La macchina del fango contro il Comitato MetroXRoma: ecco chi siamo

Negli ultimi giorni, nella nostra casella e.mail e negli spazi riservati ai commenti, ci sono arrivate alcune richieste di delucidazioni su chi siamo. Qualche lettore, in maniera piuttosto sgradevole, ha insinuato che dietro il nostro comitato si nasconda qualcosa di marcio, che puzza di poco onesto.

Prima di proseguire vorremmo chiedere a chi ci ha rivolto queste accuse di formalizzare bene il suo pensiero. Ci accusate di prendere i soldi da qualcuno? Che siamo un finto comitato al soldo di qualche amministratore? Un lettore insinuava dubbi per il solo fatto che insistiamo nella nostra richiesta di volere la metro C nel quartiere Flaminio. Forse qualcuno crede che siamo un gruppo di costruttori romani, trincerati dietro ad un comitato di libero trasporto, che vogliono solo approfittarne per fare qualche valorizzazione sulle caserme dismesse… Vi prego, formalizzate le vostre accuse in maniera chiara. Non ci saranno ritorsioni, ma ci faremo una bella risata tutti insieme subito dopo…

Qualche spiegazione su di noi. Il comitato MetroXRoma è nato dopo una serie di riunioni, fatte tra persone in carne ed ossa. Giovani cittadini che vogliono trasporti degni di una Capitale europea e che si sono conosciuti su internet, tramite la frequentazione di forum e chat del settore. Ci sono giornalisti, ingegneri, studenti, lavoratori dipendenti, liberi professionisti, web designer, disoccupati.

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Le nostre professioni già risolvono un paio dei vostri interrogativi. Un lettore, in particolare, si dice convinto che il nostro comitato sia spuntato fuori dal nulla, all’improvviso e che sia impossibile “che un’organizzazione” come la nostra “sia stata annunciata da niente di meno che da dentro il tunnel della C!!” Il lettore è convinto che una cosa simile sia “impossibile per qualsiasi vero comitato”.

Ebbene si, eravamo nel tunnel della linea C, anche se non siamo nati proprio in quel luogo, così all’improvviso… E lo sapete perché eravamo lì? Perché tra di noi ci sono giornalisti in grado di conoscere con un certo anticipo gli appuntamenti istituzionali come quello della settimana scorsa a Pantano… Nessun mistero, nessun’informazione riservata passata dall’amico potente di turno. Nessuno 007… Lo trovate strano? Eppure dovrebbe essere sufficientemente pacifico che i giornalisti che lavorano nelle cronache di Roma dei giornali della Capitale siano avvertiti con un po’ di anticipo sulle cose che succedono… Ecco, già che un’accusa viene smontata.

Alcune persone ci hanno detto che “il sito troppo è professionale e sembra caro”. Cari lettori, informatevi, un sito come il nostro costa poco meno di una cena in trattoria e ci siamo autotassati, per l’appunto, dopo una riunione dove il resto per pagare la pizza è finito in una cassa comune… Per il resto basta un web designer, e credo che a Roma ce ne siano migliaia, ben due con noi, per realizzare una grafica decente…

In alcuni commenti ci chiedete di pubblicare i nostri nomi. Ne stiamo parlando. La prossima settimana pubblicheremo alcuni tra i componenti del comitato, i cui nomi saranno assoluta garanzia di specchiato impegno civico, e null’altro. Anche se a quanto pare dà molto sui nervi a qualcuno. Diciamo, per ora, che siamo tanti e rappresentiamo bene molte fette di Roma. Siamo, insomma, legittimati a parlare perché è nostro interesse volere le metro vicino alle nostre case. Non ne possiamo più di perdere ore in auto in mezzo al traffico e ci vergogniamo quando confrontiamo la cartina metro di Roma con quella di Parigi, Londra o Berlino.

Iscriversi al comitato è possibile: è gratis, basta volere le metro e partecipare alle prossime riunioni pubbliche. E’ chiaro che chi vuole far parte dei nostri la deve pensare come noi, quindi non è che mettiamo gli annunci su Porta Portese. Ma chi vuole può farlo, basta che ci scriva, si interessi, dimostri di essere competente ed amante delle metro…. Vi annunciamo, inoltre, che dopo l’estate vogliamo organizzare anche un’assemblea pubblica. Venite, così vedrete anche i nostri visi.

Che strano Paese l’Italia, la terra della dietrologia, della calunnia, dei sospetti. La macchina del fango non funziona solo per volontà dei grandi giornali di potere, la fanno funzionare anche tanti cittadini. Magari solo perché per una volta non nasce un comitato contro qualcosa ma un comitato pro…


Tutte le spese sostenute sin'ora dal comitato