Intesa Stato Regione vecchi e nuovi soldi. I nostri giudizi

Pochi giorni fa la Regione Lazio ha potuto sbloccare una serie di finanziamenti che in parte riguardano anche importanti infrastrutture di trasporto pubblico. Grazie alla compartecipazione statale con il Fondo di Sviluppo e Coesione e le risorse del Ministero delle Infrastrutture si sono rese materialmente disponibili delle somme che vanno a coprire stanziamenti rimasti in sospeso ormai da troppi anni.




Foto notizia. A Flaminio riprendono i lavori

La foto scattata qualche giorno fa mostra i cantieri del nuovo capolinea della Roma-Nord a piazzale Flaminio. Vi ricorderete che a partire dallo scorso agosto i lavori avevano subito un pesante rallentamento per alcuni ritrovamenti archeologici all’interno del pozzo di stazione. Da poco quelle strutture sono state smontate, “impacchettate” e spostate a margine del cantiere e i lavori sono ripresi a regime.




I cantieri part-time della metropolitana di Roma

Non bastava l’archeologia e il delicato contesto storico-monumentale, che già incidono in modo rilevante sul cronoprogramma. Ci si mettono anche le intransigenti dottrine sull’inquinamento acustico. Sia chiaro: estremo rispetto per la tutela ambientale e della salute ma forse c’è un limite a tutto, non soltanto al rumore. Con stupore abbiamo scoperto che Il Dipartimento Tutela Ambientale può impartire dei diktat che incidono sui tempi di esecuzione di un’opera del tutto invidiabili dalle nostre amate Soprintendenze.




Archeologia a Ipponio. Se si aprissero le porte ai cittadini

I cancelli del cantiere della stazione Amba Aradam/Ipponio della Linea C si sono aperti alla stampa per svelare il ritrovamento della caserma romana alla presenza di Francesco Prosperetti, Soprintendente Speciale per l’Area Archeologica Centrale; Rossella Rea, responsabile per la stessa soprintendenza degli scavi della tratta T3; Andrea Sciotti, responsabile del procedimento della Linea C per Roma Metropolitane. MetroXRoma ha avuto il privilegio di partecipare a questa spettacolare visita. 39 stanze quadrangolari disposte su due file che si affacciano su uno stretto e lungo corridoio su un estensione di circa 1.800 mq.  In alcuni ambienti, mosaici e affreschi si mostrano perfettamente conservati in tutta la loro eccezionalità.




Sotto Ipponio spunta una caserma romana: nascerà una stazione museo

Un nuovo straordinario ritrovamento archeologico sotto la stazione Ipponio-Amba Aradam rallenterà ulteriormente la costruzione della linea C, questa volta nel tratto succesivo a San Giovanni, i cui lavori sono già indietro di più di un anno. Lo scoop questa volta è de ‘Il Tempo‘, a firma Vincenzo Bisbiglia. In poche parole ecco cosa è successo. Quando già la stazione di Ipponio iniziava a prendere forma, con il cosiddeto scatolare completo ed il solaio di copertura già posato, gli operai si sono ritrovati sotto i piedi i resti di un’imponente caserma romana, con mosaici intatti ed affreschi alle pareti. Un complesso talmente ben conservato che, secondo quanto fa sapere il sovrintendente ai Beni Archeologici, Francesco Prosperetti, “rende non perseguibile l’ipotesi di uno smontaggio e rimontaggio del contesto“. Certo la notizia potrebbe gettare nello sconforto quanti sognano di avere una linea C funzionanente in pieno centro e in tempi relativiamente umani. Ma ve lo diciamo subito: no panico! Il problema certamente esiste: il ritrovamento della caserma porterà probabilmente a nuovi ritardi, certamente per almeno un semestre, e senza ombra di dubbio ad un aumento dei costi: ma non fermerà la linea C e porterà alla trasformazione dell’attuale fermata in una nuova stazione museo. Naturalmente sarà necessario rimodulare il progetto per inglobalre i ritrovamenti archeologici alla stazione, come scrive lo stesso Prosperetti: “occorre individuare ogni possibile soluzione tecnica funzionale alla conservazione in loco del complesso assicurandone la tutela e la più ampia valorizzazione e fruizione nell’ambito della futura stazione“. Il che vuol dire che la Sovrintendenza non pensa a ricoprire tutto, ma a rendere visibile la struttura. E l’unico modo è farlo con una stazione museo. Segue l’articolo integrale. Noi rimandiamo le nostre proposte tecniche, in corso di elaborazione, ad un successivo articolo.




Linea C tra progetto e realtà

Domenica scorsa, nell’ambito delle iniziative promosse da OpenHouse Roma, la stazione Teano della Linea C ha ospitato un evento/mostra riguardante il metodo e le scelte architettoniche delle metropolitane di Roma con focus particolare sulla Linea C stessa. Il tutto a cura degli studi che maggiormente hanno seguito lo sviluppo della terza linea della capitale: Archigruop e Opus Incertum. Segue una breve galleria fotografica in cui abbiamo selezionato alcuni temi che ci sono sembrati interessanti.




Linea C: Raggi Vs Giachetti. La grillina ribadisce lo stop al Colosseo. Il Dem vuole Chiesa Nuova

Chiariamolo fin dalla prima riga: questo non è un endorsement di MXR per nessuno. Daremo la nostra indicazione di voto al termine della campagna elettorale, tra circa un mese. Il dovere di cronaca, però, ci impone di mettere a confronto le idee di due tra i più noti candidati a sindaco, Roberto Giachetti (Pd) e Virginia Raggi (M5S), sulla linea C. Anche perché entrambi i candidati ne hanno parlato nei giorni scorsi. In estrema sintesi le posizioni sono queste: Raggi, forse tatticamente, conferma la sua posizione di volere “portare in tempi rapidi la linea C al Colosseo per poi valutare” se proseguire. Giachetti, contrariamente alle prime uscite, sembra aver centrato il problema e si augura il proseguio della linea dopo piazza Venezia, “Chiesa nuova compresa”. Vediamo meglio cosa dicono i due.