Diacetti a MXR: 300 uomini in più contro l’evasione

Circa trecento amministrativi Atac (ma il numero, a regime, potrebbe essere anche maggiore) saranno presto impiegati sul territorio per maggiori controlli e per la lotta all’evasione. A comunicarlo a MetroXRoma è stato l’Ad dell’azienda, Roberto Diacetti, durante  un incontro con il Comitato tenutosi presso la sede di Atac di via Prenestina.

Il piano dell’Atac nasce a seguito delle tantissime lamentele da parte degli utenti del trasporto pubblico romano, spesso abbandonati al loro destino, e al fine di risolvere le difficoltà di controllo e gestione dei servizi su gomma e su ferro. Diacetti sta lavorando per sistematizzare la presenza di verificatori, vigilanti ed assistenti alla clientela. Anche perché, spesso e volentieri, le stazioni delle metropolitane, anche quelle centrali, sono mal controllate, se non addirittura abbandonate. Una situazione più volte denunciata dall’utenza, certificata anche da numerosissimi video presenti sul web.

L’idea dell’Ad di Atac è che gli amministrativi debbano lasciare gli uffici e scendere per strada, sui bus come nelle stazioni metro, è molto coraggiosa ed ha per obiettivo dichiarato quello di garantire maggiore efficienza nell’espletamento del servizio, maggiori controlli per la lotta all’evasione ed una maggiore comunicazione all’utenza nel caso di guasti e mal funzionamenti.

Apprezziamo molto lo sforzo di “normalizzazione” che Atac sta cercando di compiere e gli auguriamo di riuscire a portare a termine questo risultato non certo semplice. Ai sindacati chiediamo di fare la loro parte, accordandosi con il management, avendo sempre ben presente  l’obiettivo principale : la tutela dei cittadini e del loro diritto alla mobilità nella città di Roma.