Il colosseo è a rischio come dice Italia Nostra?? Balle… ecco il perché!

Ieri abbiamo pubblicato e commentato la notizia che Italia Nostra ha espresso timori per quanto riguarda il Colosseo a causa degli imminenti lavori per la realizzazione della nuova stazione della metro C “Fori Imperiali/Colosseo”. Vogliamo quindi avvalorare la nostra presa di posizione spiegandovi come è stata realizzata la stazione della linea B e come verrà realizzata quella della linea C.

 La stazione della metro B al Colosseo fu costruita nella seconda metà degli anni 30 sulla linea che doveva portare le persone da Roma Termini al costruendo quartiere per l’Esposizione Universale di Roma del 42 (E.U.R. 42).  In quei tempi le tecniche di scavo erano molto più arcaiche di ora: si scavava a mano la galleria creando poi un arco di mattoni per sostenere la terra e per le stazioni veniva sbancata l’intera area e si ricopriva. La  stazione Colosseo infatti venne realizzata sbancando parte della collina antistante e scavando sotto il piano stradale lungo l’asse Arco di Costantino-Colle Oppio a pochissimi metri dalle fondamenta del Colosseo (come può testimoniare ottimamente la foto di apertura). Eppure l’anfiteatro non crollò.

 Le tecniche moderne prevedono, ancor prima di scavare, la creazione di paratie lungo tutto il perimetro della stazione. Si viene quindi a creare una scatola di cemento armato che oppone resistenza alla terra limitrofa (che non collasserà) e solo allora si potrà realizzare la stazione, livello per livello, dall’alto al basso, rimuovendo il materiale contenente e creando i solai. Le gallerie invece vengono realizzate tramite talpe meccaniche che, scavando a più di 15 metri di profondità e rinforzando direttamente la galleria, azzerano il rischio di sprofondamenti.Questa tecnica è così efficace che permette di scavare molto a ridosso delle strutture così com’è successo a viale Libia per la metro B1.

Volevamo inoltre sottolineare che la nuova stazione non è così vicina al Colosseo come si può pensare, bensì è spostata più verso via dei Fori Imperiali e verrà collegata con quella della B tramite tunnel sotterranei. Il che smonta definitivamente la tesi sostenuta da Italia Nostra. Nell’immagine seguente possiamo vedere, grosso modo, le ubicazioni degli scavi e delle due stazioni.

L’ambientalismo è una scusa superficiale, secondo noi il vero ambientalismo non deve combattere contro il trasporto su ferro ma incentivarlo! Noi vogliamo la metro C anche per questo, una Roma con meno smog, meno traffico e più vivibile, che non può prescindere dalla realizzazione dello scambio a Colosseo!