imprescindibili alla funzionalità della linea: l’indipendenza totale del sistema di alimentazione rispetto alla Roma Lido e il vitale ampliamento del deposito per fare spazio materiale all’incrementato numero di convogli; Spazio che si è infatti cercato anche con l’opinabile iniziativa di radiare tutti i convogli inutilizzati, per fortuna bloccata dalla Soprintendenza limitatamente a quelli di valore storico.

Dall’altro lato, è innegabile, che questo parcellizzazione dei progetti, quella che a Roma appare  proprio come una “sindrome della fasizzazione”, non fa assolutamente bene alla visione complessiva dell’intervento: quell’obiettivo dei 2 minuti sulla tratta comune e 4 sulle diramazioni che bolle in pentola Atac già da tempo, sicuramente si allontana ulteriormente nel tempo in assenza delle opere stralciate.

Attualmente è in corso l’aggiornamento del progetto definitivo approvato nel 2012 proprio alla luce delle opere stralciate (potenziamento sotto-stazioni esistenti e adeguamento impiantistico) e delle prescrizioni dei Vigili del Fuoco su quelle da realizzare. Sarà poi fondamentale integrare anche le eventuali indicazioni della Soprintendenza a seguito alle indagini archeologiche preventive, che sono state affidate proprio recentemente.  Sarà allora riformulato e adeguato il quadro economico e il tutto dovrà essere approvato nuovamente dalla Giunta Capitolina.

Quindi continueremo a seguire la vicenda, sperando che entro l’estate prossima si possa arrivare finalmente alla gara per la realizzazione di questi interventi.

Intanto cogliamo l’occasione per un augurio di buon Natale a tutti quelli che ci seguono.