Metro C fino ad Ottaviano, qualcosa si muove: Ok da Comune, Regione e Ministero

Forse è presto per cantare vittoria. Ma il primo passo verso la realizzazione della tratta T2 della metro C è stato fatto: la settimana scorsa, ma si è saputo solo oggi, i rappresentanti di Comune di Roma, Regione Lazio e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si sono incontrati per discutere del futuro della linea C oltre piazza Venezia. A quanto pare la riunione è andata bene e sono state gettate le basi politiche per la realizzazione della tratta T2, con 3 stazioni: Chiesa Nuova, San Pietro e Ottaviano, dove sarà realizzato il secondo nodo di scambio tra linea C e metro A. E’ esattamente quanto chiedeva MetroXRoma con l’appello di qualche settimana fa! La notizia, seppur sotto forma di indiscrezione, trapela da fonte sicura. I tre enti finanziatori, di fatto, si sono ritrovati concordi “sulla prosettiva di arrivare fino alla stazione di Ottaviano” e di concludere definitivamente l’opera proprio in quella stazione. La stazione successiva, Clodio, non si farà e Ottaviano diventerebbe il capoliea, nodo di scambio tra linea A e linea C ma anche tra le due linee metro, il tram 19 e il nuovo tram della Musica. Verrebbe meno anche l’ipotizzata tratta Clodio-Auditorium-Farnesina, sostituita, appunto, dal tram della Musica (o della Scienza). Naturalmente la discussione sulla tratta T2 proseguira nei prossimi mesi, in particolare sul numero delle fermate previste. Il progetto originario prevede, infatti, quattro stazioni dopo piazza Venezia: Chiesa Nuova, San Pietro, Risorgimento e Ottaviano. Risorgimento, anche per motivi di budget, è destinata ad essere cancellata, perché troppo vicina ad Ottaviano e quindi trasportisticamente irrilevante (anche se probabilmente la stazione sarà realizzata sotto piazzale Risorgimento e la prima parte di via Ottaviano). Chiesa Nuova, si sa, è una stazione delicatissima ma deve essere fatta a tutti i costi, perché rappresenta l’architarve, insieme a Venezia, della nuova linea nell’ansa barocca della città. Gli ultimi pareri della sovrintendenza, durante l’amministrazione Alemanno, erano stati favorevoli a patto di realizzare una stazione con un’unica uscita, in piazza Sforza Cesarini. Ad oggi nulla si sa sui tempi di realizzazione della tratta ma è probabile che con un’ipotetica apertura dei cantieri intorno al 2016/17, in coincidenza con l’avvio delle talpe da San Giovanni verso piazza Venezia, si potrebbe arrivare a Ottaviano intorno al 2024. Per poi chiudere, almeno per un po’, con i cantieri della linea C. Naturalmente vi terremo aggiornati, continuando a stare con il fiato sul collo del Comune. Intanto vi ringraziamo di cuore per le centinaia di mail spedite, dopo il nostro appello, nelle caselle postali di Marino, Improta e Zingaretti, con le quali avete chiesto insieme a noi di realizzare la T2. Se la tratta si farà, come sembra, il merito è anche un po’ vostro. E l’indizio che forse abbiamo influito un po’ sulla scelta finale è proprio l’attestazione del capolinea a Ottaviano, e non a Clodio, come chiedevamo noi. Chiudiamo questo post, però, con una brutta notizia. Purtroppo pare che la stazione di San Giovanni non sarà apertà al pubblico tra fine 2015 ed inizio 2016, come previsto, ma forse alla fine dello stesso 2016. La notizia non è assolutamente confermata, si tratta di indiscrezioni raccolte sul campo dopo una nostra valutazione sullo stato del cantiere. La stazione potrebbe essere pronta per l’estate 2016, con entrata in servizio a fine autunno. Un peccato, davvero, anche se la notizia della tratta T2 di oggi ci mette il sorriso. Tra domani e dopodomani vi parleremo dell’esposto della Corte dei Conti. Sabato, invece, sarà una giornata storica per Roma: la prima tratta della linea C tra Pantano e Centocelle apre al pubblico! E noi ve lo racconteremo.