Fori Imperiali – Venezia: nuovo ok ai finanziamenti ma solo con cantieri entro il 31 dicembre 2014

Si è sbloccato lo ‘sblocca italia’: con ben 15 giorni di ritardo (forse un record per un decreto legge) è approdato in gazzetta ufficiale – qui il testo – e diventa quindi operativa anche l’opportunità di finanziamento della tratta Fori Imperiali – Venezia della Linea C.

Con questo provvedimento si rende di nuovo disponibile un portafoglio per quelle opere indicate nel ‘decreto del fare’ a settembre dello scorso anno ma rimaste orfane di finanziamento, vuoi per la rapidità con cui il limitato budget è stato drenato da altre opere, vuoi per colpa dei termini un po’ troppo stretti. Si prova per la seconda volta a distanza di un anno a far partire questo importantissimo e determinante pezzo di linea verde rimasto in stallo ormai dal lontano 2010.

Sicuramente con lo ‘sblocca italia’ si imposta un tassello imprescindibile per tutto i successivi passaggi ma la strada è tutto meno che in discesa, soprattutto per come sono stati posti i termini del finanziamento in relazione allo stato attuale dell’iter progettuale. Quindi siamo molto soddisfatti di questo segnale positivo che arriva dal governo ma con qualche riserva.

Nel decreto pubblicato ieri, infatti, è stato posto il termine perentorio del 31 Dicembre 2014 per la cantierizzazione pena la revoca del finanziamento. A dirla tutta la nostra opinione è che questo termine sia un po’ stretto considerando i passaggi che ancora mancano e che, a giudicare da trascorsi simili, difficilmente sono esperibili in 3 mesi. Il progetto definitivo è stato consegnato da MetroC lo scorso Aprile; Si è poi svolta l’istruttoria da parte di Roma Metropolitane ma non ci risulta ancora che lo abbia validato e approvato. Manca poi la Conferenza dei servizi e l’approvazione del CIPE; Da li partirà la progettazione esecutiva con relativa valutazione/approvazione prima di poter arrivare alla consegna delle aree. La sola durata della progettazione esecutiva era stata valutata, nell’Atto Attuativo, in 90 giorni. Per di più qualcuno ci deve anche spiegare perchè apparentemente non si sia tenuto conto dei tempi di pubblicazione delle delibere CIPE, che nn sono mai inferiori ai 4 mesi; Già solo questi due passaggi sforano ampiamente il termine del 31 dicembre anche ammettendo che il progetto venga approvato oggi!

Incrociando le dita, speriamo o che si possa davvero arrivare all’alba del 2015 con il cantiere ai piedi dell’altare della patria con qualche particolare accorgimento che ci sarà svelato a breve, oppure che si rivedano in modo più lungimirante le scadenze. Cosa, quest’ultima, che si può tranquillamente fare nel passaggio alle camere per la conversione in legge del decreto. A nostro parere sarebbe molto più coerente un termine del 31 Dicembre 2014 per l’approvazione del progetto da parte del CIPE con un scadenza di cantierabilità per l’estate del 2015 ma è appunto soltanto una nostra valutazione.

 

La mini-tratta, rappresentata nella foto d’apertura del post, prevede la costruzione della stazione Venezia, sotto l’omonima piazza, e la realizzazione di circa 550 metri di gallerie, per una lunghezza complessiva dell’intervento di 660 metri. Forniremo ulteriori dettagli appena saranno disponibili notizie più approfondite sul progetto.

Per quanto riguarda invece i costi ancora non c’è un importo ufficiale approvato. Comunque è noto che alcune fonti parlano ormai da un anno di circa 300 milioni complessivi; Allo stato attuale non c’è quindi nessuno stanziamento, che arriverà formalmente solo con l’approvazione del progetto definitivo da parte CIPE. C’è anche da dire che l’individuazione di risorse tramite il decreto ‘sblocca italia’ riguarda esclusivamente la copertura della quota parte statale del 70%. Essendo il restante importo in carico per il 18% al comune  e per il 12% alla regione è evidente che manca all’appello ancora una parte, neanche tanto trascurabile, del finanziamento complessivo.