progettare per crescere

Ci rallegra sentire che il Ministero delle infrastrutture, con il progetto “Cantieri Italia” abbia intenzione di rifinanziare la costruenda linea C della Metropolitana. Ricordiamo che il progetto c’è ma i soldi languono.
Fino ad oggi il governo ha potuto parlare solamente di rigore perché i parametri europei lo indicavano. Ora che nel dibattito internazionale si vede la necessità di accostare al rigore la crescita, in Italia si pensa alle urgenze che bloccano lo sviluppo: le infrastrutture.
Il ministro Passera ha promesso il finanziamento di tantissime infrastrutture progettate ed accantonate per motivi finanziari. Purtroppo nella provincia di Roma il risultato è 4 interventi autostradali e completamento di 1 metropolitana! Lo vogliamo capire che perseverare è diabolico o vogliamo proseguire verso il nichilismo della mobilità?

Nelle ultime settimane si parla di Euro Bond, indebitamento degli stati per sviluppare progetti, per costruire le infrastrutture europee. Negli ultimi 20 anni a Roma non si è costruito un metro di Trasporto Pubblico Locale con fondi europei perché son mancati progetti credibili. A Madrid (a onor del vero considerata zona più arretrata rispetto a Roma) hanno costruito intere linee della metropolitana con questi benedetti fondi europei.
Per evitare di perdere anche questo treno e sprofondare nel paleozoico, i municipi, il comune, la provincia e la Regione (tutta gente stipendiata da noi) comincino a lavorare su progetti reali di tram, metropolitane D, E, F… e rafforzamento delle linee di treni extraurbani e le piste ciclabili.
E se i tecnici del comune, spesso eclissati dai politici, avessero bisogno di una cassa di risonanza per far uscire i loro progetti ormai ammuffiti ci contattassero. Se i politici pensano che i tecnici del comune non hanno progetti tra le mani ci contattassero: conosciamo ingegneri che di progetti seri ne hanno e la città ha bisogno di muoversi ora per non marcire.