Se la ferrovia Roma-nord diventasse la Linea F

La L6 della metro di Barcellona è l’esempio virtuoso di quella che potrebbe essere la Flaminio-Montebello, conosciuta anche come ferrovia Roma-Nord, e che oggi non é. La lìnea 6, o “violeta”, è il frutto della metropolitanizzazione della ferrovia regionale Barcelona-Vallès. Sugli stessi 2 binari corrono infatti ben 5 servizi diversi (L6, S1, S2, S5, S55), che diventano 6 grazie all’immissione della linea gemella L7 nella tratta centrale. La L6, sino al 2001, quando la linea ancora si chiamava U6, presentava una frequentazione del tutto simile alla nostrana Flaminio-Montebello con non più di 60.000 passeggeri giornalieri ed una frequenza tra i 10 ed 15 minuti. Tuttavia nel 2001, anno in cui fu decretata l’integrazione tariffaria del TPL della Città dei Conti, e successivamente nel 2003, con l’aumento delle frequenze ad un range tra i 2 ed i 7,5 minuti ed il cambio di denominazione da U6 ad L6, l’utilizzo della linea è esploso trasformandola in una metro leggera da 80.000 passeggeri giornalieri; 10.000 in più del carico giornaliero della Roma-Civitacastellana-Viterbo (o Roma Nord) che è per utilizzo giornaliero, con i suoi 70.000 passeggeri, la terza linea pendolare di Roma e d’Italia dopo la Roma Lido e la Fiumicino-Fara Sabina.




Intollerabile Vigna Clara. Il TAR rinvia a ottobre 2017

Nuovo rinvio nella umiliante e assurda storia della riattivazione della stazione di Vigna Clara che doveva culminare con l’avvio del servizio a Giugno 2016 e che invece se tutto va bene potrà vedere la luce solamente nel 2018. I lavori lungo la linea sono terminati da almeno 7 mesi, bloccati dal vergognoso esposto di un paio di cittadini che adducono motivazioni stucchevoli per bloccare l’opera, peraltro vecchie di ben 12 anni visto che si tratta della mera riproposizione di controversie risolte in gran parte nei primi anni duemila. Il quanto mai incauto, secondo noi, accoglimento del ricorso da parte del TAR del lazio sfocia ora in un intollerabile rinvio di quasi un anno.




Osservatorio lavori aggiornato a Gennaio 2017

Con il nuovo anno arriva l’aggiornamento della sezione osservatorio del nostro sito. La lente di ingrandimento esclusiva del comitato MetroXRoma! Continuiamo così in modo, crediamo, abbastanza chiaro e immediato a riunire tutte le informazioni utili sui principali progetti inerenti la rete di metropolitane e ferrovie concesse della capitale. Basta accedere con un click alla sezione dedicata per avere una risposta a tutte le vostre domande su tempi, costi e stato dell’arte del progetto che più vi interessa. A partire ovviamente dalla Linea C, passando per tutti gli interventi di ammodernamento e potenziamento delle due linee metro storiche, fino a toccare l’agognata linea gialla. Non mancano i più rilevanti interventi sulla Roma-Lido e Roma-Nord.




Linea C manutenzione straordinaria. Domenica stop tra Lodi e Centocelle.

Domenica, la tratta Lodi-Parco di Centocelle della linea C della metropolitana sarà chiusa per l´intera giornata, per lo svolgimento di attività di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura ferroviaria. Saranno sostituiti alcuni scambi presenti nel pozzo multifunzionale che si trova tra le stazioni di Malatesta e Teano, quello che permette il passaggio dei treni da una galleria all’altra. Questa attività è il primo passo verso la risoluzione del problema dell’accelerata usura delle ruote dei treni rispetto al previsto.




Si sblocca Amba Aradam, ecco come sarà la stazione museo

Natale porta buone notizie per la metro C. Dopo 7 mesi si sono finalmente sbloccati i cantieri della stazione di Amba Aradam-Ipponio, fermi a causa di un ritrovamento archeologico davvero straordinario. La soluzione individuata per questa fermata è spettacolare: Amba Aradam si trasformerà in una stazione museo, con una terrazza sotterranea sui castrum romani rinvenuti i mesi scorsi (vedi foto). Creando, tra l’altro, un precedente fantastico per le future fermate della tratta centrale.




Meleo propone un referendum per proseguire la linea C

“Metro C fino a Corviale? Stop al Colosseo? No, forse a piazza Venezia, oppure, nel dubbio, virare verso piazzale Flaminio…”. Abbiamo perso quasi il conto delle proposte bizzarre arrivate negli ultimi tempi da alcuni rappresentanti dell’amministrazione guidata da Virginia Raggi. Anzi, approfittiamo per scusarci con i lettori per la nostra prolungata assenza e per non avervene dato conto. Ma ieri finalmente una nuova proposta, lo anticipiamo, una proposta che disapproviamo, ci ha destati dalla frustrazione e dall’oblio in cui eravamo finiti negli ultimi tempi, sfiaccati dalla tanta superficialità sul tema linea C e dalle pessime notizie delle ultime settimane. La notizia è questa: l’assessore alla Mobilità, Linda Meleo, ha proposto “un referendum” per capire come proseguire la linea C dopo il Colosseo.




Metro C a Corviale, la folle idea di Berdini

Non arriva come un fulmine a ciel sereno la proposta di Paolo Berdini, assessore all’Urbanistica di Roma, sulla radicale proposta di cambiamento di tracciato della Metro C. Appena insediato, a Giugno, l’assessore già aveva paventato un’ipotesi del genere in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, già da noi commentata e della quale riportiamo un frammento: «Arriviamo a San Giovanni. Poi dico: si può fare una metro che attraversa il centro senza fare una fermata? Visti anche i ritrovamenti archeologici, si può studiare lo sviluppo verso altri quadranti. ».