Funivie, tram e people mover ma nessuna novità sulla linea C: ecco il Pums di Virginia Raggi

L’amministrazione comunale di Virginia Raggi ha presentato oggi una sintesi del Pums, il Piano urbano per la mobilità sostenibile. Nel comunicato che gira nelle redazioni in queste ore vengono indicati quelli che sono chiamati i “punti fermi” del progetto: la funivia Battistini, il nuovo minimetrò a fune Jonio-Bufalotta, la funivia Magliana-Eur, e alcuni nuovi tram già in parte annunciati nel corso degli scorsi mesi: le linee Piazza Vittorio-Fori, Togliatti, tram della Musica e Subaugusta-Ponte Mammolo con due novità: una linea tra Marconi e Subaugusta e la Risorgimento-Venezia-Termini (parte del progetto della Tva). Cosa manca? Ovviamente le metropolitane, da sempre invise ai grillini della prima ora. Una dimenticanza voluta che secondo noi trasforma i “punti fermi” in “punti incerti” visto che l’unica certezza infrastrutturale attualmente in corso di realizzazione e parzialmente finanziata a Roma, ovvero la linea C, è stata nuovamente lasciata fuori. Al contrario nessuna tra le nuove linee tram e tra le funivie, ad oggi, è dotata di un finanziamento in grado di fare aprire a breve i cantieri.




Mobilitiamo Roma. ma come?

Ultimamente sta facendo molto discutere la proposta dei Radicali di indire un referendum che proponga la messa a bando del servizio di trasporto collettivo romano. Il principio basilare di questa iniziativa è sintetizzato nello slogan “il bene comune non è l’ATAC, ma il servizio offerto ai cittadini”: Secondo i Radicali, l’inefficienza del trasporto pubblico è da imputarsi principalmente alla cattiva gestione amministrativa di ATAC che dall’alto della sua posizione monopolistica non sente la necessità di farsi efficiente. Per questo, questi ultimi, propongono di mettere a bando il servizio costringendo l’ATAC a dover rispondere ad una concorrenza privata attraverso una liberalizzazione. Ma è veramente questa posizione monopolistica la causa dell’inefficienza di ATAC? Siamo realmente sicuri che un altro gestore farebbe tanto meglio di ATAC?




Pigneto FL. lavori al via a fine Giugno. Nel 2020 la nuova stazione

Dopo anni di rinvii partiranno a fine Giugno i lavori di costruzione del nodo Pigneto, l’importante stazione di passaggio per alcune Linee ferroviarie urbane ed interscambio con l’omonima stazione della Metro C che, al suo completamento (previsto tra 2,5 anni circa), diventerà il terzo nodo di scambio più importante di Roma, dopo Termini e Tiburtina.




Una ragnatela di sottoservizi blocca Pigneto FS. lavori a luglio 2017

I lavori per la stazione Pigneto sulla FL1 e 3 dovevano concludersi entro il 2017 come stabilo nella convenzione firmata tra RFI e Cmune alla fine del 2012 Evidentemente non sono neanche ancora iniziati. Dall’aggiudicazione dell’appalto che risale a Ottobre 2015 la data di inizio lavori è già slittata diverse volte da Giugno 2016 è stata posticipata a novembre 2016, quindi a febbraio 2017, ed ora, ci ha assicurato l’Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio Roma V Paola Perfetti, “se tutto andrà secondo quanto previsto i lavori di RFI dovrebbero cominciare a giugno/luglio”




Linea C il “modello MetroXRoma” per arrivare a Ottaviano. Come gli ascensori salveranno le stazioni del centro storico

Guardando alle nuove linee di metropolitana di Barcellona, la L9 e L10, abbiamo trovato ispirazione per il modello costruttivo della tratta T2 (Fori Imperiali – Ottaviano) che potrebbe sbrogliare la matassa di vincoli e prescrizioni che hanno affondato la sostenibilità e utilità della tratta. Le difficoltà di realizzazione di un tracciato che sottopassa Corso Vittorio Emanuele sono ben note e rappresentate da un unicum nel suo genere per motivi geologici, archeologici e di interferenza con le preesistenze storico-monumentali. Oggi siamo arrivati alla scelta del diavolo: o la linea si ferma a Fori Imperiali oppure prosegue come un immenso tunnel senza stazioni. L’utilizzo innovativo di batterie di ascensori a grande capacità e velocità per collegare atrio e banchine permetterebbe la riduzione considerevole delle volumetrie a beneficio dell’impatto superficiale dei cantieri e della netta riduzione delle opere di scavo in sotterraneo.




Ottime nuove dal DEF. Linea C verso la progettazione definitiva oltre Colosseo.

Dall’audizione di Pasquale Cialdini, direttore generale di Roma Metropolitane, alla Commissione Mobilità di Venerdì scorso (14 Aprile ndr.) sono emerse alcune novità interessanti sulla ristrutturazione della controllata comunale e sugli interventi legati al DEF (Decreto Economia e Finanza).




San Giovanni Fori Imperiali. 4 anni di cantieri, a che punto siamo

Esattamente il 21 marzo 2013 Roma Metropolitane dava il via ai lavori della tratta San Giovanni – Fori Imperiali della Linea C. Con un ritardo di cinque anni sulla tabella di marcia aprivano i primi cantieri nel centro storico della Capitale. A 4 anni di distanza, facciamo un bilancio sullo stato dell’arte.