tristi considerazioni sul tpl

Questa mattina, a Roma, altri due motociclisti muoiono nella capitale a un’ora di distanza l’uno dall’altro. La prima vittima è un ragazzo di 19 anni che ha perso il controllo della moto che stava guidando. E’ successo verso le 8 in via Ettore Franceschini, zona Colli Aniene. A nulla è servito il trasporto all’ospedale Sandro Pertini. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani del V Gruppo. Intorno alle 9, precisamente un’ora dopo dall’incidente in via Ettore Franceschini, un’altra persona ha perso la vita in sella al suo scooter. Anche questa volta la vittima è un motociclista, morto sul colpo. Si è scontrato con un’auto in via Pincherle, in zona Marconi. La polizia municipale ha effettuato i rivieli. Agenzia per la Mobilità informa la chiusura della strada. Inutili i soccorsi. Le linee bus 23, 670 e 770 transitano quindi in via della Vasca Navale.

Il Comitato Metro x Roma esprime le più sentite condoglianze ai familiari delle due vittime, le ennesime, della disorganizzazione, del pressappochismo, della mancanza di razionalizzazione delle risorse economiche, della mancanza di progettualità, dei tempi lunghi, lunghissimi, nella realizzazione delle infrastrutture per la mobilità urbana di cui Roma ha urgentemente bisogno. Chissà se questi tragici fatti potranno essere ridotti o, addirittura, impediti con una nuova (per Roma) cultura del mezzo pubblico che pervada tutti i livelli della società: dall’amministratore pubblico, che deve porre in essere politiche volte a una mobilità efficiente ed efficace, fino al normale cittadino, che deve vivere acquisire una cultura della sostenibilità, preferendo mezzi alternativi al veicolo privato.

Commuove, in ultimo, la manifestazione di alcuni studenti romani svoltasi a Piazza dei Cinquecento. Dieci giovani studenti (così pochi perchè a Roma non si puo’ neanche piu’ manifestare) che all’interno dell’affermazione del diritto allo studio evidenziano la necessita’ di avere mezzi pubblici efficenti per raggiungere i luoghi deputati al sapere. Evitando il rischio di morire.