11 Ottobre in carrozza fino a Centocelle; qualche mese in più per Lodi. Entro fine anno decisione definitiva su Venezia
“L’apertura della prima tratta della Linea C fino a Centocelle è prevista per l’11 Ottobre; La data verrà formalizzata oggi”. Lo ha dichiarato ieri l’assessore Improta in sede di commissione speciale metro c. “Saranno attivati sulla linea 5 treni, con una frequenza di un treno ogni 12 minuti”. La tratta sarà attiva “Dalle 5.30 alle 18.30, per un totale di 13 ore di esercizio”. L’orario ridotto, ha precisato Improta, è dovuto alla “Necessità di consentire al contraente generale di lavorare sulla linea, per collaudare la tratta fino a Lodi”.
Proprio riguardo a Lodi una data precisa ancora non c’è e l’assessore ha preferito non sbilanciarsi in assenza di una certificazione ufficiale, limitandosi a indicare lo slittamento di qualche mese che porterebbe all’apertura per la fine del 2014 o l’inizio del 2015. Metro C imputa lo slittamento ai ritardi nei pagamenti delle somme accordate con l’Atto Attuativo; Improta taglia corto: “E’ vero: I ritardi nei pagamenti ci sono stati e se ci chiederanno gli interessi, noi dovremo pagare. Ma loro avevano una scadenza precisa, Agosto 2014, e pagheranno le penali per ogni giorno in più.”
Per la stazione Venezia già è disponibile il progetto definitivo e con il decreto del fare sono stati opzionati dei fondi, solo che “Non mi è sembrato opportuno presentarsi al CIPE con un nuovo progetto – ha spiegato l’assessore – quando non avevamo ancora una data di apertura della prima tratta”. Ha poi aggiunto: “Ci riserviamo entro tre, quattro mesi di prendere una decisione definitiva. Dopo tutto qualche mese in più, rispetto a tutto il tempo che ci hanno fatto perdere fino ad oggi, non mi sembra un problema”
A Ottobre quindi, con tempi quasi raddoppiati rispetto alle previsioni iniziali (aprile 2011) aprirà solo una parte della linea inizialmente concordata. 13 km e 15 stazioni, in gran parte esterni al GRA, con capolinea all’altezza della Palmiro Togliatti dove i passeggeri dovranno trovare un Tpl in grado di smistarli. La Roma-Giardinetti evidentemente non è in grado di poter assorbire un flusso 1200 persone ogni 12 minuti. Comunque “Verranno potenziate tutte le altre modalità di trasporto pubblico compreso il car sharing: quello Atac sarà esteso fino a Centocelle; Saranno potenziate le linee su gomma esistenti a cui si aggiungeranno anche delle navette dedicate verso termini che sarà l’Hub principale di smistamento.” Non ci sono dettagli su queste soluzioni, ancora al vaglio di Atac e Agenzia Mobilità.
E’ innegabile che il valore aggiunto in termini complessivi per il Tpl non sarà rilevante, non sarà certo una rivoluzione, ma da qui a definirla una tratta inutile ce ne passa. Non condividiamo assolutamente i toni scandalistici di qualche consigliere e l’incredulità di parte dell’opinione pubblica perchè che la situazione sarebbe stata questa, qualora si fosse deciso di aprire inizialmente solo fino a Centocelle si sa da anni, non è certo notizia di ieri.
La frequenza di 12 minuti è una cosa nota fin dal Verbale di Accordo del 2008, quello in cui per la prima volta si inserì la ‘fasizzazione’ di apertura da San Giovanni a Pantano. Banalmente poi dipende dalla disponibilità temporanea di treni per effettuare l’esercizio: attualmente Atac ha preso in consegna 7 treni (5+2 di scorta), gli altri 6 servono a Metro C per effettuare alcune attività di collaudo, previste dal contratto prima della consegna delle varie tratte, e che saranno quindi disponibili con l’apertura fino a Lodi. Le frequenze saranno allora di 6 minuti da Lodi ad Alessandrino e di 12 minuti da Alessandrino fino a Pantano.
L’orario di esercizio ridotto, che comunque è stato determinato cercando il più possibile un compromesso tra le caratteristiche dell’utente medio e le necessità del contraente generale, è anch’esso una cosa assolutamente non nuova: sempre nell’Atto Attuativo si stabiliva la necessità di permettere a Metro C l’utilizzo delle postazioni di controllo almeno 10 ore al giorno, e a rendere fruibile la linea, totalmente, per una parte della giornata, con chiusura anticipata dell’esercizio.
Al massimo si può discutere se valga la pena aprire a tali condizioni più che aspettare ancora qualche mese l’arrivo fino a Lodi, ma questa è ovviamente una scelta politica, di cui lo stesso Improta si è preso la responsabilità e ha giustificato dicendo: “a me interessa spazzare via le strumentalizzazioni e dimostrare che la struttura c’è e che la situazione può solo migliorare” aggiungendo: “Dall’11 ottobre esisterà, dopo anni, un’ alternativa al trasporto su gomma in quel tratto di Casilina e se avrò migliorato la qualità del servizio anche solo a una persona sarò soddisfatto”
Su questo non ci sono dubbi, perchè su quei 13 km la metropolitana offrirà un servizio nettamente più confortevole, affidabile e sicuro di un autobus ma soprattutto dimezzerà il tempo di percorrenza. Sarà un’ indubbia boccata di ossigeno per chi si imbarca ogni giorno nella traversata di quell’area di Roma; Il problema ovviamente rimane al capolinea, Parco di Centocelle, dove sarà difficile smaltire in maniera adeguata l’afflusso di passeggeri. Questo non tanto perchè aumenteranno in termini assoluti -vediamo difficile che in questa fase il sistema possa attirare grandi quantità di nuovi utenti- ma perchè lo stesso numero di persone sarà ripartito in maniera differente e scaglionato in modo disomogeneo ogni 12 minuti.
La tramvia Togliatti, opera di cui tanto si parla da anni e che nessuno si è mai preso carico seriamente di avviare nonostante le buone intenzioni prospettate, anche solo con il tratto tra Ponte Mammolo e Subaugusta, avrebbe fornito un supporto essenziale alla Linea C, non solo in questa fase, ma in tutte le successive e anche a completa realizzazione. Avviarla oggi avrebbe comunque un impatto sostanziale su una linea destinata a rimanere a San Giovanni fino al 2020, ma il fatto che si sia pensato a programmare pezzi di linee tranviarie, alcune (poche) delle quali dalla dubbia utilità e mai contemplate prima, la dice lunga sulla percezione delle priorità trasportistiche.
A dire il vero sarebbe bastato, negli anni passati, potenziare adeguatamente la Roma-Giardinetti, magari comprando nuovi convogli e aumentando il numero di vagoni per singolo treno, potenziando le sottostazioni elettriche, integrando un sistema di asservimento semaforico nei piccoli incroci e rivedendo le fasi semaforiche in maniera adeguata in quelli grandi. Tutte operazioni che non avrebbero neanche creato disagi al servizio.
Per fortuna si tratta di una situazione destinata a durare qualche mese e speriamo che il programma di potenziamento e smistamento studiato da Atac e Agenzia Mobilità sarà adeguato a gestire la situazione.
Abito a Centocelle ed ultimamente sta venendo alla luce quella che sarà la nuova fermata di piazza dei mirti. Contrariamente a quanto rappresentato agli abitanti del quartiere sin dall’inizio dei lavori , la nuova piazza dei mirti sembra una rotatoria più che un luogo di aggregazione come qualcuno ci aveva promesso…. Nel progetto iniziale era previsto l’installazione di una fontana, panchine varie ed addirittura un punto giochi per bambini. Tutto questo al momento sembra un miraggio. Da notizie attinte sul posto dagli addetti ai lavori , sembra proprio che quanto promesso ai cittadini si tramuterà in un nulla di fatto. Spero che, dopo anni di sofferenze per il quartiere, qualcosa di utile e fruibile per la collettività venga realizzato. Stante il silenzio tombale che regna sulla vicenda, se aveste notizie confortanti in merito (ovvero uno stralcio di progetto aggiornato di come sarà la superficie della piazza ) tutti noi abitanti di centocelle che costantemente seguiamo questo sito ve ne saremmo davvero grati. Saluti e buona giornata.
Ma dell´interscambio con la FM1 a Pigneto non si hanno piu’ notizie? Hanno deciso di tagliarla perche cosi si consegna prima? Ma si utile una metro che si ferma a San Giovanni…
L’interscambio con la FM1 del Pigneto, importante almeno quanto San Giovanni … ovviamente sarà con un ritardo spaventoso e ovviamente sarà pronto tipo nel 2020 … per cui, praticamente la linea C avrà un minimo di senso (e di funzionalità) solo nel 2020 … ammesso che ci si arrivi. Non bisogna mollare, è vero, ma davvero ti fanno venir voglia di smettere di lottare 🙁
La fermata RFI di Pigneto è un’opera che sarà realizzata da RFI e rientra già nelle opere infrastrutturali da cantierizzare nel prossimo quinquennio. Non ha nulla a che vedere col capitolato del contratto stipulato col consorzio Metroc per la realizzazione della linea C
opera che sarà realizzata da RFI, non di pertinenza con il capitolato del contratto per la realizzazione della Metro C?
ottimo … ma … “opere infrastrutturali da cantierizzare nel prossimo quinquennio” dalle parti mie significa che, in parole povere, la stazione metro Pigneto, attiva (si spera) l’anno prossimo, alla sua apertura sarà SOLO una fermata della metro, NON un nodo di scambio con la linea FR1 …
Se questi dementi avessero pensato a realizzare i nodi di scambio come una priorità nell’opera, e non tra le varie ed eventuali, magari quel poco di metropolitana che forse avremo in più nel giro di un anno potrebbe servire qualcosa, che so … magari ad alleggerire San Giovanni e creare un barlume di effetto rete …
Invece, così, caos totale fino al 2020
Purtroppo hai tutte le ragioni, quel che intendevo era proprio questo, che la mano destra non sa quello che fa la sinistra. Un esempio ancora più emblematico di ciò? Fanno i lavori permil nuovo capolinea della Roma nord a Flaminio, e non ne approfittano per ristrutturare la stazione della metro A, col paradosso che fra qualche anno avremo una nuova stazione della nord dove scenderanno migliaia di passeggeri al giorno per riversarsi nell’angusto e fatiscente atrio della linea A
esatto … il caso Pigneto è ancora più macroscopico, perché il nodo di scambio con l’FL1 significherebbe:
1) un comodo terminal aeroportuale non solo per il popolosissimo quadrante Prenestina/Casilina … ma addirittura dai Castelli;
2) porta di accesso diretta, per la Sabina, nel circuito Metro di Roma (oltre che terminal) …
Invece dobbiamo stare a commentare le solite inefficienze
Ma la frequenza 12 minuti perchè?????
Perchè verranno messi in circolazione solo 5 treni?
Eh sì……..Marino ha l’auto blu che lo scarrozza da una parte all’altra……….o la bici blu…..tanto abita nel cuore di Roma…….mica a Roma est!
MARINO DIMETTITI
Ma tanto a Marino delle periferie non gliene importa nulla! Lui è un radicalchic!
A Torre Maura, a via delle Allodole, a pochi metri dove sarà aperta (siamo sicuri che sarà aperta???? Bah! ) la Metro C , spacciano di giorno e di notte. Lo sanno tutti, anche le istituzioni! Eppure non fanno nulla! Non passa mai un auto delle forze dell’ordine! Che schifo! Sol perchè è periferia….non gliene importa nulla! Anzi….spero che sia solo questo e non altro!
Marino non si è MAI fatto vedere nelle periferie neppure in campagna elettorale, almeno per fare la “mossa”. Lui crede che Roma si fermi alle mura aureliane, per questo non servono le metro. Tutti i suoi predecessori avevano almeno fatto la sceneggiata di andare nelle periferie in campagna elettorale, lui no, forse perché qualcuno non gli ha ancora detto che esistono
sull’articolo c’è scritto perchè. Basta prendersela a prescindere con Marino. Se non era per lui il consorzio metro C avrebbe continuato a prendere soldi e a fare finta di fare i lavori mentre ora abbiamo delle date certe e, soprattutto, vedo operai lavorare in tutti i cantieri. Dove sono stati fino ad ora? La paura di dover pagare le penali evidentemente mette fretta.
E fatela finita con ‘sto dimettiti.
Sei in grado tu di risolvere tutti i problemi di Roma con un anno di lavoro? Se si presentati, avrai di sicuro il mio voto.
Ti chiedo scusa, ma tu in un anno hai visto un’inversione di tendenza oppure un peggioramento?
Inoltre come giudichi la rinuncia anche a livello ideologico a costruire nuove metropolitane?
… secondo me è anche peggio.
Ci fosse stata una “chiara” rinuncia a livello ideologico, trasparente ed esplicita con conseguente assunzione di responsabilità verso tutti e soprattutto chi ti ha votato, almeno si sarebbe fatta chiarezza, e a quel punto chi ha orecchie e memoria (pochissimi …) potrebbe regolarsi di conseguenza.
Invece … la metropolitana a Roma è un tabù, c’è la consegna strisciante di parlarne il meno possibile, e quando è impossibile non parlarne si danno risposte evasive, vaghe, infastidite …
All’epoca di Rutelli – e intanto sono passati VENT’ANNI – almeno si sentivano le sue sparate da Giubileo tipo Metro Colosseo – Ottaviano entro il 2000.
Oggi … beh, lo vediamo tutti come siamo messi.
In un anno rispetto al quinquennio Alemanniano-Berlusconiano-Salviniano? No comment!!!
Dico solo di aspettare i 5 anni senza aprire per forza bocca senza essere costruttivi. Esistono anche critiche costruttive, quelle si che le possiamo fare tutti, ma aprì bocca tanto pe daje fiato meglio di no. Alla fine vedremo e giudicheremo
Ma vedi, quello che vuole dire Andrea (mi permetto di interpretare il suo pensiero) e in questo dissento anche da gianlux seppur parzialmente, è che a differenza di tutte le precedenti giunte ivi compresa quella Alemanno, questa ha chiaramente dichiarato che le metro a Roma non le vuole fare, perchè non servono. Se fossimo cittadini normali di una normale metropoli occidentale di due milioni e mezzo di abitanti andremmo a prenderli tutti al Campidoglio e li caricheremmo in forze sui cellulari della neuro
Sono d’accordo con Andrea, e’ di sicuro una buona notizia. Almeno sappiamo che roma avra’ finalmente una terza Linea di metro in servizio. Se Marino e’ furbo, dovrebbe concentrarsi sull’adeguamento della Roma-lido a Linea metropolitana vera
Basterebbe veramente poco per fare bella figura, per rimanere in ambito Metropolitane far partire l’Iter per:
completamento del tracciato della Linea C che a mio modesto parere per essere considerata completa DEVE arrivare al Sant’Andrea e non in tempi biblici;
revisione del tracciato di una eventuale nuova linea D che sia simile o del tutto diverso dal progetto esistente (visto che non capisco perché servire doppiamente certe zone e per niente altre);
congiungimento di Lido e Nord (che a parere di molti sarebbe un’opera molto più semplice ed economica di altre ma che realizzerebbe un grosso risultato);
prolungamenti di tutte le linee oltre il GRA, secondo periferie, con mega parcheggi di scambio in zone (semi)periferiche, cosicché arrivino sempre meno automobili da e verso il Centro;
(sempre a mio parere sarebbe ottima la previsione di una linea circolare che congiunga tutte le altre, ancora meglio se 2, una più esterna ed una che potrebbe riprendere il “famoso” anello).
Poi si può parlare di Tram, posizionati in zone adatte e strategiche.
Certo il Sindaco non ha da pensare solo alle Metro.
Tutto questo in quale millennio? E poi Lido e Nord NON SI POSSONO CONGIUNGERE, non so più in che lingua spiegarvelo: hanno trazioni differenti!
Infatti ho scritto “far partire l’iter”, non “completare”, se, magari!!!
Per il resto, per me TUTTO si può fare, basta volerlo.
Alex, lo sappiamo che Roma lido e Roma nordhanno trazioni diverse, cio’ non toglie che a scelta si puo’ benissimo prolungarne una e fermarsi nella stessa stazione dell’ altro capolinea. Le cose basta volerle fare e si fanno il resto sono solo chiacchere. Ad onor del vero il problema qui e’ che chi dovrebbe chiacchierare sul serio non lo fa neanche per sbaglio.
Si, basta scavare sotto il centro di Roma una galleria abbastanza larga da farci passare quattro binari paralleli e altrettante linee aeree, due permla Lido e due per la Nord, certo si, basta volerlo
Siamo a Sim City… 🙂
Mamma mia che angoscia, prima vi lamentate che le cose non vengono fatte, poi che non si possono fare (in realtà basterebbe prolungare la meno fatiscente ed aggiornare l’altra, non mi sembra affatto una cosa impossibile, gran parte del lavoro è già fatto rispetto a farne una ex-novo), ma allora che discutiamo a fare. Non si può, mettiamoci l’anima in pace e buonasera. Ma dai siate seri, I Romani hanno costruito cose inimmaginabili 2000 anni fa che stanno ancora in piedi ed oggi non possiamo fare opere che si fanno dovunque??? Bo!
Il fatto è che, caro Massimo, i Romani di oggi NON sono quelli di duemila anni fa, è proprio questo il problema! Quanto alle proposte, son d’accordo, si può immaginare tutto, ma intanto sarebbe già molto, troppo addirittura, sperare che vengano iniziate tutte quelle opere già progettate che aspettano solo i finanziamenti del CIPE e cioè: prolungamento B a Casal Monastero, linea C fino a Clodio, linea D da Talenti a Agricoltura, corridoi della mobilità EUR Tor Pagnotta, metropolitana leggera Anagnina Torre Angela, TVA, metrotranvia Laurentina Saxa Rubra. E tutto questo possibilmente fruibile dal sottoscritto prima che miglior vita lo accolga. Mi sembra che ci sia già abbastanza carne al fuoco per inventarsi pure fantomatici congiungimenti di due linee regionali dalle ardue realizzabilità tecniche
Ho l’impressione di non esser stato chiaro o comunque non sono stato compreso. Quando si dice prolungare una delle due linee (Roma lido per esempio) fino a piazzale flaminio e concludere qui la corsa. I passeggeri che necessitano proseguire passerano sulla Roma nord opportunamente collegata da corridoi e scale mobili. niente di straordinario , d’altronde cio’ che molti romani fanno su base quotidiana nei sotterranei della stazione termini. Ovviamente le cose vanno un pochino immaginate e molto volute. Cosa che le persone che oggi si trovano nella stanza dei bottoni non fanno.
Non sia mai che voglia difendere gli inetti che ci governano ..ma a giustificazione di Improta bisogna dire che gli stanziamenti CIPE per la linea C erano subordinati all’apertura di qualche tratta quest’anno … quindi tecnicamente è vero che fino ad ora non può andare a bussare a quattrini presso il CIPE
credo tu abbia fatto una giusta sottolineatura che forse era sfuggita a tutti noi.
Dichiara Improta:
“Per la stazione Venezia già è disponibile il progetto definitivo e con il decreto del fare sono stati opzionati dei fondi, solo che “Non mi è sembrato opportuno presentarsi al CIPE con un nuovo progetto – ha spiegato l’assessore – quando non avevamo ancora una data di apertura della prima tratta”. Ha poi aggiunto: “Ci riserviamo entro tre, quattro mesi di prendere una decisione definitiva. Dopo tutto qualche mese in più, rispetto a tutto il tempo che ci hanno fatto perdere fino ad oggi, non mi sembra un problema”
Questo dimostra che è un pazzo arteriosclerotico. Pur avendo i soldi, ancora dubita se arrivare a Piazza Venezia!!!!!!!! Per lui tre mesi non saranno un problema, ma per la ipersatura linea A si.
Ma possibile che nessuno di loro capisca che se non si arriva almeno ad Ottaviano la linea A scoppierà.
Ma che abbiamo fatto per meritare di essere amministrati (male) da attrezzi del genere.
Ricordo a costoro che da programma elettorale c’era scritto C a Piazza Venezia, per cui si andasse a ricoverare. A S.Maria della Pietà il posto per loro c’è sempre.
che abbiamo fatto? Li “Abbiamo” banalmente votati. Ecco i risultati
L’alternativa era la riconferma di Aledanno… arivojo er Papa!!!!!!
Io vorrei solo che andasse su qualcuno che riesca a sganciarsi dalla Mala (vita od amministrazione che sia) ed a rispolverare tutto quel che è stato detto, promesso, progettato, ipotizzato od anche solo paventato negli ultimi 50 anni e cominciasse un passo alla volta. Sarebbe gia tanto e sopratutto sarebbe quel che serve oggi, ovvero un repentino cambio di tendenza.
Checché se ne dica oggi abbiamo qualcosa che è partito dall’epoca Rutelli-Veltroni, non abbiamo assolutamente nulla partito dall’epoca Alemanno a parte i danni ad Ama ed Atac (a cui basterebbe ripristinare i controllori per risanare l’Azienda, mi chiedo come sia possibile che nessuno lo capisca).
Ora c’è Marino, che tutti criticano ma come si sono dati 5 anni agli altri, è giusto aspettare anche con lui, alla fine si vedrà,per la metro come per tutto il resto.
“A dire il vero sarebbe bastato, negli anni passati, potenziare adeguatamente la Roma-Giardinetti…” Guardate che questo “potenziamento” era stato fatto, spendendo 350 miliardi di lire; la linea completamente ricostruita, da Centocelle a Pantano, era stata solennemente ri-inaugurata dal Veltroni il 3 marzo 2006, per essere definitivamente chiusa al traffico il 5 luglio 2008 e poi demolita per la costruzione del presente aborto di metropolitana. V.
Certo Vittorio, lo sappiamo che a partire dalla metà degli anni ’90 si è messo mano alla ferrovia ex-concessa Roma-Pantano e fai bene a ricordarlo. Però la ricostruzione a cui tu fai riferimento ha riguardato il tratto da Giardinetti a Pantano. Per quanto riguarda la tratta interna al GRA sono state semplicemente adeguate le banchine delle fermate, è stata messa in sicurezza la sede ferroviaria rispetto alle carreggiate della Casilina ed è stato installato un presunto sistema di asservimento semaforico (presunto perché i vantaggi non mi pare che siano evidenti). Poi sono stati comprati appena 6 convogli. Quindi nulla è stato fatto per aumentare concretamente la velocità e la frequenza del servizio. Gli interventi che citiamo noi, dal potenziamento delle sottostazioni elettriche all’aumento della capienza e numero dei convogli sono solo un esempio per dire che qualcosa si poteva fare per aumentare le frequenze (attualmente 7 minuti) e quindi la capacità complessiva del sistema così che potesse essere di supporto in modo più influente di quanto lo possa essere attualmente. Una piccola osservazione sulla demolizione dell’infrastruttura: non c’è stata nessuna demolizione, tutte le opere strutturali realizzate erano propedeutiche alla realizzazione della metro e sono state mantenute. Su di esse si è fatto un lavoro di completamento, quindi al massimo si è aggiunto qualcosa, assolutamente non buttato. Le uniche cose di fatto sostituite sono state la linea aerea con i relativi pali e sostegni, l’armamento ferroviario e il segnalamento. Il tutto è stato immagazzinato. le strutture della linea aerea e le apparecchiature semaforiche possono essere utilizzate come scorta o ricambio per qualsiasi altra ferrovia Atac (Roma-lido Roma-Nord); I binari e le relative traverse ovviamente solo per la Roma-giardinetti, essendo a scartamento ridotto, ma comunque prima o poi andrà sostituito l’armamento e quindi si avranno le scorte belle e pronte.
“le frequenze (attualmente 7 minuti)”
7 minuti? Allora spesso passa più frequentemente della Metro B… 🙁
C’è il rischio che la metro C si fermi al Colosseo visto che faranno il tram da lì fino a Venezia. Sarebbe una gigantesca incompiuta. Questa metro che parte dai castelli e si ferma al centro sarebbe l’unica al mondo a non “tagliare” la città: miliardi di euro al vento. Le metro devono fare “rete”, non possono essere linee che vanno dalla periferia al centro come gli autobus degli anni ’50.
Bisogna insistere per il completamento sino a Clodio, chiedere che sia considerata una “grande opera” ma se il sindaco non parla verrà facilmente sepolta. Il Comitato potrebbe organizzare incontri pubblici per far sentire la sua voce, avrebbe sicuramente molto seguito fra i cittadini e i pendolari. Aspettiamo risposta
Far considerare una linea di metropolitana una “Grande Opera” è pressocché assurdo, semplicemente perché una linea dovrebbe semplicemente essere una delle tante, non una in assoluto.
Sono d’accordo invece sul fatto che una metro dovrebbe tagliare in due la città ed andare da periferia a periferia extra gra, allora si. Sopratutto perché altrimenti non capisco proprio perché questa benedetta C parta da così lontano per poi fermarsi addirittura prima del centro.
La metro C deve assolutamente arrivare al Sant’Andrea, non basta nemmeno Clodio, per essere considerata una opera compiuta. Dopodiché, sotto con la prossima.
Posso capire la necessità di finire i lavori ma 18:30 mi sembra assurdo. Già la tratta per la sua posizione è oggettivamente poco utile se poi la chiudiamo anche presto che senso ha? Tanto per dire “l’abbiamo aperta?”. Sarebbe stato molto più saggio fare un oriario ridotto stile Metro A durante i Lavori ALMA ( che so fino alle 20/21 ) ma comunque garantire alle persone di tornare a casa dal Lavoro tanto per dirne una…
Spero che il TPL della zona venga studiato in modo opportuno…
Mah… tutti sti anni di attesa per avere un pezzo di metro che finisce a centocelle cioè nel NULLA! per di più con una frequenza di un treno ogni 12 minuti e che alle 18.30 termina il servizio…. ma ci piace proprio così tanto farci perculare dai popoli della Padania, che non manchiamo di offriegliene l’occasione?
Amico mio se insisti con la Padania devo dirti che sono appena stato 5 giorni tra Venezia e Jesolo ed a parte un ristoratore che è stato persona veramente squisita, gli unici gentili con il mio bambino (di 4 anni e mezzo) sono stati i Cinesi. Del resto se Tangentopoli, Expò, Mose e Finmeccanica sono tutti “casi” avvenuti al Nord, dove c’è ormai più Mafia che al Sud, è stata sicuramente colpa di Marino e dei Romani.
Su certe cose hai anche ragione, però basta paragoni. Grazie.
Milano: vent’anni, tre nuove linee (due in esercizio, una in costruzione) e un passante ferroviario. Roma: …. vabbè continua tu
Vent’anni…tre stazioni della metro B1?
Io che frequento l’Ospedale Casilino sono costretto ancora ad aspettare che arrivi o a San Giovanni o al Colosseo per poterla usare. Mi accontento ancora del vecchio sferragliare del mitico gioiellino 950mm della Stfer che mi conduce allo scambio con il 3-5-14 tram.